Posare Parquet su Pavimento Esistente: Guida Completa

Rinnovare un ambiente è un desiderio comune, e la sostituzione del pavimento può trasformare radicalmente lo spazio. Spesso, però, l'idea di dover affrontare lo stress dello spostamento dei mobili e della rimozione e demolizione del vecchio pavimento può frenare. Fortunatamente, esistono molteplici soluzioni per posare un nuovo pavimento in parquet su uno strato esistente, rendendo il processo più veloce ed economico.

La posa di un pavimento sul vecchio pavimento esistente può essere una soluzione pratica e conveniente per rinnovare l'aspetto di una stanza senza dover affrontare i costi e i disagi della rimozione del vecchio pavimento. Non c'è un vero motivo per farsi frenare, perché per avere un bel pavimento nuovo non è necessario dover smantellare il vecchio. Negli ultimi decenni il mercato è andato sempre di più verso queste soluzioni, dando lo spunto per la nascita di nuove pavimentazioni che si appoggiano sopra quelle vecchie.

Valutazione del Pavimento Esistente: Il Primo Passo Fondamentale

Prima di iniziare, è essenziale valutare attentamente le condizioni del pavimento esistente. Deve essere stabile, uniforme e privo di danni significativi come crepe o avvallamenti. La prima cosa da fare per passare da un pavimento in piastrelle ad uno in parquet è analizzare il pavimento esistente. Posare il parquet sopra il pavimento esistente è raccomandabile nel caso in cui esso sia in ceramica, gres porcellanato o cotto.

Per vecchie pavimentazioni rigide si intendono quelle realizzate in piastrelle ceramiche smaltate in mono o bicottura, gress porcellanato, graniglie, cotto toscano, marmo e derivati, pietre ecc. A questi vanno assimilati i supporti nuovi costituiti da marmette o piastrelle di vario tipo utilizzate in alcune regioni al posto dei massetti cementizi. La gamma di prodotti che si identificano con il termine generico di "piastrelle in ceramica" comprende diverse tipologie di materiali, come il recente grès porcellanato ma anche le "vecchie" monocotture e bicotture, ed il cotto toscano. Ognuna di queste ha caratteristiche differenti. Sia i parquet in legno massello, che i prefiniti possono essere installati su un vecchio pavimento purché sia in buone condizioni. Applicare il parquet a un pavimento di marmo preesistente senza danneggiarlo, è possibile.

Ad esempio, la monocottura ha uno smalto superficiale meglio compenetrato rispetto allo smalto della bicottura. Entrambe sono meno compatte e vetrificate del grès porcellanato. Ma anche grès a superficie naturale si comporta diversamente da un grès levigato (lucido) o smaltato.

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Preparazione del Sottofondo: Pulizia, Livellamento e Controllo Umidità

Pulizia e Rimozione Residui

È necessario pulire accuratamente le piastrelle nella prima fase e rimuovere tutto lo sporco e i residui di prodotti, oltre che eventuali finiture applicate. Il primo passo è pulire accuratamente la superficie esistente, rimuovendo polvere, sporco ed eventuali tracce di cera o grasso. Può darsi il caso che sul pavimento precedente fosse incollata una pavimentazione vinilica, un parquet o una moquette e che restino sulle piastrelle residui di colla o di gomma: questi vanno rimossi meccanicamente con molta cura. Il pavimento va poi trattato con un primer, uno specifico prodotto aggrappante.

Livellamento della Superficie

Un pavimento irregolare non deve impensierire, quando vogliamo aggiungere del parquet alla nostra dimora. Il passaggio essenziale, che può avvenire applicando più soluzioni (come, per esempio, applicare un livellante apposito), è quello di rendere il pavimento preesistente livellato, azzerando così avvallamenti. La planarità del pavimento è una prassi fondamentale nel processo di applicazione del parquet. Pendenze o dislivelli eccessivi, infatti, dovranno essere forzatamente ricoperti con degli adeguati livellanti per rendere la superficie perfettamente piana prima di procedere. È importante livellare eventuali imperfezioni.

