Guida Completa al Parquet: Tipologie, Caratteristiche e Consigli per la Scelta e l'Installazione

Abbiamo già parlato della funzionalità del parquet e delle proprietà del legno. Spesso siamo affascinati dai materiali e dai colori, e sicuramente il parquet è forse uno degli elementi d'arredo più affascinanti. La sua presenza da sola è capace di conferire calore a un'intera abitazione. In questo articolo, però, vogliamo andare un po' più a fondo e spiegarvi cosa c'è dietro la realizzazione e la messa in posa delle diverse tipologie di parquet.

Cos'è il Parquet? Definizione e Origini

"Parquet" si riferisce a un pavimento realizzato con elementi in legno, chiamati listoni, tavole o doghe, disposti in modo da formare una superficie piana, continua e uniforme. Il termine "parquet" deriva dal francese "parc", di cui è il diminutivo; può essere tradotto come "parco" o "recinto". Un pavimento in parquet è realizzato in legno, spesso si tratta di tipi di legno locali come rovere, frassino o faggio. Il legno viene tagliato in singoli pezzi e riassemblato in modi diversi. Il parquet è una pavimentazione costituita al 100% da legno, può essere in legno massello a tutto spessore, oppure costituito di più strati.

Le Grandi Categorie di Pavimenti in Legno

Innanzitutto esistono due grandi macro-categorie in cui possiamo suddividere i Pavimenti in Legno: Parquet Stratificato e Parquet Massello. Si distingue tra parquet massiccio, detto anche parquet monostrato, e parquet multistrato (spesso chiamato anche parquet prefinito). Considerando le tavole con cui sono fatti, si possono definire due tipi di parquet: parquet massello e parquet multistrato (prefinito). Per completezza, menzioniamo anche il laminato, che pur imitando il legno non è un vero parquet.

Il Parquet Massello (o Massiccio)

Nel parquet massello, le tavole sono ottenute interamente dal taglio della parte più pregiata del tronco d'albero, il durame. Queste tavole, realizzate da un unico pezzo di legno massiccio, rimangono "grezze" e di solito subiscono solo processi essenziali come l'essiccazione e la piallatura prima dell'installazione. Il Parquet Massello (o Massiccio) è costituito interamente da legno nobile (Rovere, Teak, Ulivo, Wengè, Noce, ecc.). Queste tavole conservano tutta la venatura unica, i nodi e le "fiamme" del legno da cui sono ottenute.

Lo spessore di una tavola di legno massiccio di solito varia tra 7 e 30 mm. Il parquet in legno massiccio ha il vantaggio di poter essere levigato più volte e trattato con una nuova finitura protettiva, rendendolo così più durevole nel tempo. Essendo il legno un materiale vivo, che tende a “muoversi” in base alle condizioni atmosferiche, il massello è più soggetto a “movimenti” lungo tutta la sua dimensione. I pavimenti in legno massiccio presentano giunti naturali dovuti al movimento del legno e una "planarità irregolare". Per assicurare la stabilità del prodotto nel lungo periodo, è necessario nella costruzione rispettare un certo rapporto tra spessore, larghezza e lunghezza, con il risultato che il parquet massello viene costruito solitamente in formati più piccoli dello Stratificato. L'utilizzo di solo legno nobile è sinonimo di maggiore prestigio e valore.

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Per quanto riguarda la posa del pavimento, il Massello viene montato grezzo, non trattato. I pavimenti in parquet massiccio tipicamente devono essere levigati e finiti in loco, e richiedono 15-20 giorni per un corretto assestamento. Una volta posato, è necessario aspettare una ventina di giorni che si assesti. Dopo questi venti giorni circa si può intervenire sul pavimento applicando il trattamento (ad esempio la verniciatura). Il parquet sarà “pronto all’uso” dopo un’altra ventina di giorni dalla fine del trattamento. Poiché il parquet massiccio viene prima incollato, poi levigato e infine trattato con cera, olio o vernice, la sua posa è più laboriosa rispetto a quella del parquet prefinito.

