Alessandro Del Piero: Il Percorso del Campione del Mondo nel 1996 e Oltre

Alessandro Del Piero (Conegliano, 9 novembre 1974) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante. Nato a Conegliano, nel Trevigiano, è cresciuto poi a Saccon, frazione di San Vendemiano. Si è segnalato sin da giovane come uno dei maggiori talenti della sua generazione.

Attaccante prolifico, dotato di un notevole bagaglio tecnico nonché spirito di sacrificio, spiccava per la grande abilità nell'uno-due, nel dribbling e nell'effettuare assist per i compagni; è inoltre considerato uno dei maggiori specialisti della sua generazione nei calci di punizione, per i quali prediligeva «una distanza di venti metri dalla porta e un calcio diretto, senza farsi toccare il pallone da alcun compagno di squadra», e con i quali sovente trovava l'incrocio dei pali scavalcando la barriera. Un particolare tipo di gol, da lui realizzato molte volte in carriera con un tiro a effetto dal vertice sinistro dell'area di rigore verso l'incrocio dei pali più lontano, viene colloquialmente appellato dalla stampa sportiva e dal pubblico come alla Del Piero: tale definizione venne coniata tra il 1995 e il 1996, periodo nel quale l'allora emergente Del Piero andò a segno in svariate occasioni grazie a tali conclusioni, mettendosi definitivamente in mostra dapprima in Italia e poi in campo europeo.

I Primi Passi e l'Esordio nella Juventus

Nel 1988, comunque, venne acquistato dalla società patavina e inserito nella squadra Allievi. Nel frattempo, saltuariamente aggregato alla prima squadra, fece il suo esordio in Serie A il 12 settembre 1993, rilevando Fabrizio Ravanelli al 74' di Foggia - Juventus, terminata poi 1-1; tre giorni dopo, nei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA, debuttò nelle competizioni europee subentrando nel corso della sfida vinta 3-0 contro la Lokomotiv Mosca.

Nell'estate 1994 nella Juventus cambiarono intanto i vertici societari, con l'arrivo di Antonio Giraudo, Roberto Bettega e Luciano Moggi, i quali affidarono la squadra a Marcello Lippi. Campione d'Italia e vincitore della Coppa Italia, debuttò anche in maglia azzurra nel marzo 1995. Il 22 maggio sollevò infine il trofeo nella finale a Roma contro l'Ajax, superando gli olandesi per 4-2 ai tiri di rigore dopo l'1-1 dei tempi supplementari. Lo stesso anno vinse anche la sua prima Supercoppa italiana, servendo l'assist per il gol-partita di Gianluca Vialli contro il Parma.

Il 1996: L'Anno delle Conquiste Internazionali

L'annata 1996-1997 fu particolarmente ricca di successi. A novembre, con un suo gol aiutò la Juventus a conquistare con un turno di anticipo un posto nei quarti di Champions grazie alla quarta vittoria nella fase a gironi, un 1-0 contro il Manchester Utd: fino ad allora nessuna squadra italiana aveva mai vinto sul campo dell'Old Trafford.

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Segnò anche la rete decisiva nella finale di Coppa Intercontinentale, il 26 novembre 1996, contro i sudamericani del River Plate; in seguito, alzò la sua terza coppa internazionale in meno di un anno contro il Paris Saint-Germain, mettendo a referto una doppietta e due assist nella doppia finale di Supercoppa UEFA. Giocò la seconda finale di Champions consecutiva entrando nel secondo tempo, mentre la Juventus perdeva 2-0 contro il Borussia Dortmund (Lippi aveva preferito tenerlo in panchina dopo il rientro da un infortunio): subito dopo l'ingresso in campo segnò il suo 15º e ultimo gol stagionale, un colpo di tacco al volo, che non evitò la sconfitta ai bianconeri nella finale, persa per 3-1.

Consolidamento e Sfide nella Juventus

ALESSANDRO DEL PIERO: ALL #UCL GOALS!

