Un tetto che protegge, ma è anche capace di isolare e offrire comfort, inizia dalla linea di gronda. Per questo, accanto al laterizio è necessario utilizzare gli accessori che sono più adeguati. Per costruire un tetto a regola d’arte bisogna cominciare dalla linea di gronda. L’obiettivo è godere di un maggior comfort all’interno degli ambienti di casa, con un vantaggio considerevole in termini di isolamento e, quindi, con la temperatura giusta assieme a un risparmio energetico. Investire sul tetto della propria abitazione, optando per materiali da costruzione di qualità e posatori d’esperienza, garantisce un sicuro ritorno nel tempo sotto forma di minor richiesta di manutenzione, minor esborso per interventi di natura ordinaria e straordinaria, maggiore durevolezza nel tempo. Un tetto a regola d’arte, ecco come realizzarlo.
Il Tetto in Cemento: Una Base Solida
Il solaio in calcestruzzo (CLS) costituisce una base solida e resistente per la copertura. È sicuramente possibile realizzare strutture portanti in calcestruzzo armato con pareti di tamponamento in legno, e il principio di fissaggio degli elementi in legno a una struttura in cemento si estende anche al tetto. Il problema di come fissare i listelli in legno su un tetto in cemento è un aspetto cruciale per la durabilità e l'efficienza della copertura.
Stratigrafia di un Tetto Ventilato su Solaio in CLS
Un sistema di copertura ben progettato, soprattutto su un solaio in calcestruzzo, richiede una stratigrafia attenta per garantire isolamento, ventilazione e protezione. Il progetto spesso prevede una soluzione come la 2A, con polistirene 5 + 5. Su un tetto in laterocemento, la sequenza ideale per un tetto ventilato prevede:
- Il telo freno al vapore, posato direttamente sulla struttura in CLS.
- L'isolante (un pacchetto 5+5, come polistirene o fibra di legno).
- Il telo di tenuta all'aria.
- I listelli della camera di ventilazione, che creano uno spazio per il passaggio dell'aria.
- L'OSB (pannello in legno a scaglie orientate) di 15 mm, fissato ai listelli della camera di ventilazione. La chiodatura dell'OSB aiuta a dare l'allineamento dei listelli sottostanti.
- Un telo impermeabile traspirante sopra l'OSB. Sto valutando anche quelli riflettenti il calore (che proviene dalle tegole) tipo Delta Energy o simile Wierer.
- I listelli portategola (o fermacoppo).
- Le tegole o i coppi.
Altre soluzioni, come la 2B, prevedono listelli ventilazione, OSB, guaina, e tegole posate con malta. Tuttavia, l'impresario spinge per posa tegole con malta su guaina bituminosa. Ho ben presente i discorsi delle solite impresette che sostengono che il miglior sistema sia quello della posa con malta su ardesiata. È importante considerare che, nell'isolamento del tetto, il materiale più traspirante deve stare sempre verso l'esterno e non viceversa, una regola fondamentale per evitare problemi di condensa e umidità.
La Scelta dell'Isolante: Comfort Termico e Sfasamento
La scelta del materiale isolante è fondamentale e dipende dalle priorità, in particolare se il sottotetto è abitabile. Il pacchetto 5+5, ad esempio, serve per non ingrossare troppo il tetto (40 cm di spessore), una questione spesso legata a vincoli estetici. Però, in un sottotetto abitato, lo sfasamento termico è un pelo più importante della trasmittanza.
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Isolamento Termico Estivo e Invernale
Si tende a fare un po' di confusione quando si parla di efficienza degli edifici. Il fatto che fibra di legno, come tanti altri materiali "massivi", abbia delle ottime qualità termiche estive non è stabilito dal commercio, ma dalla fisica. Se un materiale pesa 150 kg/mc (vedi fibra di legno) e un altro pesa 30 kg/mc (vedi EPS), è evidente che il comportamento termico estivo non può essere uguale. È la densità che comanda. Il rovescio della medaglia è che i materiali massivi sono meno efficienti nel comportamento invernale. Le qualità di isolamento estivo della lana di roccia e ancor di più della fibra di legno vengono spinte commercialmente, ma la loro efficacia è un dato di fatto.
Partendo dal principio che un tetto in laterocemento ha già di suo una buona massa, si può intervenire con dell'EPS per spendere meno d'inverno di riscaldamento, oppure con della fibra di legno per spendere meno d'estate in condizionamento. Secondo i calcoli, con l'EPS si hanno 9 ore scarse di sfasamento, mentre con la fibra di legno da 150/170 kg si ottengono 12 ore e più di sfasamento. Per quanto riguarda l'EPS, 100 non è il valore della sua densità; infatti, l'EPS si aggira sui 20 kg/mc.
L'XPS sul tetto è inutile e anche impermeabile al vapore; pure l'EPS è poco traspirante, ma lo è molto di più rispetto all'XPS. Ho aperto gli occhi su questa cosa, grazie.
Nella tabella seguente sono riassunte le principali differenze tra polistirene espanso sinterizzato (EPS) e fibra di legno:
L'ISOLANTE termico PERFETTO
| Caratteristica | Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) | Fibra di Legno |
|---|---|---|
| Densità media | ~20 kg/mc | ~150-170 kg/mc |
| Sfasamento termico | ~9 ore | ~12+ ore |
| Comportamento estivo | Meno efficiente | Ottimo |
| Comportamento invernale | Più efficiente | Meno efficiente (perde in isolamento termico rispetto al polistirene) |
| Traspirabilità | Poco traspirante | Maggiore traspirabilità |
I Listelli: Tipologie, Dimensionamento e Posa
Per poter posare correttamente gli elementi discontinui è necessario realizzare la listellatura di supporto degli stessi, nonché uno strato di micro ventilazione, che va sempre previsto indipendentemente dallo schema di funzionamento igrometrico.
