Il Legno Impiallacciato: Caratteristiche, Processi e Manutenzione, con Focus sul Palissandro

Nel mondo del design d’interni e dell’arredo contemporaneo, la conoscenza dei materiali legno arredo è diventata una competenza imprescindibile. Tra le tecniche più antiche e apprezzate per nobilitare le superfici lignee, l'impiallacciatura occupa un posto di rilievo. È la prima operazione di lavorazione del legno, in cui il tronco è privato della corteccia e di eventuali irregolarità. Il blocco ottenuto è porzionato in blocchi più piccoli e sottoposto ad una prima e grossolana rifilatura.

Con questo termine s’intende un’operazione che permette di rivestire una base di bassa caratura con un foglio (noto anche come tranciato) di legno nobile e ricercato. L’impiallacciatura è una sottile lamina di vero legno, incollata su un supporto (di solito MDF o truciolato). Attraverso quest’operazione così famosa nel mondo della falegnameria puoi dare nuova vita anche ai legni meno pregiati, così da portare a termine operazioni di restauro e recupero. I mobili impiallacciati possono ritrovare un ruolo all’interno della tua casa se riesci a ottenere una buona lavorazione, ma è chiaro che la nobile arte che stiamo affrontando non può essere limitata.

Si tratta di un’attività che prende origine dal Rinascimento e che è stata perfezionata prima grazie all’esperienza degli artigiani, poi attraverso le tecniche e i materiali moderni. Questo metodo conserva la bellezza intrinseca del legno e le caratteristiche uniche, come le venature e le diversità di colore, poiché ogni albero è unico, anche se affettato della stessa specie. Questi esclusivi motivi e trame di venature naturali aggiungono profondità e carattere a qualsiasi spazio. Ogni foglio di legno multistrato è unico per colore e venature e può essere prodotto in grandi quantità per consistenza e versatilità. Abbinando le venature dei pannelli durante la produzione, l’impiallacciatura posteriore garantisce una finitura senza soluzione di continuità ed esteticamente gradevole.

L’impiallacciatura offre un’opzione durevole ed esteticamente gradevole per varie applicazioni di produzione di mobili e interior design. È apprezzato per la sua bellezza naturale e versatilità, adatto sia a schemi di design tradizionali che moderni. Inoltre, la flessibilità dell’impiallacciatura consente l’applicazione su superfici che sarebbero difficili con il legno massello. Questo rapporto costo-efficacia rende l’impiallacciatura di legno un’opzione interessante per progetti attenti al budget senza compromettere la qualità.

Le Essenze Legnose e la Scelta del Grado

La scelta del legno per l'impiallacciatura è vasta e permette di soddisfare ogni esigenza estetica e funzionale. Tra le essenze impiallacciate più diffuse ci sono il noce nazionale, il canaletto, l'ulivo, il mogano, il frassino, l'olmo, il rovere, il palissandro, l'eucalipto, il ciliegio, l’acero, la betulla, l’ebano, l'ontano e il tanganika. Impiallacciatura di legno nero trasuda raffinatezza e stile con la sua profonda tonalità ebano e la finitura elegante. Possiede un fascino senza tempo e un’eleganza naturale, che lo rendono una scelta popolare sia per gli interni tradizionali che per quelli contemporanei. Con varie specie di legno e finiture, tra cui trame tinte, spazzolate metalliche e 3D, soddisfano diverse esigenze di progettazione. Emette un fascino rustico e un’atmosfera accogliente, che ricorda gli interni delle cabine tradizionali.

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Scegli il grado che meglio si adatta all’estetica e al budget del tuo progetto. Le impiallacciature premium sono ideali per aree ad alta visibilità come soggiorni, porte e mobili, mentre le aree con elevata umidità, come cucine, bagni ed esterni, richiedono impiallacciature con ulteriori caratteristiche di elevata resistenza all’acqua per garantire un utilizzo più lungo. Valuta la direzione e l’intensità della luce per individuare la tonalità ideale per il tuo rivestimento, garantendo una fusione armoniosa con le dinamiche di illuminazione del tuo spazio. Usi diversi richiedono dimensioni specifiche, quindi definisci i requisiti di design e modello per fare la scelta giusta. Con una varietà di modelli e collezioni disponibili, KD Panels arricchisce perfettamente i tuoi progetti con raffinatezza e stile.

Il Processo di Creazione dell'Impiallacciatura

Per capire l’impiallacciatura bisogna approfondire la tranciatura, vale a dire l’arte di creare dei fogli sottili e utili per impiallacciare mobili o altre strutture. La scelta di usare i piallacci (fogli di legno con valore estetico) si presenta nel momento in cui vuoi rivestire una base che è qualitativamente valida ma non propone un’estetica utile al tuo scopo. In alcuni casi puoi ritrovarti a restaurare un mobile o migliorare le sue linee e ti rendi conto che ha delle proprietà meccaniche degne di nota, ma il tipo di legno non soddisfa il tuo gusto. In questi casi si può procedere con l’impiallacciatura che, in base alla circostanza, può prevedere un unico foglio o più soluzioni differenti. Questo perché la tecnica di impiallacciatura può essere fatta in modo differente, con forme e soluzioni diverse in base alla necessità e all’esigenza del lavoro.