Giocò la stagione 1997-1998 ad alto livello, vincendo subito la Supercoppa italiana. Il 1º aprile 1998, contro il Monaco, realizzò una tripletta che gli permise di superare Michel Platini e diventare il capocannoniere bianconero in Champions. Segnò 5 gol nella fase a gironi e altri 5 in quella a eliminazione diretta spianando la strada alla sua squadra verso la sesta finale della sua storia. Filippo Inzaghi e Del Piero, tandem d'attacco della Juventus campione d'Italia 1997-1998. Chiuse la sua stagione avendo segnato 21 gol in campionato, 10 in Champions e uno in Coppa Italia per un totale di 32 reti.

Il 1998-1999 cominciò con un gol alla Lazio nella Supercoppa italiana, che non bastò alla Juventus per vincere il trofeo. Tuttavia l'8 novembre, al 2' di recupero della trasferta sul campo dell'Udinese, nel tentativo di battere a rete incappò in un ancora più grave infortunio al ginocchio sinistro, riportando la lesione del legamento crociato anteriore e posteriore: l'accaduto lo costrinse all'intervento chirurgico negli Stati Uniti d'America e a una riabilitazione di ben nove mesi, chiudendo così la stagione dopo appena 8 partite. Il campionato era ormai compromesso, mentre il percorso in Champions terminerà in semifinale contro il Manchester Utd, capace di rimontare allo stadio delle Alpi il doppio svantaggio firmato da Filippo Inzaghi; ai bianconeri sfuggì anche la qualificazione diretta alla Coppa UEFA, ottenuta poi tramite la vittoria estiva nella Coppa Intertoto UEFA.

Il Ritorno di Lippi e la Fascia da Capitano

Il ritorno di Marcello Lippi sulla panchina della Juventus coincise con un'ottima annata per Del Piero, che nella stagione 2001-2002 mise a segno 21 reti. Promosso stavolta definitivamente a capitano della squadra, stante un Antonio Conte ormai nella fase calante della carriera, al debutto casalingo in campionato del 26 agosto segnò una doppietta al Venezia, superando il traguardo dei 100 gol in maglia bianconera. Il successivo 31 ottobre, nell'incontro di Champions perso contro gli scozzesi del Celtic per 4-3, segnò il 27º gol in ambito continentale, superando il record di marcature nelle coppe europee con la casacca juventina precedentemente appartenuto a Roberto Bettega.

Nell'ultima giornata di campionato, il 5 maggio 2002, grazie al passo falso dell'Inter che perse 4-2 in casa della Lazio, e alla vittoria della Juventus 2-0 a Udine, in cui Del Piero segnò e fece segnare un gol a David Trezeguet, vincendo il suo quarto scudetto - primo da capitano - a cui contribuì con 16 realizzazioni e una buona somma di assist per il suo compagno di reparto. Iniziò al meglio la stagione 2002-2003 con 10 reti nelle prime sette partite della Juventus: tra queste, la doppietta che nel precampionato decise la Supercoppa italiana in favore dei suoi, e il rigore che il 15 settembre sbloccò il punteggio nel 3-0 interno all'Atalanta, rimasto nella storia bianconera poiché fu il gol numero 4 000 della squadra nella Serie A a girone unico. Nel corso dell'annata, il 17 novembre 2002 sbloccò il punteggio nel derby di Torino, poi vinto in goleada per 4-0, con un tacco volante rimasto nell'immaginario della stracittadina, mentre il 27 aprile 2003, nella vittoria interna per 2-1 sul Brescia, realizzò il suo 100º gol in massima serie. Giocò inoltre una parte significativa della corsa che portò i bianconeri alla finale di Champions, segnando 5 reti: l'ultima nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid, in cui fornì anche l'assist a Trezeguet per il gol di apertura, in una partita poi finita 3-1 per i bianconeri che ribaltarono così la sconfitta subita all'andata per 2-1, eliminando i campioni in carica dalla competizione. Dopo aver vinto il quinto scudetto, nella prima finale di Champions tutta italiana della storia, la Juventus venne sconfitta ai rigori dal Milan.

