Il legno di Teak è una scelta molto apprezzata per mobili, pavimenti e arredi da giardino - e per buone ragioni. Da molti anni, il teak è una specie legnosa preferita grazie al suo aspetto bello e alla sua durata. Questo lo rende un materiale ideale sia per uso interno che esterno.
Il Teak: Un Legno Pregiato per l'Esterno
Il legno di Teak viene ricavato dalla pianta della Tectona, reperibile oggi solo in Africa e Asia, dove troviamo 4 diverse tipologie di piantagioni. Si ricava dall’albero che porta lo stesso nome, il cui nome scientifico è Tectona grandis. Questa pianta cresce nelle foreste tropicali del sud-est asiatico, anche a quote elevate. In natura, l’albero del teak può raggiungere altezze importanti, fino a circa 60 metri.
Il Teak è un’essenza pregiata, rinomata sia per le sue caratteristiche estetiche sia per quelle meccaniche e fisiche, come idrorepellenza, resistenza a salsedine e agenti atmosferici. Il teak è apprezzato da sempre per la sua robustezza, la sua stabilità dimensionale e la sua resistenza. È inoltre adatto a pavimentazioni e rivestimenti, perché rientra tra i legni più duri e resistenti. Il teak è un legno compatto, oleoso e poco assorbente. La sua struttura a grana densa e il contenuto naturale di olio lo rendono molto resistente all’umidità e allo sporco.
Una qualità che, forse più di tutte, caratterizza il teak è la sua resina naturale che impedisce l’attacco di salsedine, di insetti e di muffa, una peculiarità che lo rende particolarmente adatto agli ambienti molto umidi, ad esempio, una casa al mare. Il teak presenta una densità media compresa tra 650 e 750 kg/m³, che, unita alla naturale presenza di oli e resine, garantisce una resistenza eccezionale agli agenti esterni. La struttura compatta del teak e la sua elasticità intrinseca gli conferiscono un’eccellente resistenza a flessione, compressione e impatto.
Il teak è noto per la sua straordinaria stabilità dimensionale: non si deforma facilmente, resiste bene alla marcatura da umidità e presenta un’elevata durabilità naturale anche senza trattamenti. Con le sue venature eleganti e regolari, il teak si distingue per una colorazione dorata che con il tempo può virare verso toni più scuri e profondi, acquisendo patina nobile senza perdere integrità strutturale. Il legno di teak è noto per la sua struttura a grana densa e per il contenuto naturale di olio, che lo rende molto resistente all’umidità e allo sporco.
Leggi anche: Consigli per la pulizia delle doghe in Iroko
Applicazioni e Valore del Teak
Proprio per queste caratteristiche, il teak viene utilizzato anche in ambito nautico, per la costruzione di imbarcazioni e rivestimenti esposti all’acqua. Il teak fu inizialmente impiegato per le costruzioni navali, sia per il fasciame che per le pavimentazioni dei ponti. Considerate le particolari caratteristiche di questo legno, esso è stato in seguito utilizzato anche per infissi, arredi da giardino, mobili, pavimenti, bordi piscina e strutture esposte all’esterno. È un legno esotico ideale per gli ambienti indoor e outdoor, grazie alla sua notevole resistenza e durevolezza, non a caso viene spesso usato per gli interni ed esterni delle imbarcazioni.
La resistenza del teak, se ben curato, può durare anche 30 anni. Il teak è il legno ideale per usi esterni grazie alla presenza nelle sue fibre di oli che lo proteggono dalla pioggia e dagli agenti atmosferici. Nell’industria nautica la qualità di teak più utilizzata è il Burma per via delle sue qualità estetiche con fibre uniformi e con pochi nodi. Il miglior teak da utilizzare per lavori strutturali o di falegnameria è quello birmano, mentre da un punto di vista estetico il teak migliore risulta essere quello indiano.