I grandi formati delle piastrelle attuali tollerano molto meno dei difetti di planarità del supporto. La planarità deve essere verificata con una staggia di almeno 2m di lunghezza. Si opera normalmente con prodotti cementizi autolivellanti in grado di compensare dislivelli fino a 30mm. Soltanto un posatore esperto è in grado di valutare se la planarità del pavimento esistente è adeguata o meno alla posa.

Come posare pavimento laminato vinilico spc - prima livellare il pavimento con autolivellante

Controllo Umidità e Barriera al Vapore

Una volta esaminato il tipo di piastrelle su cui incollare il legno, vanno condotte le stesse analisi che sono necessarie per un massetto. Vanno eseguiti una serie di controlli: va verificata la presenza della barriera al vapore e va esclusa ogni possibilità di infiltrazione di acqua (o di creazione di condensa) nel massetto sottostante alle piastrelle su cui si incollerà il legno e va controllata l'umidità del massetto sotto alle piastrelle. Va posta attenzione al fenomeno del "punto di rugiada" per cui se il pavimento in ceramica è posato in un locale al piano primo (caldo) e sotto a questo locale vi è un portico scoperto (freddo) bisogna isolare con un cappotto il solaio, evitando così la formazione di condensa interstiziale o superficiale che danneggerebbe il pavimento in legno.

Va valutata l'umidità presente sia nelle zone dove sono state fatte (e poi chiuse) le tracce per gli impianti, sia al di sotto delle piastrelle. Al fine di quest'ultima valutazione sarà necessario demolire alcune piastrelle e fare l'analisi sullo strato sottostante con igrometro elettrico e, in caso di valori dubbi, con igrometro al carburo.

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Metodi di Posa del Parquet su Pavimento Esistente: Incollata o Flottante?

Posa del legno, incollata o flottante? Pavimenti incollati o pavimenti in appoggio, sono entrambe soluzioni valide, per cui decidere tra i due diventa una scelta soggettiva. In ogni caso, meglio decidere prima se si preferisce incollare il nuovo pavimento sopra quello vecchio, oppure appoggiarlo.

Posa di un pavimento su un pavimento esistente non è come posare su un massetto eseguito ex-novo, per cui le considerazioni da fare sono differenti in base alle situazioni che si trovano. Come dico sempre ai clienti: la posa flottante perdona, quella incollata no.

Posa Incollata del Parquet

Incollare un pavimento è una soluzione duratura, che si sceglie quando si è relativamente sicuri che il pavimento che si posa non verrà tolto per molti anni. Che si tratti di parquet, ceramica, pvc o di altro materiale, il pavimento incollato deve rimanere in loco a lungo, per molti anni, per cui viene scelto quando è certo che non verrà cambiato facilmente. Tuttavia, c’è da tenere in considerazione che la posa incollata preclude lo smontaggio del parquet e il recupero del vecchio pavimento.

Precauzioni Necessarie per la Posa Incollata

Se le condizioni del pavimento in piastrelle esistente sono buone si potrà optare per la posa a colla, si tratta quindi di incollare il parquet sulle piastrelle. Per poterlo fare, servono 4 pre-condizioni ed alcune accortezze:

  1. La piastrella deve essere stata posata a regola d'arte, con giunti perimetrali e centrali.
  2. Non ci devono essere piastrelle che cantano a vuoto, devono essere ben incollate e coese al massetto. Se sono troppe le piastrelle che cantano a vuoto, occorre demolirle e rasare quegli spazi preoccupandosi anche del motivo, della causa per cui cantano a vuoto e risolverla.
  3. Se la maggior parte del pavimento è stata oggetto di tagli (tracce) per far passare dei nuovi impianti, conviene demolire anche il rimanente e fare un nuovo massetto.
  4. Va valutata l'umidità presente sia nelle zone dove sono state fatte (e poi chiuse) le tracce per gli impianti, sia al di sotto delle piastrelle.

Per la posa incollata occorre in primo luogo accertarsi della buona solidità del pavimento esistente nel suo complesso, nonché verificare il perfetto vincolo degli elementi al sottofondo; se in alcuni di questi ultimi si presentano distacchi occorre procedere o ad un loro vincolo stabile e planare ovvero alla loro rimozione, con riempimento del volume asportato con malte rasanti a rapida essicazione. Le piastrelle non perfettamente aderenti vanno rimosse completamente e i vuoti e le fessure createsi devono essere riempiti utilizzando rasature cementizie a rapido indurimento.

