Guida Completa alla Posa del Parquet con Incastro Maschio-Femmina: Incollata o Flottante?

"Posa incollata o posa flottante?" Questa è una della domande che ci si può porre quando si va a ristrutturare un appartamento ed è arrivato il momento della posa del parquet.

Quando si parla di posa parquet, i principali metodi per la messa in opera di un pavimento in legno sono: posa incollata, posa inchiodata e posa flottante, conosciuta anche come galleggiante. La scelta dipende dal tipo di parquet, dalla destinazione d’uso, dal supporto e dal risultato desiderato. La posa flottante è una delle soluzioni più richieste oggi, soprattutto per chi desidera posare il parquet fai da te.

La Posa Flottante del Parquet: Caratteristiche e Vantaggi

La posa flottante, definita anche “posa galleggiante”, permette di realizzare un pavimento in legno senza incollarlo al sottofondo. Il termine parquet flottante indica proprio questo: il pavimento non è fissato alla base ma appoggiato sopra di essa. Se desideri preservare il pavimento sottostante o pensi di voler cambiare rivestimento in futuro, questa è la scelta ideale.

Esistono due tipi di parquet che possono essere posati flottanti: quelli con incastro a click, che hanno uno spessore generale di 13 mm, e le plance con incastro maschio-femmina, che hanno uno spessore di almeno 14 mm e sono lunghe dai 150 cm in su. In questo ultimo caso, per evitare che le tavole posate si discostino tra di loro durante il passaggio di persone, in fase di posa è opportuno mettere un po’ di colla vinilica negli incastri.

La posa flottante (detta anche galleggiante) consiste nell’appoggiare le tavole di parquet sopra il materassino utilizzando la colla solo nell’incastro maschio/femmina. Con colla vinilica nell’incastro maschio-femmina, questa tipologia di posa si utilizza nel caso l’incastro delle tavole non sia a click autobloccante ma appunto con incastro maschio-femmina, quindi le assi dovranno essere legate l’un l’altra con adesivo per non staccarsi l’una dall’altra.

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Anche l’incollaggio di incastri a maschio e femmina può essere realizzato comodamente e senza conoscenze precedenti, specialmente per la posa flottante.

Posa Incollata: Stabilità e Adesione

Contrariamente alla posa flottante, il parquet incollato viene fissato direttamente al sottofondo utilizzando una colla specifica. La posa incollata di un pavimento prevede l’utilizzo di collanti particolari per fissare il parquet a terra. Essa può essere eseguita sia su di un parquet prefinito sia su di un parquet in massello.

La posa incollata del parquet si esegue applicando l’adesivo direttamente sul sottofondo, avendo cura di stendere una piccola quantità anche sulle testate degli elementi. I lati lunghi devono restare liberi per consentire i normali movimenti di assestamento del legno. Il parquet incollato garantisce maggiore isolamento acustico, migliore resa con il riscaldamento a pavimento e maggiore solidità strutturale. La posa incollata è la più stabile nel tempo per il parquet. Grazie al fissaggio diretto al sottofondo, riduce i movimenti del legno e garantisce una maggiore aderenza.

Posa Inchiodata: Il Metodo Tradizionale

La posa inchiodata viene eseguita prevedendo l’annegamento nella caldana dei magatelli di abete (o altre conifere) a sezione trapezoidale, di lunghezza variabile e con spessore di almeno 2 cm. I magatelli sono normalmente disposti per file parallele ed equidistanti, orientate ortogonalmente o obliquamente alla direzione di posa del pavimento. Il fissaggio avviene con chiodi o viti da posizionare obliquamente a 45° in corrispondenza della parte superiore del maschio fino a penetrare il supporto per almeno 20 mm. Il supporto per questa tipologia di posa deve essere quindi idoneo per consentire questa operazione.

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Preparazione del Sottofondo: Il Fattore Chiave per un Risultato Duraturo

Prima ancora di parlare di posa flottante o adesiva, è fondamentale capire una cosa: la preparazione del fondo è l’80% del lavoro. Il pavimento deve essere perfettamente liscio, pulito, asciutto e privo di crepe. Se sono presenti fessure, vanno sigillate.