Tipi di Parquet in Legno Massello

  • Parquet a listelli: Ha uno spessore compreso tra 14 mm e 22 mm ed è costituito da singoli listelli o lamelle. È incollato su tutta la superficie e può essere posato in molti motivi diversi. Una forma particolare è il lamparquet, che ha uno spessore di soli 10 mm-12 mm e per questo è particolarmente adatto alle ristrutturazioni.
  • Parquet a mosaico (o a lamelle): È costituito da lamelle di legno spesse 8 mm, posate seguendo uno schema speciale. Grazie al ridotto spessore delle lamelle di legno, questo tipo di parquet è adatto per la posa in ambienti con riscaldamento a pavimento poiché consente un buon passaggio del calore.
  • Parquet a lamelle verticali (o industriale): È conosciuto anche come parquet industriale. Si tratta di listelli di parquet a mosaico applicati in verticale. Poiché le lamelle sono posate in verticale, il rivestimento del pavimento raggiunge uno spessore fino a 25 mm. Questo lo rende robusto e adatto anche ad ambienti molto frequentati.

Il Parquet Stratificato (o Prefinito/Ingegnerizzato)

Il parquet stratificato utilizza tavole di legno multistrato. Queste tavole sono composte da due o tre strati di legno (2-ply, 3-ply): lo strato superficiale è realizzato in legno nobile (come rovere o noce) con uno spessore di 4-6 mm, mentre gli altri strati sono generalmente in abete, pioppo o betulla. Il Parquet Stratificato (o Ingegnerizzato/Prefinito) è formato da più strati di legno. Il primo strato in tutti i casi corrisponde al legno nobile, quello che verrà visto una volta montato a terra. Per essere definito come Parquet, lo strato nobile deve essere almeno di 2,5 mm. Dopo questo strato troviamo il supporto, che può essere di vari tipi (Multistrato di Betulla, Abete, Derullato di Pioppo, ecc.) e di vari strati (2 o 3).

Questo tipo di tavola è particolarmente stabile e robusta e può essere anche levigata a macchina e oliata, cerata o verniciata interamente in fabbrica. Il parquet prefinito è quello ormai più adottato. Composto da vari strati, in cui solo la parte superiore è composta da legno nobile (legno massiccio di una qualunque essenza), si rivela la scelta più economica ma anche la più pratica. Se la posa di un parquet tradizionale prevede una durata di 30-40 giorni, con il parquet prefinito i tempi si accorciano notevolmente. Il pavimento è subito calpestabile e l’ambiente vivibile, rendendolo un’opzione molto comoda.

Lo Stratificato è soggetto a movimenti naturali quasi esclusivamente sullo strato nobile, e proprio per questo è possibile ottenere delle tavole più grandi, che possono anche arrivare a 2,5 m di lunghezza, con 15 mm di spessore. Lo strato superiore o strato di usura è in legno massiccio, mentre gli strati sottostanti di supporto sono realizzati in legno tenero più economico. Questo tipo viene già levigato e trattato nello stabilimento del produttore.

Parquet Prefinito o Parquet Massello? 4 importanti differenze

Tipologie di Parquet Prefinito Multistrato

Il 90% dei parquet prefiniti multistrato sono suddivisi in due famiglie:

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  • Prefinito a due strati: Presenta uno strato di legno nobile, di spessore variabile, le cui fibre sono perpendicolari a quelle del supporto. La disposizione delle fibre è stata pensata per compensare le dilatazioni ed i movimenti del legno.
  • Prefinito a tre strati: Il parquet prefinito a tre strati presenta un terzo strato costituito da un'ulteriore tavola inferiore. Questo ulteriore strato avrà le fibre disposte nella stessa direzione dello strato nobile superficiale. Quindi avremo: uno strato cosiddetto nobile, uno strato di stabilizzazione intermedio disposto perpendicolare e uno strato inferiore di supporto. Questi tre strati formano un sandwich che garantisce una maggiore stabilità al parquet rispetto al due strati. Il parquet a tre strati è l’unico tipo di parquet che può essere posato senza colla. Grazie alla sua struttura che include uno strato di controbilanciamento, è anche perfetto per l'installazione flottante.