L’impiego di questo legno è andato aumentando nel corso degli ultimi decenni ma la disponibilità, soprattutto del teak asiatico, sta diminuendo sempre di più e proprio per questo motivo il suo costo è ormai piuttosto elevato. Secondo uno studio condotto dalla FAO nel 2010, l’area delle foreste di teak naturale si è ridotta di 385.000 ettari (l’1,3%) tra il 1992 e il 2010. A causa di campagne di disboscamento selvaggio, nel 1989 in Thailandia venne imposto il divieto di taglio delle foreste naturali e il teak thailandese (conosciuto a livello commerciale come “Teak Siam”) oggi non viene più esportato in tronchi e tavole, ma soltanto sotto forma di manufatti. Anche il “Teak Burma” (proveniente dal Myanmar) si sta esaurendo, nonostante la politica ambientale di questo stato sia stata differente da quella thailandese. La crescita naturale di questi alberi non va di pari passo con la richiesta commerciale: per poter ricavare dal teak il tavolame per l’industria navale la pianta deve crescere per circa 60-70 anni. Così, per rispondere alle crescenti richieste del mercato, negli ultimi anni è stato creato anche il teak artificiale. Il teak viene coltivato anche in alcune zone africane e sudamericane, ma l’albero cresce generalmente più stretto, più basso e presenta un ridotto contenuto di resina oleosa: ciò comporta una minore impermeabilità, resistenza e durabilità del legno.
Perché il Teak per Esterni Necessita di Trattamento e Manutenzione
Il teak è un legno compatto, oleoso e poco assorbente. Questa caratteristica rappresenta un vantaggio, perché rende il materiale più resistente rispetto ad altre essenze. Tuttavia, quando viene posato all’esterno, soprattutto in una zona esposta come il bordo piscina, ha comunque bisogno di una protezione adeguata. Acqua, sole, umidità e agenti atmosferici possono infatti modificare nel tempo l’aspetto della superficie. Col tempo, il teak può scolorirsi o sviluppare una superficie secca. Come abbiamo già detto, il teak richiede una certa cura e manutenzione in quanto è soggetto ad usura e ad ossidazione superficiale con modifica del colore dal marrone ad un grigio poco elegante.
Il Processo di Trattamento Protettivo: L'Esperienza di RS Terziani Parquet
Per questo motivo, un trattamento con olio impregnante aiuta a proteggere il legno, a limitare l’assorbimento dell’acqua e a mantenere più a lungo il colore naturale del teak. Dopo la posa, una pavimentazione in teak per esterni deve essere trattata con un olio impregnante adatto al legno. Il trattamento serve a proteggere la superficie da macchie, acqua e agenti atmosferici, senza coprire l’aspetto naturale del materiale. L’obiettivo dell’intervento è duplice: da un lato proteggere il legno dall’azione di acqua, sole e agenti atmosferici, dall’altro valorizzarne il colore e le venature naturali senza creare pellicole superficiali.
Leggi anche: Tutto sulle Doghe per Impiallacciatura
Preparazione della Superficie
Prima di iniziare qualsiasi trattamento del teak, assicurati che la superficie sia pulita e priva di sporco, vecchio olio o residui di vernice. Per una pulizia profonda, si può utilizzare un sapone neutro diluito in acqua tiepida. Oltre a risciacquare, è bene asciugare con cura la superficie dei mobili di Teak. Inizia pulendo la superficie con un sapone per legno. Per proteggerlo efficacemente, prima pulisci bene la superficie. Consigliamo di usare un detergente specifico per legno e parquet.
Applicazione dell'Impregnante
Per un intervento di trattamento, è stato scelto OLIO41, impregnante oleo-ceroso specifico per decking e pavimenti in legno esterni. Il prodotto protegge il legno, contrasta l’invecchiamento e l’ingrigimento e lascia traspirare il materiale, senza creare un film superficiale. Poiché il teak è un’essenza particolarmente compatta e ricca di oli naturali, l’impregnante può essere utilizzato diluito. Questa scelta aiuta il prodotto a distribuirsi meglio e a penetrare in modo più controllato nei materiali poco assorbenti. Per questo motivo possono essere impiegati diluenti specifici come AGRUMOIL o DILUOIL.
Una volta preparato il prodotto, si distribuisce l’impregnante sulla pavimentazione seguendo il verso delle fibre del legno e controllando costantemente l’assorbimento della superficie. Questa fase richiede particolare esperienza, perché il teak assorbe il prodotto in modo diverso rispetto ad altre essenze. L’applicazione deve risultare omogenea su tutta la pavimentazione, evitando zone eccessivamente bagnate o aree poco trattate.
Rimozione degli Eccessi e Valutazione Finale
Attendere circa 15-30 minuti e rimuovere gli eccessi di prodotto con un panno morbido, una spazzola morbida o strumenti adatti alla superficie. Questo passaggio è fondamentale perché il teak non deve rimanere carico di impregnante in superficie. La corretta rimozione degli eccessi consente di ottenere un aspetto uniforme, valorizzando le venature naturali del legno ed evitando accumuli che potrebbero compromettere il risultato estetico.
