Parquet: Le Fughe, la Loro Dimensione e le Tecniche di Posa

La scelta di sostituire una vecchia pavimentazione o di realizzarne una nuova comporta un’attenta analisi delle superfici in cui avverrà la messa in opera. La posa dei pavimenti va studiata e progettata fino ad una scala di dettaglio, scegliendo i punti o le pareti di inizio, lo spessore delle fughe, lo schema della pavimentazione.

Nel contesto delle pavimentazioni, le fughe tra le piastrelle sono un elemento fondamentale per definire sia l’aspetto estetico che le prestazioni tecniche del proprio pavimento. Per definizione, la fuga è la distanza che separa una piastrella dall'altra. Lo spessore delle fughe, ove presente, dipende strettamente dal tipo di materiale. Anche la colorazione delle fughe è fondamentale per una buona riuscita estetica della pavimentazione, ed è bene che sia quanto più uniforme alla colorazione del pavimento scelto. Tuttavia, un discorso a parte si fa per il parquet.

Il Parquet: Assenza di Fughe e Sistemi di Incastro

A differenza delle piastrelle, per il parquet lo spessore delle fughe è inesistente, in quanto i listoni hanno particolari profili con scanalature. Queste permettono una facile posa in opera del pavimento, perché i listoni vengono incastrati tra di loro e incollati sul sottofondo mediante specifici collanti adesivi. Gli elementi vengono uniti o grazie alla giunzione a maschio e femmina incollando le doghe tra di loro, oppure con giunzioni ad incastro a "Click" dove i componenti si uniscano tra di loro e si colleghino in modo resistente senza l'uso di collanti. Questo semplice metodo di posa presenta l'ulteriore vantaggio di poter smontare il parquet (ad esempio in caso di trasloco).

Questa assenza di fughe visibili, ottenuta grazie alla precisione degli incastri, contribuisce a creare una pavimentazione continua, dall'aspetto materico, raffinato come il marmo.

Tipologie di Parquet e Metodi di Posa

Un parquet posato può essere costituito da unità di diversa o anche della stessa dimensione. Fondamentalmente si distingue tra parquet in legno massello (monostrato) e parquet prefinito (multistrato). I diversi tipi di parquet si distinguono per quanto riguarda le misure degli elementi e delle unità di posa. Si aggiungono differenze di struttura, di trattamento della superficie e del metodo di posa.

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Parquet in Legno Massello (Monostrato)

  • Parquet tradizionale listone massello: Il parquet listone è composto da legno massello di uno spessore tra i 14 e i 22 mm. La lunghezza varia da 250 a 600mm e la larghezza da 40 a 80 mm. Gli artigiani specializzati nella posa distinguono tra due diversi tipi di listoni. Un tipo possiede una scanalatura (femmina) lungo tutto il perimetro e le unità vengono collegate tra di loro durante la posa con dei “maschi” in legno. Mentre la seconda dispone sistema ad incastro maschio-femmina già prefinito. Il parquet a listone viene incollato o inchiodato su una base in legno. La levigatura e l'ulteriore trattamento avviene dopo la posa.
  • Lamparquet: Questi listoni in legno massello sono stati creati appositamente per la ristrutturazione. Le Loro dimensioni variano a seconda del produttore, orientandosi però in lunghezza alle dimensioni del parquet a listone. Dato lo spessore minimo di 7 mm vengono incollati con il pavimento sottostante e con esse si possono creare le stesse strutture di posa del parquet a listone. La superficie è levigata in modo grezzo o trattata in modo completo.
    Indicazioni: La posa di lamparquet deve essere eseguita da un artigiano specializzato.
  • Assi in legno massello: Gli assi in legno massello vanno incollato, chiodato oppure avvitato. Alcuni produttori li fanno con una fresatura sulla parte inferiore per poter posare gli assi anche in maniera flottante con dei clip speciali. Con un spessore tra 15 e 25mm e lunghezze tra 80 a 250 cm e larghezze tra 10 a 25 cm sono molto più lunghi e larghi di un parquet tradizionale a listone. Assi in legno massicio sono disponibili sia con finitura grezza che con finitura già oliata e vanno posati incastrando maschio e femmina.
  • Parquet industriale (a lamelle): Le lamelle in legno in posizione verticale, che corrispondono alle dimensione dei listelli di un parquet a mosaico, vengono incollate come unità di posa. Con questa disposizione delle lamelle si ottiene uno spessore del parquet fino a 25 mm. Il parquet industriale, chiamato anche parquet a lamelle, è molto robusto. Ciò nonostante questo parquet non è indicato solo per uso commerciale: questo parquet, conveniente nel prezzo viene usato per uffici, ristoranti, asili ed altri edifici pubblici ed anche nell'edilizia abitativa.
    Indicazioni: La posa di parquet industriale deve essere eseguita da un artigiano specializzato.
  • Parquet a mosaico: Il parquet a mosaico è composto da singole lamelle in legno massello dello spessore di 8 mm, una larghezza fino a 25 mm ed una lunghezza fino a 165 mm. Le unità di posa vengono generalmente tenute unite da una rete incollante sullo strato inferiore. Composizioni comuni sono quella a quadro, a tolda di nave, a spina di pesce e a listelli paralleli. Il parquet a mosaico viene completamente incollato sulla superficie sottostante.
    Indicazioni: La posa parquet a mosaico deve essere eseguita da un artigiano specializzato.

