Pulito, sobrio, elegante e ricercato, ma al contempo "caldo" e accogliente: ecco come si presenta lo stile scandinavo. Lo stile scandinavo, noto per la sua estetica minimalista e funzionale, ha conquistato il mondo dell’interior design grazie alla capacità di creare ambienti accoglienti e luminosi. Nato nei Paesi Nordici, questo stile combina semplicità, funzionalità e comfort, caratteristiche che lo rendono perfetto per chi desidera uno spazio abitativo pratico e visivamente armonioso.
È difficile accostare la nascita dello stile scandinavo a un’epoca precisa, perché prende forma dal design di prodotto nordico che ha rivoluzionato il mondo di quello contemporaneo. Le radici del design scandinavo risalgono agli anni ’30, ma è negli anni ’50 che questo stile diventa un vero e proprio fenomeno globale grazie a designer come Alvar Aalto, Arne Jacobsen e Hans Wegner. Questa nuova tendenza portò nei paesi scandinavi un design che dava importanza alle forme geometriche, alle caratteristiche naturali dei materiali e alla funzionalità.
Le case arredate in stile nordico sono largamente riconoscibili per la loro particolarità. Lo stile scandinavo dona un’immediata sensazione di calore e purezza grazie alla prevalenza del bianco, regola numero uno da seguire se si vuole far propria questa filosofia. All'apparenza rilassato e naturale, lo stile scandinavo è in realtà studiatissimo. Dalla scelta dei colori agli abbinamenti fra i singoli accessori - cuscini, quadri, vasi, piccoli oggetti decorativi, perfino libri - ogni cosa è scelta e pensata con attenzione e misura. Le scelte sono calibrate e razionalizzate per ogni singolo accessorio, anche se, a un occhio inesperto, possono sembrare casuali. Portarlo fra le mura della vostra casa è facilissimo.
Caratteristiche Principali dello Stile Scandinavo
Lo stile scandinavo si basa su una filosofia minimalista: “meno è meglio“. Gli spazi sono essenziali, ma ogni elemento ha una funzione precisa. L’arredamento è ridotto al minimo, ma non per questo gli ambienti risultano spogli; al contrario, il focus è su pezzi di design che siano anche funzionali.
La tavolozza di colori dello stile scandinavo è dominata da tinte neutre e chiare come il bianco, il grigio e il beige. Questi colori sono utilizzati per amplificare la luce naturale e creare un’atmosfera serena e rilassante. In un'area geografica in cui le ore di luce, in inverno, sono sempre troppo poche, diventa importante scegliere tonalità chiare per le superfici di casa, che siano anche riflettenti e luminose. Insieme al bianco, in una casa arredata in stile scandinavo, non può mancare il suo contrario: il nero, in tutte le sue gradazioni. Attenzione però a non abusarne: sarà la tonalità di contrasto, usata a piccoli tocchi per fare risaltare ancora di più la luminosità di insieme.
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I materiali naturali, soprattutto il legno, sono fondamentali nello stile scandinavo. Isolante, caldo, ecologico e vivo. È da sempre l'elemento più comune e riconoscibile del "modo di fare casa" nei paesi del Nord. Se non lo amate, parliamoci chiaro, questo stile di arredamento non fa proprio per voi. Si prediligono legni chiari come il pino e la quercia, utilizzati sia per i mobili che per i pavimenti, creando un’atmosfera calda e accogliente. I tessuti, di conseguenza, sono preferibilmente naturali e grezzi. Via libera alla lana - anche crochet - e a tutto ciò che esprime calore e protezione contro i freddi inverni del nord.
Nei Paesi Nordici, la luce naturale è una risorsa preziosa, e per questo gli interni scandinavi sono progettati per ottimizzare ogni raggio di sole. Le finestre sono spesso prive di tende pesanti e, quando necessario, si utilizzano solo tende leggere.
Gli elementi d’arredo nello stile scandinavo hanno forme semplici e linee pulite. È indiscutibile che lo stile scandinavo e la geometria si sposino alla perfezione! Linee nette, essenziali, blocchi di colore, e contrasti ben definiti non possono proprio mancare. Questo approccio elimina il disordine visivo e crea ambienti armoniosi. Tessuti e accessori ma anche librerie, tavoli, consolle e scrivanie sono concepiti come un insieme ragionato di forme geometriche semplici e pulite.
Lo stile scandinavo sì rifà sempre, nell'ispirazione, ad un ideale di naturale semplicità. Lo stile scandinavo è decisamente rigoroso per quanto riguarda la scelta dei colori. L'ispirazione può venire dalla fodera di un cuscino, da una tenda per la doccia, dalla copertina di un vecchio libro. Attenzione però a non esagerare con l'accumulo.
Designer Chiave dello Stile Scandinavo
Lo stile scandinavo è stato plasmato da alcuni dei designer più influenti del XX secolo, che hanno contribuito a renderlo riconoscibile e apprezzato in tutto il mondo. La scandinavia è la patria, non a caso, di alcuni dei più grandi designer della storia come Arne Jacobsen, Alvar Aalto o Eero Aarnio.
