Inserire Legno Esterno in una Casa Già Esistente: Soluzioni, Consigli e Protezione

L’estate è finalmente alle porte, e non c’è niente di più piacevole che godersi la bella stagione all’aperto, specialmente nella comodità del nostro giardino o terrazza. Per questo motivo, valorizzare e proteggere il legno esterno della propria casa è fondamentale per godere appieno degli spazi aperti. Tuttavia, il legno esterno è continuamente esposto agli agenti atmosferici come sole, acqua e vento, che possono danneggiarlo e farlo perdere il suo aspetto naturale nel corso del tempo. Per questo motivo, è fondamentale prendersi cura del legno esterno e sottoporlo a trattamenti specifici per preservarne la bellezza e la durabilità.

In questo articolo, esploreremo dettagliatamente come trattare il legno esterno, fornendo preziose informazioni su come restaurarlo e proteggerlo efficacemente. Ti guideremo attraverso i passaggi principali per il restauro e la manutenzione del legno, utilizzando prodotti di alta qualità e tecniche consigliate dagli esperti. Inoltre, scoprirai come valorizzare il legno grezzo per realizzare costruzioni fai da te che si integrino perfettamente con il tuo spazio esterno.

Integrazione Strutturale del Legno Esterno: Costruire una Parete Esterna

L'introduzione di elementi in legno su una casa già esistente richiede attenzione alla tecnica di installazione per garantirne la durabilità. Quando si decide di realizzare una parete esterna in legno, è cruciale non fissare le doghe di rivestimento direttamente alla parete di casa. Questo per due motivi principali: vogliamo evitare di forare innumerevoli volte la parete di casa e le tavole in legno hanno bisogno di essere sempre arieggiate per evitare marcescenze e questo diventa difficile se fissate direttamente al muro.

Preparazione della Parete Esistente

Vediamo allora come procedere: il primo step è posare una membrana traspirante sulla parete della vostra casa. In questo modo la parete si manterrà asciutta anche in caso di acqua o umidità. Successivamente andranno fissati dei moraletti con un interasse di circa 30/50 cm uno dall’altro. Il tipo di fissaggio da utilizzare ovviamente dipenderà dalla parete: una parete in mattoni/cemento/muratura necessiterà di tasselli ed eventualmente di ancorante chimico. Su una parete in legno, invece, sarà sufficiente usare delle viti per legno.

Tipologie di Posa delle Doghe

Esistono diverse configurazioni per le doghe, ognuna con i suoi vantaggi:

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  • Parete a doghe orizzontali: In questo caso i moraletti di cui abbiamo appena parlato andranno posti in verticale sulla parete e ad essi andranno fissate orizzontalmente le doghe. Le doghe poste in senso orizzontale sono la soluzione più indicata perché difficilmente l’acqua potrà infiltrarsi tra la tavola e il muro. Ci sono diverse tipologie di doghe da utilizzare in questo caso, ma ci sono delle accortezze di base che valgono sempre: le tavole andranno disposte distanziate (di qualche millimetro) una dall’altra, non dovranno chiudere perfettamente perché con gli sbalzi di temperature, l’umidità e le diverse condizioni meteorologiche tenderanno a dilatarsi o restringersi. Le tavole non andranno poste attaccate una all’altra per permettere l’aerazione delle stesse.
  • Doghe a sezione romboidale: Le doghe a sezione romboidale sono la soluzione più semplice. Si tratta di classiche tavole piallate che andranno semplicemente accostate tra loro (lasciando come detto un po’ di spazio tra una e l’altra per garantire l’aerazione). La particolare forma, permette però di evitare che l’acqua penetri tra le tavole e il muro creando così un ambiente umido che rischierebbe di far marcire le tavole o i morali retrostanti.
  • Perlina tipo scandola: La classica perlina è ottima per i rivestimenti interni ma, per quelli esterni, è preferibile utilizzare quella dalla forma somigliante a una scandola. La forma particolare di questa perlina evita, infatti, che l’acqua penetri. Anche in questo caso le tavole andranno sì incastrate, ma lasciando un po’ di gioco tra una e l’altra in modo che possano dilatarsi al cambiamento delle condizioni atmosferiche.
  • Parete a doghe verticali: La parete a doghe verticali prevede che i morali vengano posti orizzontalmente (l’interasse non cambia). In questo caso, inoltre, per favorire l’aerazione è consigliabile creare dei “canali di aerazione” interrompendo, ogni tanto per qualche centimetro, la continuità dei morali orizzontali. Questa non è una soluzione che ci sentiamo di consigliare perché, come facilmente immaginabile, bisogna prendere un maggior numero di accortezze. Anche in questo caso le doghe andranno poste leggermente separate le une dalle altre ma a differenza del caso precedente, qui c’è una maggiore probabilità che l’acqua penetri dietro alle doghe. Per ovviare a questo problema si possono adottare due soluzioni: tavole accostate sulle quali porre un listellino di chiusura sulla fuga, in questo modo l’acqua non riesce a penetrare; oppure tavole sfalsate, anche in questo caso l’acqua non avrà la possibilità di infiltrarsi fino al morale. Entrambe le soluzioni, pur essendo valide, riducono la circolazione di aria, anche per questo motivo è consigliabile adottare la soluzione con posa di doghe orizzontali.