Il Trattamento in Fabbrica: Perché "Prefinito"?

La denominazione "prefinito" si deve al fatto che il legno viene già trattato in fabbrica ed arriva in cantiere già protetto da uno strato di vernice o di olio. È, insomma, già finito, a differenza del legno massiccio monostrato di un tempo che veniva finito in cantiere, in opera. Questa è una delle principali prerogative del prefinito perché consente di risparmiare i tempi della verniciatura o dell'oliatura che richiedono diversi passaggi e rispetto di tempi tecnici. Un pavimento in legno prefinito diventa calpestabile e utilizzabile dopo qualche ora, mentre i tempi di attesa per la posa e la finitura di un legno massiccio possono arrivare ad un mese!

Il parquet prefinito può essere protetto mediante uno strato di vernice o la stesura di un olio impregnante. Va tenuto presente che il prefinito può essere richiesto anche senza alcun trattamento superficiale, in tal caso si definirà "prelevigato" e cioè semplicemente reso planare in superficie ma senza aver ricevuto vernice o olio. In questo caso, dopo la posa, si procederà al trattamento con oli o vernici così come succedeva con il pavimento in legno massiccio.

Il Parquet in Sughero Prefinito

Il parquet in sughero prefinito è un tipo di parquet che non presenta l’aspetto del legno, ma risulta comunque accogliente. Il sughero trattiene il calore particolarmente bene, per questo è adatto ad ambienti come il soggiorno o la camera da letto dove si cammina spesso a piedi nudi. Il sughero è incollato su un pannello in fibra di legno stabilizzante e viene posato sul pavimento con un sistema a incastro. Anche qui esistono varianti con superficie verniciata o oliata.

Il Laminato: Un'Alternativa al Legno Vero

Il laminato è una pavimentazione multistrato composta principalmente da pannelli in fibra ad alta densità (HDF) pressati ad alte temperature. Sebbene alcuni tipi di pavimento laminato possano contenere fino all'80% di legno (di bassa qualità), la struttura del materiale originale è completamente persa. L'aspetto estetico simile a quello delle tavole di legno vero è ottenuto tramite l'uso di uno strato decorativo di carta stampata protetto da un overlay trasparente.

I pavimenti in laminato sono invece il risultato dell'unione del tradizionale laminato con un supporto in PVC. Lo strato superiore del pavimento in laminato è composto da un film protettivo o finitura trasparente detto overlay, che protegge il foglio con la stampa del decoro. La parte composta dall'overlay + il decoro determina l'estetica del pavimento, in poche parole è la parte che si vede e si calpesta. Dato che i decori sono stampe, per rendere il pavimento più realistico possibile la qualità della stampa è fondamentale e dato che l'overlay è la parte che si calpesta, non deve soltanto essere eseguita bene per dare il miglior risultato estetico, deve essere anche resistente, per poter sopportare il calpestio. Rispetto al parquet, il laminato è composto da uno strato decorativo in carta incollato su un pannello di supporto. Il vantaggio è che si ha a disposizione un ampio assortimento di design e di strutture di superfici.

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Parquet, Laminato o Gres Porcellanato Effetto Legno: Come Scegliere?

Non c'è una risposta definitiva alla domanda su quale sia il miglior pavimento; dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze. Il gres porcellanato è realizzato in ceramica compatta con motivi stampati che imitano il legno. La principale differenza tra il laminato e il parquet riguarda i materiali utilizzati e le caratteristiche strutturali. Ecco un confronto per aiutare nella scelta:

Caratteristica Parquet (Legno Massello o Stratificato) Laminato
Materiali Legno massello o multistrato con strato nobile in legno. Pannello in HDF (fibra di legno ad alta densità), strato decorativo in carta, overlay trasparente.
Aspetto Estetico Naturale, autentico, venature uniche, cambia colore con il tempo. Può imitare legno o altri materiali; qualità variabile, da sintetico a molto realistico.
Resistenza Più sensibile a graffi, usura, umidità e cambi di temperatura. Piuttosto resistente a graffi, macchie, usura; alcune versioni resistenti all'umidità.
Manutenzione Può essere levigato e riverniciato/oliato più volte per una lunga durata. Non può essere levigato e riverniciato.
Posa Varia (incollata, flottante, inchiodata); può richiedere più tempo e competenza. Spesso con sistema a incastro (click), più rapida e meno complessa.
Costo Generalmente più elevato (da € 50 a oltre € 100/mq), pavimento di pregio. Generalmente più economico (fino a circa € 60/mq), scelta accessibile.

