La scelta del legno più idoneo per la realizzazione di prodotti o manufatti da esterno è fondamentale e non si tratta semplicemente di una questione estetica. La ricchezza di tipologie di legno rende a volte difficile orientarsi. In questo articolo, abbiamo pensato di fornire una breve guida sul migliore legno per esterni, con un focus particolare sul pino trattato e le sue applicazioni per pavimentazioni e altre strutture.
La Scelta del Legno per Esterni: Essenze Esotiche e Autoctone
Quando si è alla ricerca del migliore legno per esterni, l’attenzione va innanzitutto focalizzata sui legni esotici. Oltre a essere molto pregiato sotto il profilo estetico, il Teak possiede importanti caratteristiche fisiche e meccaniche, tra cui l’idrorepellenza, la resistenza alla salsedine e la resistenza agli agenti atmosferici, che lo rendono un materiale particolarmente adatto a svariati usi esterni, a partire dall’industria navale fino alle pavimentazioni di giardini, piscine e terrazzi.
Proveniente dai paesi dell’Africa equatoriale, l’Iroko è un legno contraddistinto da una notevole durezza, con colorazione variabile dal giallo chiaro al marrone scuro. A caratterizzare il legno di Iroko è una buona resistenza alle escursioni termiche e un'eccellente durata anche in ambienti umidi. Si stima che la sua durabilità si aggiri infatti sui trent’anni. Rappresenta il materiale ligneo ideale per pavimentazioni esterne in decking, banchine e moli, ossia contesti continuamente soggetti all’azione decompositiva di umidità e salsedine.
I legni di origine esotica rappresentano indubbiamente la migliore scelta per un uso esterno, ma anche altre essenze risultano idonee ad affrontare con efficacia l’effetto delle intemperie, degli sbalzi termici e degli agenti corrosivi che l’aria aperta comporta inevitabilmente. Tra le migliori proprietà del larice si annovera invece una eccellente impermeabilità, che lo rende un materiale adatto alla realizzazione di strutture in legno come i pergolati.
Leggi anche: Prezzi Pavimento Grigio Legno Perlato
Il Pino Trattato per Esterni: Soluzioni e Caratteristiche
Come accade in ogni campo, anche nella lavorazione del legname la ricerca continua a sviluppare sistemi di trattamento per ottimizzare le proprietà dei materiali, rendendoli ancor più resistenti, stabili e durevoli. Ad oggi per un uso esterno si utilizzano con molta frequenza anche il pino e il frassino termotrattati. In una guida dedicata al migliore legno per esterni deve esserci spazio anche per il pino trattato in autoclave, che appartiene a pieno titolo ai materiali più usati a tale scopo.
Pino Impregnato in Autoclave: Vantaggi e Peculiarità
Il trattamento in autoclave applica al legno un impregnante che penetra in profondità. La sostanza riesce così a salvaguardare il materiale ligneo da insetti, muffe, funghi e parassiti, rendendolo nel contempo più resistente all’impatto derivante dalle sollecitazioni continue di umidità, sole e agenti atmosferici. Questo processo è fondamentale per l'utilizzo del pino in ambienti esterni.
Un'asse in pino massello piallato, trattato in autoclave Classe 3, garantisce una buona resistenza agli agenti atmosferici. Un'asse in pino massello selezionato, piallata e trattata con impregnazione in autoclave Classe 3, è ideale per l’utilizzo all’esterno. Il processo di impregnazione garantisce al legno di Pino una maggiore resistenza e durata, riducendo la necessità di manutenzione frequente.
Tale trattamento è effettuato con una soluzione impregnante a base di sali che sotto alta pressione permea nelle fibre del legno conferendo una colorazione tipica verdastra, talvolta lasciando piccoli residui granulosi. CLASSE DI RISCHIO 3 indica che il legno non è riparato e non si trova a contatto con il terreno, una condizione comune per molte applicazioni esterne.
Leggi anche: Stile Arte Povera per la Sala da Pranzo
Questo trattamento ha numerosi vantaggi sulla durata del legno sottoposto agli agenti atmosferici, ma l’altra faccia della medaglia è che il legno di pino impregnato in autoclave presenta delle inevitabili macchie grigio verdi più o meno evidenti dovute ai sali protettivi che all'interno del macchinario si fissano con la resina, naturalmente presente nel legno di pino. Dopo il trattamento il legno può risultare umido, e le eventuali patine bianche o verdi sono residui di sali minerali (non muffa).
