Esplorare il mondo della ceramica significa addentrarsi in un universo di innovazione, estetica e funzionalità. Imola Ceramica si distingue per la sua offerta variegata e tecnologicamente avanzata, pensata per soddisfare ogni esigenza di design e performance.
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Le Tipologie di Ceramica: Gres Porcellanato e Bicottura
Il Gres Porcellanato: Resistenza e Versatilità
La denominazione gres porcellanato indica un prodotto ceramico, estremamente compatto, avente elevate caratteristiche tecniche (alta resistenza alla flessione, alla scalfittura, all’abrasione, agli agenti chimici ed atmosferici) ed in particolare porosità praticamente nulla. Il gres porcellanato a tutto spessore è un prodotto tecnico che mostra in superficie i colori che attraversano tutto il corpo della piastrella. Questa caratteristica fa sì che, nel corso della vita del prodotto, eventuali piccoli segni di usura sulla superficie risultano minimi e non compromettono in nessun modo le caratteristiche funzionali del prodotto stesso. Le particolari valenze estetiche e le prestazioni tecniche rendono il prodotto adeguato all’impiego sia nel residenziale che nel commerciale anche per le sollecitazioni più importanti. Il gres porcellanato smaltato è un prodotto ulteriormente arricchito da applicazioni di smalti e decorazioni sulla superficie per ottenere i più sofisticati effetti estetici desiderati.
Le fasi di pressatura e cottura
La Bicottura: Eleganza per i Rivestimenti
Che cos’è la bicottura? Il nome bicottura deriva dalle modalità di produzione di questa tipologia di prodotto che prevede due distinte fasi di cottura. Nella prima fase si realizza il supporto. Quest’ultimo viene realizzato con argilla pressata e una volta cotto prende in gergo il nome di “biscotto”. Il biscotto viene poi successivamente decorato mediante smalti colorati e applicazioni superficiali e quindi cotto per la seconda volta per ottenere il prodotto finito. Perché la bicottura solo a rivestimento? L’utilizzo solo da rivestimento è conseguenza della maggiore fragilità e delicatezza di questo prodotto rispetto ad altre tecnologie che nel frattempo sono nate grazie ad innovazioni di processo ed a nuove argille disponibili. Questo processo continua ad essere utilizzato perché consente una maggiore ricchezza e lucentezza delle superfici rispetto ad altri metodi produttivi.
Caratteristiche Tecniche e Dimensionali delle Piastrelle
La ceramica nel processo di cottura subisce una trasformazione dimensionale, riducendosi di circa il 10% dalla dimensione di pressatura. Questo può determinare, sempre all’interno dello stesso formato nominale, piccole differenze di decimi di millimetro fra un pezzo ed un altro con la conseguenza di ottenere dei diversi calibri fra le produzioni. Tutte le piastrelle sono resistenti alle macchie e agli agenti chimici. Una piastrella da esterno, però, deve avere caratteristiche diverse rispetto a quella da interno perché entra in contatto diretto con gli agenti ambientali.
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Finiture Superficiali
La superficie di una piastrella si distingue anche per le sue caratteristiche tattili e visive. Può essere: liscia, strutturata in molti modi o bocciardata, mostrando tutte le caratteristiche del modello che si è preso come riferimento nella costruzione del prodotto. La finitura superficiale del prodotto dopo la cottura è detta naturale. Nel caso del gres porcellanto la si può modificare con un procedimento meccanico chiamato lappatura che modifica la superficie rendendola più meno lucida senza asportare materiale.
Tonalità e Grado di Stonalizzazione
Il tono è la tonalità di colore che caratterizza un determinato lotto produttivo di piastrelle. Poiché nella fabbricazione industriale è quasi impossibile produrre pezzi di identica tonalità cromatica, prima del confezionamento si provvede a raggrupparle per omogeneità di colore, cioè per tono. Ogni piastrella ha una propria tonalità. Il grado di stonalizzazione indica il livello di uniformità del tono delle piastrelle di una serie e va dal livello V1 (elevata uniformità) al livello V4 (elevata disuniformità).
| Grado di Stonalizzazione | Livello di Uniformità del Tono |
|---|---|
| V1 | Elevata uniformità |
| V4 | Elevata disuniformità |
Spessori e Destinazioni d'Uso
Ogni spazio ha specifiche diverse: è un esterno o un interno? E’ un edificio commerciale o residenziale? E’ un pavimento o un rivestimento?