Rivestire una parete con perline in legno | Leroy Merlin

Scelta del Legno più Adatto per Esterni

Per garantire una protezione ottimale del legno all’aperto, è fondamentale scegliere la varietà di legno più adatta. Le varietà di legno non sono tutte uguali. Alcuni tipi di legno resistono meglio alle intemperie, altri meno. Quando scegli la protezione del legno devi tenerne conto. I legni con classe di durabilità 1 sono particolarmente indicati per mobili da giardino, terrazze e recinzioni, poiché sono resistenti alle intemperie e agli attacchi fungini. Tra questi, troviamo legni come teak, cumaru e robinia. Anche la stabilità della forma e la capacità di carico del legno sono fattori importanti.

Per rivestire una parete esterna si può scegliere il legno che si preferisce, che sia abete, pino, larice, purché adeguatamente trattato. Il problema sorge nel momento in cui bisogna fare la manutenzione che, come facilmente immaginabile, per le tavole poste più in alto sarà particolarmente complicata. Per questo motivo è bene scegliere un legno che non necessiti di continui trattamenti. Il larice, ad esempio, può essere un’ottima scelta perché anche lasciato grezzo (non trattato), non ha problemi ad essere esposto alle intemperie. Resta fermo il fatto che un legno non trattato tenderà ad ingrigirsi, quindi è da valutare se questo fattore possa per voi pregiudicare la resa estetica del lavoro.

Preparazione del Legno per l'Installazione e il Trattamento

Che si tratti di legno nuovo da installare o di un intervento di restauro su elementi esistenti, la preparazione della superficie è un passaggio cruciale per garantire l'efficacia dei trattamenti successivi.

Pulizia del Legno

Prima di tutto, il legno dev’essere pulito a fondo. Anche piccole tracce di polvere, sporco o grasso possono compromettere l’adesione dell’impregnante. Per iniziare il processo di restauro del legno esterno, è essenziale effettuare una pulizia approfondita della superficie. Con il tempo, il legno accumula sporco, smog, polveri, depositi grassi, alghe e muffe, che possono opacizzare la sua bellezza naturale. Utilizzando un detergente specifico come DETERCLEAN, potrai rimuovere efficacemente tutti questi depositi indesiderati, restituendo al legno un aspetto fresco e luminoso.

Se il legno appare particolarmente invecchiato e ingrigito, sarà necessario un trattamento intensivo per rimuovere la patina di invecchiamento, alghe e muffe. Lo smacchiatore SMACCHIO LEGNO è la soluzione ideale per rinnovare l’aspetto del legno, preparandolo all’applicazione di una nuova protezione. Con l’ausilio di un TAMPONE BLU, potrai effettuare pulizie straordinarie, eliminando in profondità ogni residuo e macchia dalla superficie. Lascia asciugare completamente prima di procedere (minimo 12 ore se il legno è umido). Evita assolutamente di applicare l’impregnante su legno bagnato, umido o grasso.

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  • DETERCLEAN: Detersivo per la pulizia ordinaria e/o straordinaria delle superfici in legno. Pulisce, sgrassa e igienizza senza aggredire i materiali.
  • SMACCHIO LEGNO: Detergente smacchiante per legno macchiato, invecchiato e ingrigito.
  • TAMPONE BLU: Spugna leggermente abrasiva specifica per la pulizia straordinaria delle superfici in materiale lapideo e legno.

