Il seghetto alternativo è un utensile elettrico molto diffuso sia tra i professionisti che per il fai da te e serve per realizzare con facilità tagli di diverso genere. Il seghetto alternativo rientra nella categoria delle seghe a motore, ciò significa che il movimento della lama è azionato da un motore. Si chiama “alternativo” perché, appunto, le lame di questo attrezzo compiono un movimento alternato, quindi hanno un moto alternativo.
Questo strumento è indispensabile per realizzare tagli curvi, cerchi, ritagli di figure e molto altro. Può essere utilizzato per un’ampia gamma di materiali: legno, alluminio, plastica, ferro. A seconda del tipo di materiale che si intende tagliare, naturalmente sarà necessario utilizzare lame differenti. La scelta della lama per il seghetto alternativo è fondamentale per realizzare un lavoro a regola d’arte, senza sbavature o difetti.
Come scegliere la lama giusta
Spesso acquistiamo lame per il seghetto alternativo senza un'attenta valutazione della forma, della dentatura e del materiale usato dal costruttore per realizzare il profilo. In realtà, se vuoi effettuare un taglio preciso e di qualità, devi scegliere la lama valutando diversi aspetti. Tra le caratteristiche della lama che dobbiamo osservare abbiamo sicuramente il materiale di composizione del prodotto. Cambiare tipo di struttura che compone l'elemento che taglia vuol dire poter contare su una solidità diversa e una tenacia maggiore o minore.
I quattro materiali più importanti per le lame dei seghetti alternativi sono:
- HCS (Acciaio al carbonio): ideale per segare legno tenero, plastiche più morbide o pannelli in fibra di legno.
- HSS (Acciaio rapido): per il taglio di materiali più duri come il metallo, l'alluminio e il metallo non ferroso.
- BIM (Bi-metallo): combinazione di HCS e HSS, ideale per la lavorazione di legno duro, plastiche dure e metalli.
- TC (Metallo duro): per il taglio professionale di plastica rinforzata con fibre di vetro, pannelli in fibra di cemento e cartongesso.
Parametri tecnici: dentatura e forma
Un altro parametro decisivo è la distanza tra i denti (passo). Di solito, il passo viene espresso in millimetri, ma qualche volta viene indicato tramite il numero di denti per pollice (TPI). La regola empirica è semplice: più il materiale è spesso, meno denti per millimetro dovrebbe avere la lama.
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| Caratteristica | Effetto sul taglio |
|---|---|
| Denti stradati (alternati) | Taglio veloce, grezzo, ideale per curve. |
| Denti ondulati (fresati) | Taglio più fine, ideale per metalli. |
| Rettifica conica | Taglio preciso, fine e pulito. |
Anche la forma dei denti influenza il risultato: i denti alternati a destra e a sinistra permettono di velocizzare il taglio e operare bene anche quando si curva. Se il taglio deve essere preciso, fine e pulito, allora l'ideale è un taglio ad angolazione libera, ovvero una lama con un'estremità con rettifica conica.
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Consigli per un utilizzo professionale
Non importa se si usa un seghetto alternativo come variante a cavo o a batteria: oltre alla giusta regolazione della sega, è importante anche la scelta della lama adatta. Per la scelta della lama è indispensabile prestare attenzione alla suddivisione dei denti, poiché essa influenza la qualità del taglio e l'avanzamento del lavoro. Si consiglia di scegliere un passo tale da garantire che, durante tutta l'operazione di taglio, almeno 3 denti si trovino nel materiale da lavorare.
Inoltre, è fondamentale gestire correttamente l'impostazione della corsa del pendolo. L'elevato numero di giri sui livelli da 4 a 6 sono ideali per la lavorazione di materiali morbidi come il legno, mentre i bassi livelli da 1 a 3 sono più indicati per plastiche termosensibili e metalli. Disinserire la corsa del pendolo aiuta a evitare strappi quando la qualità del taglio è la priorità assoluta.
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