Affrontare le Resistenze del Cavallo: Cause e Soluzioni per Migliorare la Relazione

Durante le mie lezioni e corsi, mi capita spesso che gli studenti mi pongano domande dirette su problemi specifici che incontrano con i loro cavalli. Ad esempio, qualcuno potrebbe chiedermi: “Il mio cavallo non mi dà i piedi quando provo ad alzarglieli” oppure “Il mio cavallo si blocca davanti a un salto”. Queste domande, sebbene brevi, richiedono risposte articolate e approfondite.

È fondamentale comprendere che quando un cavallo si rifiuta di fare ciò che gli chiediamo, nella maggior parte dei casi non è perché non vuole, ma perché non ha capito cosa gli stiamo chiedendo. Studi e osservazioni mostrano che nel 70% dei casi il cavallo non comprende la nostra richiesta. Questo dato ci indica chiaramente che il problema principale risiede nella comunicazione. Dobbiamo migliorare il nostro modo di interagire con il cavallo, utilizzando il suo linguaggio, il suo “alfabeto”.

Il Metodo "Dividi, Separa, Ricombina": Una Filosofia di Soluzione

Uno in particolare, una frase che Pat Parelli ripete innumerevoli volte durante i suoi corsi e lezioni, ha cambiato radicalmente il mio approccio: “Dividi, separa, ricombina”. Immaginiamo il problema come una montagna sommersa: vediamo solo la cima che emerge dall’acqua, mentre la massa imponente rimane nascosta sotto la superficie. Tendiamo a focalizzarci esclusivamente su ciò che è visibile, senza renderci conto che il vero problema si annida al di sotto.

Quando chiediamo qualcosa al nostro cavallo, è utile avere una visione schematica dell’esercizio, scomponendolo in parti più semplici. Questo ci permette di identificare esattamente dove si trova il problema. Pensiamo all’esercizio complesso come a un puzzle composto da diversi pezzi. Il metodo “dividi, separa, ricombina” consiste proprio in questo: scomporre l’esercizio nei suoi elementi fondamentali, isolare la parte problematica, lavorarci separatamente e poi reintegrarla nell’insieme. Questo approccio richiede una riflessione attenta da parte nostra. Dobbiamo analizzare la situazione, comprendere se il problema è di natura emotiva, mentale o fisica, e poi agire di conseguenza.

Cause Comuni dei Comportamenti Indesiderati

I problemi di comportamento nel cavallo possono essere dovuti a fattori interni o esterni. Tra i primi, vale la pena menzionare eventuali dolori o anche la paura, sia appresi che indotti. È importante sottolineare che ogni cavallo è un individuo con le proprie esperienze, paure e capacità. Il nostro compito è quello di adattare il nostro approccio alle sue esigenze specifiche.

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Fattori Ambientali e di Gestione

I cavalli in cattività possono sviluppare comportamenti che non sono considerati abituali nella loro routine. La maggior parte derivano dal troppo tempo passato chiusi in una stalla. Una situazione che può innescare atteggiamenti compulsivi e ossessivi, dovuti ad alterazioni nel loro stile di vita o nell’habitat. L’alterazione di una o più di esse, inevitabilmente comporterà l’insorgere di atteggiamenti inappropriati nei vostri cavalli. Molto spesso, i cavalli sono allevati all’aperto e liberi, sono abituati a pascolare, a vivere in un branco e a correre in spazi più o meno grandi. E, per ridurre al minimo questi effetti negativi, è possibile ricorrere a tecniche diverse.

I problemi di comportamento più comuni nel cavallo innescano vizi, disturbi alimentari e reazioni aggressive. Vediamo alcune delle cause principali:

  • Energia accumulata: Se rimane chiuso nella stalla, il cavallo non è in grado di bruciare energie e le calorie acquisite mangiando. Ciò provoca alti livelli di ansia, stress e depressione, comprese altre malattie.
  • Dolori o problemi di salute: Una ferita o un malessere interno possono scatenare condotte anomale nell’animale.
  • Alterazione dell’habitat: Un cavallo addomesticato può passare fino a 22 ore al giorno all’interno della sua stalla, senza spazio sufficiente per correre e isolarsi dagli altri cavalli. Questa situazione produce depressione e ansia nei cavalli.

Vizi Comportamentali Specifici

  • Aerofagia: Con l’aiuto dei suoi incisivi, il cavallo fissa i denti su un oggetto. Inarca il collo e muove la testa all’indietro, producendo un suono rauco quando ingoia l’aria.
  • Scuotimento: Il cavallo scuote di continuo il collo e la testa da un lato all’altro, o anche avanti e indietro.
  • Girare in tondo: Un’altra variante del comportamento precedente si ha quando l’animale, nella stalla, si muove in circolo. Può anche darsi che sbatta la testa contro un punto preciso.
  • Lignofagia: È quando l’animale mangia il legno della stalla. La causa principale di questo comportamento è la mancanza di fibre nella dieta.