Il massetto per posare il parquet deve essere stagionato correttamente e avere un livello di umidità compatibile con il legno. Prima di procedere con la posa del parquet è fondamentale misurare l’umidità del massetto su cui si intende posare tramite uno strumento igrometrico. È opportuno valutare bene il sottofondo di posa: se c’è un pavimento in ceramica già esistente dobbiamo assicurarci che sia ben fermo e che nessuna mattonella “suoni vuota”.

Se stai valutando di posare il parquet sopra le piastrelle o su un pavimento esistente, la regola non cambia: la superficie deve essere stabile, senza parti mobili e perfettamente livellata. In caso di posa su pavimento esistente bisognerà innanzitutto valutarne molto bene la planarità nonché la stabilità degli elementi, piastrelle o altro, che lo compongono. Se si riscontrassero pendenze o dislivelli eccessivi si dovrà procedere con la stesura di una mano di autolivellante per ottenere una superficie perfettamente piana. Qualora invece si riscontrassero piastrelle mobili bisognerà rifissarle adeguatamente al sottofondo, così che garantiscano perfetta aderenza.

Dopo una preparazione della base adeguata alle esigenze (preparare la base, stuccare, rasare ecc.), il parquet prefinito può essere incollato direttamente sulla base.

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Il Materassino Sottopavimento: Isolamento e Protezione nella Posa Flottante

Serve un materassino per la posa del parquet flottante, poiché migliora l’isolamento acustico e termico e compensa eventuali piccole irregolarità del sottofondo. La posa flottante del parquet richiede l'inserimento di un materassino. Questo materassino può avere determinate caratteristiche che migliorano le performance del pavimento e può essere scelto tra diversi modelli.

Il più comune è quello costituito da più strati di polietilene di elevata densità. Il polietilene potrà essere goffrato e serigrafato ed eventualmente contenere un film alluminato che ne migliora le performance. Esistono anche materassini in polipropilene espanso ad alta densità, disponibili anche con rivestimenti su ambo i lati con un tessuto tecnico. Per chi preferisce i prodotti naturali esistono anche i materassini in sughero oppure in fibra di kenaf o derivati da altri vegetali.

Un dato è certo. Il parquet flottante deve essere posizionato su uno strato di isolamento acustico detto “materassino” costituito da vari materiali quali per esempio: espansi ad alta densità, sughero pressato, pannelli in fibra di legno, geotessuti, caucciù e altro. Il parquet flottante deve anche essere posto in opera su una barriera/freno al vapore con un valore SD >40mt come prescritto nella norma UNI 11470:2015. Il valore SD è la capacità degli SMT - Schermi Membrane Traspiranti - (per esempio un foglio di politilene con spessore minimo di 0,2 mm) di lasciarsi attraversare da vapore acqueo in modo controllato.

Norme sui Materassini e Requisiti di Efficienza (UNI/CEN TS 16354)

Premesso che la scelta del materassino dipenderà dalle necessità da soddisfare, ci sono anche dei requisiti che valgono per tutti i materassini, indipendentemente dal tipo. Nel 2014 è stata, infatti, pubblicata la norma tecnica Uni/CEN ts 16354 che riguarda le caratteristiche dei materiali da posare sotto la pavimentazione. La norma specifica i requisiti minimi di efficienza e le modalità di classificazione degli stessi. I requisiti principali li elenchiamo qui di seguito:

