È bene innanzitutto fare alcune precisazioni sulla terminologia che si utilizza nel campo della classificazione del materiale. La normativa europea che definisce la classificazione delle travi fissa unicamente lo standard qualitativo per quanto riguarda la resistenza e la portata che devono avere. Ciò nonostante, esistono due tipologie di travi lamellari: a vista o industriali.
Caratteristiche della qualità industriale
Le travi lamellari qualità "industriale" devono semplicemente soddisfare i requisiti di legge relativamente alla portata. Questa classificazione meccanica a vista permette di ammettere difetti, come per esempio una quantità limitata di muffe o di azzurramento, che non hanno nessuna influenza sulle proprietà meccaniche, ma possono essere considerate semplicemente un danno estetico che può deprezzare il materiale. Si tratta di indicazioni che fanno riferimento alla qualità estetica di un prodotto specifico e non ad una normativa o ad altre regolamentazioni.
Caratteristiche della qualità a vista
Le travi lamellari qualità "vista" non devono presentare macchie o nodi scappati al di sopra di un determinato diametro. Sono tollerate lievi fenditure, ma solo di pochi millimetri, poiché non devono inficiarne la resistenza. Per quanto concerne il legno lamellare incollato, le prescrizioni normative regolano soltanto l'aspetto tecnico del materiale e non quello estetico, pertanto la descrizione di queste caratteristiche si trova presso il produttore che lo offre sul mercato.
La verità sul legno lamellare.
Definizione tecnica e processi produttivi
Partiamo con il dire che le travi lamellari si definiscono “GL”, ovvero “glued laminated”, in italiano “a lamelle incollate”. Il lamellare si ottiene incollando fra loro delle tavole di legno (almeno tre) dette lamelle, sotto l’azione di una forza di pressione. Le lamelle sono delle tavole di spessore 40mm, perfettamente essiccate, piallate e refilate che vengono incollate assieme per formare la trave della sezione desiderata.
| Caratteristica | Legno Lamellare |
|---|---|
| Composizione | Lamelle essiccate incollate |
| Qualità Industriale | Conforme alla portata, tollera difetti estetici |
| Qualità a Vista | Estetica curata, assenza di nodi cadenti/macchie |
| Stabilità | Elevata, priva di torsioni o curvature |
Perché preferire la qualità strutturale
Esistono diverse qualità di travi lamellari, dove per qualità si intende il grado di resistenza, ovvero la portata della trave. La classificazione si basa sulla osservazione diretta e oggettiva di alcuni parametri rivelabili visivamente e misurabili. Alla fine di questo processo di classificazione si ottiene l’assegnazione del segato ad una classe di resistenza, a cui corrisponde un profilo prestazionale, ovvero una lista di tutte le caratteristiche meccaniche del materiale utilizzabili in ambito ingegneristico.
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- GL24H: “24” indica la resistenza alla flessione, “H” sta per omogeneo, ovvero le lamelle hanno la stessa portata.
- GL24C: “C” sta per combinato, indica l'uso di lamelle di classi differenti la cui media raggiunge la classe 24.
La trave lamellare è qualitativamente e staticamente superiore a una trave massiccia di pari sezione. Non ci saranno cali, torsioni, curvature o fenditure tipiche del massello e, se inserita in un muro, nel tempo non si avrà un antiestetico e antiperformante distacco dovuto al restringimento. La trave lamellare è stabile nel tempo, facile da lavorare e posare in opera, senza limiti di sezione o lunghezza.
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