Izzet Prowess e l'Evoluzione Strategica nei Pro Tour di Magic: The Gathering

Non puoi davvero tenere giù l’Izzet! Dopo mesi di attesa, i giocatori di Magic: The Gathering hanno finalmente assistito a un cambio di rotta nel formato MTG Standard. Con i nuovi divieti introdotti da Wizards of the Coast, molti si aspettavano una rivoluzione nel metagame. Nonostante i recenti cambiamenti nel formato Standard, l’Izzet Prowess continua a figurare tra gli archetipi più performanti. Alcuni analisti hanno espresso preoccupazioni sul possibile squilibrio del formato, ma i risultati indicano una buona varietà di archetipi, con strategie alternative come Dimir Midrange o Mono-Green Ramp in crescita. Con i suoi risultati costanti e la capacità di reinventarsi, l’Izzet Prowess rimane un mazzo di riferimento per chi cerca equilibrio tra aggressività e controllo. L’archetipo Izzet Prowess MTG Standard ha dimostrato ancora una volta di essere un motore di creatività e potenza nel formato.

La Strategia di Izzet Prowess

Dopo i divieti recenti, il giocatore Jakobpablo ha portato il mazzo Izzet Prowess a un impressionante 5-0 nella MTG Online Standard League. La sua lista aggiornata combina le solide basi del classico archetipo con nuove carte come Thundertrap Trainer e Quantum Riddler, arricchendo la strategia con un piano di valore e interazione. Le versioni aggiornate dell’archetipo mantengono l’anima aggressiva e tattica che ha reso celebre il mazzo. L’Izzet Prowess combina la velocità di creature come Monastery Swiftspear e Stormwing Entity con la potenza di spell efficienti come Opt ed Expressive Iteration. La strategia dell’Izzet Prowess ruota intorno a un solido pacchetto di interazioni e rimozioni mirate. Anche i classici cantrip come Opt e Stock Up mantengono un ruolo importante, migliorando la consistenza del mazzo e garantendo flessibilità nei momenti chiave. La sinergia tra Quantum Riddler e Planisphere permette di scalare in valore nel lungo periodo, creando un equilibrio tra pressione offensiva e generazione di risorse.

Pro Tour Secret of Strixhaven: Analisi del Metagame Standard

Benvenuti a questo nuovo appuntamento dedicato all’analisi dell’evoluzione competitiva di MTG Standard. Nella settimana che va dal 27 aprile al 3 maggio abbiamo avuto il piacere di poter seguire il Pro Tour Secret of Strixhaven (SOS), un evento che ha saputo regalare grandi emozioni a tutti noi che desideriamo costantemente incrementare le nostre skills di gioco. Uno dei significati principali di frequentare i tornei o di seguirli a distanza è proprio quello di migliorarsi. Sotto questa luce, anche il Pro Tour è un evento per tutti: lavorare su se stessi è patrimonio di chiunque lo voglia fare, non solo dei giocatori competitivi più affermati. L’articolo odierno, parte proprio da questo principio fondamentale. Lo scorso week end si è disputato a Las Vegas il Pro Tour dedicato a Secret of Strixhaven. L’evento ha avuto una parte Limited e una Standard. In questa sede tralasceremo il Limited, anche se rilevantissimo, per concentrarci sul tema della rubrica: il formato Standard.