In genere, su un legno compatto come il teak può bastare una sola applicazione per ottenere un buon risultato. Tuttavia, su superfici molto esposte, come una pavimentazione a bordo piscina, l’artigiano può valutare una seconda mano per aumentare la protezione. Se la pavimentazione è molto esposta al sole e agli agenti atmosferici, come nel caso di una piscina con pavimento in teak, può essere utile applicare una seconda mano di impregnante. La seconda applicazione deve essere sempre valutata in base all’assorbimento reale del legno. Anche in questa fase è importante evitare eccessi di prodotto. Il trattamento deve proteggere il teak, non creare accumuli superficiali.
Leggi anche: Caratteristiche tecniche Doghe Fantoni
Al termine del trattamento, la pavimentazione in teak appare più calda, uniforme e valorizzata. L’olio impregnante esalta il colore del legno e mette in evidenza le venature naturali, senza creare una finitura plastica o coprente. Il risultato non è solo estetico. Il trattamento aiuta anche a limitare l’assorbimento dell’acqua e a proteggere il legno dalle sollecitazioni tipiche degli ambienti esterni. In una zona come il bordo piscina, questo aspetto è fondamentale. La manutenzione periodica con prodotti specifici aiuta a conservare nel tempo la protezione e l’aspetto naturale del teak.
Il lavoro eseguito da un professionista dimostra quanto sia importante affidare il trattamento del legno a un artigiano esperto. La scelta del prodotto, la diluizione, i tempi di assorbimento e la rimozione degli eccessi devono essere gestiti con attenzione. Solo così il teak può mantenere nel tempo il proprio valore estetico e funzionale.
Come pulire il TEAK (semplicissimo)tutorial italiano !!!!!
Guida alla Manutenzione del Teak per Esterni
Il teak è un legno robusto, ma resta comunque una superficie naturale. Per questo motivo richiede una manutenzione periodica, soprattutto quando si trova all’esterno ed è esposto a sole, acqua e agenti atmosferici. Una corretta manutenzione aiuta a conservare il trattamento più a lungo e a mantenere il legno pulito, protetto e gradevole alla vista. Grazie alla sua composizione oleosa naturale, il teak richiede manutenzione minima e non necessita di trattamenti protettivi frequenti.
Pulizia Regolare
Per evitare di rovinare il teak o di rimuovere prematuramente la protezione, è importante utilizzare un detergente specifico per legno e parquet. In questo caso, per la manutenzione può essere indicato PULIBRILL®, detergente concentrato a pH neutro studiato per la pulizia ordinaria e straordinaria non aggressiva delle superfici in legno. Un prodotto specifico permette di detergere la superficie rispettando l’essenza lignea e le finiture presenti. Inoltre, aiuta a mantenere nel tempo la brillantezza e l’aspetto del trattamento iniziale. Se hai scelto il legno teak per il tuo giardino ti consigliamo solo di fare attenzione alla pulizia e di utilizzare prodotti specifici privi di sostanze chimiche e corrosive; per lavare le superfici in legno naturale bisogna usare detergenti naturali, evitando prodotti sgrassanti o a base di ammoniaca.
La pulizia di un pavimento in teak deve avvenire regolarmente ed essere effettuata con una scopa a setole morbide o un panno in microfibra, evitando l’uso di spazzole dure o di idropulitrici, che possono danneggiare anche gravemente il legno. Sebbene il teak contenga una resina oleosa naturale capace di proteggerlo dagli sbalzi di temperatura e dagli attacchi di parassiti, in caso di pioggia o intensa umidità si consiglia di asciugarlo accuratamente con un panno pulito non appena possibile, per evitare che il legno assorba l’umidità. Il lavaggio con acqua ogni anno può essere utile per liberare i vostri mobili dalle impurità che possono essersi incorporate.
Trattamenti Protettivi Periodici
L’olio impregnante per teak non è eterno. Sulle superfici calpestabili, soprattutto se esposte all’esterno, la protezione tende a consumarsi nel tempo. Quando il legno appare più secco, smagrito o meno protetto, può essere necessario ripetere il trattamento. La frequenza del trattamento del legno di teak dipende da dove e quanto viene usato. La frequenza di manutenzione dipende da diversi fattori, tra cui esposizione al sole, uso della superficie, condizioni climatiche e assorbimento del legno. Per mantenere intatta la bellezza si consiglia l’uso di prodotti specifici per legni duri, come ad esempio degli oli protettivi naturali, da stendere su tutta la superficie una o due volte all’anno.
