Il parquet, con la sua intrinseca capacità di donare calore e bellezza agli ambienti, è molto più di una semplice pavimentazione. Nelle case, negli uffici o negli spazi commerciali il parquet sa sempre regalare atmosfere calde e accoglienti, rendendo più prezioso l’ambiente in cui si trova. Il parquet, che sia per la sua storia o per il suo bell'aspetto, ha proprio il suo perché. È apprezzato per la capacità di dare calore agli interni, migliorare il comfort acustico e creare ambienti eleganti. Il parquet è un pavimento in legno composto da listelli posati secondo disegni geometrici.
Origini e Etimologia della Parola "Parquet"
Le origini del nome parquet sono incerte. Sappiamo che la parola è francese e si pronuncia “parchè”. Parquet è una parola francese; in italiano la si trovava anche come parchè, specie nell’Ottocento, fin dal quale è attestata. Parquet non è in realtà nient’altro che un diminutivo della parola “parc”, ossia “parco” in italiano: prova ne è che, nei decenni passati, il francese “parquet” veniva tradotto nella nostra lingua con “palchetto”, “parquè” oppure “parchetto”, proprio per designare gli amati tasselli di legno. Il primo significato di ‘parco’ è proprio ‘recinto’ - dal latino medievale parricus, di origine discussa, forse prelatina. Dopotutto, storicamente il primo significato di ‘parco’ è proprio ‘recinto’ - dal latino medievale parricus, di origine discussa, forse prelatina. La parola "parquet" stessa deriva dal termine francese "parc" e si legò ai pavimenti in legno solo in un secondo momento, grazie ai pavimenti della Reggia.
I Molteplici Significati del Termine "Parquet"
Tutti sappiamo che si tratta di un termine francese e forse, sentendo parlare del celebre “parquet de Paris” abbiamo pensato a una tipologia di parquet particolarmente amata dai parigini. In realtà, il termine "parquet" ha assunto nel tempo diverse accezioni, alcune delle quali sorprendenti e profondamente radicate nella storia.
Il Parquet come Luogo di Giustizia
La voce francese, diminutivo di parc, è propriamente ‘piccolo parco’, con il senso di parte recintata e pavimentata, adibita ad attività, specialmente giuridiche. Questo significato, paradossalmente, ci avvicina più di tutti gli altri al parquet di origine, quello francese, di quando la parola voleva dire ‘parchetto’ e veniva utilizzata per indicare il tribunale. Proprio così: nel XIV secolo i signori che abitavano nei castelli e che avevano il diritto esclusivo di abbattere i preziosi alberi delle foreste che ricoprivano i loro possedimenti, avevano l’uso di delimitare uno spazio nelle sale del loro palazzo con un pavimento ed una recinzione di legno, messi apposta per creare una sorta di ‘parchetto’ da cui amministrare la giustizia sul loro feudo. Il parquet, insomma, è storicamente così connotato come luogo di giustizia e di legge che tuttora in francese il tribunale è detto parc de justice e il parquet sono i magistrati che si fanno carico dell’accusa, come il procuratore. All’epoca dell’Ancien Regime il procuratore si distingueva dai giudici proprio perché, all’interno della sala d’appello, sedeva nella zona denominata “parquet”. Cosa significano dunque le espressioni francesi “traverser le parquet” o “aller au parquet”?
Il Parquet Finanziario e Sportivo
Oltre a descrivere un tipo di pavimentazione composta da listoni di legno disposti in vari modi, con questo termine si indica per sineddoche anche il campo di pallacanestro, tutto di legno. Ma non solo: parquet è pure il luogo della Borsa Valori in cui gli agenti di cambio si riuniscono per contrattare sui titoli. Da parchetto di giustizia in francese a parchetto delle operazioni di borsa in italiano. La sala, o la zona della sala, in cui, nelle borse valori, si riuniscono gli agenti di cambio per le contrattazioni ufficiali sui titoli; per estens., l’insieme degli agenti di cambio e anche il complesso delle operazioni di borsa. In partic., il mercato ufficiale che si svolge nelle borse valori, in contrapp.
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La Nascita e l'Evoluzione del Parquet come Pavimentazione
Il legno è sempre stato un materiale utilizzato per realizzare strutture e finiture di pregio. Ancora prima, e in particolare nei decenni che precedono l’anno Mille, nel nord dell’Europa si lavorano quercia, pino, abete e larice, e fra il periodo gotico e il Quattrocento prende il via la tendenza ad accostare specie di legno diverse per ottenere effetti cromatici e visivi d’impatto. Tra gli esempi più antichi di utilizzo del legno per pavimentazioni e strutture si trovano le Starvkirke, le “chiese a pali portanti”. I pavimenti sono in legno e sono composti da assi molto semplici. Non sono più quelli originali, ma se vi capita di andare a visitarle, guardatevi intorno. E poi dovete sentire il profumo delle resine e del catrame, che impermeabilizzano le strutture.