Pro Tour Metagame Analysis — Secrets of Strixhaven

Di seguito, la distribuzione dei mazzi al Pro Tour Secret of Strixhaven:

Mazzo Percentuale del Field
Prowess30,5%
MonoG Landfall19,1%
Spellementals8%
Lessons7,4%
MOMO4,3%
Control3,7%
Landfall3,4%
Maestro2,8%
Tempo2,5%
Midrange2,5%
Excruciator1,8%
Others (es. Omniscience, MonoR, Control, ecc.)14,2%

In Top 8 sono arrivati i seguenti mazzi nei numeri indicati: 2 W/G Landfall (con un tasso di riconversione del 18,18%), 2 MonoG Landfall (3,23%), 1 Lessons (4,17%), 1 Tempo (12,5%), 1 Spellementals (3,85%) e 1 W/G Ouroboroid (con un impressionante 50% di riconversione). Vince il torneo l’americano Nathan Steuer, a cui vanno tutti i nostri calorosi complimenti, pilotando W/G Landfall. Le carte di Secret of Strixhaven che hanno avuto più diffusione sono state: Flow State, Colorstorm Stallion, Prismari Charm, Traumatic Critique, Impractical Joke, Emeritus of Ideation, Great Hall of the Biblioplex e Erode. Questa è una mera cronaca di base di ciò che è successo; è totalmente parziale e non esaustiva, utile solo a un inquadramento rapido dell’evento nella sua dimensione Standard. Si rimanda ad articoli più specifici, come quello di Marco Vassallo che verrà pubblicato a breve, per un’analisi ponderata. Ad esempio, il tasso di riconversione in Top 8 da me calcolato non è un dato rivelatore assoluto della performance dei deck; bisognerebbe guardare alla performance di inclusione nella Top 32 o Top 64. Oppure, il W/G Ouroboroid ha un tasso di riconversione mastodontico perché il sample iniziale era di soli due esemplari, il che crea un'illusione statistica. Inoltre, si è trascurata la parte Limited che pesa molto sul risultato finale. In breve, non traete indizi di lettura da questa cronaca. Vi illuderete.

Leggi anche: Izzet: Analisi del Meta

Innovazioni e Sorprese nel Pro Tour Standard

La prima cosa sorprendente è stata un nuovo mazzo Combo basato su Molten-Core Maestro. Per carità, si vede che Molten-Core Maestro è una carta "combo addicted", come tutte le carte che restituiscono il mana speso. Tutti i Combo deck sono basati su una o più power plays e il resto del mazzo è l'ausilio per piazzare un esercizio di stile talmente impattante da portare alla vittoria. Le carte incluse devono avere o un alto livello di sinergia e/o un ottimo potere di gestione del meta. Mi sarei aspettato di vedere il Molten-Core Maestro inserito in Prowess o in MonoR. Appena letta la carta al prerelease di Secret of Strixhaven, ho pensato che il suo gonfiarsi permanentemente desse un grosso upgrade ai Prowess deck, non sarebbero stati più costretti a incastrare spells nelle prime fasi di un turno, o durante la combat per ingigantire i propri pezzi. In MonoR, invece, mima l'abilità Valiant di Heartfire Hero facendola meglio; è carino poter lanciare Burst Lightning col costo di Kicker ottenendo la possibilità tecnica di giocarlo a 0. Detto questo, Combo è stata una piacevole sorpresa. Il Molten-Core Maestro cresce rapidamente grazie alla densità di istantanei e stregonerie. Quando si lancia Sorceress's Schemes per il suo costo di flashback avendone un altro in mano, inizia il giochino per avere mana rosso infinito e un Molten-Core Maestro enorme. Non serve spiegare qui come Combustion Technique, Firebending Lesson o Ashling's Command aiutino la combo; quello che conta è che l'idea, nascente da una modifica di Lessons, è solida e ha due piani di chiusura: il Maestro e Prismari Charm.

Un’altra cosa inaspettata è stata vedere Consult the Star Charts in Lessons. Questo è un mazzo difficile da toccare per via del deckbuilding stringente. Mi sarei aspettato che il futuro di Lessons, che è un Control sui generis, sarebbe stato potenziare il card advantage tramite Muse Seeker. Invece, la scelta di Consult the Star Charts rallenta il mazzo ma consente una precisione estrema nella selezione delle risorse. Non so se sia una strada universale o un inserimento specifico di Rui Zhang per questo PT, ma è stata una bella trovata. La vera e unica innovazione trasversale di questo Pro Tour è stata proprio capire che Lessons può essere sbudellato e ricucito in molti modi, fino anche a non èssere più Lessons. Questa è stata la vera innovazione: essere riusciti a mostrare come manipolare un mazzo considerato quasi immutabile. In questo Standard la creatività rimane ad alti livelli.

