L'F-104 Starfighter è un aereo leggendario che ha segnato la storia dell'aviazione militare italiana e mondiale. Capace di volare a due volte la velocità del suono, per brevi periodi e con una elevata accelerazione, era un velivolo le cui caratteristiche sono ancor oggi molto vicine ai velivoli più avanzati dei nostri tempi. In questo articolo, ripercorriamo la sua storia, le sue versioni e il suo impiego.
Già nel 1954, dopo soli 355 giorni, il collaudatore della Lockheed Tony Le Vier potè decollare da Palmade e portare in volo il prototipo. Il volo fu effettuato con un motore Curtiss Wright J65 da 4760 kg di spinta con postbruciatore. In seguito la General Elettric produsse quello che sarebbe stato uno dei motori jet più affidabili della storia, il J79, che equipaggiò il 104 nelle versioni successive e capace di produrre una spinta di circa 4500 kg, incrementabili ad oltre 7000 kg con l’ausilio della post-combustione.
L’F104A aveva un’ala di 6,687 m, una lunghezza di 16,694 m, una altezza di 4,111 m ed un peso a vuoto di 5.698 kg. L’ala caratterizzata da ampie superfici di controllo e vistosi flap per sfruttare la massima portanza che un’ala così piccola può fornire, aveva un profilo spesso pochi centimetri. Essa rappresentò uno dei principali problemi di sviluppo, essendo al limite delle possibilità per consentire all’aeroplano di spiccare il volo. Ma se decollare era relativamente possibile, era molto meno e addirittura critico il suo atterraggio. La necessità di piste molto lunghe fece sì che i test di collaudo della macchina fossero fatti nel deserto.
Per aumentare la portanza dell’ala, Johnson ebbe un’intuizione geniale, inventando un sistema assolutamente innovativo. Da uno degli stadi del motore, veniva spillata aria compressa e portata sino al bordo di uscita della piccola ala in seno alle cerniere degli enormi flap. Qui, una sequenza di fori sparava aria ad alta velocità sulla superficie dei flap, rallentando il distacco dello strato limite, aumentando, quindi, la portanza e diminuendo la velocità di atterraggio.
La fusoliera era molto lunga e sfilata con un timone di profondità a “T”, anche questo assolutamente insolito, interamente mobile. Al posto di pilotaggio fu applicato un seggiolino eiettabile verso il basso, che nel corso degli anni, visto l’alto pericolo cui erano sottoposti i piloti alle basse quote, fu sostituito con i più sicuri, eiettabili verso l’alto.
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Nonostante i numerosi problemi del motore, l’F104 mantenne alto il suo prestigio grazie ai record raggiunti:
- di salita a 27.812m il 7 maggio del 1958
- di velocità a 2.259,82 km/h il 16 maggio 1954
- ancora di salita a 25.000 m in 4 min e 26 sec
Forse, averlo costretto ad un ruolo di bombardiere tattico e di appoggio al suolo, ne hanno fatto segnare rapidamente la sua fine, una fine dalle cui ceneri la Lockheed avrebbe permesso di far vivere il suo aeroplano per oltre 50 anni ancora, nelle forze aeree di Germania, Italia, Canada, Belgio, Taiwan, Grecia, Giappone, Olanda, Danimarca, Giordania, Pakistan, Norvegia, Turchia, Spagna, con oltre 2700 aeroplani impiegati.