Difficoltà nel Montaggio e Rifiuto di Muoversi

Un altro esempio può essere utile per chiarire questo metodo. Supponiamo di avere un cavallo che si blocca davanti a un salto. Potrebbe essere perché abbiamo messo troppa pressione su di lui, causando paura e ansia. Oppure potrebbe non voler saltare perché non è sufficientemente preparato per quel salto o perché non comprende cosa gli stiamo chiedendo. Nel caso del cavallo che non dà i piedi, dobbiamo chiederci: perché non lo fa? Potrebbe avere paura di essere privato della possibilità di fuggire in caso di pericolo. Potrebbe avere dolore all’altro arto e quindi non riesce a sostenere il peso su una sola gamba del bipede anteriore o posteriore.

Approcci Errati da Evitare

Si sente spesso dire: “Metti la cavalla con la testa verso un muro o una staccionata e sali, poi scendi e risali finché non impara a stare ferma! Devi prenderla x sfinimento!”. Tuttavia, è bene ricordare che è pericoloso fare un lavoro simile. Allo stesso modo, l'uso di "strattoni in bocca con le redini" è una pratica da condannare. Mai dare strattoni in bocca a un cavallo, ci sono cavalli talmente sensibili che poi non accettano più il filetto.

Tecniche di Montaggio Consigliate e Pazienza

Molti cavalieri hanno vissuto esperienze simili: “la mia cavalla all`inizio me ne ha fatte di tutti i colori… non mi lasciava salire, non voleva allontanarsi dal maneggio tornando a bomba, sgroppate, rampate ecc. C`è voluto un po` di tempo, ho iniziato lavorando molto da terra, passando molto tempo a pulirla, coccolarla e per un po` mi sono concentrata sul lavoro in campo, dove mi sentivo più protetta. ora le cose vanno meglio, ma è sempre una sfida.”

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L'obiettivo è farle capire che stare ferma è più conveniente di muoversi. Un metodo efficace e rispettoso prevede di:Flettere un po` l`incollatura in modo che quando sali, se si muove, stia in circolo.Metti il piede nella staffa e resta col peso in una staffa sola sempre tenendo flessa la cavalla che si muoverà in circolo. Appena si ferma (e fidati: prima o poi si ferma) scendi. Quando rimarrà ferma da subito appena metti il piede nella staffa, prova a salire sempre mantenendo la flessione. Se si muove, resta in sella fino a quando si ferma e appena lo fa scendi. E anche quando resterà ferma quando sali non chiederle subito di camminare. Resta lì fermo 10 secondi in modo che lei capisca di non prendere iniziative e che può muoversi solo quando glielo chiedi tu. Il cavallo così capisce che il fatto di avere qualcuno sulla schiena non significa per forza lavorare. In questo modo si insegna davvero a un cavallo a stare fermo senza usare strattoni in bocca, o muri o persone che lo tengano.

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Il Problema dello Scuotimento della Testa (Headshaking)

Se hai un cavallo che scuote frequentemente la testa e sembra che voglia strapparti le redini di mano, ci sono dei motivi che dovresti prendere in considerazione. Un cavallo che scuote la testa da montato può essere frustrante e persino pericoloso. Questo comportamento può essere causato da vari fattori, tra cui disagio fisico, abitudini acquisite o problemi di comunicazione tra cavaliere e cavallo. È importante identificare la causa sottostante e intervenire in modo appropriato per risolvere il problema.

Cause per cui un cavallo scuote la testa

  1. Disagio fisico o dolore:
    • Problemi ai denti: I cavalli con problemi dentali, come denti non limati o infiammazioni gengivali, possono reagire scuotendo la testa quando sentono pressione sulla briglia.
    • Briglia o morso mal posizionati: Se il morso o la briglia non sono adatti o sono troppo stretti, il cavallo potrebbe scuotere la testa per cercare sollievo. Anche un morso troppo severo o una briglia scomoda possono causare questo comportamento.
    • Sella mal posizionata o dolore alla schiena: Il dolore alla schiena o una sella mal posizionata può portare a tensione che si riflette in vari comportamenti, tra cui lo scuotimento della testa.
    • Infezioni alle orecchie o sinusiti: Problemi interni come infezioni alle orecchie o sinusiti possono causare disagio, inducendo il cavallo a scuotere la testa per cercare di alleviare la pressione.
  2. Irritazione ambientale:
    • Insetti: Durante la stagione calda, i cavalli possono scuotere la testa per scacciare mosche o altri insetti che li infastidiscono, specialmente se volano intorno alla testa o alle orecchie.
    • Allergie: Alcuni cavalli possono essere sensibili a determinati pollini o particelle nell’aria, e lo scuotimento della testa potrebbe essere una risposta a prurito o irritazione.
  3. Frustrazione o mancanza di comprensione dei comandi: Un cavallo che non capisce chiaramente cosa gli viene richiesto potrebbe scuotere la testa per esprimere frustrazione. Se il cavaliere usa segnali contraddittori o poco chiari, il cavallo potrebbe reagire in questo modo per comunicare il suo disagio.
  4. Comportamento appreso: Alcuni cavalli sviluppano l’abitudine di scuotere la testa per sfuggire alla pressione del morso. Se un cavallo ha imparato che scuotendo la testa può evitare la tensione o ottenere una risposta del cavaliere, potrebbe continuare a farlo.
  5. Headshaking Syndrome: Alcuni cavalli soffrono di una condizione nota come sindrome da scuotimento della testa (headshaking syndrome), un disturbo neurologico che provoca dolore o sensazioni di fastidio nella zona del muso o della testa. Questa condizione può essere stimolata da luce solare intensa, allergeni o altri fattori ambientali.