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Il Periodo di Capello e la Retrocessione in Serie B

Nella stagione 2004-2005 il ruolo di titolare fisso nella Juventus venne messo in discussione dall'arrivo di Zlatan Ibrahimović e soprattutto dalle decisioni del nuovo allenatore Fabio Capello, che spesso lo relegò in panchina e con il quale il giocatore non ebbe mai un rapporto ottimale dal punto di vista delle scelte tecniche. Concluse la stagione con un computo totale di 17 reti segnate, il migliore al club. Il 12 febbraio 2006, da sostituto di Ibrahimović segnò su punizione il gol-vittoria nel derby d'Italia a San Siro, consolidando la marcia della Juventus verso la conquista del titolo. Chiuse il campionato con una rete alla Reggina e festeggiando un altro scudetto, che in seguito alla vicenda Calciopoli verrà assegnato dalla FIGC all'Inter terza classificata. Segnò 20 gol, dei quali 3 in Champions, 5 in Coppa Italia, di cui vinse la classifica marcatori, e 12 in campionato giocando da titolare in sole 17 delle 38 partite totali dei bianconeri.

In seguito alla retrocessione in Serie B della Juventus, con 17 punti di penalizzazione, decisa dalla sentenza relativa a Calciopoli, fu tra i pochi della rosa che non lasciò la società. Tredici anni dopo l'ultima esperienza con il Padova, il 9 settembre 2006 giocò contro il Rimini la sua prima partita in Serie B con la maglia della Juventus, che pareggiò 1-1. Concesse inoltre il bis tra i cannonieri, aggiudicandosi per la prima volta la classifica marcatori della Serie A, con 21 gol segnati: Del Piero diventò il secondo giocatore in Italia a essere riuscito per due anni consecutivi a vincere questa classifica dapprima in Serie B e poi in A, eguagliando Paolo Rossi in precedenza autore di un identico exploit con la maglia del L.R. Vicenza nelle stagioni 1976-1977 e 1977-1978.

Record e Ultime Stagioni in Bianconero

Nella stagione 2008-2009, dopo oltre due anni di assenza, tornò a disputare la Champions, passando attraverso la fase preliminare. Inoltre siglò la sua 115ª presenza nelle coppe internazionali, 111ª se si contano le sole coppe europee, con la maglia della Juventus, entrambi record assoluti. Il 10 maggio a San Siro, nella partita contro il Milan terminata 1-1, entrò a 20 minuti dalla fine siglando così la sua seicentesima presenza con la maglia della Juventus, record assoluto. Una settimana dopo, il 17 maggio, con 397 presenze in Serie A in maglia bianconera, eguagliò Scirea.

Dopo diverse panchine tornò al gol il 13 gennaio 2010, negli ottavi di Coppa Italia contro il Napoli, segnando una doppietta decisiva per il passaggio del turno. Il 14 marzo 2010 centrò i gol numero 300 e 301 della sua carriera nel pareggio casalingo per 3-3 contro il Siena. Il 30 ottobre 2010, nella partita vinta 1-2 sul campo del Milan, realizzò il secondo gol della sua squadra scavalcando così Boniperti quale marcatore juventino più prolifico della Serie A con 179 reti.

La stagione successiva cominciò con l'arrivo di Antonio Conte, già suo capitano in squadra meno di dieci anni prima, come nuovo tecnico in panchina e con l'esordio nel nuovo Juventus Stadium, grazie al quale Del Piero vanta il record di aver giocato e segnato in quattro degli impianti bianconeri. Ciò nonostante, quando chiamato in causa, ebbe ancora modo di dare il suo contributo a una Juventus a posteriori all'inizio di un vittorioso ciclo domestico. Il 25 marzo 2012 chiuse il tabellino nell'ultimo derby d'Italia della sua carriera (2-0), mentre il successivo 11 aprile, dopo essere subentrato a Mirko Vučinić nei minuti finali della sfida contro la Lazio, festeggiò la 700ª partita in maglia bianconera segnando su punizione il gol-vittoria (2-1), decisivo nell'ottica della corsa scudetto contro il Milan.

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La Carriera in Nazionale

La carriera di Alessandro Del Piero non si è limitata ai successi con la Juventus, ma ha visto anche un lungo percorso con la Nazionale italiana.