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Operazioni Necessarie per la Posa Incollata

Una volta verificate queste precondizioni, si procede all'eliminazione delle piastrelle staccate o che cantano a vuoto e alla rasatura (a rapida asciugatura) dello spazio che rimane, alla chiusura delle tracce ed infine alla stesura di un promotore di adesione su tutta la superficie. Il pavimento esistente viene poi levigato e, se necessario, viene applicato un primer in resina epossidica bicomponente come ponte di adesione. Il promotore di adesione aumenta la capacità aggrappante del collante del parquet sulla superficie in piastrelle e, solitamente, è obbligatorio anche se dipende dal tipo di piastrelle ceramiche che troviamo a pavimento.

In secondo luogo occorre verificare attentamente la capacità aggrappante della superficie preesistente, procedendo, se del caso, ad una opportuna levigatura a secco più o meno approfondita, ma atta a creare un buon aggancio per il collante. Nel caso di piastrelle esistenti molto smaltate, è bene carteggiare meccanicamente il pavimento o utilizzare un primer aggrappante così da migliorare la presa della colla. In qualche caso si deve eseguire, prima della stesura del promotore, anche un'abrasione della superficie mediante un macchinario con unghie diamantate. Quest'operazione meccanica ha lo scopo di rompere lo smalto e aumentare la capacità di aggrappo.

Posa Flottante del Parquet

Sicuramente quelli che stanno avendo più successo sono i pavimenti in appoggio, in particolare nei locali in affitto, dove capita spesso che non si possa incollare il nuovo, perché la proprietà non lo desidera. La scelta di rivestire il pavimento con un materiale in appoggio, è molto utile anche nelle case in affitto, dove il pavimento è vecchio, rovinato o semplicemente non piace. Nei locali in affitto l'ostacolo principale è dato quando la proprietà non vuole che il pavimento esistente sia cambiato, oppure quando la proprietà è d'accordo per cambiarlo, ma non vuole contribuire alle spese. In questi casi, pensare a un pavimento flottante può essere una valida soluzione per mettere d'accordo le due parti.

I pavimenti flottanti vengono posati in appoggio. Non devono essere ancorati a nulla, hanno sistemi a incastro, che permettono d'essere montati senza l'utilizzo della colla. La posa flottante tollera meglio situazioni di stress, per cui se ci sono alcune criticità spingerò in quella direzione. Ricordo che la posa flottante necessita di giunti di dilatazione (o meglio di contrazione) che vanno eseguiti anche nel caso di sovrapposizione su pavimento in ceramica. In questo caso specifico, il parquet potrà essere applicato con flottante.

I pavimenti che permettono di creare una nuova pavimentazione, senza togliere nulla, spesso senza smontare neppure i mobili, ci sono. I pavimenti flottanti infatti permettono di posare il pavimento a pezzi, procedendo da un lato della stanza, per poi procedere passo. Per i grandi armadi guardaroba, che spesso non si ha nessuna voglia di smontare e spostare, un posatore professionale potrà valutare se è possibile lasciarli in loco.

Il Materassino Sottopavimento per la Posa Flottante

La posa flottante del parquet richiede l'inserimento di un materassino. Questo materassino può avere determinate caratteristiche che migliorano le performance del pavimento e può essere scelto tra diversi modelli. Il più comune è quello costituito da più strati di polietilene di elevata densità. Il polietilene potrà essere goffrato e serigrafato ed eventualmente contenere un film alluminato che ne migliora le performance. Esistono anche materassini in polipropilene espanso ad alta densità, disponibili anche con rivestimenti su ambo i lati con un tessuto tecnico. Per chi preferisce i prodotti naturali esistono anche i materassini in sughero oppure in fibra di kenaf o derivati da altri vegetali.