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Alvar Aalto
Architetto e designer finlandese, Alvar Aalto è considerato uno dei pionieri dello stile scandinavo. Conosciuto per la sua filosofia che unisce funzionalità e armonia con la natura, Aalto ha saputo fondere materiali naturali come il legno e la pelle in modo innovativo, dando vita a pezzi iconici. Tra le sue creazioni più famose spicca la sedia Paimio e il vaso Savoy, entrambi esempi di come il design scandinavo possa essere sia elegante che funzionale.
Arne Jacobsen
Designer danese e architetto, Arne Jacobsen è noto per il suo approccio minimalista e modernista, che ha ridefinito il concetto di mobili e spazi abitativi. Jacobsen ha creato alcuni dei pezzi di arredamento più iconici dello stile scandinavo, come la famosa sedia Egg e la sedia Swan, simboli di design che ancora oggi sono presenti negli interni moderni.
Come Integrare lo Stile Scandinavo nella Tua Casa
Se sei arrivato alla fine di questo articolo, significa che questo è proprio lo stile che fa per te! A questo punto, sei pronto per vivere l'emozionante esperienza di una consulenza d'arredo.
- Inizia dalle pareti, preferendo tonalità bianche o grigio chiaro. Per i mobili, opta per colori che richiamano il legno naturale o tinte pastello.
- Gli arredi scandinavi sono progettati per durare nel tempo, quindi investi in mobili di qualità che siano funzionali e versatili.
- Per ricreare l’atmosfera scandinava, è importante avere più fonti di luce in ogni stanza. Le lampade a sospensione o da terra in metallo o legno chiaro sono ideali.
- Arricchisci i tuoi spazi con tessuti naturali, come coperte in lana o tappeti in cotone.
- Lo stile scandinavo richiede ordine e organizzazione. Utilizza scaffali, cassettiere e contenitori per mantenere ogni cosa al suo posto.
Lo stile scandinavo rappresenta l’equilibrio perfetto tra funzionalità ed estetica, risultando accogliente e pratico al tempo stesso. Integrarlo nella tua casa significa abbracciare una filosofia di vita che privilegia la semplicità, la luce naturale e i materiali naturali, senza rinunciare a un tocco di design moderno.
Il Tavolo in Legno nel Design Scandinavo: CH327 di Hans J. Wegner
CH327 è un tavolo da pranzo in legno massello disegnato da Hans J. Il ripiano del tavolo è costituito da doghe di legno duro che percorrono l'intera lunghezza del tavolo, quasi da far sembrare il piano stesso fluttuare sopra il telaio grazie ai bordi affusolati delle gambe.
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Carl Hansen & Søn: Un Pilastro del Design Danese
Carl Hansen & Søn è uno dei nomi che hanno dato un volto - e un’anima - al design scandinavo insieme a un manipolo di altre aziende, tra cui si annoverano Fritz Hansen, Louis Poulsen e, più recentemente, Gubi, Hay e Muuto. Dal 1908, Carl Hansen & Søn rappresenta un punto di riferimento internazionale nel settore dell’arredo di alta qualità.
La storia inizia nel 1908 quando l'ebanista danese Carl Hansen aprì un piccolo laboratorio di mobili sull'isola danese di Funen. È a Odense, infatti, sull’isola di Fionia (in danese Fyn), che nel 1908 un giovane e abile ebanista, Carl Hansen, apre una piccola bottega a due stanze, dove inizia a produrre mobili artigianali secondo un gusto vittoriano allora in voga. Fin dai primi anni di attività, la piccola bottega cresce: nel 1915 si trasforma in fabbrica, introducendo macchinari innovativi senza abbandonare la cura artigianale.
Il segreto del successo ultracentenario dell’azienda sta in un equilibrio delicato tra innovazione e continuità, tra intuizione industriale e rispetto artigianale. Il primo passaggio generazionale avviene nel 1934 e coincide con l’arrivo alla guida del figlio più giovane, Holger Hansen. Ha solo 23 anni, ma una visione chiara: guardare avanti per andare oltre la crisi della Grande Depressione. È lui a gettare le basi dell’incontro che cambierà per sempre la storia dell’azienda.
Nel 1949 infatti accoglie in fabbrica un giovane architetto, all’epoca sconosciuto, ma con una mente brillante e le mani da scultore: si chiama Hans J. Wegner. L’evoluzione di Carl Hansen & Søn è stata profondamente influenzata dal rapporto a lungo termine con uno dei più grandi designer di tutti i tempi: Hans J. Negli anni '50 Wegner emerse come una forza trainante del successo internazionale del movimento del design moderno danese. Oggi, Carl Hansen & Søn continua a lavorare a stretto contatto con lo studio Hans J.
