La falegnameria è un'arte antica, un mestiere che affonda le radici nella storia dell'umanità. Un falegname è colui che lavora il legno, fabbricando e riparando mobili e altri oggetti. Questo articolo esplora il significato del termine, gli strumenti essenziali del mestiere, e le figure iconiche che lo rappresentano, come Geppetto e Mastro Ciliegia.
Definizione di Falegname
Un falegname è un artigiano che lavora il legno. L'artigiano che lavora il legno lavora con pialle, mazzuoli e raspe. Il mestiere di Mastro Ciliegia in Pinocchio fa lo stesso lavoro di Geppetto. Pialla e sega fa riccioli di legno.
Sinonimi di Falegname
- FALEGNAME
- Legnajuolo
Gli Strumenti del Falegname: Dalla Sega alla Pialla
Per lavorare il legno, l'attrezzatura più valida è ancor oggi il banco da falegname con i suoi accessori per il fissaggio. Gli attrezzi da falegname risultano essere tantissimi ma, solo alcuni di essi permettono, al falegname artigiano, di poter operare in una maniera corretta al cento per cento.
Ecco alcuni degli strumenti essenziali:
- Banco da falegname: Il primo elemento utile per avere un falegnameria kit adeguato è il banco da falegname.
- Barletto:
- Granchio: È un ferro (tipo chiodo a sezione quadrata senza punta, talvolta dotato di molla a lamina per il fissaggio) da infilare nei fori quadrati del banco come arresto per le assi da piallare.
- Morsetto: Ne esistono di vari tipi in legno e in ferro e di varie dimensioni; la scelta dipende dal tipo di legno, dalle sue dimensioni, dal tipo di lavorazione.
- Sergente:
- Sega a lama fissa: Di forma triangolare sottile, a una sola impugnatura fissata all'estremità della lama.
- Saracco (sega): Sega a lama di forma trapezoidale con una sola impugnatura fissata ad una estremità della lama.
- Saracco (sega) con costola: Sega come la precedente, però a lama rettangolare con costola superiore di sicurezza.
- Sega per cornici:
- Sega a voltino: Simile alla sega a telaio.
- Segone a pancia o segone a due mani: Sega costituita da una lama di grosso spessore, in genere fissa, con dentatura disposta secondo un leggero arco, con due impugnature alle estremità.
- Lime da legno e le raspe: Possono essere entrambe a sezione piatta, tonda, semitonda (la sezione triangolare non è tipica delle lavorazioni del legno).
- Rasiere:
- Attrezzi per forare:
- Pialla: Viene ad operata per operazioni di sgrossatura o anche di assottigliamento di superfici piane, sempre con asportazione di truciolo. Le sue parti caratteristiche sono il ceppo, il ferro, il cuneo e il contro ferro.
- Pialletto: È simile alla pialla, ma più corto.
- Sponderuola: È simile alla pialla, ma più corta e più stretta; è adatta per piallare vicino a una sponda o a una parte in rilievo.
- Scalpello:
- Bedano:
- Sgorbia: Scalpello a sezione trasversale sagomata.
- Mazzuolo: È l'attrezzo ausiliario dello scalpello ed è un martello con testa in legno duro che si adopera quando non si voglia rovinare il legno usando un normale martello a testa di ferro i cui colpi sarebbero troppo secchi.
L'attrezzatura falegnami inizia con la classica lama, la quale può avere delle dimensioni e soprattutto una dentatura che risulta essere leggermente differente a seconda del modello. Come strumenti del falegname tecnologici spicca anche il saranno del falegname elettrico, ovvero la classica evoluzione del modello base della lama stessa. Altro tipo di articolo essenziale, che un falegname non deve mai scordare di utilizzare, è la sega a lama trapezoidale, la quale risulta essere quel tipo d'articolo indispensabile che, ogni falegname, deve possedere nella sua officina.
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Gli attrezzi da falegnameria si sono ovviamente evoluti e, quando si fa riferimento agli arnesi del falegname, si parla ovviamente anche della pialla motorizzata. Negli attrezzi per falegname ci sono anche dei piccoli oggetti che assumono una grande importanza: tra di essi spicca il piccolo seghetto. Gli attrezzi falegname proseguono con le varie tipologie di lime che, nel complesso, rappresentano gli attrezzi di falegnameria che rientrano nella categoria delle rifiniture. Come per gli altri attrezzi da falegname nomi, bisogna parlare anche della classica sega, la cui dimensione risulta essere leggermente superiore a quella del seghetto.
Oltre alle classiche lime, che rappresentano quella tipologia di attrezzi per lavorare il legno che non deve mai mancare, nell'attrezzatura falegnameria spicca anche la lima professionale, cosa che risulta essere perfetta e soprattutto in grado di offrire, all'artigiano, un risultato migliore in termini di soddisfazione generale. Parliamo anche dell'ennesima pialla motorizzata che rientra nella categoria degli articoli del falegname.
Tra gli attrezzi del falegname spicca anche il banco pialla fai da te: quali sono le differenze col classico tipo d'attrezzo?
