Quando si intraprende la decisione di ristrutturare la propria abitazione bisogna avere molto chiara l’idea dei materiali che utilizzeremo per rifinire tutto. Nel caso della pavimentazione la ditta esecutrice deve sapere che la scelta è ricaduta su un pavimento in legno massello o prefinito. In questo articolo ci dedichiamo alla posa del parquet su massetto per fornirvi alcuni consigli utili.
Il Massetto Cementizio: Fondamenta per una Posa Perfetta
Il massetto è chiaramente l’elemento fondamentale per avere una pavimentazione perfetta e priva di qualsiasi problematica. Il massetto tradizionale è realizzato con sabbia, cemento e acqua.
La necessità primaria è quella di rispettare i tempi di asciugatura del massetto prima della posa del pavimento. Un aspetto che spesso si tende a confondere è la differenza tra maturazione e asciugatura di un massetto. Qualsiasi pavimento in legno non va posato prima che tutta l’umidità residua sia stata completamente assorbita. La quantità di umidità dipende dallo spessore e dai materiali utilizzati.
L’asciugatura è indispensabile per una corretta posa del parquet, ed è verificabile con una prova tramite un igrometro al carburo, il quale prelevando una piccola porzione di massetto cementizio stabilira il grado di umidita ancora presente nel massetto. La posa del parquet può avvenire soltanto quando il valore di umidità residua nel massetto sarà inferiore al 2%.
Il secondo fondamentale elemento da prendere in considerazione, è la presenza di una barriera vapore interposta tra il massetto e il terreno sottostante.
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Preparazione del Sottofondo per l'Incollaggio
Prima della posa del parquet sul supporto, bisogna carteggiare o andarci sopra con un appretto, tipo primer, per migliorare la presa dell’adesivo. Perciò la colla spesso viene preceduta da una azione meccanica o da questo promotore.
Quest’accortezza deve essere considerata indispensabile se non obbligatoria, in quanto la non corretta asciugatura e stagionatura del massetto potrebbero creare una superficie polverosa, sulla quale la colla non riuscirebbe a fare una perfetta presa, con il conseguente distacco del parquet.
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Adesivi per Parquet e Loro Applicazione
Si definiscono adesivi, quelle sostanze naturali o artificiali impiegate per unire tra loro due o più materiali. Per incollare il parquet, è consigliato utilizzare una colla specifica per pavimenti in legno, come la colla poliuretanica monocomponente o bicomponente. La principale differenza tra colla monocomponente e bicomponente per parquet è che la colla monocomponente è pronta all’uso e non richiede miscelazione.
L’uso di una colla vinilica o acrilica, è consigliato per un parquet di piccolo formato da incollare su un massetto in cemento tradizionale “assorbente”. Praticamente quasi mai! Utilizzando una colla vinilica o meglio in dispersione acquosa, su un sottofondo non assorbente corri il rischio che l’acqua presente nell’adesivo venga assorbita dal legno e le dia qualche problemino di umidità.
La posa del parquet a colla avviene tramite la stesura della colla con un’apposita spatola sul massetto cementizio. Per stendere la colla per parquet, è necessario utilizzare una spatola dentata per distribuire uniformemente la colla sul pavimento. Applicare la colla con la spatola dentata tipo E o n.5 sul sottofondo, di volta in volta su una porzione limitata della superficie, per poter eseguire la posa subito, o comunque entro 15-20 minuti. La quantità di colla necessaria per incollare il parquet varia in base al tipo di colla e al metodo di posa.
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La temperatura ideale per incollare il parquet è compresa tra 15°C e 25°C. Residui di colla fresca sul pavimento possono essere asportati subito con prodotti pulitori idonei consigliati dal produttore dell’adesivo. Il tempo necessario per incollare il parquet dipende dalla superficie da coprire e dal tipo di colla utilizzata. In media, il tempo di posa può variare da 1 a 3 giorni per completare l’intera installazione in un’abitazione di dimensioni medie.
Posa su Pavimenti Esistenti: Piastrelle e Marmo
Sì, è possibile incollare il parquet su un pavimento esistente, come piastrelle o cemento, a condizione che la superficie sia pulita, asciutta e priva di imperfezioni. Esistono infatti delle situazioni ottimali (requisiti di solidità, affidabilità strutturale e assenza di umidità) che consentono di installare il parquet direttamente sulla vecchia pavimentazione.
È possibile posare un pavimento in legno su un vecchio pavimento in piastrelle? È sufficiente incollare il parquet sopra alle piastrelle? Quali sono i consigli e le accortezze da attuare? In questo articolo trovi una consulenza gratuita con suggerimenti e metodi su come si può posare un parquet su un pavimento esistente in piastrelle di ceramica.
La gamma di prodotti che si identificano con il termine generico di “piastrelle in ceramica” comprende tipologie di materiali: il recente grès porcellanato ma anche le “vecchie” monocotture e bicotture, ed il cotto toscano. Ognuna di queste ha caratteristiche differenti. Insomma la prima cosa da fare, per passare da un pavimento in piastrelle ad uno in parquet, è analizzare il pavimento esistente.
Una volta esaminato il tipo di piastrelle su cui incollare il legno, vanno condotte le stesse analisi che sono necessarie per un massetto. Vanno eseguiti una serie di controlli: va verificata la presenza della barriera al vapore e va esclusa ogni possibilità di infiltrazione di acqua (o di creazione di condensa) nel massetto sottostante alle piastrelle su cui si incollerà il legno e va controllata l’umidità del massetto sotto alle piastrelle.