Se si utilizza un pavimento flottante, come il laminato o il vinile a click, sarà necessario utilizzare il materassino sottopavimento adeguato, o già incorporato nel pavimento oppure utilizzare un materassino professionale con Tuplex Strong, che permette di creare un ottimo piano di appoggio, crea una efficace barriera al vapore acqueo di risalite ed è molto efficace per attutire i rumori e migliorare il comfort.

Norme e Requisiti dei Materassini

Premesso che la scelta del materassino dipenderà dalle necessità da soddisfare, ci sono anche dei requisiti che valgono per tutti i materassini, indipendentemente dal tipo. Nel 2014 è stata, infatti, pubblicata la norma tecnica Uni/CEN ts 16354 che riguarda le caratteristiche dei materiali da posare sotto la pavimentazione. La norma specifica i requisiti minimi di efficienza e le modalità di classificazione degli stessi. I requisiti principali sono:

  • Conformabilità del materassino: È importante che il materassino abbia la capacità di inglobare eventuali piccoli asperità del fondo, piccole differenze di quote come ad esempio i dislivelli minimi tra una piastrella e l'altra. Quanto più soffice e spesso è il materassino, tanto maggiore è la classe di conformabilità del materiale, cioè la sua capacità di adattarsi a piccoli dislivelli.
  • Resistenza a compressione: Il sistema composto di pavimento flottante e isolante acustico deve garantire l’adeguata resistenza a compressione. Quando il pavimento è sottoposto a carichi concentrati (armadi, pianoforte, tavoli, librerie) sia il listello di parquet sia l'incastro non devono deformarsi eccessivamente arrivando alla rottura. Maggiore è la pressione necessaria per ottenere una deformazione data, migliore è la classe di resistenza a compressione del materassino.
  • Scorrimento viscoso a compressione: Oltre alla resistenza alla compressione sotto carichi puntuali del materiale isolante, va considerato anche lo schiacciamento che esso può subire con il passare del tempo quando è sottoposto in modo permanente ad un carico distribuito. Questo è detto scorrimento viscoso. Maggiore è la forza necessaria per produrre una deformazione superiore a 0,5 mm, migliore è la classe di resistenza a scorrimento viscoso del materassino.
  • Resistenza al carico dinamico: Fondamentale caratteristica del sotto parquet è il comportamento a lungo termine sotto carico ciclico: è il caso, ad esempio, del continuo transito di persone su pavimentazioni di luoghi pubblici o palestre. Maggiore è il numero di cicli, ad una data forza, necessarie a provocare lo schiacciamento del materassino, migliore è la classe di resistenza al carico dinamico del materiale.
  • Isolamento da rumore di calpestio: Nel caso di posa flottante il materassino ha una importante responsabilità nel prevenire la diffusione ai locali sottostanti di rumori da calpestio.
  • Isolamento da rumore riflesso (drum sound): Il Drum sound indica il livello di rumore riflesso generato su un parquet o un laminato posato flottante, quando sulla superficie agisce una sorgente impattiva (come i passi). Il drum sound si misura in "sone": minore è il valore espresso in sone e migliore è la classe acustica del materassino.
  • Resistenza all’impatto: Il materassino deve avere caratteristiche tali da consentire di mantenere intatto il pavimento soprastante in caso di impatto violento di corpi solidi che vi cadono al di sopra. Maggiore è la capacità del materassino di distribuire l'impatto in un area vasta, migliore sarà la sua classe di resistenza all'impatto.
  • Resistenza termica: Pochi millimetri di materassino non sono certo sufficienti per garantire un isolamento termico rilevante.

Pannelli e Sottostrutture per la Posa

A volte, per motivi tecnico-economici, è difficile realizzare nuovi massetti cementizi. Spesso si richiede la posa di parquet in locali già pavimentati, con possibili problematiche relative alle quote finite. I pannelli costituiscono una buona soluzione per ottenere un piano perfettamente adatto sia alla posa incollata, sia a quella chiodata o avvitata, sia infine a quella flottante e consentono un’immediata posa del parquet.

  • Pannelli Normali: pannello agglomerato o assemblato solitamente con resine ureiche, avente scarsa resistenza all’umidità.
  • Pannelli Ignifughi: pannello avente caratteristiche di non infiammabilità perché trattato con sostanze ignifuganti. Può dare problemi di incollaggio con colle viniliche o in dispersione acquosa.

