La protezione del legno, soprattutto per le travi, è fondamentale per garantirne la durabilità nel tempo. Tuttavia, è essenziale considerare la tossicità e la sicurezza dei prodotti utilizzati per il trattamento, al fine di tutelare la salute dell'operatore e l'ambiente circostante. In questo articolo, analizzeremo diversi aspetti legati all'impiego di impregnanti per legno, con particolare attenzione alla normativa vigente.
XILIX GEL: Un Antitarlo Efficace e Sicuro
L'antitarlo XILIX GEL rappresenta una soluzione efficace e sicura per il trattamento del legno. Questo prodotto insetticida inodore, pronto all'uso e di facile applicazione, offre diversi vantaggi:
- Elevata capacità abbattente contro tutti gli insetti xilofagi (tarlo, capricorno, sirex, lyctus, termiti, ecc.).
- Buon potere residuale del principio attivo.
- Forma gel che permette all'insetticida di aderire facilmente anche alle superfici lignee verticali senza sgocciolare.
L'efficacia di XILIX GEL è attestata da un riconoscimento di un ente autonomo transalpino (istituto FCBA), che lo ha classificato come CTB-P+.
Sicurezza e Tossicità di XILIX GEL
L'impiego di XILIX GEL risulta sicuro sotto il profilo della tossicità per l'operatore e per le strutture lignee trattate. Tuttavia, è importante consultare la classificazione secondo il regolamento (CE) N. 1272/2008 [CLP]:
- EUH066: L'esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle.
- EUH208: Può provocare una reazione allergica.
- H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Consigli di prudenza:
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- P273: Non disperdere nell’ambiente.
- P280: Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso.
- P391: Raccogliere il materiale fuoriuscito.
Modalità di Applicazione di XILIX GEL
Per effettuare un trattamento antitarlo efficace con XILIX GEL, si consiglia di trattare a pennello il 100% della superficie lignea infestata con una mano che depositi almeno 500ml/m² di antitarlo XILIX GEL (ovvero uno strato di 0,5 mm di spessore), avendo cura però di applicare il prodotto esclusivamente sulle parti lignee prive di qualsiasi tipo di finitura filmogena (es. vernice, cera, gessatura, decorazione policroma, lacca, tempera, ecc.).
Dopo l'applicazione, la superficie lignea trattata comincerà il processo di assorbimento graduale dell'insetticida che, grazie all'elevata capacità di penetrazione del solvente, spingerà il principio attivo (permetrina) in profondità nelle fibre del legno (fino a 5 cm). Il processo di assorbimento durerà circa 48 ore durante le quali lo spesso strato di gel depositato durante l'applicazione, verrà via via assorbito dal legno.
I benefici della formulazione gel sono evidenti anche in presenza di forti e profonde fessurazioni della superficie lignea da trattare (es. travi fessurate). Solo dopo aver terminato con successo l'intervento di disinfestazione con l'antitarlo XILIX GEL, sarà possibile passare alla chiusura dei fori di sfarfallamento lasciati dai tarli.
A tal proposito consigliamo di utilizzare, in funzione del manufatto da trattare, uno stucco pronto monocomponente (es. manufatti lignei comuni), uno stucco pronto bicomponente (es. manufatti posti all'esterno), uno stucco epossidico spatolabile (es.
Trattamento antitarlo
Creosoto: Un Caso Particolare
È importante fare alcune considerazioni sull’olio di creosoto. Il “creosoto” è usato principalmente e quasi esclusivamente come agente di conservazione del legno. Il creosoto è tossico per alcuni organismi nel terreno e altamente tossico per gli organismi acquatici (con valori 96h LC-50 spesso inferiori a 1 mg/l).
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Sino al 1 gennaio 2002, le traversine ferroviarie dismesse venivano classificate come rifiuto non pericoloso con CER 170201 “rifiuti costituiti da legno impregnato con preservante a base di creosoto”. Come tale, il loro recupero era previsto al punto 9.3 del D.M.