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Va posta attenzione al fenomeno del “punto di rugiada” per cui se il pavimento in ceramica è posato in un locale al piano primo (caldo) e sotto a questo locale vi è un portico scoperto (freddo) bisogna isolare con un cappotto il solaio, evitando così la formazione di condensa interstiziale o superficiale che danneggerebbe il pavimento in legno.
A questo punto si potrà consigliare la posa incollata oppure flottante del parquet. Posare un pavimento su un pavimento esistente non è come posare su un massetto eseguito ex-novo, per cui le considerazioni da fare sono differenti in base alle situazioni che si riscontrano. Chiaramente la posa flottante tollera meglio situazioni di stress, per cui se ci sono alcune criticità si tenderà in quella direzione. La posa flottante necessita di giunti di dilatazione (o meglio di contrazione) che vanno eseguiti anche nel caso di sovrapposizione su pavimento in ceramica.
La posa flottante perdona, quella incollata no.
Incollaggio del Parquet su Piastrelle: Precauzioni e Operazioni Necessarie
Se le condizioni del pavimento in piastrelle esistente sono buone si potrà optare per la posa a colla, si tratta quindi di incollare il parquet sulle piastrelle. A dirlo sembra facile ma per poterlo fare servono 4 pre-condizioni ed alcune accortezze:
- La piastrella deve essere stata posata a regola d’arte, con giunti perimetrali e centrali.
- Non ci devono essere piastrelle che cantano a vuoto, devono essere ben incollate e coese al massetto. Se sono troppe le piastrelle che cantano a vuoto, occorre demolirle e rasare quegli spazi preoccupandosi anche del motivo, della causa per cui cantano a vuoto e risolverla.
- Se la maggior parte del pavimento è stata oggetto di tagli (tracce) per far passare dei nuovi impianti, conviene demolire anche il rimanente e fare un nuovo massetto.
- Va valutata l’umidità presente sia nelle zone dove sono state fatte (e poi chiuse) le tracce per gli impianti, sia al di sotto delle piastrelle. Al fine di quest’ultima valutazione sarà necessario demolire alcune piastrelle e fare l’analisi sullo strato sottostante con igrometro elettrico e, in caso di valori dubbi, con igrometro al carburo.
Una volta verificate queste precondizioni, si procede all’eliminazione delle piastrelle staccate o che cantano a vuoto e alla rasatura (a rapida asciugatura) dello spazio che rimane, alla chiusura delle tracce ed infine alla stesura di un promotore di adesione su tutta la superficie. Il promotore di adesione aumenta la capacità aggrappante del collante del parquet sulla superficie in piastrelle e, solitamente, è obbligatorio anche se dipende dal tipo di piastrelle ceramiche che troviamo a pavimento. In qualche caso si deve eseguire, prima della stesura del promotore, anche un’abrasione della superficie mediante un macchinario con unghie diamantate. Quest’operazione meccanica ha lo scopo di rompere lo smalto e aumentare la capacità di aggrappo.
Parquet e Riscaldamento Radiante
Parquet e riscaldamento sono compatibili soprattutto se scegli un pavimento in legno prefinito. Si può avere un calore costante tutto l’anno poiché lo spessore del legno, le caratteristiche di coibentazione e di conducibilità, non alterano le funzionalità della pavimentazione radiante.
Il legno è un materiale vivo e quindi soggetto a dilatazione e ritiro ma, con le opportune precauzioni, può essere posato su ogni tipo di superficie. Quando scegliamo di integrare un parquet con un riscaldamento radiante, per scongiurare eventuali problemi, è importante scegliere i parquet prefiniti a 3 o 2 strati.
Per i massetti radianti, è importante verificare che siano gettati a regola d’arte ed essere compatti. Nel caso di sfarinamento superficiale, eseguire un trattamento antipolvere. In ogni caso, al momento della posa, l’umidità deve essere inferiore all’1.7% (0.2% per le pavimentazioni resilienti). Come per il massetto tradizionale, anche in questo caso, è importante verificare che sia stata installata una barriera vapore per scongiurare il rischio di eventuali infiltrazioni di umidità dal terreno sottostante.
Al momento della posa del parquet, è importante che il pavimento riscaldato sia già entrato in funzione. Per fare questo dobbiamo eseguire un ciclo di pre-accensione con il quale verificare il corretto funzionamento dell’impianto e la qualità dell’installazione (shock termico).
Condizioni Ottimali e Gestione dell'Umidità per Diversi Sottofondi
Di seguito una sintesi delle condizioni di umidità e preparazione raccomandate per diversi tipi di sottofondo:
| Tipo di Sottofondo | Contenuto di Umidità | Preparazione Raccomandata |
|---|---|---|
| Massetto tradizionale | < 2% | Carteggiare o applicare primer |
| Massetto radiante | < 1.7% (0.2% per resilienti) | Trattamento antipolvere se sfarinamento |
| Caldana porosa in Anidrite | < 0.5% | Rimuovere patina superficiale tramite abrasione, pulire polvere |
| Vecchie piastrelle o marmo (< 2% umidità) | < 2% | Lavare, sgrassare, abradere (disco grana n.16 in carburo di silicio, carborundum o utensile diamantato), eliminare polvere |
| Vecchie piastrelle o marmo (tra 2% e 5% umidità) | Tra 2% e 5% | Lavare, sgrassare, abradere (disco grana n.16 in carburo di silicio, carborundum o utensile diamantato), eliminare polvere |