Carteggiatura

Il primo passo fondamentale per rinnovare legno esterno è la preparazione della superficie. Se il mobile presenta vecchie vernici scrostate o superfici rovinate, è necessario rimuovere lo strato deteriorato utilizzando carta abrasiva a grana media. La carteggiatura serve a eliminare imperfezioni, fibre sollevate e residui di vecchie finiture, oltre ad aprire i pori del legno, favorendo l’assorbimento dei prodotti protettivi. Usa carta abrasiva a grana media (80-120) per la prima passata. Per una finitura più liscia (es. per mobili), termina con una grana fine (180-220). Carteggia sempre seguendo la direzione delle venature del legno. Rimuovi completamente la polvere con un panno antistatico o un aspiratore. Se il legno presenta residui di vecchia vernice o flatting, usa uno sverniciatore prima di carteggiare. Non è una fase da saltare: anche se hai fretta, una buona carteggiatura fa la differenza tra un lavoro approssimativo e un risultato da vero appassionato di fai da te.

Trattamenti Preliminari

In alcuni casi, è utile (o necessario) applicare un trattamento di base prima dell’impregnante:

  • Antitarlo: Se il legno mostra fori o polvere fine.
  • Antimuffa: In ambienti umidi o con macchie scure.
  • Fondo fissativo: Su legni teneri o molto assorbenti.
  • Mordente: Se vuoi colorare il legno prima dell’impregnante.

In generale, l’impregnante può essere applicato direttamente sul legno grezzo, ma trattamenti extra possono migliorarne la resa e la durata.

Protezione del Legno Esterno: Prodotti e Metodi

Il legno è uno dei materiali più utilizzati per la realizzazione di mobili da giardino, tettoie per auto, terrazze e recinzioni. Per questo motivo, è fondamentale proteggere il legno all’esterno in modo adeguato. Tra le soluzioni disponibili, puoi scegliere tra vernici, impregnanti e oli per legno. Come protezione del legno per esterni, puoi utilizzare pittura, vernice e impregnante. A seconda della scelta, il tuo legno risplenderà di una luce completamente nuova.

Impregnante vs. Vernice vs. Olio per Legno

Impregnante e vernice sono due prodotti molto diversi, sia per composizione che per risultato finale. L’impregnante è più traspirante e si rinnova facilmente. La vernice è più sigillante ma richiede più manutenzione nel tempo. Anche l’olio per legno è una soluzione naturale molto usata, ma con caratteristiche ben diverse. L’olio nutre, ma protegge meno dagli agenti esterni. L’impregnante è una soluzione più completa e resistente, soprattutto per esterni.

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Aspetto Impregnante Vernice Olio per legno
Penetrazione Penetra in profondità Resta in superficie Molto alta (ancora più profonda)
Aspetto finale Naturale, evidenzia le venature Lucido o coprente Naturale, effetto bagnato
Protezione Da umidità, muffe, raggi UV Da graffi e urti, pioggia e parassiti Da umidità e secchezza
Manutenzione Facile: non sfoglia Difficile: tende a screpolarsi Richiede rinnovo frequente
Usi ideali Esterni, legno grezzo, fai da te Interni rifiniti, mobili decorativi Pavimenti, taglieri, legno a contatto alimentare, superfici danneggiate
Finitura Opaca o satinata Spesso lucida o brillante Naturale, effetto bagnato

Altri trattamenti comuni da conoscere:

  • Flatting: vernice trasparente molto lucida, spesso usata come protezione finale dopo l’impregnante. Ha effetto “vetroso”, ma può sfogliarsi con il tempo.
  • Smalto per legno: coprente, colorato, ideale per chi vuole nascondere completamente le venature.
  • Mordente: solo colorante, non protegge. Va usato prima dell’impregnante se si vuole cambiare il colore del legno.