Nel caso di pannelli aventi funzioni portante fissati su strutture, lo spessore degli stessi non può mai essere inferiore a 20 mm e deve essere rapportato alla distanza tra gli appoggi e ai carichi. Le strutture devono essere adeguate a sopportare i carichi previsti. Pannelli semplicemente adagiati (galleggianti): posati su una superficie avente funzione portante, costituita da preesistente pavimentazione, strati di inerti asciutti e non polverosi ben costipati, ecc.

Per questioni di stabilità dimensionale del pavimento finito i pannelli devono essere di forma rettangolare, aventi larghezza non superiore a 40 cm (non maschiati) o 60 cm (maschiati) e la lunghezza non superiore a 120 cm. Lo spessore deve essere proporzionato allo spessore del pavimento in legno da posare in opera, nel caso di pannelli semplicemente adagiati. Sotto ai pannelli va posto uno strato di schermo o di barriera al vapore ed eventualmente uno strato di isolamento acustico esplicante funzione anche di strato di scorrimento. Lo schermo o la barriera al vapore va risvoltato contro le pareti per almeno 10 cm.

Pannelli vincolati allo strato sottostante: l’impiego di questa metodologia di posa è utilizzabile in più casi; ad esempio in mancanza dei necessari spessori in cantiere o per ottenere un corretto livello di posa. Pannelli fissati a una sottostruttura esistente o appositamente eseguita: la sottostruttura, di solito è costituita da tavolati di legno, morali o travetti o altro. In tutti i casi i pannelli vanno posizionati trasversalmente alla lunghezza degli elementi del pavimento di legno da porre in opera, allo scopo di evitare sovrapposizioni di giunzioni. Tra pannello e pannello deve rimanere uno spazio di almeno 5 mm, tutto intorno. Le strutture costituite da morali, travetti o quanto altro possa sostenere i carichi previsti (per esempio sopralzi, ripiani, ecc.) vanno collocate su uno strato di schermo o di barriera al vapore.

Posa Inchiodata o Avvitata su Vecchie Pavimentazioni in Legno

Circa le vecchie pavimentazioni di legno va verificata la loro stabilità e il contenuto di umidità. La posa inchiodata o avvitata può essere realizzata chiodando o avvitando il nuovo parquet direttamente alla vecchia pavimentazione, con la sola accortezza che il verso di posa sia ortogonale, o al massimo orientato a 45°, rispetto al verso di quella preesistente.

Considerazioni Speciali

Parquet su Pavimento Riscaldato

La diffusione dei pavimenti radianti, sempre più capillare, ha portato le tecnologie e le tecniche di applicazione del parquet a evolversi di pari passo. Se in precedenza tale usanza era sicuramente poco raccomandata, oggi è possibile ovviare al problema con facilità, a patto di eseguire una posa in opera professionale e attenta. Per ottenere un risultato migliore, inoltre, è possibile optare per parquet prefiniti a due o tre strati, o per un teak in massello.

Spessore e Adeguamento Porte

Quanta altezza si perde con la posa del nuovo pavimento? Se il vecchio pavimento non presenta nessun problema di solidità e planarità si dovrà sottrarre all’altezza corrente lo spessore delle nuove piastrelle e della colla. Per pavimentazioni con spessore di circa 1 cm, lo spessore complessivo aggiunto è compreso tra i 15mm e i 20mm. Questo principio si applica in modo simile alla posa di parquet.

Inoltre, oggigiorno tutti i posatori professionisti sono attrezzati con dei macchinari specifici per il taglio di porte e porte-finestre per riadattarle allo spessore del nuovo pavimento.

Alternative a Basso Spessore

Uno degli materiali più innovativi per creare un nuovo pavimento su quello esistente è il pavimento LVT a basso spessore, con soli 2,5 mm. Linoleum, pvc, gomma, laminato, tessile, fibre vegetali, spc, lvt, flottante, incollato... le tipologie dei pavimenti per interni sono tantissime. Tra tanti materiali per pavimento, quale tipo di pavimentazione scegliere?

Come posare pavimento laminato vinilico spc - prima livellare il pavimento con autolivellante

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