Requisito Descrizione
Conformabilità Capacità di inglobare eventuali piccoli asperità del fondo, piccole differenze di quote come ad esempio i dislivelli minimi tra una piastrella e l'altra. Quanto più soffice e spesso è il materassino, tanto maggiore è la classe di conformabilità del materiale, cioè la sua capacità di adattarsi a piccoli dislivelli.
Resistenza a compressione Il sistema composto di pavimento flottante e isolante acustico deve garantire l’adeguata resistenza a compressione. Quando il pavimento è sottoposto a carichi concentrati (armadi, pianoforte, tavoli, librerie) sia il listello di parquet sia l'incastro non devono deformarsi eccessivamente arrivando alla rottura.
Scorrimento viscoso a compressione Resistenza allo schiacciamento che il materassino può subire con il passare del tempo quando è sottoposto in modo permanente ad un carico distribuito.
Resistenza al carico dinamico Comportamento a lungo termine sotto carico ciclico, ad esempio, del continuo transito di persone su pavimentazioni di luoghi pubblici o palestre.
Isolamento da rumore di calpestio Prevenzione della diffusione ai locali sottostanti di rumori da calpestio.
Isolamento da rumore riflesso (drum sound) Riduzione del rumore generato dai passi sulla superficie di un parquet o laminato posato flottante, misurato in "sone".
Resistenza all’impatto Capacità di mantenere intatto il pavimento soprastante in caso di impatto violento di corpi solidi che vi cadono al di sopra.
Resistenza termica Capacità di isolare termicamente il pavimento, sebbene pochi millimetri di materassino non siano sufficienti per un isolamento rilevante.

Guida Pratica alla Posa Incollata del Parquet Prefinito con Incastro Maschio-Femmina

Queste istruzioni sono istruzioni generali per la posa che si applicano alla maggior parte dei pavimenti in parquet prefinito. Tuttavia, raccomandiamo sempre di seguire le istruzioni del rispettivo produttore fornite con le confezioni.

Prima di iniziare la posa è necessario misurare la stanza per ridurre al massimo la perdita di materiale dovuta al taglio per la posa. Con la misurazione è possibile individuare la migliore disposizione del parquet. È consigliabile la posa degli elementi per il verso longitudinale o, nelle stanze quadrate, nella direzione di incidenza della luce. É sempre necessario seguire le indicazioni del produttore dell'adesivo. Consigliamo adesivi privi di solventi. Questi devono essere adatti alla base. Nel caso sia presente un massetto a base di anidrite, prima della preparazione della base, il pavimento deve essere levigato o spazzolato, a seconda delle indicazioni del produttore.

Per la posa il collante viene distribuito sulla base preparata con una spatola dentata in quantità adeguata (secondo le indicazioni del produttore). Quando lo strato di adesivo è pronto gli elementi del parquet prefinito vengono uniti nella giuntura maschio-femmina, usando gli attrezzi adatti ed evitando la formazione di fughe.

  1. Preparazione della prima fila: Posare il primo elemento con la scanalatura rivolta verso il muro lasciando la necessaria fuga di espansione (sul lato di testa) usando un cuneo o un distanziatore. In seguito aggiungere gli altri elementi senza collante in base alle dimensioni della stanza. Girare l'ultimo elemento di questa fila, spingerlo fino al muro ed accorciarlo fino al penultimo elemento. Porre attenzione a mantenere la necessaria fuga d'espansione di circa 1,0-1,5 cm e tenerla in considerazione nell'accorciare l'elemento. Se i muri non sono ad angolo retto, è necessario porre attenzione ad accorciare gli elementi in modo adeguato alla posizione del muro.
  2. Applicazione dell'adesivo e posa della prima fila: Determinato esattamente l'accorciamento dell'ultimo elemento, separare di nuovo gli elementi. Distribuire ora la quantità di adesivo necessaria per la prima fila. Anche in seguito distribuire l'adesivo solo sulla superficie su cui è possibile posare il parquet prima che l'adesivo si asciughi. Posizionare ora il primo elemento lungo il muro ed inserire dei cunei anche sul lato lungo per garantire la necessaria fuga d'espansione anche qui, come sul lato di testa. Questa fuga d'espansione deve essere garantita lungo tutta la fila.
  3. Unione degli elementi: Posizionare ora gli altri elementi sull'adesivo ed unirli con l'ausilio del tampone e del martello senza lasciare fughe. Proseguire in questo modo fino all'ultimo elemento della prima fila che dovrai inserire usando il piede di porco. Anche qui deve essere garantita la fuga d'espansione (lato di testa) con un cuneo. Porre attenzione ad una corretta disposizione del bordo in senso longitudinale, in caso di bisogno controllare con una livella o uno strumento simile.
  4. Inizio delle file successive: Iniziare a posare la fila seguente con il resto dell'elemento accorciato della prima fila. Iniziare nuovamente la posa della seconda fila sul lato anteriore (tenendo sempre in considerazione la fuga d'espansione sul lato corto come descritto sopra). Fare attenzione a disporre il lato di testa sempre con una sfasatura di 30-40 cm rispetto alla fila precedente.
  5. Trazione e riposo: Dopo aver posato 3 file disponendole adeguatamente lungo il muro, sarebbe bene unirle tra di loro con l'ausilio di un morsetto di posa o di una cinghia di trazione. Lasciare riposare le file poste in trazione fino a che la colla si è leggermente seccata (seguire le indicazioni del produttore). Continuare con la posa seguendo la modalità descritta fino all'ultima fila.
  6. Posa dell'ultima fila: Spesso succede che nell'ultima fila non è più possibile posare elementi interi. Qui è di nuovo necessario determinare con esattezza la larghezza dell'ultima fila. A questo scopo procedere come segue: Girare l'elemento dell'ultima fila, posarlo lungo il muro e segnare in senso longitudinale la larghezza necessaria. Tenere in considerazione la necessaria fuga di espansione di ca. 1,0-1,5 cm e tenerla in considerazione nell'accorciare l'elemento. In seguito tagliarlo lungo la demarcazione eseguita.