Tipi di Impregnante e Finiture Disponibili

La prima grande distinzione è tra impregnanti all’acqua e impregnanti a solvente. Entrambi proteggono il legno, ma presentano caratteristiche diverse:

Tipo di impregnante All’acqua A solvente
Asciugatura Più rapida Più lenta
Odore Quasi inodore Odore forte (usare in ambienti ventilati)
Penetrazione Buona, ma meno profonda Molto profonda, adatta per legni duri
Resistenza agli agenti atmosferici Alta se di buona qualità Molto alta
Eco-compatibilità Alta, basso VOC Media, contiene solventi chimici
Applicazione su legno già trattato Più delicata Più flessibile

Oltre alla base (acqua o solvente), ci sono formulazioni speciali che aggiungono caratteristiche particolari:

  • Impregnante ceroso: lascia un effetto satinato e morbido al tatto, simile alla cera. Ottimo per mobili e infissi.
  • Impregnante gel: consistenza densa, non cola, ideale per superfici verticali come travi o perline.
  • Impregnanti a basso VOC: basso contenuto di sostanze volatili, più sicuri per l’ambiente e per l’utente, consigliati per ambienti chiusi e uso frequente.

L’impregnante può anche essere scelto in base alla resa finale visiva:

  • Finitura opaca: Aspetto naturale e grezzo, ideale per legno rustico, ambienti country.
  • Finitura satinata: Leggero riflesso, equilibrata, consigliata per mobili, infissi, arredamento.
  • Finitura lucida: Riflettente, effetto “bagnato”, adatta per elementi decorativi, interni.
  • Finitura cerosa: Morbida al tatto, effetto vellutato, perfetta per mobili da interni, pezzi pregiati.

L’impregnante può essere incolore (protegge senza modificare il colore del legno) o colorato (esalta le venature con un tono). I colori scuri offrono più protezione dai raggi UV, mentre i colori chiari o incolori sono più naturali ma meno resistenti al sole.

Prodotti Specifici per il Trattamento e la Protezione

  • OLIO41: è un impregnante oleo-ceroso di alta qualità, appositamente formulato per pavimenti e arredi in legno collocati all’esterno. Facile da applicare, OLIO41 forma una protezione idro-oleorepellente sulla superficie del legno, resistente e non appiccicosa, che previene l’invecchiamento senza alterarne l’aspetto naturale.
  • HYDROIL ESTERNO: è un protettivo impregnante oli-resino-ceroso in base acqua, perfetto per superfici in legno grezzo all’esterno. Esso conferisce al legno resistenza all’acqua, alle macchie e al degrado, lasciando una finitura trasparente e opaca sulla superficie.
  • BARRIER: Per una protezione aggiuntiva contro i raggi UV, funghi e muschi, puoi applicare un finitore antiusura e antisporco come BARRIER. BARRIER è l’opzione ideale per proteggerlo dall’usura, dallo sporco e dall’invecchiamento. È una cera di finitura per legno esterno. Protegge dai raggi U.V. Impregnante oleo-ceroso in base acqua a rapida essiccazione per la protezione ed il trattamento di pavimenti, rivestimenti, mobili ed arredi in legno, collocati all'esterno.

Guida all'Applicazione dei Prodotti Protettivi (Fai da Te)

L’impregnante è particolarmente indicato per il fai da te perché non crea pellicole che possono sfogliarsi, si applica facilmente con pennello o rullo, permette ritocchi e manutenzione semplice e tollera piccoli errori di stesura. Questa guida pratica ti mostrerà come applicarlo correttamente.

Materiali e Strumenti Necessari

Prima di iniziare, assicurati di avere tutto l’occorrente:

  • Impregnante per legno (scegli il tipo adatto: interno/esterno, all’acqua/solvente)
  • Carta abrasiva (grana media e fine)
  • Panni asciutti e puliti
  • Pennello piatto in setole naturali o sintetiche (a seconda del tipo di impregnante)
  • Guanti in lattice o nitrile
  • Mascherina (soprattutto se usi impregnante a solvente)
  • Contenitore per versare il prodotto
  • Eventuale mordente o trattamento antitarlo
  • Opzionale ma utile: rullo piccolo, spruzzatore, tampone in spugna, telo copritutto per il piano di lavoro.

Guida Passo Passo per l'Applicazione

  1. Prepara l’ambiente di lavoro

    Lavora in un ambiente ben ventilato (ideale all’aperto o in garage con finestre aperte). Copri il pavimento o la superficie di lavoro con teli protettivi. Posiziona il pezzo in legno su cavalletti o una superficie stabile. Lavora in un luogo senza polvere, perché può rovinare la finitura durante l’asciugatura.