Nazionale Giovanile

  • Nel 1991 partecipò con l'Italia under 17 al mondiale di categoria ospitato dall'Italia, realizzando una rete nella seconda partita degli azzurri, contro la Cina (2-2).
  • Tra il 1992 e il 1993 giocò 14 partite con l'Italia under 18, segnando 12 reti.
  • Nel 1992 partecipò con la medesima selezione al torneo dedicato a Paolo Valenti, dove debuttò il 12 aprile a Forlì contro la Norvegia, nella partita finita 2-0 per gli italiani. Due giorni dopo, contro la Grecia, segnò il suo primo gol con l'Under-18 azzurra. Dopo aver battuto la Spagna in semifinale, l'Under-18 italiana si qualificò alla finale di Ravenna, dove affrontò un'altra selezione azzurra. Fu proprio Del Piero a segnare il gol che decise l'incontro (1-0). A ottobre Del Piero partecipò al campionato europeo Under-18, dove debuttò contro la Polonia, realizzando una tripletta nel successo italiano per 5-1.
  • Il 20 gennaio 1993 esordì nell'Italia under 21 di Cesare Maldini nell'amichevole vinta per 1-0 contro la Romania.

Nazionale Maggiore

Il suo esordio nella nazionale maggiore avvenne sotto la guida di Arrigo Sacchi a 20 anni, il 25 marzo 1995 contro l'Estonia (partita vinta dall'Italia per 4-1), mentre il primo gol fu segnato il 15 novembre seguente, contro la Lituania (4-0 per gli azzurri). Sacchi lo convocò per il campionato d'Europa 1996 in Inghilterra.

L'infortunio muscolare che patì pochi giorni prima dell'inizio della competizione mondiale, nella finale di Champions contro il Real Madrid, lo fece arrivare in condizioni di forma precarie, sicché il CT favorì Baggio per la prima partita degli azzurri contro il Cile. Il 3 luglio 1998 l'Italia fu eliminata ai quarti di finale del mondiale dai padroni di casa della Francia ai tiri di rigore, dopo lo 0-0 dei tempi supplementari. Fu poi scelto dal nuovo commissario tecnico Dino Zoff per il campionato d'Europa 2000 in Belgio e Paesi Bassi, nonostante fosse da poco rientrato da un infortunio.

Autore di cinque reti durante le qualificazioni al campionato del mondo 2002, tra cui quella all'Ungheria che valse il matematico accesso al torneo, venne convocato dal nuovo selezionatore Giovanni Trapattoni per la fase finale del torneo, disputato in Corea del Sud e Giappone. Anche durante questa edizione, la seconda per il giocatore, Del Piero visse la staffetta con l'altro fantasista della squadra, Francesco Totti. Nella terza partita, giocata il 13 giugno contro il Messico, entrò al posto del romanista al 78', segnando sette minuti dopo il gol del definitivo 1-1 (dedicato alla memoria del padre scomparso da poco) che mise al sicuro per l'Italia la qualificazione agli ottavi.

In sei partite delle qualificazioni al campionato d'Europa 2004 andò a segno cinque volte, venendo poi convocato da Trapattoni per il campionato d'Europa 2004 in Portogallo, dove partì titolare in tutte le tre gare del gruppo C. Nel 2006 è Marcello Lippi, il tecnico che lo aveva lanciato nella Juventus, a essere nominato selezionatore della nazionale. Del Piero fu convocato per il campionato del mondo 2006 in Germania, la sua terza rassegna iridata, nella quale visse di nuovo il dualismo con Totti. Vanta 91 presenze in nazionale, di cui 7 da capitano.

Riepilogo Gol in Nazionale Maggiore

Alessandro Del Piero ha segnato complessivamente 27 reti con la maglia della Nazionale italiana, distribuite come segue:

Tipo di Competizione Numero di Gol
Qualificazioni agli Europei 8
Qualificazioni ai Mondiali 6
Amichevoli 7
Torneo di Francia 3
Mondiali 2
Europei 1

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