Pro Tour Metagame Analysis — Secrets of Strixhaven

Pro Tour Return to Ravnica: Uno Sguardo al Modern Metagame

Lo scorso weekend è stato estremamente ricco di eventi con il Pro Tour Return to Ravnica e lo SCG Open Series: Indianapolis che ci hanno fornito più coperture, dei tre principali formati del Costruito, di quanto un essere umano riesca realisticamente a guardare. Poichè il Modern è chiaramente il mio formato preferito, ho deciso di guardare il Pro Tour dal vivo e Indy in replay. Novembre ci offre due Grand Prix Modern negli Stati Uniti e in Europa, quindi è ora di prepararsi! Oggi ho intenzione di fornire una piccola spiegazione del sensazionale mazzo Second Sunrise Combo giocato da Stanislav Cifka, del mazzo Scapeshift giocato da Lee Shi Tian, e di rivisitare Dead Vegetables, che è ricomparso in questo Pro Tour, anche se ha avuto meno successo di altri mazzi più affermati. Appena l'uno per cento degli spettatori del coverage sapeva che Stanislav Cifka è giocatore pro di livello Platinum. Il Modern è ben noto per la sua estrema diversità, e questo torneo non è stato da meno: al Day 1 erano presenti circa 40 archetipi. Venti di loro erano presenti in quattro o più copie, e dieci mazzi hanno avuto cinque o più rappresentati al Day 2.

Il Dominio di Jund nel Modern

Che grande...aspettate... Jund. Il 31% del metagame Modern era composto da Jund. Non riesco ancora a crederci. Un dominio del genere nel mio Modern? Incredibile! Gerry Thompson ha dichiarato che si aspettava di vedere circa un 15% di Jund, così ha deciso di giocare con un mazzo cattivo matchup contro Jund - e si è rivelata una discreta supposizione. Jund ha matchup nè troppo positivi ne troppo negativi; la sua forza sta nella sua capacità di vincere partite in cui le pescate di entrambi i giocatori sono nella media o sotto la media. Jund è un mazzo ideale per le lunghe distanze: quando avete bisogno di fare un 7-2 per arrivare al Day 2 di un Grand Prix o un 8-2 per draftare bene e fare Top 8 in un Pro Tour. Inoltre, nonostante la casualità della meccanica cascata, Jund è molto stabile e non impegnativo per il suo pilota, permettendogli di riparmiare abbastanza tempo per prepararsi per il Limited. C'è qualche carta del Jund che dovrebbe essere bannata? Certamente no - la sua forza non sta nelle singole carte, ma nella loro combinazione, e bannare una qualsiasi di queste non porta automaticamente alla morte del mazzo. C'è qualche carta che dovrebbe essere sbannata? Spiacenti, non Ancestral Vision. Jund è potente e popolare, ma ci sono molti modi per batterlo utilizzando l'attuale pool di carte. Quali sono i punti deboli del Jund? Non riesce a battere i mazzi con pescate migliori o più veloci della media. È difficile da fare contro un mazzo con il Dark Confidant e nove scartini, ma se in qualche modo riuscite a risolvere questo problema, sarete messi bene. Un esempio interessante di un mazzo del genere è Infect, sufficientemente veloce da riuscire a vincere prima che Jund riesca a controllare il campo di battaglia e sufficientemente affidabile da sopravvivere a scartini mirati. Dall’anno del Pro Tour di Philadelphia, il Modern ha dimostrato come i mazzi lenti non temessero più i combo veloci, ma un altro Pro Tour ha nuovamente riportato le cose alla normalità. Infect, Storm, R/G Tron, U/R Splinter Twin, Scapeshift ... se volete battere Jund e i mazzi blu, dovete essere veloci e affidabili. Se non lo siete, guardate semplicemente la partita di Jon Finkel contro Kenji Tsumura, dove il mazzo Storm ha superato una Relic of Progenitus attiva e una tonnellata di counter vari.