Se desideri un pavimento in vero legno che sia robusto e più durevole, scegli un pavimento in parquet. A seconda che tu scelga un parquet monostrato o multistrato, potrai levigarlo più volte. Se invece stai cercando un rivestimento per pavimenti più economico, da posare in un immobile in affitto o in una stanza per gli hobby, il laminato è la giusta soluzione. Grazie all’ampia gamma di colori e strutture, troverai il rivestimento adatto per ogni ambiente.

Considerazioni Pratiche per la Posa del Parquet

Qualunque sia la vostra esigenza, la posa del parquet richiede attenzione. Devi sapere che il metodo di costruzione del prefinito consente una maggiore stabilità del pavimento e questo ci dà la possibilità di scegliere tra diverse modalità di posa. Le principali sono due: la posa a colla e la posa flottante (o galleggiante). Lo Stratificato può venire montato sia incollato che flottante (con il materassino sotto).

Soprattutto nelle ristrutturazioni, il ridotto spessore del rivestimento del pavimento in laminato è un punto a favore. Il laminato può essere messo in posa attraverso il metodo dell'incastro con sistemi a click e può essere posato anche su impianti di riscaldamento a pavimento.

Per quanto riguarda la piallatura, è necessario verificare che ci sia l'appoggio sulla soglia. Le porte finestre probabilmente sono da piallare.

Fattori Chiave nella Scelta del Parquet

Spessore dello Strato Nobile

Quante volte è possibile levigarlo, nel corso degli anni, è dato dallo strato nobile: più è spesso lo strato nobile, più volte può essere levigato. La durata dipende dall’uso e dalla manutenzione più che dalla specie legnosa o dal tipo di posa. La grande forza del parquet è che può essere facilmente rigenerato con un’operazione di lamatura e riverniciatura: consiste nell’asportare pochi decimi di millimetro di legno insieme allo strato di finitura. Ciò rende la vita di un parquet lunghissima: basti pensare a pavimenti installati secoli fa e tuttora splendidi.

Essenze Legnose e Colori

Oggi il Rovere la fa da padrone anche grazie al fatto che può essere schiarito, tinto o termotrattato, per cui lo possiamo produrre in qualsiasi colore. Se, invece, vuoi valutare una specie legnosa differente potrai trovarne diverse che variano per durezza, stabilità e colore. Esistono legni chiari (Acero, Bamboo, Guatambù) e legni più scuri (Doussiè, Iroko), altri con tessiture omogenee oppure caratterizzate da variazioni cromatiche e strutturali che rendono ogni parquet peculiare. Il pavimento rappresenta, dopo le pareti, la superficie più estesa di un ambiente: deve quindi dialogare armoniosamente con tessuti, arredi e complementi. Se le tonalità che vanno dal beige al marrone restano le più richieste, oggi le aziende offrono una gamma vastissima: toni neutri come il sabbia, oppure lo sbiancato, ma anche le tonalità scure che danno sul viola o addirittura nero. Il tutto grazie a innovative tecniche di finitura e trattamento. Il legno naturale offre un’ampia varietà di colori, tonalità, disegni e strutture, utilizzabili sia per superfici orizzontali che verticali, completando l’identità estetica di ogni spazio.

Finiture: Olio, Cera o Vernice?

