L'Importanza dell'Isolamento Termico nelle Coperture
Con il DL 311 del gennaio 2008, ogni abitazione deve contribuire al risparmio energetico con un adeguato isolamento di tetti e pareti. Limitandoci al settore delle coperture, rileviamo che questa normativa determina, in base al posizionamento dell’abitazione (località), il coefficiente termico U (W/2K) necessario per l’isolamento invernale della copertura. Tali parametri sono variati ancora nel 2010, dopo aver comportato un sensibile aumento degli spessori di isolante sulle coperture negli anni precedenti. Altro dato interessante è quello riferito al rinfrescamento estivo: la normativa in questo caso prevede che, nelle zone climatiche soggette ad irraggiamento solare (calde d’estate) di 290 W/m2, le abitazioni devono avere un tetto con una massa (peso) di 230 Kg m2, oppure devono utilizzare dei materiali che creino lo stesso ritardo nel passaggio del calore (inerzia termica) di un tetto di tal peso (i materiali “pesanti” rallentano il passaggio del calore).
La Traspirabilità del Tetto in Legno e la Gestione del Vapore
Il legno è per sua caratteristica un materiale traspirante. Le perline che compongono il tetto sono un freno vapore naturale (lasciano passare umidità) anche grazie al loro ridotto spessore. Se questa umidità viene però trattenuta mediante l’uso di schermi al vapore ad alta resistenza, al passaggio del vapore si innescheranno fenomeni di degrado della struttura stessa.
In ogni caso bisogna sempre ricordare che dalla parte calda (il tetto) verso l’esterno (sotto tegola) sia gli isolanti che le membrane utilizzate devono necessariamente fornire una resistenza decrescente al passaggio del vapore: tendendo alla condensa, infatti più ci si avvicina alla parte fredda più il passaggio del vapore deve essere facilitato dall’uso di isolanti e guaine (membrane) più traspiranti.
Il Ruolo degli Schermi e Freni al Vapore
Gli schermi al vapore sono indispensabili in tutte quelle soluzioni costruttive dove non vi sia possibilità di liberare il vapore (es: un tetto protetto con guaina bituminosa senza ventilazione). Lo schermo freno al vapore deve essere calcolato secondo il tipo di isolante utilizzato; lo stesso freno al vapore non può essere impiegato indistintamente per ogni tipo di isolante. Quando necessario, lo schermo freno al vapore utilizzato deve essere idoneo alla soluzione costruttiva scelta.
Diversamente, se vi sono materiali plastici (polistirene, polistirolo o altri) essi sono materiali scarsamente traspiranti, e anche su di un tetto in cemento diviene necessario l’impiego di un freno/barriera al vapore.
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L'Efficacia delle Membrane Traspiranti
La membrana traspirante si pone a protezione degli isolanti e delle strutture. Una membrana/guaina traspirante posata su di una soletta di cemento permetterà alla stessa di continuare ad asciugarsi fino alla sua completa maturazione. Una membrana guaina traspirante posta a protezione delle perline del tetto le proteggerà mantenendole asciutte, permettono loro di evacuare sia l’umidità naturale che quella assorbita. [1] Lanfranco Scazzola, Le membrane traspiranti, pagg.
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Pannelli in Polistirolo e Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) per l'Isolamento
L’uso di uno strato in polistirene espanso sinterizzato (EPS) nelle coperture continue, contribuisce all’isolamento del tetto e di conseguenza a migliorare la resa energetica dell’edificio. L’EPS, polistirene espanso sinterizzato, rappresenta una delle soluzioni più indicate come strato di isolamento nelle coperture continue.
Vantaggi e Applicazioni Decorative dei Pannelli in Polistirolo
I pannelli in polistirolo offrono numerosi vantaggi per l'isolamento e la decorazione di interni e tetti. Sono leggerissimi, facili da montare, e ideali per rivestire e decorare pareti e soffitti. Migliorano l’isolamento termico e possono coprire crepe e/o imperfezioni di muri e soffitti. Offrono risparmio energetico, isolamento termico, isolamento acustico, sono antimuffa, una soluzione decorativa economica, e permettono un risparmio sulla manodopera. Sono resistenti, coprono crepe e spellicolature.
Esistono diverse tipologie di pannelli in polistirolo per soffitti, pareti e interni, con varie finiture e stili, tra cui:
- Pannello in polistirolo finto effetto legno (es. Athen Bianco, Athen Pino).