  2. Prepara la superficie in legno

    Pulizia completa con un panno asciutto. Carteggia il legno seguendo la venatura: prima grana media (80-120), poi grana fine (180-220) per lisciare. Elimina tutta la polvere con un panno antistatico o aspiratore. Non saltare la carteggiatura: è essenziale per una penetrazione uniforme dell’impregnante.

  3. Applica la prima mano di impregnante

    Mescola bene il prodotto prima dell’uso. Versa una piccola quantità in un contenitore. Usa il pennello piatto per stendere l’impregnante seguendo la direzione della venatura del legno. Applica uno strato sottile e uniforme, evitando accumuli o gocce.

    • Tempo di asciugatura: All’acqua: 4-6 ore; A solvente: 12-24 ore. Consulta sempre le istruzioni del produttore.
  4. Eventuale seconda mano

    Dopo l’asciugatura completa, controlla il risultato. Se il legno ha assorbito molto o se desideri un effetto più coprente o uniforme, in questi casi, carteggia leggermente con grana fine (220), rimuovi la polvere e applica una seconda mano come la prima. Alcuni impregnanti “one coat” (una sola mano) sono efficaci, ma 2 mani sono spesso preferibili per durabilità e protezione ottimale, soprattutto all’esterno.

  5. Dopo l’impregnante: cosa fare

    Lascia asciugare completamente prima di utilizzare o sovraverniciare la superficie. Se vuoi protezione extra o finitura più elegante, puoi applicare: una cera per legno, un flatting trasparente o una vernice compatibile con l’impregnante scelto. Per uso esterno, è consigliato un ulteriore prodotto protettivo finale.

Applica la protezione al legno almeno una volta all’anno. In questo modo curi questo materiale naturale e lo proteggi dall’ingrigimento. Prima di iniziare ad applicare la protezione per il legno all’esterno, è importante preparare l’area circostante. Lega le piante vicine al legno da trattare e rimuovi sporco e polvere. Una volta che il fondo è asciutto, applica il prodotto per la protezione del legno trasversalmente rispetto alle fibre. Segui sempre le indicazioni del produttore e rispetta i tempi di asciugatura tra uno strato e l’altro. Se applichi più strati di vernice, carteggia il legno tra il primo e il secondo strato per migliorare l’aderenza. Se utilizzi un olio, rimuovi l'olio in eccesso dopo l'asciugatura. La protezione del legno all’esterno dovrebbe essere rinnovata o ritoccata almeno una volta all’anno.

Manutenzione e Prevenzione per la Durabilità del Legno Esterno

Programmare e prevedere: protezione del legno in giardino. Programma la protezione del legno già prima di iniziare la costruzione. Ad esempio, per la tua terrazza in legno, prevedi un sistema di scarico per l’acqua piovana. Utilizzando bordi smussati verso l'interno delle superfici in legno, permetterai all’acqua di defluire meglio, e anche le superfici smussate lateralmente possono aiutare a migliorare il drenaggio.

Per una recinzione in legno, evita di mettere i pali a contatto diretto con la terra. Da OBI, puoi trovare supporti per pali o manicotti di fissaggio in metallo. Per i tuoi mobili in legno, puoi prevenire l’attacco dei funghi utilizzando tappi o paracolpi in gomma. Un’altra soluzione è inclinare o arrotondare la punta dei pali di recinzione, in modo che l’acqua piovana defluisca più facilmente. Per le assi orizzontali, puoi realizzare un bordo di gocciolamento inclinato a 45° per migliorare il deflusso dell’acqua.

Evitare Giunzioni Strette

Le giunzioni strette all’esterno devono essere evitate, poiché permettono all’acqua piovana di penetrare nel legno non protetto. Questi punti sono chiamati giunti capillari o giunti d’acqua. Se non è possibile evitare le giunzioni, assicurati che abbiano una dimensione minima di 8 mm. In questo modo, crei un'intercapedine che consente all'umidità penetrata di evaporare e di essere eliminata correttamente, prevenendo danni al legno.

Un esempio di eccellenza nella protezione è il trattamento di una pavimentazione in teak a bordo piscina. In un intervento realizzato a Quarrata (PT), RS Terziani Parquet ha eseguito il trattamento di un pavimento in teak per esterni con un sistema impregnante professionale, proteggendo la pavimentazione senza alterarne la bellezza naturale.

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