Detrazioni Fiscali per Inferriate e Grate di Sicurezza: La Guida Completa al Bonus

Sapevi che puoi detrarre le spese relative all'installazione di inferriate? Rendere la propria casa o la propria azienda più sicure è una priorità e le inferriate per finestre sono una delle soluzioni più efficaci per proteggere. Fortunatamente, mettere in sicurezza la tua casa ti dà diritto a un bonus fiscale. Se vuoi capire come le inferriate rientrano nel bonus sicurezza e se conviene davvero approfittarne adesso, sei nel posto giusto.

Cos'è la Detrazione Fiscale per Inferriate di Sicurezza?

La detrazione fiscale è un beneficio che diminuisce l'importo delle imposte da pagare (ovvero le tasse calcolate in base al reddito), determinando così l'Imposta Netta. Possiamo semplificarne così il calcolo finale: (Imposta Netta) = (Imposte) - (Detrazioni). Il Bonus Inferriate consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di inferriate di sicurezza, tramite detrazione IRPEF in 10 anni. Non si tratta di un bonus nuovo, ma della proroga del cosiddetto bonus sicurezza attivo da diversi anni, confermata anche per il 2026. L’acquisto o la sostituzione delle grate di sicurezza è un incentivo confermato dalla legge di bilancio che prevede la detrazione del 50% della spesa per un importo massimo di 96.000€ per unità immobiliare.

Normativa di Riferimento e Aliquote

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 dal 1° gennaio 2012. La norma di riferimento per le detrazioni IRPEF sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio è l’Art. 16-bis del D.P.R. 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Originariamente, la detrazione era pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, dal 26 Giugno 2012, il decreto legge n. 83/2012 (Legge di Bilancio 2018) ha elevato al 50% la misura della detrazione e ad € 96.000 l’importo annuo massimo di spesa per unità immobiliare. La Legge di Bilancio 2026 - Legge n. ha prorogato il bonus inferriate rientrante nell’ambito del Bonus Ristrutturazioni e consente una detrazione fiscale del 50% per l’acquisto e l’installazione di inferriate di sicurezza. Lo sgravio fiscale non è però immediato in quanto spalmato in un arco di tempo di 10 anni con rate tutte dello stesso importo.

Perché le Inferriate di Sicurezza Sono Agevolabili?

L'installazione delle grate di sicurezza è considerata una buona soluzione per proteggere la propria abitazione dal rischio di atti illeciti da parte di terzi. Le inferriate sono veri e propri dispositivi di protezione passiva, che lavorano 24 ore su 24 senza bisogno di corrente, manutenzioni complesse o sistemi elettronici. L’apposizione di grate sulle finestre o la loro sostituzione rientra tra gli interventi per "l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi".

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Interventi Ammessi e Beneficiari

Interventi di Sicurezza Detraibili

Per accedere al bonus inferriate è fondamentale che l’installazione delle inferriate rientri tra gli interventi agevolabili previsti dal Bonus Ristrutturazioni. Il Bonus Sicurezza 2025 fa parte delle agevolazioni fiscali previste per gli interventi finalizzati a migliorare la protezione delle abitazioni da intrusioni e atti vandalici. Tra i dispositivi di sicurezza ammessi, rientrano anche le inferriate per finestre, le grate di sicurezza, le porte blindate e altri sistemi di protezione passiva. A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

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Categoria Intervento Dettaglio
Rafforzamento, sostituzione o installazione Cancellate o recinzioni murarie degli edifici
Apposizione o sostituzione Grate sulle finestre
Installazione o rinforzo Porte blindate o rinforzate
Sostituzione Serramenti anti-effrazione
Apposizione o sostituzione Serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
Installazione Rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
Apposizione Saracinesche
Sostituzione o installazione Tapparelle metalliche con bloccaggio
Sostituzione o installazione Vetri antisfondamento
Installazione Casseforti a muro
Installazione Fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
Installazione Apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

Chi Può Usufruire delle Detrazioni Fiscali?