I tipi di parquet si distinguono anche per il trattamento della superficie. Un parquet sigillato con vernice protegge particolarmente bene il legno dai graffi e dalla penetrazione di acqua. Per ambienti fortemente sollecitati, come ad esempio l’area d’ingresso, vale la pena trattare il parquet con vernice. Anche se il pavimento in parquet verniciato subisce danni, può essere levigato. Come alternativa per il trattamento superficiale, esiste il parquet cerato e oliato. La superficie viene lasciata al naturale e trattata con cera o olio. In questo caso il pavimento ha un aspetto elegante e qualsiasi danno può essere riparato più facilmente. I graffi, ad esempio, possono essere eliminati con la lucidatura. Tuttavia, una superficie cerata o oliata è più suscettibile allo sporco e ai danni. Un parquet verniciato risulta più resistente e facile da pulire e richiede meno manutenzione nel corso della sua vita. La grande maggioranza dei parquet prefiniti è con verniciatura opaca, perché rende più facile la manutenzione, mantenendo più vivida la naturalità.

Durata e Manutenzione

La durata dipende dall’uso e dalla manutenzione più che dalla specie legnosa o dal tipo di posa. Tutti i legni sono "morbidi". E per quanto tu possa scegliere un robusto legno di quercia (Rovere) per il tuo pavimento non potrà resistere al classico sassolino sotto la scarpa. Allo stesso modo non esiste una finitura che tu possa scegliere (sia questa olio, cera o vernice) che non si usuri al calpestio. Certo, molte di queste finiture rallentano il processo o consentono di nascondere meglio eventuali danni. Per conservarlo al meglio, occorre evitare condizioni ambientali estreme di calore o umidità. L’umidità diventa un nemico soprattutto se si verificano ristagni d’acqua o se l’aria è troppo secca, con contenuti di umidità eccessivamente bassi dovuti a riscaldamento prolungato o ambienti troppo caldi. Temperature superiori ai 25 °C unite a un’umidità relativa inferiore al 45% possono generare deformazioni e, nei casi più gravi, anche distacchi. Le condizioni ideali per mantenere intatte le proprietà del parquet sono una temperatura compresa tra i 18 e i 23 °C e un’umidità relativa dell’aria tra il 45 e il 65%.

L'Importanza della Luce Naturale

Un aspetto al quale solitamente si presta troppa poca attenzione è la luce, specialmente quella naturale. Eppure la luce naturale è fondamentale per valorizzare al massimo un parquet. La direzione in cui la luce naturale entra nella stanza può avere un impatto significativo sull’aspetto del parquet. In generale, si tende a posizionare gli elementi del parquet in direzione della principale fonte di luce naturale. Questo permette di far risaltare le venature. Ogni essenza legnosa ha la propria gamma di colori. I pavimenti in legno chiaro, ad esempio, riflettono più luce. Forma, dimensioni, posizione e numero di finestre sono aspetti cruciali per la quantità e la tipologia di luce naturale che una stanza riceve. Tende leggere e trasparenti permettono alla luce di diffondersi in modo uniforme, riducendo al minimo le ombre e creando un effetto più morbido. Un modo efficace per valorizzare il parquet con la luce naturale è creare contrasti visivi. Un parquet con una finitura lucida rifletterà la luce naturale in maniera più intensa, creando giochi di luce che possono rendere lo spazio più dinamico. Al contrario, un parquet con finitura opaca diffonderà la luce in modo più uniforme, conferendo un aspetto più naturale e rilassante alla stanza. Tuttavia, l’esposizione diretta ai raggi del sole può avere effetti negativi su un pavimento in legno.

Sostenibilità e Certificazioni del Parquet

La produzione di parquet può avere degli impatti negativi sull'ambiente. La deforestazione e la degradazione delle foreste sono problemi ambientali significativi, con conseguenze sulla perdita di biodiversità, sul cambiamento ambientale e sull'erosione del suolo. Per questo motivo sono state abbandonate da tempo le essenze che non permettono l'utilizzo di foreste gestite in modo ciclico, con l'abbattimento che segue di pari passo l'impianto di nuovi alberi, così da mantenere inalterata la quota arborea. Quando un parquet ha il marchio FSC o PEFC, significa che proviene da una foresta certificata, cioè gestita in linea con i più severi requisiti ambientali, sociali ed economici.

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