F104 VS MIG29 | La Storia Vera Raccontata Dal Pilota F104 Italiano
Le Versioni dell’F104
Dal primo volo ai nostri giorni si sono succedute numerose versioni del velivolo:
- XF104 il primo prototipo
- YF104 modello preserie
- F104A, velivolo monoposto di serie, entrato in servizio presso l’USAF nel gennaio del 1958, nel ruolo di velivolo da superiorità aerea diurno con l’Air Defence Command. Ne furono costruiti 153 esemplari, propulsi con il J79-GE-3B, da 4354 Kg di spinta a secco e 6700 Kg con postbruciatore. Disponeva di ipersostentatori soffiati e seggiolino eiettabile verso il basso
- F104B versione biposto del precedente F104A
- F104C, sviluppo della versione A che, nel ruolo di intercettore, incorporava qualche capacità “caccia bombardiere” e “strike” per il Tattical Air Command grazie ad una cellula rinforzata ed una sonda per il rifornimento in volo
- F104D versione biposto del precedente F104C
- F104DJ ed F104F, rispettivamente versione Giapponese e Tedesca dell’F104D
- F104G, la versione più nota e fortunata del velivolo. Sviluppata per soddisfare il requisito della Luftwaffe (attacco nucleare tattico e ricognizione), questa versione, riprogettata e strutturalmente diversa dalle precedenti, evolve le capacità dell’F104 in velivolo caccia monoposto multiruolo e J79-GE-11 da 4536 Kg di spinta a secco e 7167 con postbruciatore. In versione Bivalente, (per l’intercettazione e l’attacco) l’F104G montava il radar NASAAR, la piattaforma inerziale, ipersostentatori da manovra ed altri dispositivi, rappresentando uno dei primi velivoli caccia “hi-tech” della sua era.
L’F104G equipaggiò negli anni ’60 le Aeronautiche di molti paesi NATO dell’Europa ed altri paesi e furono prodotte circa 1200 unità.
In merito alle prestazioni fornite da questa versione, i valori raggiunti sono stati:
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- Velocità max: 2494 Km/h a 12000 m di quota (senza carichi esterni e per breve periodi);
- velocità max: 1474 Km/h a livello del mare;
- velocità di salita iniziale: 254 m/sec;
- tangenza pratica: 16500 m di quota;
- autonomia di trasferimento: 3200 Km.
- TF104G, versione biposto della versione F104G
- RF104G, versione da ricognizione dell’F104G. Privato di cannoncino per alloggiarvi, nel vano recuperato, un serbatoio ausiliario di carburante. Dotato di 3 fotocamere
- CF104, versione dell’F104G monoposto costruita in Canada in 200 esemplari destinata a svolgere il ruolo “caccia-bombardiere”
- CF104D, versione biposto del CF104
- F104J, versione monoposto ottimizzata per il combattimento aereo, fu costruita in 210 esemplari su richiesta del Giappone
- F104S, versione migliorata dell’F104G europeo, sviluppato dalla Lockeheed e FIAT e costruito esclusivamente in Italia dall’Aeritalia (Leonardo). E’ stato adottato dalla Turchia (40 esemplari) 2 dall’AMI che ne ha acquistato 205 unità. Entrato in servizio nel giugno del 1969 quale velivolo multiruolo di elevate prestazioni in termini di velocità ed accelerazione grazie alla versione potenziata del motore J79GE-19 da 5029 Kg di spinta a secco e 8120 Kg con postbruciatore.
La versione “S” offre ben 9 punti di attacco per un totale massimo di 3402 Kg di carico. La configurazione di intercettazione è normalmente composta da due missili Aria-Aria Sparrow, due Sidewinder in piloni sub-alari ed altri due Sidewinder o due serbatoi da 645 l alle estremità alari.
La versione “S” ha subito nel corso degli anni due importanti aggiornamenti per consentirgli di avere una vita operativa sino ad i nostri giorni. Il primo forte aggiornamento ASA (Aggiornamento Sistema Arma) risale all’anno 1984 ed ha visto un forte up-grade dell’avionica per supportare i più moderni sistemi di arma. L’ultimo aggiornamento porta L’F104S alla versione ASA-M che conferisce al dedizione al ruolo di intercettore puro, requisito indispensabile per il servizio di allarme. Il velivolo infatti è vicino al target in meno di 10 minuti dal segnale di allarme (Scramble).
- QF104, deriva dall’F104A, ed è la versione Radio-pilotata destinata a costi, tuire il radio-bersaglio per la verifica dei sistemi d’arma
- NF104, versione aerospaziale derivato da una dei primi esemplari costruiti. Propulso da un motore ausiliario a razzo per i test ad alta quota e velocità. Utilizzato dalla NASA nei programmi di ricerca dell’alta velocità e tangenza.
| Versione | Ruolo | Note |
|---|---|---|
| F104A | Superiorità aerea diurna | Prima versione di serie, impiegata dall'USAF |
| F104G | Multiruolo | Versione più diffusa, impiegata da molte forze aeree NATO |
| F104S | Multiruolo, Intercettore | Versione migliorata, sviluppata e costruita in Italia |
Un F-104S Starfighter dell'Aeronautica Militare Italiana in volo.