Il bonus è rivolto alle persone fisiche soggette a IRPEF che possiedono o detengono l’immobile su cui vengono installate le inferriate. Il bonus inferriate spetta a tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’IRPEF, residenti o meno in Italia, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento. Nello specifico, possono richiedere le detrazioni fiscali per le grate di sicurezza i seguenti soggetti:

  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Titolari di diritto di usufrutto, uso o abitazione sull’immobile;
  • Inquilini o comodatari (chi utilizza l’immobile con contratto di comodato d’uso gratuito). Nel caso si tratti di convivente o comodatario è necessario dimostrare che la condizione è tale al momento dell’invio della richiesta;
  • Soci di cooperative;
  • Imprenditori individuali (a patto che gli immobili non siano considerati beni merce o beni strumentali);
  • Società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, imprese a conduzione familiare.

Hanno diritto di usufruire della detrazione fiscale (a patto che siano intestatari delle fatture e ne sostengano la relativa spesa) anche:

  • Il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
  • Il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • Il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016 equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili);
  • Il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se è stato immesso nel possesso dell’immobile, esegue gli interventi a proprio carico ed è stato registrato il compromesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione. Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati. I rimborsi fiscali, ripartiti in 10 quote annuali, vengono ulteriormente divisi tra tutti i richiedenti.

Come Richiedere la Detrazione Fiscale: Procedure e Documentazione

Per ottenere la detrazione fiscale del 50% sulle inferriate per finestre, è necessario seguire una procedura specifica. Anche la detrazione IRPEF per le inferriate è semplice e non è più richiesto l’invio di alcuna Raccomandata o complicata procedura burocratica.

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Pagamenti e Bonifici

Per poter accedere a questa agevolazione fiscale è indispensabile essere in possesso della fattura rilasciata dalla ditta che esegue i lavori e della ricevuta di pagamento tracciabile o di bonifico bancario o postale in cui sono riportate tutte le informazioni. È fondamentale pagare le fatture mezzo bonifico per incentivo statale “ristrutturazione edilizia”. Dopo averci inviato conferma del preventivo definitivo per accettazione, riceverete Fattura di acconto, che dovrete saldare SOLO con apposito Bonifico Bancario per detrazione (disponibile nelle banche e online), indicando il n° della Fattura. Stessa procedura per il saldo: apposito Bonifico Bancario per detrazione IRPEF.

Nel caso di pagamento con bonifico parlante bancario o postale (anche online) deve risultare:

  • Nella causale del versamento, il riferimento alla norma che prevede la detrazione fiscale (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • Nome e codice fiscale del beneficiario (o dei beneficiari, se sono più di uno) della detrazione;
  • Il codice fiscale o numero di partita Iva della impresa, beneficiaria del pagamento.

È ormai diffuso tra tutti gli Istituti bancari e postali l’uso di moduli (sia cartacei che elettronici) specifici per la detrazione fiscale in questione ove il riferimento normativo è già indicato e l’inserimento dei dati necessari è guidata dall’obbligatoria compilazione di specifici campi. È bene ricordare, tuttavia, che al momento dell’esecuzione del bonifico nella causale di versamento dovrà essere indicato (solitamente nel campo di compilazione libera) il riferimento al numero di fattura e alla tipologia di lavoro per cui si sta eseguendo il pagamento, allo scopo di attestare la diretta imputazione del pagamento alla spesa che si intende portare in detrazione. Sull’importo del bonifico, banche e Poste Italiane Spa operano una ritenuta pari all’8% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori.

Pagamento Tramite Finanziamento

Se i lavori sono pagati da una società finanziaria che ha concesso un finanziamento al contribuente, quest’ultimo potrà ugualmente richiedere l’agevolazione, in presenza degli altri presupposti, a condizione che: la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico bancario o postale da cui risultino tutti i dati previsti dalla legge e che il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione. Ai fini della detrazione, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.