Parquet Prefinito (Multistrato)

La definizione "parquet prefinito" viene usata per elementi da parquet multistrato con una superficie pretrattata. Nell'ambito della normativa europea è stata sostituita con la denominazione „parquet multistrato“. Gli elementi di parquet prefinito possono essere posati, grazie alle grandi dimensioni e alla giunzione a maschio e femmina (ovvero del loro sistema di sigillatura dei bordi) in modo flottante anche da un esperto del „fai da te“. Grazie al trattamento della superficie con olio, cera o di sigillatura, il pavimento può essere usato subito dopo la posa.

Il parquet multistrato è composto da due o tre strati. La superficie superiore consiste sempre in legno e secondo la nuova normativa europea deve avere uno spessore di almeno 2,5 mm. Lo strato intermedio e inferiore possono essere in legno, derivati del legno o altri materiali. La struttura a tre strati è particolarmente stabile e consiste, in genere, da uno strato esterno in legno duro da parquet e uno strato intermedio ed inferiore in legno di conifera. Mentre gli elementi di parquet prefinito a due strati devono essere incollati, gli elementi a tre strati possono anche essere posati in modo flottante su un tappetino isolante.

  • Parquet prefinito a listoni larghi (plancia unica / 1-strip): Il parquet a listoni larghi è attualmente il tipo di pavimento in legno più utilizzato. Lo strato di usura del listone è costituito da un unico pezzo, da cui l'ulteriore denominazione "plancia unica" e "1-strip". Le tavole del pavimento sono solitamente composte da 3 strati. I pavimenti a listoni larghi vengono posati in modo flottante o completamente incollati al sottofondo.
  • Parquet a tolda di nave (3-strip): Il disegno del parquet a tolda di nave, cioè come sono composti i listelli, ricorda al fasciame di una nave. Questi listelli con vari lunghezze sono sempre posati in parallelo ma leggermente sfalsati. Incollati su una plancia intera prefinita a 3 strati e attrezzati con un incastro a maschio e femmina, o meglio al Click, il parquet a 3-strip è facile da posare anche per il Fai da te. Sia flottante, su un materassino fonoassorbente che incollato interamente sul sottofondo.
  • Parquet prefinito a listello unico (2 strati): Il parquet prefinito a listello unico è composto da 2 strati con uno spessore tra i 9 e 14 mm. Il listello dispone di un sistema ad incastro maschio-femmina già prefinito su quattro lati. Le unità vengono collegate tra di loro durante la posa con del collante.
    Indicazioni: La posa di parquet listello unico deve essere eseguita da un artigiano specializzato.
  • Parquet a quadrotte: Come parquet a quadrotte vengono definiti pavimenti creati in genere da singoli listelli con una scanalatura, che in officina vengono posizionati su una tavola portante in modo da formare una tavola da parquet a quadrotto. Le tavole preconfezionate e scanalate vengono poste in opera direttamente sul pavimento o tramite bordi di transizione. Ancora oggi i parquet a quadrotte vengono eseguiti secondo disegni tradizionali e anche nella gamma dei parquet prefiniti sono disponibili elementi quadrati con l'aspetto del parquet a quadrotte. Il parquet a quadrotte con forme ondulate e motivi decorativi viene denominato parquet intarsiato.