Nel caso di utilizzo al di fuori della struttura ferroviaria (lettera b del punto 9.3.3 del DM suddetto) il prodotto doveva essere contrassegnato con marchio indelebile che ne indicasse il divieto di utilizzo come combustibile domestico. In ogni caso, ne era vietato l’utilizzo per la fabbricazione di imballaggi che potevano entrare in contatto con prodotti destinati all’alimentazione umana o animale.
A seguito della nuova classificazione dei rifiuti introdotta dal 1 gennaio 2002, le traversine ferroviarie dismesse, a causa del loro contenuto di creosoto riscontrabile persino olfattivamente, data la bassa soglia di percezione odorigena, vengono classificate dalle Ferrovie come rifiuto pericoloso, identificato con CER 170204* “legno contenente sostanze pericolose o da esse contaminato”.
Allo stato attuale il detentore di traversine di legno impregnate di creosoto qualora si disfacesse, fosse obbligato a disfarsene per motivi di igiene o avesse semplicemente intenzione di disfarsene per motivi personali sarebbe obbligato a smaltirle tramite ditta autorizzata come rifiuto pericoloso, identificato con CER 170204* “legno contenente sostanze pericolose o da esse contaminato”.
Le norme concernenti il creosoto sono contenute nel punto 30) dell’elenco allegato al Decreto del Ministero stesso e stabiliscono che il “creosoto” (CAS n. 8001-58-9) e l’“olio di creosoto” (CAS n.
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In deroga a tale divieto è consentito l’utilizzo del creosoto per il trattamento del legno in impianti industriali o da utilizzatori professionali, se tali sostanze contengono una concentrazione di benzo(a) pirene inferiore allo 0,001 % [In base alla normativa vigente sulle sostanze pericolose (Dir. Eur.
Normativa Biocidi e Etichettatura
È importante leggere l’etichetta del prodotto antitarlo che si vuole acquistare. In etichetta si trovano tutte le informazioni relative alle caratteristiche del prodotto, alla sua resa, alle modalità d’uso, al suo contenuto e alle pericolosità specifiche.
L’allegato V del regolamento (UE) n. 528/2012 elenca i tipi di biocidi suddividendoli per gruppi e per tipi di prodotto. Il tipo di prodotto 8 (o PT 8) identifica i preservanti del legno, cioè i “prodotti usati per la preservazione del legno, sin da quando è tagliato e lavorato, o dei prodotti in legno mediante il controllo degli organismi che distruggono o alterano l’aspetto del legno, compresi gli insetti.
I prodotti antitarlo che contengono solo permetrina devono quindi seguire le indicazioni che il regolamento fornisce in merito alla “Classificazione, imballaggio ed etichettatura dei biocidi” (art.
Come hai appena letto, nel comma 2 dell’art. 69 l’etichetta non può riportare le “diciture «biocida a basso rischio», «non tossico», «innocuo», «naturale», «rispettoso dell’ambiente», «rispettoso degli animali» o diciture analoghe” perché fare ciò significa creare una comunicazione ingannevole.
Se non hai tempo di andare dal ferramenta o dal colorificio per valutare i vari prodotti, puoi fare una ricerca anche stando davanti al computer: è possibile rintracciare su internet le schede tecniche, nelle quale sono contenute solitamente tutte le informazioni utili per capire se il prodotto è prima di tutto legale ed è in grado di risolvere il tuo problema.
Per evitare sorprese una volta acquistato l’antitarlo, è bene diffidare di chi mostra pochissime informazioni sul proprio sito internet, non fornisce la scheda tecnica del prodotto e non cita il regolamento europeo n.
I trattamenti antitarlo a microonde, ad aria calda o in atmosfera modificata e controllata non sono soggetti alla normativa biocidi, perché non utilizzano principi attivi biocidi.
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| H410 | Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| EUH066 | L'esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle |
| P273 | Non disperdere nell’ambiente |
| P280 | Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso |
| P391 | Raccogliere il materiale fuoriuscito |
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