Lo Spessore Sottile 6,5 mm
Sottile, leggero e resistente. In uno spessore di soli 6,5 mm sono racchiuse impensabili caratteristiche di forza, resistenza e flessibilità. Il modulo di rottura alla flessione è superiore a 45 N/mmq. Il 6,5 mm è facile da posare? Una caratteristica peculiare di tutti i nostri prodotti a 6,5 mm di spessore è l’estrema facilità anche di lavorazione: il materiale può essere facilmente tagliato, sagomato e forato sia manualmente dall’installatore che con macchine automatiche e utensili per la lavorazione del gres porcellanato. È sempre consigliabile l’uso di guanti per le operazioni manuali e anche di occhiali protettivi e di mascherine antipolvere per le lavorazioni che prevedono l’utilizzo di utensili meccanici come smerigliatrici, trapani o frese. Il 6,5 mm, affinché sia posato a regola d’arte, necessita di un controllo da parte dell’operatore sulle caratteristiche del sottofondo preesistente, in quanto quest’ultimo deve essere perfettamente planare. Per la posa è consigliabile la tecnica della doppia spalmatura del collante. Il 6,5 mm si pulisce come la ceramica tradizionale? Sì, la lastra sottile 6,5 mm si pulisce facilmente e non richiede particolare manutenzione. Ha le medesime caratteristiche della ceramica a spessore tradizionale: la superficie del prodotto è inattaccabile dagli acidi, è resistente alle macchie e agli agenti atmosferici. Quali sono le destinazioni d’uso della ceramica a spessore sottile? Le destinazioni d’uso sono molteplici: pavimenti e rivestimenti sia di interni che di esterni, residenziali, commerciali leggeri anche in sovrapposizione di pavimenti preesistenti.
Il Formato Spessorato 20 mm per Esterni
Nel formato spessorato 20 mm, il progetto ceramico dona uno stile dinamico e contemporaneo agli spazi esterni. E’ facile da posare su ogni tipo di terreno ed estremamente resistente a qualsiasi fattore di usura. Cooperativa Ceramica d’Imola offre un’ampia gamma di formati e di finiture superficiali a spessore 20 mm per soddisfare ogni tipo di esigenza funzionale ed estetica. Per essere collocata all’esterno, la piastrella risponde ai seguenti requisiti: è ingeliva, resiste ai sali e agli sbalzi termici. E’ antiscivolo, resiste ai carichi (quali automobili e mezzi in generale), all’usura del tempo e degli agenti atmosferici.
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Come si posa il 20 mm?
Essendo una piastrella monolitica, ciascun pezzo può essere posato su uno strato già esistente di erba, di ghiaia o di sabbia. Le lastre possono essere accostate per ottenere una superficie continua ma si può scegliere di lasciare una fuga uniforme tra ciascun elemento, più o meno larga, entro la quale il sottostrato (come l’erba) può continuare a crescere conferendo un aspetto più naturale alla pavimentazione. La posa è eseguita a secco: un sistema facile e veloce da installare che evita fessurazioni e rotture. La posa può avvenire inoltre anche secondo i sistemi di pavimentazione sopraelevata, risolvendo eventuali problemi di planarità. Il sistema è costituito da pannelli di supporto accoppiati alla superficie di finitura, posizionati sulla struttura portante che consente la sopraelevazione del piano di calpestio creando un’intercapedine nella quale è possibile anche fare passare gli impianti tecnici. Una posa di questo tipo presenta diversi vantaggi quali:
- il pavimento resta ispezionabile per consentire di verificare la presenza di fogliame o residui che possano ostruire il corretto deflusso delle acque;
- evita l’accumulo dell’acqua sulla superficie mantenendo le fughe tra le lastre aperte con effetto drenante;
- la flessibilità del sistema consente di modificare le aree coperte senza alcuna demolizione.