La morte improvvisa di Holger Hansen nel 1962 segna una svolta drammatica. Ma la storia non si interrompe. La moglie Ella prende in mano le redini dell’azienda; a tavola, la sera, discute di scelte aziendali con i figli piccoli, Knud Erik e Jørgen Gerner. L’eredità non è solo nei mobili, ma anche nelle storie raccontate in famiglia.
Nel 2002, è proprio Knud Erik, nipote di Carl Hansen, a guidare l’azienda verso il nuovo millennio. Con un background nel settore marittimo e una visione globale, apre nuove sedi, amplia la produzione e porta il design danese in nuovi negozi che apre a Milano, Tokyo, New York e Londra. Alla collezione si uniscono altri maestri del modernismo nordico: Kaare Klint, Ole Wanscher, Arne Jacobsen, Mogens Koch, Finn Juhl, Børge Mogensen, Poul Kjærholm. Il risultato è una costellazione coerente di grandi classici, custoditi sotto un unico tetto.
Anche la quarta generazione è già coinvolta in questa saga familiare che continua ad arricchirsi di nuovi capitoli: uno dei pronipoti del fondatore lavora presso l’headquarter in Danimarca, un altro si è trasferito in Vietnam, dove nel 2018 è stata fondata una fabbrica dedicata esclusivamente alla produzione della linea outdoor del marchio - gli unici prodotti realizzati fuori dal paese d’origine, mentre tutti gli altri continuano a essere fedelmente prodotti in Danimarca.
La proiezione verso il futuro passa anche da The Lab, un programma di formazione interno pensato come un’accademia per chi desidera intraprendere una carriera professionale all’interno dell’azienda. A guidare l’espansione internazionale del marchio è Inger Marie Jensen, moglie di Knud Erik, responsabile dell’apertura di nuovi showroom e della presenza nei mercati emergenti, in particolare in Asia. Eppure, il cuore pulsante dell’azienda resta a Hellerup, cittadina sull’isola di Fionia che ha dato i natali anche al poeta Hans Christian Andersen.
La Wishbone Chair CH24: Un'Icona di Hans J. Wegner
Ritratto di Hans J. La CH24 è chiamata la Wishbone Chair, per quel dettaglio inconfondibile sullo schienale che ricorda “l’osso del desiderio”: nata come articolazione delle ricerche di Wegner sulle sedie cinesi dell'epoca Ming, è una forma semplice, fluida, scolpita nel legno con una maestria che fonde estetica e funzione. Per realizzarla servono oltre cento passaggi, la maggior parte dei quali ancora oggi eseguiti completamente a mano.
La sedia una volta entrata in produzione nel 1950 non ha mai smesso di essere realizzata: una presenza discreta e potente nelle case, nei ristoranti, negli spazi pubblici di tutto il mondo. Al contempo oggetto di uso quotidiano e di lusso che, secondo Hans J. Wegner porta con sé un’idea radicale e profondamente scandinava del design: semplicità della costruzione, sincerità dei materiali e bellezza dell’oggetto.
L’influenza e la fama di questo pezzo di design sono evidenti nel fatto che viene scelto come seduta per i dibattiti delle elezioni presidenziali americane del 1960, inviato appositamente dalla Danimarca per l’occasione. Da qui deriva un suo soprannome, perchè in quell’occasione venne occasionalmente ribattezzato “la sedia Kennedy”. Le sedie di Wegner “possiedono tutte le caratteristiche che contraddistinguono il design danese: si basano su una lunga tradizione artigianale e sono tutte ispirate a tipologie di mobili storici. L’influenza e la fama della Wishbone Chair sono evidenti nel fatto che viene scelta come seduta per i dibattiti delle elezioni presidenziali americane del 1960, inviata appositamente dalla Danimarca per l’occasione.
dk3: Eccellenza Danese nell'Arredamento
dk3 è un'azienda danese di arredamento fondata nel 2009. La sua collezione presenta mobili esclusivi classici e contemporanei di grandi architetti e designer danesi come Jeppe Ultzon, Kaare Klint, Borge Mogensen, Poul Cadovius tutti protagonisti della storia del design danese. Il prodotto dk3 è il risultato di un lavoro di alta falegnameria praticato con passione e senza compromessi per la qualità durante l’intero processo: dagli schizzi progettuali alla produzione finale.
Particolare cura viene posta nella scelta e preparazione del legno, sia rovere, noce o olmo. Il rovere proviene da piantagioni europee, mentre l'olmo e il noce sono americani. Dopo essere cresciuti nella foresta per circa 200 anni, gli alberi vengono abbattuti, tagliati longitudinalmente in assi e posti su bastoni ad asciugare coperti per circa 2 anni. Dopo l'essiccazione naturale, il legno viene essiccato in forno per circa 8 settimane, fino a raggiungere un tasso di umidità di circa l'8-10% ed una perfetta stagionatura necessaria per utilizzare il legno per la produzione di mobili. Il noce e il rovere sono disponibili in versione "normale" o "wild".
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