Il legno di Teak, ricavato dalla pianta della Tectona, è un'essenza pregiata, rinomata sia per le sue caratteristiche estetiche sia per quelle meccaniche e fisiche, come l'idrorepellenza e la resistenza a salsedine e agenti atmosferici. Le foreste naturali di teak si trovano solo in quattro paesi in tutto il mondo: India, Laos, Myanmar (Birmania) e Thailandia. Il nome esatto dell'albero è Tectona Grandis, che appartiene alla famiglia delle Lamiacee. Alta circa 40 metri, questa pianta preferisce terreni collinosi, temperature medie di 20-25 gradi e precipitazioni annue non inferiori ai 1.000 mm.
Caratteristiche tecniche e fisiche del Teak
Il teak ha innanzitutto un'ottima resa estetica; è caratterizzato da una tessitura mediamente fine con fibre dritte e compatte, senza nodi e da venature irregolari, ondulate, molto marcate. La sua struttura interna è composta da fibre compatte e oli naturali che lo rendono impermeabile, resistente ai raggi UV e capace di conservare un colore caldo e dorato nel tempo. Il legno di teak è idrorepellente, grazie alla presenza di pori distribuiti su tutta la superficie, che non lasciano accumulare l'umidità al suo interno. Inoltre, si tratta di un materiale estremamente resistente e durevole, grazie alla resina oleosa che lo protegge dagli insetti, dai funghi e dalle escursioni termiche.
Tipologie di Teak e provenienza
- Teak Asiatico: Proviene dalle foreste dell'India, Indonesia e Birmania. Possiede eccellenti capacità di resistenza agli agenti atmosferici, alla salsedine e all'umidità.
- Teak Africano: È un materiale molto più simile ai legni tradizionali rispetto al teak asiatico. Questa variante è un legno secco, privo della resina oleosa tipica della variante asiatica.
- Teak Sintetico: Un derivato plastico con una struttura composta da una serie di resine sintetiche, che permette di evitare l'abbattimento degli alberi di Tectona pur conservandone le qualità fisiche.
Le fasi della lavorazione del legno - Fase 1
Il Teak nell'arredamento e nei pavimenti
Oggi descriveremo le caratteristiche del parquet teak, un'essenza dalle ottime caratteristiche meccaniche e in grado di adattarsi a vari ambienti domestici. La caratteristica che spinge molti clienti ad acquistare un parquet teak è la sua capacità di integrarsi con tutti gli ambienti, sia interni che esterni. Il parquet in teak è considerato il più pregiato in assoluto: si tratta di un legno duro, che resiste agli urti e alle flessioni, ed è anche un legno stabile che non risente dei cambi di temperatura o dell'umidità.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Resistenza | Elevata, immune da insetti, parassiti e muffe |
| Manutenzione | Richiede oli o protettivi specifici |
| Utilizzo | Nautica, pavimenti interni/esterni, mobili |
| Colore | Dal bruno-dorato al rosso con venature scure |
Tecniche di manutenzione e cura
Il teak naturale, esposto a sole, vento e salsedine, necessita di attenzioni particolari. Senza una manutenzione regolare, il legno tende a ossidarsi e a perdere il suo colore naturale. Per trattare correttamente il teak è consigliabile iniziare con una pulizia approfondita, seguita dall'applicazione di oli o protettivi specifici. Il procedimento corretto prevede il risciacquo con acqua dolce, l'applicazione di un detergente specifico e la spazzolatura delicata seguendo la direzione delle fibre.
Un teak marino ben curato non solo appare più bello, ma dura più a lungo. Esistono prodotti come il Teak Wonder o il Semco Teak Sealer, che aiutano a sigillare i pori del legno impedendo a polvere e sporcizia di penetrare, proteggendo contemporaneamente gli oli del legno dai raggi ultravioletti che ne provocano l'ossidazione e la decolorazione. È importante evitare detergenti aggressivi e idropulitrici, che potrebbero danneggiare le fibre del legno.
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