Posa flottante del parquet in rovere a plancia larga

Panoramica delle Dimensioni dei Parquet

Per una migliore comprensione delle diverse tipologie di parquet e delle loro caratteristiche dimensionali, ecco una tabella riassuntiva:

Tipo di Parquet Spessore (mm) Lunghezza (mm) Larghezza (mm) Struttura Metodo di Posa Principale
Listone Massello 14-22 250-600 40-80 Monostrato Incollato/Inchiodato
Lamparquet Min. 7 (Simile listone) (Simile listone) Monostrato Incollato
Assi Legno Massello 15-25 800-2500 100-250 Monostrato Incollato/Chiodato/Avvitato
Parquet Industriale Fino a 25 Max 165 (Lamelle verticali) Monostrato Incollato
Parquet a Mosaico 8 Max 165 Max 25 Lamelle su rete Incollato
Parquet Prefinito Multistrato >2.5 (strato usura) Varie Varie 2 o 3 strati Flottante/Incollato
Prefinito Listoni Larghi (1-strip) 10-25 1000-6000 130-350 3 strati Flottante/Incollato
Prefinito Tolda di Nave (3-strip) 10-15 1000-2220 190-200 3 strati Flottante/Incollato
Prefinito Listello Unico (2 strati) 9-14 300-1200 60-120 2 strati Incollato

Schemi di Posa del Parquet: Design e Funzionalità

Il parquet può essere installato con diverse tecniche, in base ai gusti personali e alle caratteristiche dell'ambiente. La scelta dello schema della pavimentazione è cruciale per l'estetica finale. Gli schemi di posa sono consigliati in base all'ambiente, al gusto, alle finalità e ai vincoli che si trovano nell'ambiente di destinazione del pavimento. Scopriamo tutte le combinazioni possibili per il vostro parquet e cerchiamo di capire quale più si adatta ai vostri ambienti ed allo stile di arredamento che avete in mente per la vostra casa.