Un pavimento in teak naturale, pur essendo molto resistente all’umidità, deve essere mantenuto asciutto. Questa regola vale per tutte le stagioni dell’anno, ma è bene prendersi cura del parquet soprattutto prima dell’estate per proteggerlo dal sole e a inizio autunno, in modo da prevenire l’eventuale formazione di muffe date dalle precipitazioni frequenti. Dopo la stagione invernale è poi importante verificare che il freddo o la grandine non abbiano causato danni. Durante i mesi più caldi è bene proteggere il teak dai raggi UV, usando trattamenti mirati e oli specifici per parquet. Con l’avvicinarsi dell’autunno il legno deve essere preparato per le possibili precipitazioni, applicando oli protettivi. Nel corso dell’inverno, in caso di accumuli di neve o ghiaccio, è bene intervenire tempestivamente, per evitare danni strutturali.
Gestione di Macchie e Danni
Il teak tende ad assorbire tutto ciò che gli viene dato e quindi è facile macchiarlo. Se non si interviene in breve tempo la macchia può diventare indelebile. Per le macchie di grasso dal teak grezzo, dovresti agire non appena la macchia è stata rimossa, utilizzando alcune tecniche possibili. Ad esempio, una ricetta casalinga composta da acqua calda, sapone di Marsiglia e ammoniaca, strofinando la macchia in modo circolare con una spugna. In alternativa, con aceto di cristallo bianco e una spazzola, strofinando il legno macchiato e lasciando asciugare. O ancora, con la pietra bianca d'argilla e la spugna inumidita, strofinando delicatamente la macchia, sciacquando con acqua e lasciando asciugare.
In caso di danni superficiali il teak può essere carteggiato per ripristinare lo splendore originale. Alcuni tendono a levigare la superficie annualmente, ma è un’operazione da evitare se non in casi estremi; è preferibile, invece, trattare il legno con prodotti specifici in modo da non sprecare millimetri preziosi di spessore. Nel caso di graffi o ammaccature evidenti difficili da eliminare, può risultare utile l’uso di un trattamento lucidante che aiuti a riportare le tavole in legno allo stato originario.
Non è consigliabile utilizzare olio per teak, perché con il tempo potrebbe scurire il legno. Non usare mai olio di lino sul teak. Con il tempo e l’esposizione agli agenti atmosferici, il teak sviluppa una splendida patina grigio argento. Si consiglia tuttavia di riporre i mobili pieghevoli durante l’inverno.
Alternative al Teak Naturale: Il Teak Sintetico
In alternativa al teak naturale, esistono nuovi prodotti in materiale sintetico che riproducono più o meno il disegno ed il colore del teak. Questi materiali offrono caratteristiche diverse, con vantaggi e svantaggi specifici.
| Caratteristica | Teak Naturale | Teak Sintetico |
|---|---|---|
| Origine | Pianta Tectona grandis (Asia, Africa) | Materiale plastico o fibra vegetale |
| Aspetto | Venature naturali, colorazione dorata che vira al grigio-argento con il tempo | Riproduce disegno e colore del teak naturale |
| Resistenza ad agenti atmosferici | Ottima (oli e resine naturali, idrorepellenza, stabilità dimensionale) | Inattaccabilità (salsedine, olii, nafta, sporcizia) |
| Resistenza a parassiti/muffe | Contiene resina naturale che impedisce attacco | Inattaccabile da agenti atmosferici generali |
| Manutenzione | Periodica (pulizia, oli protettivi 1-2 volte/anno), bassa se si accetta patina grigia | Richiede lavaggi, ma non oli o trattamenti specifici |
| Tatto/Comfort (al sole) | Non risente del problema di surriscaldamento (sembra di camminare su coperta naturale) | Tende a scaldarsi molto, può risultare fastidioso camminarci scalzi |
| Robustezza/Durabilità | Eccellente (anche 30 anni se ben curato), struttura compatta ed elastica | Ottimo potere assorbente e anti deformante in caso di urto |
| Costo | Elevato (disponibilità limitata, crescita lenta) | Generalmente inferiore al teak pregiato |