Second Sunrise Combo (Eggs)

Second Sunrise Combo o Eggs o Ovetti non è una novità; per di più, è così vecchio e complicato che molti giocatori relativamente nuovi non hanno idea di come vinca. Quindi, diamogli un'occhiata più da vicino. Eggs è un combo vecchio stile basato su infinite iterazioni ridondanti piuttosto che su una combo da una o due carte. Non c'è modo di risolvere una magia e vincere, come fa Scapeshift. Il mazzo è chiamato Eggs perché la sua primissima versione di qualche anno fa usava Skycloud Egg, Darkwater Egg, Sungrass Egg, e Mossfire Egg per pescare una quantità assurda di carte e vincere con l'aiuto di Second Sunrise. La chiusura principale del mazzo è Pyrite Spellbomb. Sì, si suppone che riusciate a spaccare Pyrite Spellbomb dieci volte in un singolo turno. Per fare questo, dovreste avere Lotus Bloom (Reshape aiuta a trovarlo) e alcune "Eggs", che ora si chiamano Chromatic Sphere, Chromatic Star, e Elsewhere Flask. Sacrificate il Lotus, sacrificate le “Uova” per pescare carte, poi giocate Second Sunrise per far tornare tutto sul campo di battaglia e ripetere il processo, sperando di pescare un altra Second Sunrise o Fatih’s Reward. Ad un certo punto, riuscirete a trovare la seconda copia di Lotus Bloom e scomberete all’infinito. Quando riuscite a pescare il vostro intero mazzo, è il momento di chiudere la partita. Conjurer’s Bauble mette Second Sunrise in fondo al vostro grimorio e ve la fa pescare immediatamente. Un paio di Lotus Bloom generano sei mana per far esplodere Pyrite Spellbomb e lanciare Second Sunrise, facendo ritornare un paio di Lotus Bloom, un Conjurer’s Bauble e una Pyrite Spellbomb. Il turno della combo dura letteralmente cinque o anche dieci minuti, e questo è uno dei motivi per cui non vedrete spesso questo mazzo in Magic Online: i click infiniti rendono praticamente quasi impossibile vincere due partite in 25 minuti. Tuttavia, gli appassionati hanno adottato una serie di chiusure alternative, al fine di accelerare il mazzo. Sono stati visti in alcune liste Grapeshot, Banefire, Disceple of the Vault, Laboratory Maniac, e anche Bitter Ordeal. Il mazzo di Stanislav Cifka ha solo una Grapeshot di side come protezione contro Slaughter Games, ma sarebbero idonee anche altre chiusure, soprattutto se il mazzo diventasse in qualche modo un vero contendente e gli avversari imparassero come neutralizzarlo. I punti deboli del mazzo includono il rischio di non pescare abbastanza Second Sunrise all’inizio, che la Second Sunrise venga counterata, che vi rimuovano il cimitero tramite Relic of Progenitus, Jund Charm, Rakdos Charm, e altre carte popolari. Infine, che il vostro Lotus Bloom incontri Surgical Extraction o Slaughter Games. Il mazzo di Cifka non ha alcun modo di scombare dopo una mossa del genere, quindi guardate la ricetta per Jund Charm.