Sempre in Francia ritroviamo uno dei primi più importanti esempi di parquet così come ancora oggi lo concepiamo. L'invenzione del parquet come pavimento in legno risale al 1534, grazie all'architetto Jules Menard che lo realizzò per il re Francesco I. Nella tradizione il parquet nasce nel 1684 a Versailles, quando i pavimenti in marmo delle sale principali vengono sostituiti per ridurre i danni causati dai lavaggi continui. Da lì, come per tutte le cose umane, nacquero mode, stili e motivi decorativi, e ancora oggi parquet strepitosi possono essere ammirati in vari castelli della Francia, compresi Versailles e il Louvre (che, prima di essere un museo pieno zeppo di capolavori anche italiani, era il palazzo del re a Parigi). D’altra parte, tuttora il parquet è sinonimo di naturalezza e di materia viva qual è il legno, e, d’altra parte ancora, era chiamata Parquet la sala, pavimentata in legno, in cui il Sovrano concedeva udienza ai propri sudditi. Le pose a “a fascia e bindello” e a “mosaico” diventarono ben presto dei paradigmi per gli interior designer del periodo barocco. Tra le migliori testimonianze dei bellissimi pavimenti in legno costruiti in quell’epoca possiamo citare i pavimenti di Palazzo Ducale a Venezia e Palazzo Madama a Torino. Se esempi di queste opere sono ancora visibili in Scandinavia o nel Regno Unito, la creatività dei parquet italiani non ha certo mancato all’appuntamento con lo stile.
Il Parquet nell'Arte e nella Cultura
L'eleganza e la presenza del parquet non sono sfuggite nemmeno al mondo dell'arte e del cinema. C’è un dipinto dell’artista francese Gustave Caillebotte, conservato al Musée d’Orsay, che si chiama ‘I lucidatori di parquet’. Il soggetto, forse, non è nulla di speciale: ritrae tre uomini a torso nudo che si affaticano sulle tavole di legno del pavimento di una sala. La meraviglia sta nella resa pittorica della luce proveniente dalla finestra sul fondo della scena e che si riflette sulle doghe lustrate, in contrasto con l’opaca ruvidezza delle tavole non ancora pulite. Oltre a ciò, se lo guardiamo abbastanza a lungo, possiamo sentire il dolore ai muscoli delle braccia per il troppo strofinare, l’odore di sudore, la calura opprimente dell’estate. E forse è lì il genio dell’artista. Lo dimostra anche il personaggio di Harry Pfarrer nel film ‘Burn after reading’ dei fratelli Coen, il quale ha una certa passione per i pavimenti: ‘Bello ‘sto pavimento. Che cos'è? Cotto?', ' Bello! Cos'è? Listoni di pino?'.
Tipologie di Parquet: Massello, Prefinito e Trattamenti Specifici
Il parquet è un pavimento formato da elementi di legno forte (tavolette o doghe), spessi da 1 a 3 cm, disposti a spina di pesce, o a liste tutte parallele o in altri disegni, e fissati a un’orditura di correntini annegati in un letto di malta, oppure applicati direttamente su un sottofondo di battuto di cemento mediante collanti; tali elementi vengono poi lisciati in opera mediante macchina levigatrice e quindi lucidati a cera o spalmati di speciali vernici trasparenti. In italiano sono stati usati talvolta anche gli adattamenti palchetto, parchè e parchetto.
Esistono diverse tipologie di parquet, ognuna con le proprie caratteristiche e modalità di installazione.
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Parquet Massello e Prefinito
Sta a voi scegliere se preferire un parquet prefinito o uno in legno massello. Qual è la differenza tra parquet massello e prefinito? Il massello è composto da un’unica essenza, il prefinito ha una struttura multistrato più stabile. Il parquet prefinito è un parquet “prêt-à-porter”, subito pronto all’uso. Il significato di “parquet prefinito” è abbastanza chiaro. Come suggerisce il nome, è un parquet i cui lavori di finitura sono già stati completati in fase di produzione. Una volta posati, i listoni non hanno dunque bisogno di ulteriori trattamenti come la lamatura o la verniciatura. Ogni listone di un prefinito è formato da uno o più strati di supporto sul fondo e uno strato nobile in legno pregiato in superficie. I listoni possono avere misure e spessori variabili, ma generalmente lo spessore complessivo è compreso tra i 10 e i 15 millimetri, di cui solitamente 4 millimetri di strato nobile. Questo tipo di parquet arriva al posatore già verniciato in fabbrica, in modo da garantire al prodotto durezza e resistenza all’usura. Le essenze con le quali viene realizzato il parquet prefinito sono le stesse del parquet tradizionale, con la differenza che è solo lo strato superficiale a essere in legno pregiato. I parquet in rovere sono tra i più diffusi. Il parquet supportato non è altro che un sinonimo di “prefinito”, una tipologia di parquet talvolta detta anche “composito” oppure “stabilizzato”. Una gran confusione per definire un parquet composto in legno nobile solo nello strato superiore, e di altri legni derivanti da riciclo, come il compensato, nello strato inferiore.
