Scegliere consapevolmente i materiali per mobili e rifiniture è importante, non solo per raggiungere il risultato estetico desiderato, ma anche per ottenere arredi di qualità, resistenti e durevoli nel tempo.
Tra i materiali più apprezzati c’è il legno wengè che ha caratteristiche tali che lo rendono l’ideale per ambienti raffinati e di grande personalità. Si tratta di un legno tendenzialmente scuro, che può essere impiegato in diversi modi.
Che cos’è il Legno Wengè: Origini e Aspetto Distintivo
Il wengè è un legno originario dell’Africa, precisamente delle foreste del Mozambico, del Congo, del Camerun e del Gabon. Questo albero prospera nelle foreste tropicali umide, dove le condizioni climatiche favoriscono la sua crescita rigogliosa.
In botanica, l’albero che comunemente chiamiamo wengé, da cui si ricava l’omonimo legno, ha il nome scientifico di Millettia Laurentii. È un albero della famiglia delle fabacee, o leguminose. Può raggiungere i 25 metri di altezza e il tronco superare 1 metro di diametro. L'albero può raggiungere un'altezza di 18-27 metri. Il diametro del tronco generalmente varia tra 1 e 1.2 metri.
Il suo aspetto distintivo è, innanzitutto, il colore: un bruno scuro arricchito da tantissime venature sia più chiare che più scure, che assumono delle sfumature differenti. La sua caratteristica più evidente è il già citato colore, che è quasi sempre molto scuro, profondo, anche se si possono trovare delle varianti più chiare. La sua tonalità scura è perfetta per creare dei forti contrasti nell’ambiente, rendendo l’aspetto di ogni stanza della casa accattivante.
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Da un punto di vista estetico, il legno Wengè ha una tonalità marrone scuro, con striature nere che gli conferiscono un aspetto molto elegante. Il legno può essere laccato o verniciato per ottenere un effetto satinato o lucido, oppure lasciato al naturale per esaltare la sua bellezza. Sono presenti delle venature marcate, ben visibili all’occhio. Sono sfumature talvolta più scure e talvolta più chiare che si distinguono da quelle presenti su altri tipi di legno. Per questo motivo è adatto se si vogliono realizzare degli ambienti unici. Con il tempo e l'esposizione alla luce, tendono a scurirsi ulteriormente.
Un aspetto che lo rende particolarmente affascinante e in grado di catturare l’attenzione delle persone in qualsiasi ambiente.
Caratteristiche del Legno Wengè: Vantaggi e Svantaggi
Proprietà Fisiche
Possiamo affermare che questo tipo di legno è uno fra i più resistenti in termini di durezza e compattezza. È un legno duro, robusto, resistente agli urti e all’umidità e che quindi può essere considerato durevole. Non si deforma facilmente perché resistente ai cambiamenti di temperatura. È anche resistente ai parassiti e ha una buona lavorabilità.
La durezza è elevata, rendendolo molto resistente all'usura e agli urti. La durabilità è eccezionale come la resistenza agli attacchi di funghi, insetti e termiti. La stabilità dimensionale è moderata, con una certa tendenza al movimento in risposta ai cambiamenti di umidità.
È la scelta ideale quando si vuole realizzare un arredo che duri con il passare del tempo e che richieda una manutenzione veloce. Adatto anche a lavorazioni da esterno per la sua elevata resistenza agli agenti atmosferici, possiamo dire che il wengè è un legno veramente versatile.
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Lavorazione e Costi
Proprio per la sua durezza, il legno di wengè è difficile da lavorare e richiede parecchio tempo prima di essere pronto per essere immesso sul mercato. La sua lavorazione, tuttavia, non è delle più semplici proprio a causa della sua durezza. Richiede, infatti, attrezzi specifici e una notevole perizia artigianale per essere tagliato, intagliato e rifinito.
Visto che è un legno duro e resistente, può presentare alcune sfide nella lavorazione. Nel taglio può essere difficile da tagliare a causa della sua durezza e densità. La levigatura può risultare difficile a causa delle venature aperte e della durezza del legno. Richiede adesivi forti e tecniche di incollaggio adeguate per ottenere un buon risultato.