Leggi anche: Strategie Izzet Aggro

RUG Scapeshift

Ora è il momento di passare al secondo mazzo di questo articolo: RUG Scapeshift. Per quanto riguarda Valakut, ho già detto che non spacca il formato, ma resta comunque un buon contendente e una scelta praticabile per coloro che amano il mazzo e si sentono a proprio agio con esso. A mio parere, la lista di Shi Tian Lee si avvicina molto alla migliore versione possibile del mazzo Scapeshift. A me non piacciono i mazzi Valakut senza il blu poichè non hanno un vero modo per interagire con l’avversario. Seriamente, se volete giocare R/G scegliete R/G Tron anzichè Valakut. È ugualmente non-interattivo, ma più veloce di almeno un turno e inevitabile nelle partite lunghe. Il Valakut puro è generalmente troppo lento (specie sulle pescate) rispetto a qualsiasi altro mazzo combo, per questo il blu è obbligatorio. Il mazzo di Shi Tian Lee ha dieci counter e tre Snapcaster Mage oltre a tre Vendilion Clique di side. Credo che ci siano poche terre, ma diciotto carte che si ciclano sostenute da tre Izzet Charm e tre Snapcaster Mage sicuramente aiutano. Shi Tian Lee ha perfettamente capito che Prismatic Omen non è veramente necessario perché ci costringe ad avere quattro Valakut, the Molten Pinnacle e ci rende vulnerabili al temibile Sowing Salt. Due Valakut danno molte più possibilità di evitare un Sowing Salt precoce, mentre dieci montagne consentono sopravvivere a dolorosi Stomping Ground o Steam Vents. Giocherei volentieri anche undici montagne per una maggiore affidabilità, ma ovviamente non con sole 24 terre. L'ultima modifica che farei per i tornei post-PT è l’inserimento di un terzo Obstinate Baloth. Jund è attualmente troppo popolare, e la sua arma più potente contro Scapeshift è Liliana del Velo. Un’altra delle minacce di Jund è sorprendentemente Deathrite Shaman. Ho detto prima che un mazzo che mira a battere Jund deve essere in grado di superare il vantaggio carte derivante dal Dark Confidant e una tonnellata di scartini. Snapcaster Mage ci consente di riutilizzare le nostre migliori magie scartate, fungendo da quinto, sesto o settimo Scapeshift o da qualsiasi altra cosa. Deathrite Shaman blocca completamente questa linea di gioco, permette di guadagnare un pò di vita (probabilmente dando alll'avversario un turno in più), e rende l’infinito flusso di minacce troppo veloce da affrontare. Devo ammettere di aver sottovalutato Deathrite Shaman. Ho fatto vedere il suo potenziale, definendolo "carta silenziosa del set" quando in realtà era una bomba e la migliore carta per il Modern di Return to Ravnica.