Le fasi di pressatura e cottura
Manutenzione e Pulizia
Manutenzione e pulizia. Il lavaggio dopo posa è una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi di manutenzione. Una volta trascorsi i tempi di stagionatura dello stucco cementizio, si deve procedere ad una pulizia con detergente acido tamponato attenendosi scrupolosamente alle istruzioni d’uso e diluizioni indicate sulla confezione del produttore.
Tipologie di Pulizia
| Tipo di Pulizia | Istruzioni / Detergente | Note |
|---|---|---|
| Lavaggio dopo posa | Utilizzare detergenti diluiti 1:5 (1 litro di detergente in 5l di acqua possibilmente calda). Risciacquare accuratamente con acqua ripetendo l’operazione anche più volte sino all’eliminazione di qualsiasi alone o residuo. | Evitare residui di colla/stucco sulla superficie del materiale. Evitare assolutamente l’uso di prodotti abrasivi. |
| Pulizia ordinaria del gres porcellanato | Effettuata mediante straccio in microfibra in una soluzione diluita di un detergente neutro per piastrelle tipo Floor Cleaner della Faber, il Fila Cleaner o similare seguendo le istruzioni d’uso e diluizioni indicate sulla confezione dal produttore. | ATTENZIONE: Se il pavimento, dopo qualunque tipo di lavaggio, presenta segni di passaggio dello straccio, lavare bene con acqua pulita, sciacquando spesso e strizzando bene lo straccio. preveda un risciacquo al termine. |
| Manutenzione straordinaria (eliminare macchie di varia natura) | Intervento da fare solo al verificarsi di macchie o alonature di varia natura, non eliminabili con la comune manutenzione ordinaria. | ATTENZIONE: Qualora rimanessero zone non perfettamente pulite, ripetere il lavaggio sgrassante e/o disincrostante a concentrazioni più elevate. Per la pulizia si consiglia di utilizzare unicamente panni morbidi con acqua calda e alcool e non usare assolutamente prodotti abrasivi. |
Sostenibilità Ambientale di Cooperativa Ceramica d’Imola
Sostenibilità ambientale. Cooperativa Ceramica d’Imola ha attivato una serie di iniziative per essere “ecologicamente consapevole”? Sì, Cooperativa Ceramica d’Imola è da sempre attenta alle dinamiche che riguardano il rispetto dell’ambiente. Già da diversi anni sta lavorando per un’adeguata identificazione ed installazione delle risorse tecniche ed impiantistiche, secondo una politica “Green” rivolta all’eco-efficienza aziendale e alla sostenibilità. Oggi giorno l’espansione dell’attività umana va di pari passo con la riduzione della capacità dell’ecosistema di rigenerarsi: se l’ecosistema avesse un ritmo elevato di produzione, non saremo qui a preoccuparci per i nostri bisogni e per quelli delle generazioni future. E’ per questo che oggi, sempre più, l’eco sostenibilità è un valore da perseguire e condividere. I materiali di Cooperativa Ceramica d’Imola contengono rifiuti post-industriali? Sì, tutti i rifiuti generati in fase di realizzazione dei nostri prodotti vengo reintrodotti nel ciclo produttivo. In prevalenza si tratta di rottami di piastrelle, sia cotte che crude, che vengono ulteriormente lavorati ed inseriti in impasti dedicati in sostituzione di alcune materie prime naturali. Un settore di Cooperativa Ceramica d’Imola si occupa esclusivamente della gestione ambientale. Vengono costantemente valutati e monitorati tutti gli aspetti ambientali e gli impatti che le nostre fabbriche possono generare sul territorio.
Certificazioni Ambientali
Di quali certificazioni godono i prodotti di Cooperativa Ceramica d’Imola? I materiali di Cooperativa Ceramica d’Imola sono certificati LEED? Le piastrelle di Cooperativa Ceramica d’Imola, in relazione alle caratteristiche e al processo produttivo con cui sono realizzate, possono contribuire ad ottenere i crediti L.E.E.D (Leadership in Energy and Environmental Design).
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