Verso di posa parquet #interiordesign

Giunti di Dilatazione: Essenziali per il Movimento del Legno

Va sempre previsto un giunto di dilatazione, cioè una fuga larga circa 10 mm, su tutto il perimetro dell’ambiente, per consentire dilatazioni e assestamenti del legno. Tale fuga sarà poi occultata da un battiscopa di idoneo spessore. Il giunto di dilatazione va considerato anche in corrispondenza di porte, porte finestre, piastre di camini, colonne, tubazioni e altre pavimentazioni adiacenti.

Ciò che viene spesso omesso nella vendita di un pavimento flottante è la presenza dei giunti di dilatazione/dislivello/terminali che vengono usati rispettivamente per giunzione di parquet con pavimenti dello stesso spessore (stacco tra bagno-parquet o cucina-parquet) o per dilatazione del materiale superati i 10 ml di lunghezza/compensare il dislivello dallo spessore del parquet a zero/in presenza di porte, porte-finestra, mattonelle a parete.

Questi giunti sono composti da due parti: una che va fissata al sottofondo e una che va a tappo, alla fine. Alla vista sono molto impattanti, circa 4 cm di larghezza, ma sono volutamente realizzati in questa maniera. Si pensi allo stacco, ad esempio, tra il parquet montato in tutta la casa e il pavimento in ceramica montato in bagno: se non mettessimo nessuna guida il pavimento tenderebbe a flettere poiché non è tenuto a terra da niente e le normali guide che potremmo mettere su di un parquet incollato sono troppo strette, ci servirebbe appunto una guida che riesca a sormontare sia il pavimento del bagno sia il parquet, lasciando comunque il giusto spazio di dilatazione al legno.

La normativa UNI 11368 prescrive l’impiego di giunti di dilatazione quando si posa un parquet flottante con lunghezze superiori ai 12 m e larghezze superiori a 8 m, in quanto il legno è un materiale fortemente soggetto a ritiro o a dilatazione a seconda delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente in cui è inserito. A tal fine è consigliabile rendere indipendenti i pavimenti nei diversi locali, con il vantaggio ulteriore di garantire loro una buona possibilità di movimento in tutte le direzioni.

Direzione di Posa e Percezione dello Spazio

In quale verso posare il parquet? Generalmente si consiglia di posare il parquet seguendo la direzione della luce naturale, quindi parallelo alla finestra principale. La posa delle assi nella direzione della luce aiuta a nascondere le giunzioni e ogni altra potenziale irregolarità, per garantire una finitura superficiale armoniosa e uniforme.

Se la stanza è molto lunga e stretta, posare il parquet in orizzontale o verticale cambia completamente la percezione dello spazio. Generalmente si consiglia di posare la pavimentazione parallelamente al lato lungo della stanza in modo da ridurre al minimo le giunture di testa.