I prodotti in legno di pino impregnato vengono solitamente conservati all'esterno, per non sottoporli ad una eccessiva essiccazione, che può creare movimenti e difetti nel legno stesso; per questo motivo i manufatti finali possono essere "umidi" quando arrivano a casa tua. Altro aspetto da conoscere nel legno di pino impregnato è la fessurazione longitudinale, in particolare nei pali tondi utilizzati per palizzate, staccionate, steccati.
Pino Termotrattato (Thermowood): Una Soluzione Avanzata
Il trattamento termico funziona solo con l'aiuto del calore e del vapore acqueo. Nel processo a caldo, tutte le resine e le sostanze biologiche vengono rimosse, rendendo il legno più stabile e meno soggetto agli attacchi esterni. Il processo di modificazione termica avviene in una camera di riscaldamento con sensori speciali, controllati da specialisti esperti tramite software elaborati.
La qualità del Thermowood è garantita da uno speciale processo di modifica termica sviluppato sulla base di 20 anni di esperienza, che varia a seconda della specie e della destinazione d'uso. Il principio è lo stesso: il livello di umidità del legno viene ridotto allo 0% in un periodo di 35-46 ore e, quindi, la temperatura viene aumentata al livello necessario, seguito dal raffreddamento e dall'appannamento del legno.
Decking in pino termotrattato
Leggi anche: Pali in legno: guida alle travi
Perché il THERMOWOOD è molto meglio del Pino Autoclave?
Il trattamento termico, eliminando resine e sostanze biologiche, conferisce al pino una stabilità dimensionale superiore e una maggiore resistenza agli agenti atmosferici senza l'uso di agenti chimici. Questo si traduce in un materiale con meno problemi di ritiro, gonfiore e fessurazione, tipici del pino non trattato o trattato con metodi meno raffinati, e senza le macchie verdastre dei sali dell'autoclave. Il Pavimento Thermowood, nel corso del tempo, mantiene invariate le sue caratteristiche, ma varia la sua colorazione.
Come Pulire e Proteggere un pavimento in legno da esterno THERMOWOOD?
La pulizia quotidiana non è un problema per il Pavimento Thermowood. É sufficiente utilizzare uno straccio umido ben strizzato e, nel caso di sporco intenso, un comune detersivo per legno, come quelli che si trovano in commercio per il parquet di casa. Per prevenire lo sporco, ma soprattutto se si vuole dare un colore più lucido al pavimento in legno Thermowood, è consigliabile un trattamento con olio specifico a montaggio ultimato.
Uno dei prodotti migliori in questo senso è ACQUADESK di Owatrol, reperibile nei migliori negozi, anche online. L'olio è particolarmente indicato per mantenere vivo il colore del pavimento Thermowood nel tempo.
Pavimentazioni Esterne e Decking: Legno o Composito?
Legno per esterni: scopriamo insieme il panorama dei pavimenti in legno per esterni, dei legni per esterni in generale e dei decking compositi. Non si fa altro che parlare di Decking in legno oppure in composito.
Il decking in legno di Pino, grazie al suo aspetto naturale e alle ottime caratteristiche tecniche, è la scelta ideale per creare pavimentazioni esterne versatili e resistenti come bordi piscina, passerelle, terrazze e molto altro. Specialmente se si parla di pavimenti (oppure decking, termine internazionale per definire i pavimenti in legno o composito per esterni) l’attenzione da prestare ai materiali e soprattutto ai sistemi di montaggio è importantissima se si vogliono evitare problemi di manutenzione sia estetica che strutturale.
Considerazioni per i Pavimenti in Legno per Esterni
Qualora volessimo un pavimento in legno per esterni, la prima considerazione da fare è quella di scegliere un legno nobile e stabile, come IPE o TEAK ad esempio. Non sono legni per esterni economici, ma sappiamo che stiamo investendo sulla longevità del prodotto! Non è di certo meraviglioso fare l’installazione di un bel pavimento e ritrovarselo dopo poche settimane più simile ad una pista da rally!