La vera e propria fase di creazione dei piallacci avviene quando i blocchi di legno sono sottoposti ad un’operazione di taglio che può avvenire con lame o laser. Oltre alla tranciatura, esiste una tecnica chiamata sfogliatura: in questo caso, il taglio viene effettuato con movimento rotatorio, alle volte anche sul tronco tondo. L’evoluzione della tecnologia e l’introduzione di macchinari sempre più precisi hanno permesso di perfezionare le tecniche di taglio fino ad ottenere fogli di pochi decimi di millimetro, usati anche per impiallacciare superfici curve. È la vera e propria fase di creazione del legno impiallacciato.

Grande attenzione è posta alla sagomatura: tagliando il tronco con una sezione parallela si ottiene un tracciato fiammato, proponendo una linea perpendicolare (quindi tagliando il tronco in 4 parti uguali) il disegno sarà semi-fiammato. Allontanandoci come sezione effettuata dal centro del tronco, invece, avremo tracciati rigati. Tutto questo serve a scegliere come gestire l’estetica dell’impiallacciato.

Come riconoscere il legno massello | Stefano il Falegname | Leroy Merlin

Finora abbiamo considerato i piallacci come fogli ricavati dal tronco degli alberi, ma bisogna precisare che non sono i soli. Gli impiallacciati piuma sono ottenuti dalla tranciatura della porzione di tronco da cui dipartono i rami. La radica, invece, è una massa legnosa molto fibrosa, che si trova in prossimità delle radici.

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Impiallacciato vs. Laminato: Un Confronto Dettagliato

Spesso si tende a confondere l'impiallacciatura e il laminato, operazioni che hanno, come base di partenza, la possibilità di coprire una base di legno con dei fogli di materiale. Vediamo insieme le differenze, confrontandoli in termini di eleganza, versatilità, manutenzione, durata e prezzo.

Impiallacciatura (o Lastronatura)

Solo che l’impiallacciatura (o lastronatura) ha come base l’uso di fogli sottilissimi di legno pregiato che raggiungono anche i decimi di millimetro e possono essere applicati su superfici curve o componendo dei disegni che variano come forma o cromatismi. L’impiallacciatura si effettua con un rivestimento qualitativamente superiore. Il legno massello è un materiale ricavato direttamente dal tronco dell’albero, privo di lavorazioni industriali o di incollaggi. L’impiallacciatura è una sottile lamina di vero legno, incollata su un supporto (di solito MDF o truciolato).

Laminato

Il laminato, invece, è molto differente perché consiste in un’operazione industriale in cui si posizionano dei fogli di carta con materiale termoindurente su un derivato del legno. Il laminato è un rivestimento composto da strati di carte impregnate di resine termoindurenti (melaminiche e fenoliche), applicati su un pannello di MDF, truciolato o tamburato e sottoposti a una pressione più o meno elevata. Secondo lo standard, i fogli di laminato hanno uno spessore di circa 0,6/0,7 mm, anche se non è raro imbattersi in laminati di 1,2 mm o in pannelli autoportanti di 2 cm detti compatti. Di norma, i laminati sono composti da 3 strati. Ogni elemento ha una funzione ben precisa e contribuisce a definire la qualità del materiale.

Esiste anche il laminato polimerico, in cui del materiale sintetico (PVC) è applicato sul supporto di legno. Il foglio plastico viene riscaldato, stirato, adeso alla superficie e ripiegato lungo i bordi affinché il rivestimento interessi la totalità del pannello. Un'altra tipologia è il laminato Fenix NTM®. Si tratta di un tipo di laminato ottenuto da lavorazioni nanotecnologiche e composto da resine acriliche fissate sul pannello con polimerizzazione a freddo. Il Fenix esiste anche nella variante stratificata, in cui lo spessore del laminato raggiunge il centimetro. Impiegato per fabbricare top da cucina eleganti e resistenti, il Fenix NTM® non imita l'effetto legno, ma è proposto in una gamma di colori neutri e di tendenza: scale di grigi, nero, bianco, beige, tortora, anche ad effetto materico.

Come per tutti i materiali, le caratteristiche del laminato possono cambiare a seconda del tipo di pannello, ma i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi. In virtù delle sue molteplici caratteristiche, il laminato è frequentemente impiegato negli arredi domestici al posto del legno vero. I laminati in PVC o PET sono applicati preferibilmente su superfici verticali che non subiscono particolari sollecitazioni. Il laminato HPL, invece, è in assoluto la scelta migliore per le superfici orizzontali sottoposte a sollecitazioni severe, come appunto il piano della cucina. Il laminato stratificato HPL ne rappresenta l'evoluzione. Il design generale è funzionale ed elegante, perfetto per uno spazio abitativo sereno e confortevole.