Dead Vegetables: Un Contro-Jund Innovativo

Tuttavia, c’è anche una cosa di cui sono orgoglioso. Nella mia recensione del Set per il Modern, ho presentato il mazzo denominato "Dead Vegetables": un mazzo basato su Lotleth Troll e Vengevine con l'obiettivo di battere Jund sia in velocità che in invulnerabilità agli scartini. Ulteriori test e utili discussioni con i miei amici e lettori di lingua sia inglese che russa hanno mostrato che il mazzo ha effettivamente un matchup molto buono contro Jund -significativo anche con pescate sotto la media. Il Pro Tour ci ha dato ragione, visto che i testing group di Raphael Levy e Matthias Hunt sono giunti ad idee simili. Sia Hunt che Levy hanno utilizzato Stinkweed Imp, che è molto discutibile secondo me, ma Matt non giocava il rosso e Faithless Looting, quindi è molto comprensibile. Levy usava Blasting Station -la carta che più si avvicina a Goblin Bombardament e un’interessante opzione controllosa - Hunt giocava Smallpox e Rotting Rats per rallentare gli avversari. Io personalmente preferisco essere più veloce invece di rallentare l'avversario, perché i giocatori combo sanno come giocare contro gli scartini quindi non potete fare affidamento su un singolo Thoughtseize sperando che vi faccia guadagnare abbastanza tempo. I giocatori russi che hanno partecipato al Pro Tour di Seattle hanno scelto altri mazzi, ma siamo stati costantemente al lavoro sul mazzo in vista del prossimo Gran Prix di Lione e tornei locali. Questa lista è un pò a corto di Zombie (solo dieci contando Mutavault e il sorprendentemente buono Slitherhead), ma credo sia più affidabile rispetto alla versione di Raphael Levy. È più veloce e si è rivelato quasi imbattibile nei test goldfish grazie al suo motore auto-macinante. Stinkweed Imp non mi piace perché è troppo lento, mentre un Grisly Salvage di secondo turno spesso significa che l'avversario si troverà in difficoltà già al vostro terzo turno. Non sono molto bravo nè a non mostrare Vengevine tramite l’effetto del Dark Confidant nè a riesumare il Gravecrawler con soli dieci Zombie nel mazzo, quindi toglierei le tre copie dell’avatar di Bob Maher per tre Putrid Leech. Il mazzo iniziale includeva il Tarmogoyf in questi slot, ma il Leech è onestamente migliore contro qualsiasi mazzo combo dove il Goyf sarà un 2/3 e il Leech un 4/4. Deathrite Shaman vi aiuterà quando avrete bisogno di lanciare Putrid Leech contro un Tarmogoyf avversario, quando avrete bisogno di castare Vengevine pagando il suo costo di mana, o quando vi servirà semplicemente aumentare la pressione. Il mazzo deve ancora essere perfezionato ed adattato per affrontare il metagame imminente, ma merita sicuramente di essere considerato un rispettabile contendente di questo formato. Non è semplicissimo da giocare, ma quando avrete preso familiarità con il mazzo, sarete ricompensati con una forza e un divertimento incredibile! È per questo che amo il Modern - anche quando è Jund a dominare, ci sono molti modi per battere il cattivo e di divertirsi a prescindere dalle preferenze personali. PS Ho incontrato Jesse Smith con un interessante mazzo G/W/B Vegetables con Thalia, Guardian of Thraben e Tidehollow Sculler. Se tutto va bene il suo articolo uscirà domani, quindi non dirò altro al riguardo.

Cosa non si è visto e cosa si sarebbe desiderato

Due cose, in particolare, sono mancate. La prima è un Aggro diverso, magari basato su MOMO ma tricolor, che rivalutasse carte acquisite da tempo. Ad esempio, un basato sul nuovo Blech, Loafing Pest e i pipistrelli visti post Bloomburrow. Mi pare strano che solo un tribale (elementali) sia emerso. La seconda cosa è un Control. Ero sicuro che il Control non sarebbe più stato l’unico assetto possibile, ora che abbiamo Resonating Lute e Professor Dellian Fel che spingono verso i 4/5 colori. Ottimo l’ Control del team giapponese, un'operazione di eclettismo cangiante, tuttavia mi stupisce che nessuno abbia provato un Bant Control puntando su Cuboid Colony. È una minaccia ottima: facile da difendere, giocabile nel turno avversario, poco intensiva ed evasiva. Ha ottime possibilità di accorciare il turno fondamentale del mazzo tramite Quandrix Charm, che in un mazzo del genere potrebbe a sua volta essere incluso in 4x perché non perderebbe mai di valore: soft counter e rimozione specifica ogni volta che è vantaggioso, o grossa pompa anabolica per le nostre apette. Esistono, poi, tantissime vecchie risorse che possono dare varie sfumature al mazzo, come High Noon (magari con splash rosso) contro gli o i mazzi swarm. Mi sarei lanciato su un mazzo del genere. Immagino che non lo si sia fatto perché, staccando molto dall’attuale strutturazione delle brews di Standard, si sia pensato che le condizioni di chiusura non avrebbero tenuto il passo con quelle dei control simili in diversi colori.

Leggi anche: strategie e combo per il mazzo Izzet Niv-Mizzet

tags: #izzet #pro #tour #deck