Documentazione e Adempimenti Semplificati

Per ottenere le detrazioni fiscali per grate di sicurezza è necessaria la presentazione di una corretta documentazione. È richiesta la copia della fattura di chi esegue i lavori e la copia della ricevuta dei pagamenti. La documentazione deve poi essere allegata alle dichiarazioni dei redditi. Gli adempimenti necessari per fruire dell’agevolazione fiscale sono stati notevolmente semplificati e ridotti nel corso degli anni: per poter accedere all’agevolazione fiscale non è più, infatti, necessario inviare una preventiva comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate. Per applicare il “bonus sicurezza” non deve esserci una ristrutturazione: per applicare la detrazione IRPEF sull’acquisto di inferriate, da parte di acquirente privato, non occorre ci sia una ristrutturazione o cantiere.

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Non è necessaria la certificazione antieffrazione, che comunque le aziende possono fornire; il fatto rilevante per lo Stato è che si sostituisca la chiusura con una nuova, dotata di migliori caratteristiche di sicurezza. L’aspetto davvero fondamentale, però, è la certificazione antieffrazione, che rappresenta l’unica testimonianza oggettiva del fatto che un’inferriata sia realmente sicura contro i tentativi di scasso.

Chiarimenti e Aspetti Specifici

IVA Agevolata

La fornitura con installazione di grate o inferriate blindate in abitazione di “privati” è soggetto ad IVA agevolata e detrazione IRPEF. L’IVA agevolata è applicabile solo per forniture con installazione di inferriate in abitazione di privato consumatore. Con il nostro preventivo definitivo di inferriate riceverete un fac-simile di richiesta IVA agevolata per installazione inferriate che dovrete compilare ed inviarci insieme alla conferma d’ordine. Ciò si traduce in un risparmio economico notevole per l’acquirente, che può ora mettere in sicurezza la propria abitazione o box, risparmiando denaro senza passaggi burocratici.

Installazione in Condominio

L’applicazione di inferriate di sicurezza è sempre possibile in condominio e non necessita di autorizzazione condominiale, proprio perché prevale sull’estetica la sicurezza della persona e delle cose; numerose sentenze confermano questo orientamento della Giurisprudenza.

Domande Frequenti

  • Bonifico ordinario e sanabilità: In caso di errore nell’esecuzione del bonifico, ad esempio per erronea o mancata indicazione della normativa di riferimento e/o assenza di riferimento alla specifica fattura, è comunque possibile richiedere l’agevolazione facendosi rilasciare una dichiarazione da parte dell’impresa a favore della quale è stato eseguito il bonifico. Con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che questa irregolarità è sanabile dalla dichiarazione rilasciata ai sensi del dpr 445/2000 dall’impresa che ha eseguito il lavoro con la quale attesti di aver ricevuto le somme e di averle regolarmente contabilizzate.
  • Sconto in fattura: L’acquisto di inferriate di sicurezza e persiane blindate rientra nel Bonus Sicurezza per cui è previsto esclusivamente il beneficio della detrazione fiscale del 50% in 10 quote annuali. Non è applicabile lo sconto in fattura.
  • Superamento tetto massimo di spesa: Il tetto massimo di spesa attualmente pari a 96.000€ è relativo al singolo immobile ed è annuale, pertanto il limite viene ripristinato di anno in anno.
  • Certificazione di sicurezza: Per poter usufruire della detrazione fiscale del 50% non è necessario che le inferriate e le persiane blindate abbiano una specifica classe di resistenza.

Comunicazioni all'Azienda Sanitaria Locale e all'Enea

Le comunicazioni all’Azienda Sanitaria Locale e all’ENEA (quest’ultima introdotta dalla legge di bilancio 2018) sono richieste solo in presenza di determinate condizioni. Nello specifico, la comunicazione all'ASL non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare all’Asl. Ciò accade solitamente quando i lavori sono eseguiti da una sola impresa e non si raggiunge un numero elevato di “uomo-giorno” lavorativi. Per quanto riguarda l'Enea, per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la legge di bilancio ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati. L’Enea ha chiarito che la comunicazione deve essere inviata anche per gli interventi di ristrutturazione, ma ha anche specificato di essere “in attesa di specifiche indicazioni dalle istituzioni di riferimento sulla tipologia di interventi per i quali occorre procedere alla comunicazione, le informazioni e i dati che devono essere trasmessi, le modalità e le relative tempistiche da rispettare.” La comunicazione, però, non sarà obbligatoria per tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia.

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