PVDDR e l'Azorius Control: La Conquista del Magic World Championship XXVI

Sono stati tre giorni di fuoco per tutto il mondo di Magic The Gathering. Abbiamo avuto il piacere di assistere a 60 partite tra i giocatori più forti al mondo e alla fine uno di loro è salito sulla vetta. Da domani 14/02/2020 si inizia con il Magic World Championship, ci sono 5 archetipi di deck su 16 Pro Player partecipanti all’evento. Questo risultato dimostra che gli sforzi della Wizard per avere un metagame bilanciato hanno portati dei buoni frutti.

Dopo i nostri approfondimenti sui partecipanti, i mazzi, il day1 e day2 dell'evento, è giunto il momento di parlare di questo attesissimo day3, che ha visto giocare meno partite rispetto agli altri due giorni ma sicuramente, sono state le più intense e sofferte di tutto il torneo.

Le Semifinali: Scontri tra Titani

Il primo incontro al quale abbiamo assistito, è stato letteralmente uno scontro fra titani. Màrcio Carvalho e PVDDR si sono dati una lunghissima battaglia. La voglia di emergere di Màrcio lo porta ad essere uno dei giocatori più difficili da affrontare al mondo, ma PVDDR è pur sempre la storia di Magic fatta persona. La partita è finita due ad uno per il veterano arrivato dal Brasile che si conquista un posto diretto per la finale.

Carvalho vs. Damo da Rosa | Upper Bracket Finals | World Championship XXVI

La seconda sfida è quella avvenuta tra Gabriel Nassif e Seth Manfield. Sfida che ha ribaltato completamente i pronostici. A questo punto abbiamo avuto PVDDR che aspettava di vedere con chi doveva battersi per il titolo più ambito già seduto sul trono della finale e Màrcio Carvalho che aspettava di scontrarsi con Seth Manfield per poter prendere la sua rivincita.

Seth Manfield: Un Campione sotto Pressione

Seth Manfield ha uno dei curriculum più ricchi e stellari di qualsiasi giocatore della Top 8. Ha vinto il Campionato del Mondo 2015, il Pro Tour Ixalan, il Mythic Invitational 2020 e il Pro Tour Murders at Karlov Manor. Il membro della Hall of Famer si è guadagnato il suo posto qui quando è arrivato nella Top 8 del Campionato del Mondo dell'anno scorso, quindi non è estraneo all'emozione che la domenica avrebbe portato. Ha già dimostrato di poter superare il nervosismo per vincere le partite più importanti di Magic. La domanda non è "Seth ha quello che serve?". Dopotutto, ha inanellato le vittorie per conquistare la Top 8 in anticipo dopo una partenza da 0-2.

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Il mazzo di Seth risultava essere sfavorito rispetto a quello del suo avversario. Questo per lui non è mai stato un problema, ma la strada è tutta in salita. In più il mazzo del portoghese è stato studiato per annichilire totalmente la strategia del Mono-red Aggro. Queste due variabili insieme tracciano la rotta verso la vittoria di Carvalho per due ad uno, accedendo così alla finale di queste Magic World Championship XXVI.

La Grande Finale: PVDDR contro Carvalho

Abbiamo visto quindi al tavolo finale, seduti uno di fronte all'altro, i massimi esponenti del mondo di Magic: PVDDR da una parte e Carvalho dall'altra. Lo scontro tra i due è un rematch a breve distanza dalla semifinale, il terzo scontro in totale nel week-end. Hanno portato a casa una vittoria a testa e si sono giocati la "bella" nella partita che conta di più.

Fino all'ultimo secondo lo scontro è teso ed equilibrato ma la superiorità del brasiliano (anche grazie al fatto che il suo Azorius Control parte favorito rispetto al Jeskai Fires del portoghese) lo mantiene in vantaggio quanto basta da regalargli una tranquillità essenziale durante tutto il match. Bastava guardare in faccia PVDDR per capire che aveva tutto sotto controllo, anche nei momenti peggiori. Ora lasciamo PVDDR a godersi i suoi 300.000 dollari di premio e la gioia di vedere premiata la sua incredibile carriera con questo titolo.

Analisi dei Mazzi: Azorius Control, Mono-red Aggro e Jeskai Fires

Dando una veloce occhiata ai risultati, Azorius Control si conferma il mazzo più solido del torneo con una win-rate molto equilibrato. Azorius era anche in Eldraine un buon mazzo, ed ora con il Dream Trawler ha una chiusura molto difficile da rimuovere che oltretutto fa guadagnare punti vita. A quanto pare in Nord Europa tra neve e grandi laghi i player hanno solo 2 colori in mente: il bianco ed il blu! Questo archetipo ha ottimi match up contro Jeskai Fires e se la batte contro ogni altro archetipo. Ultimo vincitore del Mythic Championship, ha portato lo stesso archetipo che lo ha portato sulla vetta del mondo. Questo deck anche con l’aggiunta di Theros rimane una certezza per solidità e risposte ad ogni mazzo grazie alla Sideboard. Ovviamente il Dream Trawler é un nuovo ostacolo molto difficile da fronteggiare che dovrà necessariamente far scartare dalla mano degli avversari prima che riescano a farlo entrare in gioco.