Come gestire un cavallo che scuote la testa

  1. Verificare problemi fisici: Il primo passo è escludere cause fisiche. Un veterinario dovrebbe esaminare il cavallo per individuare eventuali problemi ai denti, alle orecchie, infezioni o dolore alla schiena. Risolvere eventuali problemi di salute può eliminare il comportamento. Assicurati che la sella sia ben posizionata e che non causi punti di pressione o dolore. Il morso e la briglia devono essere adeguati alla bocca del cavallo e non esercitare una pressione eccessiva.
  2. Lavorare sulla comunicazione: Se il cavallo scuote la testa a causa di frustrazione o incomprensione dei comandi, è utile tornare alle basi dell’addestramento. Assicurati di usare comandi chiari e coerenti e di lavorare sulla risposta del cavallo alla pressione delle redini e delle gambe. Il lavoro a terra può essere utile per insegnare al cavallo a rispondere ai comandi senza resistenza. Lavorare su movimenti come fermarsi, girare e avanzare con segnali sottili aiuta a migliorare la comunicazione tra cavallo e cavaliere.
  3. Uso di protezioni contro gli insetti: Se gli insetti sono la causa dello scuotimento della testa, puoi usare protezioni come maschere anti-insetti o spray repellenti per tenere lontani gli insetti mentre cavalchi. Questo riduce il fastidio per il cavallo e previene il comportamento.
  4. Valutare l’ambiente: Se il cavallo scuote la testa solo in certe condizioni ambientali, come in pieno sole o durante particolari stagioni, potrebbe essere necessario adattare l’allenamento a queste situazioni. Cavalcare nelle ore più fresche della giornata o utilizzare maschere protettive contro la luce solare può aiutare.
  5. Gestire la Headshaking Syndrome: Se il cavallo soffre della sindrome dello scuotimento della testa, è importante consultare un veterinario per determinare il miglior trattamento. In alcuni casi, i farmaci o dispositivi come i nose nets (reti per il naso) possono aiutare a ridurre il disagio del cavallo.
  6. Usare il rinforzo positivo: Premia il cavallo quando mantiene una posizione tranquilla della testa. Il rinforzo positivo aiuta a insegnare al cavallo che mantenere la testa stabile è il comportamento desiderato.
  7. Cambio di attrezzatura: Se il morso sembra essere la causa del problema, puoi provare una briglia senza morso (bitless bridle), che elimina la pressione diretta sulla bocca del cavallo e potrebbe ridurre lo scuotimento della testa.

Prevenzione del comportamento

  1. Routine regolare di controllo fisico: Assicurati che il cavallo riceva controlli regolari da parte del veterinario e del dentista equino per prevenire problemi fisici che potrebbero causare lo scuotimento della testa.
  2. Attenzione all’attrezzatura: Controlla regolarmente la sella, il morso e la briglia per assicurarti che siano confortevoli e adatti al cavallo. Una buona vestibilità dell’attrezzatura è essenziale per prevenire comportamenti indesiderati.
  3. Varietà nell’addestramento: Mantenere l’addestramento vario e interessante aiuta a evitare la frustrazione o la noia, che possono portare a comportamenti come scuotere la testa.
  4. Gestione dell’ambiente: Se possibile, evita di cavalcare in condizioni che causano irritazione al cavallo, come il caldo eccessivo o aree con molti insetti. Fornire al cavallo un ambiente confortevole riduce il rischio di scuotimento della testa.

Cosa non fare

  • Non tirare bruscamente le redini: Tirare le redini con forza può peggiorare il comportamento e causare ulteriore resistenza. Mantieni una pressione morbida ma costante e cerca di lavorare con il cavallo, non contro di lui.
  • Non ignorare il problema: Ignorare lo scuotimento della testa può far sì che il comportamento peggiori. È importante affrontare la causa sottostante e lavorare per risolvere il problema in modo rispettoso.

Per risolvere questi problemi, dobbiamo utilizzare il gioco appropriato. Se il cavallo ha paura, lavoreremo sul Gioco dell’Amicizia per costruire fiducia. Se sospettiamo un problema fisico, è fondamentale consultare un veterinario. Rendere propria questa tecnica significa migliorare significativamente la comunicazione e la relazione con il nostro cavallo. Analizzando attentamente ogni situazione, identificando le cause profonde dei problemi e lavorando sugli elementi fondamentali, possiamo ottenere risultati straordinari. Ricordate sempre che il successo con i cavalli non si ottiene cercando soluzioni rapide ai sintomi, ma investendo tempo e attenzione nella comprensione reciproca. Dividete l’esercizio complesso, separate gli elementi problematici, lavorateci con pazienza e poi ricombinateli nell’insieme.

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