- Pannello in polistirolo 3D.
- Pannello in polistirolo con design specifici (es. Zagreb Ape, Turin, Malaga, Gent, Bern, Budapest, Dublin, Lille).
- Pannello in polistirolo finta pietra (es. Roccaraso).
Per l'installazione di questi pannelli, un collante mastice di montaggio acrilico a base acquosa, specifico per l’incollaggio di elementi strutturali in edilizia e materiali termo fonoassorbenti, è ideale grazie al suo "effetto ventosa" e forte presa iniziale. Sono disponibili anche rosoni in polistirolo per soffitto o parete in P.U. per completare l'estetica.
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Pannelli in Polistirolo Accoppiati con Guaina per Coperture
I pannelli in polistirolo accoppiati con guaina rinforzata con armatura in vetro poliestere o finitura ardesiata, offrono un’isolamento termico eccellente per terrazzi e coperture. Combinano isolamento termico, resistenza alla compressione e stabilità dimensionale con un efficace strato impermeabile. La cimosa integrata sui lati facilita la sovrapposizione sicura ai giunti, supportando l’adesione di ulteriori strati impermeabilizzanti, ideali per applicazioni civili e industriali.
Questi pannelli sono particolarmente indicati per interventi di recupero su diverse tipologie di tetti:
- Recupero tetti in lamiera: Pannello isolante con sagomatura inferiore utilizzato per il recupero di coperture in lamiera grecata. La sagomatura inferiore consente l’adattamento alla geometria della lamiera, garantendo appoggio stabile e continuità dell’isolamento termico senza necessità di rimozione del manto esistente. Indicato per interventi di riqualificazione su edifici industriali e commerciali.
- Recupero tetti in fibrocemento: Pannello isolante con sagomatura inferiore utilizzato per il recupero di coperture in cemento amianto. La sagoma inferiore consente l’adattamento alla superficie ondulata esistente, creando un piano idoneo alla posa del nuovo sistema impermeabilizzante. Il pannello permette di migliorare le prestazioni termiche della copertura senza intervenire con costosi smaltimenti.
Per la sigillatura di guaine bituminose e dettagli costruttivi su tetti e coperture, Mapeflex Blackfill è un sigillante plastico bituminoso monocomponente in solvente, idoneo per sigillature immediatamente impermeabili o applicazioni su supporti umidi o non perfettamente compatti e puliti.
Specifiche Tecniche e Posa in Opera dei Pannelli Isolanti in EPS
L’isolamento termico della copertura è realizzato con pannelli in polistirene espanso sinterizzato (EPS) autoestinguente, a celle chiuse, tipo FOPAN EPS di Nuova Fopan Srl prodotti con materie prime di qualità a stagionatura garantita. I pannelli sono conformi alla normativa di settore UNI EN 13163 e possiedono marcatura CE ed Euro Classe di reazione al fuoco E secondo la norma UNI EN 13501-1. La coibentazione termica della copertura è realizzata anche con strato di isolante termico in rotoli composto da doghe in polistirene espanso sinterizzato (EPS) autoestinguente, a celle chiuse, tipo FOPAN EPS di Nuova Fopan Srl prodotto con materie prime di qualità a stagionatura garantita. I rotoli isolanti sono conformi alla normativa di settore UNI EN 13163 e possiedono marcatura CE ed Euro Classe di reazione al fuoco E secondo la norma UNI EN 13501-1.
Per rispettare i requisiti di sicurezza al fuoco, in ambito edilizio - e quindi anche nell’isolamento delle coperture - è consigliabile l'impiego di EPS con caratteristiche di ritardata propagazione di fiamma, contrassegnato dalla sigla RF. La durabilità dell'EPS di qualità correttamente posato (cioè se non è esposto direttamente alla radiazione solare) è ormai provata da più di 30 anni di esperienza applicativa. Il materiale da impiegare come strato di tenuta deve essere scelto in modo che sia compatibile, dal punto di vista funzionale, chimico fisico e della tecnologia applicativa, con gli altri strati con cui è a contatto.
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Quando l'EPS è localizzato direttamente al di sotto della membrana impermeabile, può resistere al massimo alla temperatura di 80°C. Nel caso di copertura non zavorrata, i pannelli isolanti devono essere opportunamente vincolati al supporto, per resistere alle trazioni indotte dalle depressioni localizzate del vento. Senza sollecitazione e per breve periodo l’EPS sopporta temperature di 95°-100°C (quelle che si verificano, per esempio, all’atto dell’applicazione di una membrana bituminosa).