Il Falegname nell'Immaginario Collettivo: Geppetto e Mastro Ciliegia
Le figure di Geppetto e Mastro Ciliegia, provenienti dal classico di Carlo Collodi, "Le avventure di Pinocchio", incarnano l'essenza del falegname.
Nido del Cuculo - IO DOPPIO - Pinocchio - CILUM
Quindi cominciò a lavorare il legno, modellando subito i capelli, poi la fronte, poi gli occhi. Ohi! Quando Polendina tornò a casa, si pose subito a intagliare e a fabbricare il suo burattino, a cui intendeva dare il nome di Pinocchio.
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Curiosità su Mastro Ciliegia
Mastro Ciliegia è l'amico di Geppetto.
L'Anima del Legno e l'Arte di Peppino
Peppino era un vecchio falegname, indicato con l’antico termine di masterascio, maestro d’ascia. Aveva bottega di fronte alla casa dei nonni e ogni volta che passavo da lì non potevo fare a meno di sbirciare all’interno di quel meandro. Perché era proprio un meandro, come un’ansa di un fiume, in cui c’erano arnesi del mestiere, pezzi di legno, sedie sgangherate, tavoli con piedi scorticati o spezzati, ritagli di legno sagomati, sacchi di segatura.
Peppino era figlio d’arte, suo padre era stato falegname, suo nonno era stato falegname ed anche il suo bisnonno. In occasione del carnevale diventava un vero spettacolo; Peppino, infatti, nei giorni che precedevano il martedì grasso metteva mano alla costruzione di un fantoccio di legno con sembianze umane; poi, lo vestiva con abiti smessi, giacca, camicia, cravatta e cappello; lo sedeva su una sedia davanti a un tavolo e all’ora del desinare, gli faceva compagnia, mettendo sull’improvvisato desco un piatto di fumanti polpette al sugo ed un fiasco di vino rosso. Mangiava e parlava, beveva e parlava, fumava e parlava col suo commensale.
Sì, perché Peppino, non solo con il fantoccio, ma con tutti i pezzi di legno della sua bottega parlava, si confrontava, si irritava o anche rideva. Il legno, per lui, aveva un’anima (oltre che un corpo). Sceglieva, infatti, ogni pezzo con pazienza, con ostinazione e, poi, metteva mano all’opera d’arte. Ogni prodotto era un vero capolavoro, sofferto, sudato, desiderato, ottenuto.
Guiduccio, invece, era molto più giovane di Peppino; aveva il suo laboratorio di falegnameria in un sottoscala e non aveva tutta l’attrezzatura richiesta per prodotti al passo coi tempi. Faceva, perciò, solo piccoli lavori precisione. Però anche lui parlava col legno.
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Il Legno nell'Infanzia: Giochi e Ricordi
Ai tempi della mia infanzia era proprio impensabile la plastica; nei miei ricordi, forse, nemmeno esisteva. I pochi giochi a disposizione erano di latta o di legno. Ai tempi della mia infanzia non si era accettati nella comunità dei pari se non si possedeva una fionda. Ai tempi della mia infanzia, in ogni stagione, poi, si lanciavano sfide con un innocente strummolo, una trottola di legno molto artigianale. In tempi di vacche magre lo strummolo/stombolo veniva costruito in modo artigianale dalle mani esperte dei fratelli più grandi o anche dei nonni, che utilizzavano un pezzo di legno semiduro di limone, di olivo o di quercia.
Al tempo della mia infanzia molto diffuso -anche per la facilità di costruzione e di reperimento dei materiali- era il gioco della lippa (a seconda delle varietà regionali, di volta in volta chiamato mazza e pivezo, mazza scudo, bastone e nizza, mazz ‘e scuzz, ciaraméla, a pesticchie); occorreva una mazza (ricavata normalmente da un manico di scopa) lunga tra i 50 ed i 70 cm ed un pivezo (da una antica voce greca pilos = bacchettina, fuscello) di max 20 cm, con le estremità affusolate. Al tempo della mia infanzia un ultimo giocattolo in legno (ma con meccanismi già più moderni) era il “Pulcinella suona piatti”.
Al tempo della mia infanzia, anche quando non c’era vento dovevano sempre volare gli aquiloni. Allora si chiamavano comete, come le stelle, con una grande testa, con una chioma nebulosa ed una coda di vari colori. Si usavano carte veline dai colori forti; con arte si ricavava una forma come un parallelogramma. Le stecche erano gli avanzi di vecchie persiane avvolgibili, che venivano cercate in ogni ripostiglio di famiglia, tra i rifiuti, negli alvei nauseabondi, nelle soffitte, tra impolverate casse imballate e ceste di vestiti smessi.
Tabella degli Strumenti del Falegname
| Strumento | Descrizione |
|---|---|
| Banco da falegname | Superficie di lavoro stabile con accessori per il fissaggio. |
| Pialla | Usata per spianare e assottigliare superfici di legno. |
| Sega | Utilizzata per tagliare il legno in diverse forme e dimensioni. |
| Scalpello | Strumento per intagliare e modellare il legno con precisione. |
| Mazzuolo | Martello di legno usato per colpire lo scalpello senza danneggiarlo. |