F104 in Italia
In Italia, lo Starfighter ha vissuto la storia più intensa, effettuando attività operativa per oltre 40 anni.
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Il 15 febbraio del 1965, a Grosseto veniva costituito, sul modello delle “Operational Conversion Units” della Royal Air Force, il 20° Gruppo Autonomo Addestramento Operativo con il biposto TF104G e più tardi anche con gli F104G. Il gruppo aveva in dotazione 24 TF104 ai quali, più recentemente, si aggiunsero 6 TF104G acquistati dalla Luftwaffe.
Dal 1963 ad oggi, 10 Stormi e 15 Gruppi di Volo hanno impiegato il velivolo nelle sue diverse versioni, nelle specialità intercettore, attacco, strike e ricognizione.
Al X Gruppo Caccia Intercettori del 9° Stormo di Grazzanise, che opera attualmente con gli ultimi F104ASA-M in dotazione all’Aeronautica Militare, spetterà il compito di garantire il servizio di allarme fino al completo ritiro del velivolo dalla linea operativa della Forza Armata, previsto per il 31 Ottobre 2004.
Il primo volo di un italiano sull’F104 fu effettuato dall’allora tenente Franco Bonazzi nel marzo del 1962 a Palmade negli USA. Da allora, tre generazioni di piloti si sono succedute ai comandi del prestigioso velivolo. Nel marzo del 1962, il IX Gruppo Caccia Intercettori della 4a Aerobrigata fu il primo reparto dell’Aeronautica militare ad essere equipaggiato con lo Starfighter nella versione F104G. L’anno successivo, il velivolo veniva consegnato al IX Gruppo.
L’F104 e l’Open Day 2004
La giornata azzurra dell’anno 2004 non poteva essere dedicata ad altro se non al Cacciatore di Stelle, con una festa splendidamente organizzata dall’Aeronautica Militare Italiana, sull’Aeroporto Mario de Bernardi, a Pratica di Mare, alle porte di Roma.
La grande macchina organizzativa dell’AMI è riuscita a radunare qualcosa come circa 3000 piloti di F104 provenienti da tutto il mondo, per rivivere e risaltare i lunghi anni di lavoro del velivolo. Domenica 30 Maggio, si stima abbiano calpestato il suolo di Pratica di Mare circa 500.000 persone.
La giornata Azzurra ha visto sfrecciare molti aerei F104S-ASA-M e TF104G-M provenienti dal IX° e XX° Gruppo del 4^ Stormo e dal X Gruppo del 9^ Stormo, oltre alle virtuose evoluzioni dell’F104 del Reparto Sperimentale di Pratica di Mare. Un apposito spazio è stato dedicato all’aereo, con una mostra fotografica e diversi componenti del velivolo, che hanno ripercorso la lunga vita dello “Spillone”.
Alle 9.30 circa, è iniziata la cerimonia Commemorativa. Particolarmente rilevante la presenza del primo pilota dell’F104 ed ex comandante del 4° Stormo, generale Giorgio Bertolaso.
Il Typhoon o EFA2000 ha sicuramente meritato il primo premio per aver dimostrato un altissimo livello di manovrabilità dell’aereo. Bellissime le evoluzioni dell’F16, del Mirage francese e dell’F18 svizzero, capace quest’ultimo di effettuare un looping “quadrato” per dimostrare la capacità di strettissimo angolo di manovra. Si è notata una grossa presenza di Elicotteri, tutti italiani, segno dell’avanguardia tecnologica della nostra industria in tale campo.
Ma ciò che ha segnato di più la giornata sono stati i 4 momenti dell’F104: un passaggio in formazione di 4 velivoli, che hanno rappresentato l’attuale forza aerea per ciò che riguarda la difesa dello spazio aereo: un Tornado ADV, un F16, L’Euro Fighter ed il festeggiato Cacciatore di Stelle. Le evoluzioni con le bellissime arrampicate dell’F104 del Reparto Sperimentale di Volo abilmente pilotato dal Maggiore Alessandro De Lorenzo. Una formazione a diamante di 9 F104 ha salutato il numeroso pubblico, caratterizzata dagli special color, il “999” del X° Gruppo in test...