Inoltre, non è facile da reperire. Queste due caratteristiche e tutte le qualità positive di questo legno, lo rendono costoso, soprattutto se paragonato ad altre soluzioni presenti in commercio. Basti pensare che il wengè costa minimo 50 euro al metro quadro e può superare i 100 euro per metro quadro.
"Vent’anni fa il wengé era poco conosciuto in Italia - racconta Alberto Seralvo -. Purtroppo la domanda si è scontrata con le difficoltà di approvvigionamento del legno, causate dell’instabilità politica nel Centro Africa. Il wengé ha quindi vissuto impennate del prezzo che hanno costretto l’industria a trovare surrogati nel rovere a tinta scura, o rovere moro: imitazioni del colore non comparabili per resistenza e aspetto."
Manutenzione
È facile da pulire e, essendo resistente all’acqua, si può facilmente lavare se necessario. Tuttavia, è sempre bene evitare di utilizzare prodotti chimici aggressivi. Il punto debole del wengè sono le venature, che si potrebbero scheggiare. Occorre però prestare attenzione nelle fasi di pulizia.
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Per quanto riguarda la manutenzione del legno Wengè, occorre prestare attenzione a non esporlo alla luce solare diretta per evitare una sbiadimento della colorazione. Inoltre, è importante tenere il legno al riparo dall’umidità e dalla polvere, pulendolo regolarmente con prodotti specifici per il legno. In ogni caso, è sempre bene fare attenzione alla manutenzione che, pur essendo semplice, è necessario venga eseguita con regolarità.
Impieghi del Legno Wengè nel Design e nell'Arredamento
Arredamento Generale
Questo legno, per via della sua qualità e del suo aspetto, viene impiegato in numerose lavorazioni. Per quanto riguarda l’arredamento, è utilizzato per la costruzione di mobili robusti e di pregio (tavoli, sedie, armadi, scrivanie, credenze e librerie e tanto altro ancora). Nel settore dell’arredamento, per esempio, il Wengè è spesso utilizzato per creare mobili di grande impatto visivo: scrivanie, tavoli da pranzo, credenze e librerie a giorno realizzate con questa essenza diventano veri e propri pezzi scultorei, capaci di definire lo stile di un ambiente.
Viene anche impiegato per la realizzazione di porte e finestre, sul pavimento sotto forma di parquet, per la creazione di scale, ringhiere e tanto altro ancora. È utilizzato anche per i parquet e pavimenti in legno massiccio, particolarmente apprezzati per la loro durezza e durata. Per la sua resistenza negli utilizzi più gravosi come nel caso dei pavimenti, il wengé è molto apprezzato.
Ma non finisce qui, il wengè è utilizzato anche in altri ambiti. Spicca la realizzazione di oggetti decorativi, come i vasi, pannellature e intarsi. Viene anche apprezzato nei lavori di ebanisteria come oggetti decorativi, intarsi e pannellature di alta qualità. Il legno Wengè è molto apprezzato per la creazione di mobili dal design sia moderno che elegante, come tavoli, sedie, credenze e librerie. Inoltre, può essere utilizzato anche per la realizzazione di decorazioni e oggetti d’arte, come sculture o cornici per quadri. La sua bellezza naturale e la sua resistenza lo rendono un materiale molto versatile e apprezzato.
Wengè e Stili di Arredamento
Scegliere il legno wengè per i propri arredi significa optare per una soluzione sofisticata e senza tempo, che non passa mai di moda e che valorizza ogni tipologia di ambiente. Grazie al suo colore, scuro, ma neutro, è considerato versatile. Può essere abbinato senza difficoltà ad altri materiali e ad altri colori, pur facendo attenzione ad alcuni dettagli.
Nelle stanze deve essere presente una buona luminosità per evitare che questo legno contribuisca alla creazione di ambienti cupi. Diversamente, occorre dosarne la presenza. Si adatta bene ai diversi stili, da quello contemporaneo a quello classico. Se si vuole realizzare una casa moderna, sarà sufficiente abbinare alle finiture in wengè arredi di colore chiaro e dalle linee essenziali.