Mono-red Aggro, la strategia più esplosiva e portata fino in semifinale da Seth Manfield invece, viene premiata nel match-up contro Temur Reclamation ma penalizzata negli altri scontri, chiudendo con una win-rate del 53%. Vedremo che tutti i Pro Player che hanno portato Monored hanno optato per la versione con Anax mentre le Fenici sono quasi del tutto assenti. Una scelta molto comune è anche la limitazione a 3 di Light Up the Stage, così come solo 3 Torbran, Thane of Red Fell. 3 Embercleave?! Perdonatemi, ma non riesco a capire questa scelta. Se esistono dei mazzi aggro in questo meta è solo perchè esiste Embercleave, non averla in alcuni match potrebbe costargli caro. La punta di diamante italiana ANDREA MENGUCCI, mio grande idolo e fonte di ispirazione era probabile che portasse questo deck. Ha già fatto la guida di un deck molto simile poco tempo fa, ma ha optato per una versione più solida per il mondiale. Rispetto alla lista sua canonica ha scelto di aggiungere due terre per avere maggiore stabilità e maggiori chance di arrivare al quarto turno con 4 mana per lanciare Torbran, Thane of Red Fell. Anche lui ha scelto 3 Embercleave, questo mi fa pensare che possa essere un discorso dovuto a Robber of the Rich. Giocando in mirror si può prendere l’equipaggiamento dal mazzo avversario. Questa lista ha la curva di mana più corta di tutto il torneo, sicuramente può comportarsi molto bene contro tutti i mazzi lenti che sono veramente tanti.

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Jeskai Fires, dati i risultati altalenanti dei vari pro player che lo hanno giocato nel torneo, chiude con un basso 47% di win-rate totale che non dà luce al potenziale dimostrato. Jeskai Fires è un archetipo più vicino al combo rispetto al control. Cavalier of Flame e Kenrith, the Returned King con il mana libero consentono una vittoria in un paio di turni. La lista quindi è molto conosciuta nel circuito professionale, ed è stata aggiornata solo con Dream Trawler come carta di Theros che è oggettivamente l’incubo di ogni mazzo aggro.

Javier eccelle nell’utilizzo di mazzi Midrange, c’è da aspettarsi questo tipo di approccio nei suoi game. Bonecrusher Giant infatti conferma questa tesi, rinuncia a Cavalier of Gales che facilita nel trovare le carte per scombare, in favore di un early game più sicuro. Questo archetipo è senza dubbio il più vario sia il maindeck, sia per la sideboard. Questa volta troviamo anche Brazen Borrower oltre al gigante. Questa creatura di certo è più orientata a far perdere tempo all’avversario mentre Raphael si prepara a vincere. Particolare anche la scelta di Robber of the Rich. Giant Killer serve per bloccare Dream Trawler tenendo la sfinge sempre tappata.

Temur Reclamation e Altre Strategie

Temur Reclamation è oggettivamente un mazzo dalle grandi potenzialità, che può dare grandi soddisfazioni se pilotato da un player esperto. Rispetto alla lista precedente qui non troviamo Hydroid Krasis, Jean forse non ha paura dei mazzi aggro. In side invece troviamo buone soluzioni contro MonoRed come Chandra’s Pyrohelix, Aether Gust e Scorching Dragonfire. La particolarità di questo Deck è Nissa, Who Shakes the World. Una grande intuizione che aiuta su più fronti: crea board con le creature 3/3 ed aumenta notevolmente il mana, ma ha anche un grande difetto, ovvero di rendere le terre vulnerabili ai mass removal. È il player che ho votato come candidato per la vittoria, ma in tutta sincerità avrei preferito vederlo a prese con un deck un po’ più aggressivo. Noto subito Niv-Mizzet, Parun in mainboard che è una buona carta contro 6 avversari su 16 che può incontrare.

Come dico sempre, i mazzi Control non sono adatti per rankare velocemente nelle partite classificate, ma hanno un senso nei tornei. Se, come in questo caso, l’archetipo ha una buona percentuale di vittorie nel meta, ha senso giocarlo.

Statistiche sui Mazzi del Campionato

Archetipo Win-rate Note
Azorius Control Molto equilibrato Mazzo più solido del torneo
Mono-red Aggro 53% Premiato nel match-up contro Temur Reclamation ma penalizzato negli altri scontri
Jeskai Fires 47% Risultati altalenanti, non dà luce al potenziale dimostrato

Con questo si conclude l'analisi dei tre giorni di questo Magic World Championship XXVI.

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