  • Posa diritta accostata: La posa diritta richiede assi di larghezza e lunghezza costanti, in questo modo ogni asse viene affiancata alla precedente a comporre una fila che sarà poi parallela alla precedente e alla successiva. Si ottiene una posa moderna, geometrica e precisa, regolare e allo stesso tempo resa viva dalle variazioni naturali del legno.
  • Posa a cassero regolare: Anche questa è un sistema di posa che consente di disegnare geometrie molto regolari e moderne. Si utilizzano assi a larghezza e lunghezza costanti, solitamente disposte nel senso della lunghezza così che tutti gli incastri di testa corrispondano, in modo da formare righe alternate nella mezzeria o in posizione costante rispetto alle liste della fila precedente.
  • Posa diritta a tolda di nave (all'inglese): È la modalità di posa più frequentemente utilizzata, considerata lo standard di riferimento. Ideale per esaltare ambienti di grandi dimensioni e perfetta per tavole di dimensioni generose. Le tavole in legno possono essere di qualsiasi misura e, in alcuni casi, è possibile anche usare tavole a larghezza differente, in questo caso si definisce "posa a tolda di nave di parquet multiformato".
  • Posa a spina pesce italiana: In questa posa i singoli elementi, con larghezza e lunghezza costanti, vengono disposti perpendicolarmente tra loro con un angolo di 90°. La testa di un’asse si incastra all’estremità del fianco dell’altra asse. È possibile installare la lisca di pesce tradizionale sia in posizione dritta rispetto all’ingresso che in senso diagonale. Questo schema può far percepire più ampi gli ambienti di dimensioni ridotte. Per la posa a spina pesce generalmente suggeriamo l'utilizzo di listoni o listoncini di prima scelta (privi di nodi, alburno o stonalizzazioni evidenti) questo per non arricchire, o meglio… per non appesantire un’immagine già particolarmente elaborata. La spina pesce, come tutte le pose a spina, richiede molto più tempo di una posa diritta.
  • Posa a spina ungherese: Di recente si stanno riaffermando pose dimenticate quali la spina pesce all'italiana, con il pettine di contorno, e la spina pesce ungherese.
  • Schema di posa: Spina traversa: È una evoluzione della spina ungherese in cui il taglio di testa del listello è realizzato con un angolo diverso dal 90° in modo da infondere al pavimento un aspetto più dinamico e schiacciato nella prospettiva. L'inclinazione inedita di questa spina aggiunge dinamismo alla consueta grazia ed eleganza della spina ungherese.
  • Schema di posa parquet a modulo: Una tipologia di posa molto particolare e complicata, che rende il pavimento in legno un vero elemento d'arredo. La geometria deve essere seguita scrupolosamente dal posatore per ottenere il risultato perfetto.
  • Schema di posa del parquet a Canestro: Canestro è uno dei nuovi schemi di posa che prevede un intreccio tra dei listelli che incorniciano un esagono centrale. Il disegno vuole ricordare le trame dei cesti intrecciati a mano nella tradizione veneta.
  • Schema di posa a Cubo: Lo schema di posa a cubo riprende il classico pavimento di molte chiese rinascimentali ed affascina per la capacità di generare una tridimensionalità mutevole, in base a come lo si guarda. Dalla composizione di tre rombi, ripetuti simmetricamente, emergono dei cubi tridimensionali.
  • Schema di posa Intreccio: L'elegante motivo dell'intreccio, tipico dell'arte medioevale, viene reso contemporaneo in questo schema di posa. Una volta posati, rettangoli e quadrati, danno vita ad una illusione ottica: dei nastri di legno che si intersecano sovrapponendosi e poi infilandosi sotto ad altri nastri.

Consigli per una Posa a Regola d'Arte

Il primo passo da compiere è misurare le superfici da pavimentare e considerare, in fase di acquisto del materiale, una quantità maggiorata del 10% per lo sfrido (cioè la quantità in più che si calcola per qualsiasi cosa debba essere adattato a misura per essere posato). In fase di posa del pavimento è necessario scegliere un allineamento, ovvero un punto di riferimento verso cui orientarsi. Solitamente si prende in considerazione la porta di ingresso degli ambienti oppure la direzione delle pareti principali.

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Gli operatori specialisti sanno che il parquet deve essere portato nell’ambiente di posa qualche giorno prima della stesura, con gli imballi aperti e sollevati da terra. L’esame della pavimentazione posata deve essere effettuata osservando il pavimento in posizione eretta con luce naturale diffusa alle spalle dell’osservatore, come citato testualmente da una pubblicazione professionale (Tratto dal volume “Il PARQUET - dal progetto alla posa in opera” pubblicato dalla A.I.P.P.L.). I limiti di accettazione della pavimentazione posata mediante incollaggio, finita alla consegna dell’opera, sono dettagliati in pubblicazioni specializzate.

Dopo aver duramente lavorato, fatto tutte le valutazioni del caso, carteggiato, stuccato, verniciato o trattato con la massima cura il pavimento di legno del vostro cliente, come se il lavoro fosse fatto a casa vostra, potrebbe capitare che lo stesso non rimanga soddisfatto. Purtroppo è successo anche a noi nonostante la variegata esperienza pluriennale. Affidarsi a professionisti esperti è fondamentale per garantire un risultato che soddisfi le aspettative e rispetti le normative di buona esecuzione.

Se vuoi sapere di più sul posa parquet_norme di buona esecuzione, non esitare a contattarci.

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