Il wengè è perfetto anche per un ambiente etnico e colorato, accostato a colori intensi e vivaci come il giallo, l’arancione e il rosso, che creano un contrasto interessante. Se si desidera realizzare un’abitazione in stile classico, il wengè aggiunge un tocco elegante e permette la realizzazione di ambienti di lusso. Nel design moderno e contemporaneo, invece, il Wengè viene impiegato per mobili dalle linee pulite ed essenziali, tramite le quali la bellezza del materiale può emergere in tutta la sua forza. La sua tinta scura si sposa perfettamente con stili minimalisti, ma anche con arredi di ispirazione etnica o coloniale, a cui conferisce un’aura di autenticità e calore.
Esempi Specifici di Mobili
Per unire funzionalità ed estetica nel tuo spazio, Morelato propone la libreria bifacciale Babilonia, originale e sofisticata, resa unica dalla combinazione di diverse essenze di legno che la compongono, formando un prezioso patchwork naturale.
Per il salotto o la camera da letto, il tavolino Gene (da abbinare, volendo, al tavolino Frank) è un esempio eccellente di come il Wengè possa essere combinato per creare un effetto chiaro-scuro distintivo. Il complemento presenta un piano in legno di acero con un raffinato intarsio in legno di wengè e gambe in legno, il tutto realizzato con la tecnica artigianale dell’intarsio.
Un altro pezzo che esalta la bellezza del Wengè è il tavolino Carambola: dal design suggestivo, è reso unico dalla preziosa combinazione di essenze, tra cui il wengè, visibile nelle gambe tornite a stecca da biliardo insieme a ciliegio e acero, che supportano un piano rotondo in legno di frassino. A completare la collezione, Morelato offre la sedia Carambola: imbottita in legno di frassino, anch’essa si distingue per le sue gambe tornite a stecca da biliardo e l’unione di più essenza lignee.
Il Wengè nel Mondo degli Strumenti Musicali
Ho fatto una chitarra con i mobili IKEA
In Africa è molto utilizzato per costruire percussioni. Grazie alla buona risonanza, viene anche utilizzato in liuteria per la realizzazione di chitarre e bassi. Per la sua stabilità e la qualità sonora è utilizzato nella costruzione di chitarre, bassi ed altri strumenti.
Il legame tra questo meraviglioso legno ed il Basso elettrico nasce nei primi anni ottanta quando, un giovanissimo Hans Peter Wilfer, patron di casa Warwick, decide di usarlo per la costruzione del manico del suo primo basso elettrico, il Nobby Meidel, palesemente ispirato al basso headless progettato da Ned Steinberger. Il Wenge diventerà poco dopo il marchio di fabbrica del tipico “sound of wood” della famosa casa tedesca, soprattutto con i più famosi Streamer e Thumb Bass.
Negli ultimi anni, vista anche l’annessione alla Red List della IUCN, l’Istituto internazionale per la conservazione della natura, c’è stato un notevole calo dell’utilizzo del wenge nella realizzazione di manici e tastiere per basso che, appunto per motivi di approvvigionamento, viene riservato solo a strumenti di fascia medio/alta.
Tra i maggiori utilizzatori di Wenge al mondo ci sono la MTD e la Mayones. Michael Tobias lo scelse quasi come legno “titolare” per la realizzazione dei bellissimi 535 e 534, mentre la casa polacca lo usa per i suoi modelli Custom Neck Through Body come il Patriot ed il Viking.
Pur trattandosi di due modelli completamente diversi possedevano una caratteristica comune: note che sembravano pugni nello stomaco, un attacco incredibile ed una “legnosità” che secondo me è impossibile ritrovare in bassi costruiti con legni più canonici. Qualora vi andasse di discostarvi dalle sonorità del Jazz, del P o del MM, troverete nel Wenge un ottimo alleato per dare al vostro suono una marcia in più!