Posa in Opera dei Pannelli Accoppiati
La posa in opera prevede di preparare il piano di posa mediante rimozione di eventuali residui o impurità che possano compromettere l’allineamento dei pannelli. Posare in opera i pannelli con apposito collante bitumoso o previo fissaggio meccanico. In funzione della pendenza della superficie del tetto e della ventosità sarà necessario prevedere un numero maggiore o minore di punti di fissaggio o incollaggio. I pannelli dovranno essere accostati perfettamente in modo da evitare la formazione di ponti termici. Saldare a fiamma le cimose di sovrapposizione sulla linea di accostamento dei pannelli, successivamente stendere a fiamma la membrana avente la funzione di tenuta all’acqua e in aggiunta una seconda guaina prestazionale.
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Confronto tra Isolanti: Fibra di Legno vs. Polistirolo (EPS) per Tetti in Legno
Per i tetti in legno, l’applicazione delle normative estive è un problema, a meno che non vengano utilizzati isolanti dotati di “massa” quali la fibra di legno o similari.
In una fase di ristrutturazione di una copertura in legno, la scelta tra isolanti diversi è cruciale. Ad esempio, è comune confrontare la fibra di legno con il polistirolo (EPS) per valutare il miglior rapporto costo-benefici e la coerenza con la struttura esistente.
Ecco un confronto delle considerazioni principali:
- Costo: La fibra di legno tende ad avere un costo iniziale superiore rispetto all'EPS.
- Capacità Termica e Massa: La fibra di legno vanta una capacità termica decisamente superiore e apporta "massa" al tetto, un fattore importante per l'inerzia termica estiva, specialmente per le coperture leggere in legno. Sebbene i valori lambda delle fibre di legno siano molto buoni, potrebbero non eguagliare quelli dell'EPS, che eccelle in conducibilità termica.
- Efficienza: Nonostante la differenza di costi, i calcoli possono dimostrare la stessa efficienza (sia estiva sia invernale) tra fibra di legno ed EPS, con un leggero sovrapprezzo per la fibra di legno.
- Durabilità e Posa: La fibra di legno necessita di una posa molto accurata, includendo un freno al vapore e un telo impermeabile traspirante perfettamente nastrati. L'EPS di qualità, se correttamente posato e non esposto direttamente alla radiazione solare, ha una durabilità provata da oltre 30 anni.
- Filosofia Costruttiva: La scelta può dipendere anche da una "scelta di filosofia". Alcuni professionisti suggeriscono che, se il problema principale è l'irraggiamento solare, una buona ventilazione del manto di copertura può essere più efficace di un elevato sfasamento termico.
Nel caso specifico di un tetto in legno, la propensione ad adottare la fibra di legno può derivare dalla ricerca di coerenza con la struttura lignea e dalla volontà di investire in un materiale con elevate prestazioni in termini di massa e calore specifico, anche a fronte di un costo leggermente superiore. Questa scelta, pur rientrando in una "filosofia", può essere supportata da calcoli che mostrano pari efficienza stagionale.
Tabella Comparativa: Proprietà degli Isolanti per Tetti (Esempio)
Per fornire un quadro più chiaro delle differenze tra i materiali isolanti più comuni, la tabella seguente illustra alcune proprietà chiave che influenzano la scelta in base alle esigenze specifiche di un progetto di copertura.
| Caratteristica | Polistirolo (EPS) | Fibra di Legno |
|---|---|---|
| Costo relativo | Generalmente inferiore | Generalmente superiore |
| Capacità Termica | Buona | Decisamente superiore (alta massa e calore specifico) |
| Conducibilità Termica (Lambda λD) | Ottima | Molto buona |
| Resistenza al Vapore | Scarsa traspirabilità (necessita freno/barriera al vapore) | Traspirante (necessita freno vapore accurato) |
| Massa per Inerzia Termica | Bassa (potrebbe richiedere soluzioni aggiuntive per raffrescamento estivo) | Alta (ottima per raffrescamento estivo) |
| Posa in Opera | Relativamente semplice | Richiede molta accuratezza (con teli e nastrature specifiche) |
| Durabilità | Provata (30+ anni se correttamente protetto) | Ottima se installata correttamente e protetta |
| Sostenibilità/Naturalità | Materiale sintetico | Materiale naturale, eco-compatibile |