Posa Flottante e Trattamento Spazzolato
La posa flottante è una tecnica di installazione molto pratica e veloce perché, dopo la verifica del fondo, non prevede l’incollatura dei listoni al suolo, ma la semplice interposizione di un materassino fra fondo e pavimento. Questa tipologia di messa in posa non usa materiali invasivi come chiodi o colla, ma che, grazie a un sistema di incastro tra i listelli maschio-femmina, consente di spostarli anche in seguito alla posa. Questa tecnica è talvolta chiamata galleggiante. Il termine spazzolato fa invece riferimento non a una tipologia o una messa in posa, ma a un tipo di levigatura del legno: un parquet spazzolato presenta una superficie ruvida, che mette in risalto le venature del legno e appare in questo modo avere un aspetto più naturale.
Posare il parquet: flottante o incollato?
Parquet Massello vs. Prefinito: Un Confronto
| Caratteristica | Parquet Massello | Parquet Prefinito |
|---|---|---|
| Composizione | Composto da un’unica essenza | Struttura multistrato (strato nobile in superficie, strati di supporto inferiori) |
| Finitura | Richiede lamatura e verniciatura dopo la posa | Lavori di finitura già completati in fase di produzione (verniciato in fabbrica) |
| Spessore | Generalmente da 1 a 3 cm | Complessivo tra 10 e 15 mm (di cui solitamente 4 mm di strato nobile) |
| Stabilità | Più sensibile a variazioni di umidità e temperatura | Struttura multistrato più stabile |
| Prontezza all'uso | Richiede tempo per posa e finitura | “Prêt-à-porter”, subito pronto all’uso |
Perché Scegliere il Parquet Oggi: Vantaggi e Manutenzione
Vantaggi del Parquet
Il parquet dei giorni nostri è il risultato di tante epoche ed evoluzioni architettoniche incontra oggi un altro livello di appeal grazie alla sua materialità estremamente funzionale e declinabile per colore, struttura e spessore a ogni tipo di necessità e desiderio estetico. La tecnologia moderna ha reso il legno un materiale estremamente duttile e malleabile per essere adattato a qualunque tipologia di casa ed ambiente, con spessori diversi in base alle necessità d’uso (isolamento acustico e termico oltre che a necessità progettuali dove è necessario uno spessore minimo del rivestimento) e ad a essere trattato per resistere nel tempo all’invecchiamento, all’usura per calpestio e alle azioni di compressione ed espansione a causa delle variazioni di temperatura e movimenti di assestamento della casa. La diffusione del parquet deriva da tre elementi chiave:
- Prestazioni termiche: Il legno è un isolante naturale e rendeva gli ambienti più confortevoli in inverno.
- Comfort acustico: Il parquet assorbiva parte del rumore, migliorando la vivibilità degli ambienti.
Scegliere il parquet moderno è inoltre una scelta ecosostenibile grazie alla possibilità di essere riciclato facilmente e funge da ottimo materiale per l’isolamento acustico e termico. Il parquet è la scelta azzeccata per chiunque desidera abbinare sapientemente estetica e design e si rivela il connubio vincente per ogni tipo di pavimentazione classica o moderna. Il parquet infine rappresenta una scelta estetica dettata dal nostro senso di richiamo alla naturalità e genuinità degli spazi. Il calore del legno e le trame che questo genera sulle superfici delle nostre case ci riporta inconsciamente indietro nel tempo fino alla nostra infanzia, in quel mondo fatato dove ci siamo sentiti sempre al sicuro e protetti da ogni tipo di calamità ed ecco la risposta del perché ognuno di noi lo desidera nella propria casa soprattutto per rivestire la zona notte delle camere da letto.
Manutenzione e Applicazioni Specifiche
Grazie alle ultime tecnologie, intaglio e trattamento dei listelli in legno è possibile ottenere dei pavimenti che durano nel tempo, sono facili da pulire e non richiedono particolari opere di manutenzione. Una delle comodità del parquet prefinito è che non necessita di particolari cure. Per pulire un parquet prefinito è sufficiente un panno leggermente umido e un detergente neutro. Insomma, il parquet prefinito è in grado di unire l’alta qualità di un pavimento in legno a un più semplice accesso al prodotto. Il parquet è adatto ai bagni? Sì, con essenze stabili e trattamenti adeguati.
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Il Mercato del Parquet
L'interesse per il parquet rimane elevato a livello globale. Solo lo scorso anno, ad esempio, in Europa è stato prodotto un totale di 92 milioni di metri quadrati di parquet e i consumi hanno superato la quota degli 81 milioni di metri quadrati.