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Tipologie di Listellatura
- Per la posa delle tegole è generalmente utilizzata la listellatura detta alla lombarda, ossia listelli in legno o metallo disposti parallelamente alla linea di gronda.
- Per i manti realizzati con i coppi, invece, è possibile scegliere se utilizzare in alternativa una listellatura alla piemontese, che prevede la creazione di una sede stabile per i coppi di canale con una doppia orditura di listelli (una perpendicolare e una parallela alla linea di gronda).
Materiali e Dimensioni dei Listelli
Le tipologie di listelli utilizzabili sono:
- Listellatura in legno fissata alla struttura portante. Le grandezze dei listelli devono essere dimensionate in funzione della struttura alla quale vengono fissati e in funzione dell’orditura delle travi portanti (in caso di tetti in legno). Le misure più comunemente usate sono 3×4 centimetri e 4×4 centimetri. Quando si utilizzano listelli in legno è necessario prevedere interruzioni di 3-4 centimetri ad intervalli regolari, ad esempio ogni 1,5-2 metri, per consentire il deflusso di acqua e la ventilazione.
- Listellatura in metallo (per esempio, acciaio) trattato per la corrosione. Le dimensioni di questo tipo di listelli più comunemente utilizzate sono con altezze comprese tra i 2,5 centimetri e i 4 centimetri. Sono sempre forati o micro forati per permettere il passaggio d’aria.
- Pannelli o lastre con incorporati elementi di supporto.
Accorgimenti per la Linea di Gronda
La listellatura lungo tutte le falde deve seguire le indicazioni delle schede tecniche dei singoli prodotti. Diversamente, avviene per il primo listello in corrispondenza della linea di gronda per il quale devono essere attuati due accorgimenti fondamentali per la corretta posa della prima fila di tegole/coppi:
- L’altezza del listello: Deve sempre essere usato un listello più alto di almeno 2 centimetri, per le tegole in cotto, e almeno 2,5 centimetri, per le tegole in cemento, rispetto a quelli usati lungo la falda. In alternativa, il rialzo del primo listello può essere ottenuto anche con un sovra-listello di circa 2 centimetri da fissare sopra le staffe che accolgono il canale di gronda al fine di vincolarle meglio. Questo accorgimento serve per andare a sopperire la mancanza di un elemento inferiore e per avere la stessa pendenza di esercizio degli altri elementi discontinui.
- Distanza tra i primi 2 listelli: Il passo tra il primo listello e quello immediatamente successivo è inferiore a quello standard per permettere la sporgenza della prima fila di tegole di un valore di circa un terzo della bocca del canale di gronda e comunque non maggiore di 7 centimetri. Per un tetto a regola d’arte bisogna iniziare dalla linea di gronda.
Come Fissare i Listelli al Tetto in Cemento
Il fissaggio degli elementi varia in funzione della pendenza delle falde, della zona geografica, della zona carico di vento e delle condizioni climatiche localizzate. Tuttavia, visti i cambiamenti climatici e le sempre più frequenti raffiche di vento, bombe d’acqua e grandine, è consigliabile fissare sempre tutti gli elementi lungo il perimetro delle falde.
Preparazione e Fissaggio Meccanico
Per la posa strutturale dei listelli su un solaio in cemento, è indispensabile un fissaggio meccanico robusto. La superficie del calcestruzzo deve essere nuda. Utilizzate la carta vetrata per eliminare lo sporco dal supporto e levigate anche la superficie dei listelli a contatto con il cemento. Sgrassate le superfici con un panno e un prodotto delicato.
L'OSB va fissato ai listelli della camera di ventilazione ortogonali alla gronda, e già la chiodatura di questo dà l'allineamento dei listelli sottostanti. Inoltre, la "maglia" ha sempre la stessa luce e quindi, partiti col primo listello, gli altri verranno tutti distanti a una misura predefinita.
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Per i coppi, il fissaggio meccanico con appositi ganci dei coppi di coperta è sempre obbligatorio e avere una griglia di gronda sagomata e micro-forata permette di facilitare la posa degli elementi dettando il passo laterale e il corretto distanziamento tra le fila, permettere l’entrata del flusso d’aria lasciando libera da ostruzioni la linea di gronda e facilitare il fissaggio della prima fila di coppi grazie all’impiego di appositi ganci di dimensione 50×16 / 50×20.
In alcuni casi, è possibile prevedere delle fresature da mezzo centimetro sui listelli portategola, ogni 60 cm, per far defluire l'acqua, migliorando ulteriormente il drenaggio e la durabilità della copertura.
Fissaggio Senza Forare (per usi non strutturali)
Sebbene per un tetto sia fondamentale il fissaggio meccanico, per curiosità, è possibile fissare un listello senza forare per applicazioni leggere e decorative. Munirsi di una sega, un foglio di carta vetrata, un panno e guanti. Sarà necessario anche procurarsi un adesivo di qualità. Per fissare un listello senza avvitare né forare la parete, valutate il peso del listello e, eventualmente, del ripiano e degli oggetti che sosterrà. Le colle forti hanno una resistenza di 100-120 kg/m². Seguite le istruzioni e i consigli indicati sull’adesivo. Prevedete un supporto per tenere i listelli dal basso e in pressione per tutta la durata dell’asciugatura. Nella maggior parte dei casi, la resistenza massima si ottiene dopo 24 h. Tuttavia, per la stabilità e la sicurezza di un tetto, il fissaggio meccanico è l'unica opzione raccomandata.