Questa situazione può verificarsi soprattutto nei corridoi, nei bagni o negli ingressi. Non amo tantissimo un corridoio lungo e stretto con i listoni posati in orizzontale, lo rendono più tozzo e metteranno in evidenza eventuali difetti di posa. Meglio una posa parallela alle pareti lunghe. La posa in orizzontale permette di allargare la stanza. Quella in verticale di renderla più profonda. Questo “trucchetto” può aiutarti nel caso di camere problematiche o di ambienti che necessitano di una correzione ottica. Far scorrere le assi del pavimento dall’ingresso principale di una stanza verso la parete opposta semplifica la visuale e fa sembrare la stanza meno caotica.

Parquet Prefinito: Levigatura e Verniciatura sul Posto

Abbiamo detto in precedenza che un parquet che si possa montare flottante è di tipo prefinito; andiamo ora ad analizzare un altro dubbio che spesso può venire: è possibile levigare e verniciare sul posto un parquet flottante? In teoria si, in pratica, secondo il mio modesto parere, no!

Quando andiamo a posare il pavimento la vernice è solamente sulla parte superficiale dell’essenza nobile quindi, nella giunzione delle varie tavole, non abbiamo nessun tipo di protezione (sono anche i punti più delicati infatti). Quando effettuiamo una verniciatura sul posto la vernice va a finire anche in queste giunzioni e si solidifica. Se nel sottofondo di posa è presente anche un piccolo dislivello, e ci sarà sempre per quanto possiamo essere stati bravi nella preparazione di cui sopra, in quel preciso punto ci sarà sempre una flessione del legno; avendo noi immesso vernice anche nelle giunzioni delle tavole se quella particolare giunzione cade in quel preciso dislivello provocando la flessione del parquet, è possibile che la verniciatura possa subire delle alterazioni (micro spaccature).

Costi e Tempi di Installazione del Parquet

La posa può incidere fino al 40% sul costo totale del parquet. Il prezzo varia in base al tipo di posa, alla complessità dell’ambiente e ai materiali utilizzati. La posa del parquet richiede in media da 1 a 3 giorni, a seconda della metratura, del tipo di posa scelta (incollata, flottante o inchiodata) e delle condizioni del sottofondo.

La posa flottante è la più veloce da eseguire per il parquet. Non richiede colle né tempi di asciugatura, permettendo un’installazione rapida e pulita. La posa flottante può costare meno rispetto alla posa incollata.

Manutenzione durante la Posa

Quando si posa il parquet prefinito è necessario porre particolare attenzione a non sporcare di colla la faccia a vista degli elementi. Qualora ciò accadesse si deve immediatamente provvedere alla rimozione del collante utilizzando prodotti compatibili con la finitura degli elementi e con la tipologia del collante stesso.

Consigli Pratici per una Posa Efficace

Fai attenzione alla presenza di corridoi e strettoie. Si potrebbe cambiare il verso di posa del parquet nelle varie stanze in un interno, ma in genere non si fa perché si preferisce un risultato omogeneo. Si deve avere un po’ di coraggio in più per valorizzare meglio ogni ambiente. Anche la posa “dritta accostata” sta riscuotendo un discreto successo per le finiture più contemporanee.

Di spine ci sono diversi tipi. Nelle immagini potrai notare le differenze, soprattutto di angolazione. La spina italiana prevede l’accostamento dei listelli con un’angolazione di 90 gradi, la spina ungherese un’angolazione di 45 gradi, ma può essere anche a 60 o 30. Per un ambiente classico puoi valutare anche altri tipi di posa, a quadrotti, ad esagoni o a mosaico, attingendo dal repertorio architettonico francese. La scelta della tipologia di posa dipende molto dallo stile di arredamento che vuoi realizzare in casa. La larghezza e lunghezza delle plance permettono di creare mood diversi ed hanno quindi un certo impatto nella progettazione.

Non esiste un vero “non si può fare” quando si parla di parquet. Se sei super in dubbio, prima di posare il parquet prova a fare delle simulazioni con delle plance vere o dei cartoni a misura nei vari spazi della casa. Fai delle prove dal vivo, sul posto: è il modo migliore per decidere come posare il parquet in modo definitivo.

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