Altro fattore importante nella scelta dei legni per esterni è quello dell’installazione. Specialmente se siamo in presenza di legni che si muovono parecchio è necessario optare per un sistema senza viti/chiodi (che sarebbero comunque strappati dai movimenti del legno… è solo una questione di tempo). Il legno è magico, ed il suo calore è assolutamente irreplicabile attraverso altri materiali. Bisogna solo fare attenzione a quale scegliere e come montarlo, perché anche dopo le sue lavorazioni, il legno continua a vivere e muoversi. La manutenzione di cui necessità ha fini sia strutturali per i movimenti che estetici per l’ossidazione. Mentre per i primi bisogna fare molta attenzione, per i secondi invece va a gusto (c’è chi ama l’effetto country del pavimento ingrigito e chi invece vuole tenerlo sempre del giusto tono di colore).
Legni per esterni o Pavimenti per Esterni in composito (wpc)?
Se non si vuole usare legni per esterni per la propria pavimentazione allora bisogna guardare ai pavimenti per esterni compositi, comunemente chiamati WPC (wood polymer composite) si apre un capitolo molto delicato... bisogna conoscere, altrimenti si rischia di cadere nella trappola di chi millanta il: non si macchia, zero manutenzione... tutte fesserie. O meglio... queste affermazioni richiedono un’argomentazione ed analisi più profonda.
Questi pavimenti decking sono realizzati in parte da polimeri riciclati (PE o HDPE), in gergo: Buste, bicchieri e bottigliette di plastica riciclate! Pochi sanno che la plastica riciclata si dilata molto più rispetto al PVC vergine (non riciclato) per cui dobbiamo sapere che se le doghe di pavimento per esterni che stiamo acquistando sono in polimeri riciclati, sicuramente dovremo aspettarci movimenti e torsioni molto consistenti. Essenziale da sapere specialmente in fase di montaggio, altrimenti il materiale diventerà inutilizzabile dopo poco tempo.
Insieme ai polimeri riciclati, i pavimenti WPC e BPC hanno anche una percentuale di materia naturale: i WPC è fatto con farina di Legno (segatura) + cellulosa e sono i più comuni. Attenzione, perché la segatura è un altro componente che ha un altissimo coefficiente di assorbimento. Le nostre doghe saranno quindi soggette a gonfiarsi quando bagnate o in presenza di umidità e a ritirarsi quando il clima è più secco. Sapere questo è ancora una volta essenziale per la posa in opera dei pavimenti per esterni in legno o in composito.
Duro 3.0: il RE dei pavimenti per esterni decking compositi
Un materiale composito di nuovissima generazione che unisce la bellezza indiscussa dei legni per esterni alla stabilità dei migliori materiali compositi. Il DURO 3.0 è un materiale ottenuto per estrusione e composto dai seguenti ingredienti:
- LOLLA: ovvero, la buccia del chicco del riso! Materiale che ne garantisce le performance migliori negli ambienti più umidi: lago, mare, pioggia.
- BAMBOO: polvere di bambù! Questa la prima novità che si aggiunge alla lolla del riso per aumentare la stabilità delle doghe di pavimento.
- POLIMERI HDPE: per la parte plastica, che insieme ai due ingredienti naturali compone un pavimento molto più stabile del predecessore.
La novità eclatante, oltre alla composizione del DURO 3.0, sta nella capsula che lo avvolge in superficie! Un vero e proprio ritrovato in termini di tecnologia per garantire due dei fattori più importanti nel mondo dei legni per esterni, ovvero: Scolorimento e Pulizia! Grazie a questa capsula il DURO 3.0 è garantito anti macchia (in quanto il film non permette assorbimento) ed estremamente facile da pulire!
In questo articolo ti abbiamo fornito una guida sul migliore legno per esterni per aiutarti a conoscere da vicino le essenze ideali per un uso all’aperto. Ti ricordiamo che per qualsiasi altra curiosità o per reperire il materiale ligneo necessario per le tue creazioni, siano esse professionali o di puro carattere hobbistico, puoi rivolgerti in qualsiasi momento ai nostri esperti. A Proposito Di Legno è infatti un’azienda specializzata nella produzione e nella vendita di legno su misura.
Siamo nati come segheria nel lontano 1955. Nel corso degli anni ci siamo poi evoluti fino a diventare l’attuale realtà. Nel nostro catalogo puoi trovare una variegata gamma di materiali lignei per realizzare qualsiasi di tipo di progetto. Alla nostra clientela forniamo inoltre tutti i prodotti indispensabili per una corretta manutenzione e pulizia del legno, a partire dagli impregnanti fino agli oli per uso interno ed esterno. Contattaci per esporci le tue necessità o raggiungici presso la nostra sede. Ci trovi a Ivrea, in provincia di Torino.