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Tabella Comparativa: Impiallacciato vs. Laminato

Caratteristica Legno Impiallacciato Laminato
Definizione Sottile lamina di vero legno incollata su un supporto (MDF/truciolato) Strati di carte impregnate di resine termoindurenti su un derivato del legno (MDF/truciolato)
Estetica Presenza di venature naturali e uniche, calore del vero legno Assenza di venature vere, vasta gamma di colori e texture (anche imitazioni legno)
Composizione Vero legno, spesso nobile, su base meno pregiata Carta impregnata di resine, strati, può essere polimerico o Fenix NTM®
Versatilità Può essere laccato (es. rovere: naturale, sbiancato, tinto wengé, noce, ciliegio, mogano), applicabile su superfici curve. Offre una scelta più limitata rispetto al laminato in termini di colore puro. Vastissima gamma di colori (RAL), ideale per superfici verticali, HPL per orizzontali ad alta sollecitazione.
Durata Resistente e duraturo, ma soggetto a lievi variazioni tipiche del materiale naturale e danni da umidità/insetti se non ben curato. Materiale resistente e duraturo, soprattutto HPL.
Manutenzione Facile da pulire con panno morbido umido, ma più poroso del laminato, quindi richiede attenzione immediata per liquidi. Rapido da pulire e di facile manutenzione con panno umido e sapone neutro. Meno poroso.
Costo Più costoso da produrre e più caro nel prodotto finito, il prezzo varia in base all'essenza e al modello. Generalmente meno costoso rispetto all'impiallacciato.
Produzione Richiede tempo per la produzione. Comunemente utilizzato nei processi di produzione in cui la flessibilità e l’efficienza sono essenziali.

Il legno impiallacciato è più costoso da produrre rispetto al laminato: questo fattore si riflette, dunque, anche nel prezzo del tavolo finito. Il prezzo del tavolo impiallacciato varierà non solo a seconda delle dimensioni e forma del piano e del modello di tavolo scelto, ma anche sulla base del legno che viene utilizzato. La varietà di gamma: entrambi i materiali presentano una gamma di colori e texture ricca e variegata.

Manutenzione del Legno Impiallacciato

La manutenzione dei mobili in impiallacciato è tanto semplice quanto quella del laminato. Trattandosi però di vero legno, è bene rispettare qualche accortezza in più per godere a lungo della sua qualità e della sua bellezza. Per la pulizia ordinaria è sufficiente munirsi di un panno morbido, inumidito con acqua e ben strizzato. Sono da evitare spugnette o panni abrasivi e detergenti non idonei. Il tavolo impiallacciato, essendo più poroso, potrebbe assorbire più facilmente eventuali liquidi e sporcizia in generale e dunque, in caso di versamento di acqua, birra, vino, ecc., è fondamentale intervenire prontamente.

Trattandosi di un rivestimento in vero legno, l'impiallacciato potrebbe presentare, nel corso degli anni, le tipiche e lievi variazioni che interessano i materiali naturali. È soggetto a danni da umidità e suscettibilità alle infestazioni di insetti rispetto alla sua controparte solida in quanto manca della naturale resilienza del vero legno. Una volta rimosso, verrebbe rimosso anche l’intero strato di legno. Per questo, una corretta e regolare manutenzione è cruciale. Non vi è una particolare differenza nella durata dei 2 tavoli: entrambi sono resistenti e duraturi.

Manutenzione del Laminato (a confronto)

Come abbiamo visto, il laminato è un materiale resistente e duraturo, rapido da pulire e di facile manutenzione. Basta seguire pochissimi accorgimenti per garantire ai mobili in laminato una lunga vita e un aspetto sempre impeccabile. Per la pulizia ordinaria, è sufficiente utilizzare un panno morbido in microfibra imbevuto in acqua e sapone neutro e strofinare dolcemente il piano. L’importante è ricordarsi di strizzare il panno e asciugare bene la superficie trattata perché ristagni di acqua potrebbero, alla lunga, creare piccoli e antiestetici rigonfiamenti nei punti di giuntura. È utile rimuovere immediatamente anche macchie di vino o caffè, quando sono ancora liquide, per prevenire la formazione di aloni sul piano della cucina. Da evitare anche l’uso di acetone, trielina, ammoniaca o detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare l’omogeneità e la lucentezza del colore.

Sostenibilità e Certificazioni

Privilegiando materiali ecologici, non tossici e attenti alla salute, i nostri pannelli rivestiti con l’impiallacciatura di legno garantisce una qualità e un’innovazione senza pari per ogni progetto. La loro caratteristica di contaminazione zero riduce al minimo il disordine durante la fabbricazione, mentre la decostruzione molecolare avanzata riduce le emissioni di formaldeide, promuovendo un ambiente di vita più sano. Come per tutti i pannelli a base di legno, la produzione dei laminati e degli impiallacciati è controllata e certificata da normative europee. Per quando riguarda i laminati HPL o HPDL (sigla che sta per High-Pressure Decorated Laminates), sono due le norme di riferimento: ISO 4586 e EN 438. Ultima ma non meno importante, la celebre normativa UNI EN 13986 certifica che i pannelli a base di legno appartengano alla classe E1 (a bassa e limitata emissione di formaldeide, materiale che - allo stato gassoso - diventa nocivo per la salute).

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