Legno di Qualità per Parquet: Tipologie, Caratteristiche e Scelta

Esistono vari tipi di parquet, ognuno con le proprie unicità e caratteristiche. Questo articolo ti servirà per capire quale tipologia di parquet si adatta meglio alla tua casa, al tuo giardino o al tuo ufficio. Oggi, esistono tantissimi tipi di parquet, ognuno con caratteristiche specifiche che lo rendono adatto a esigenze diverse. I parquet possono essere distinti per formato, come la maxiplancia e i listoni, e per finitura, con il parquet prefinito che offre praticità e resistenza.
Tipologie di parquet
Le modalità di posa includono la posa flottante, ideale per il fai-da-te, e la posa adesiva, che assicura maggiore stabilità. Vediamo nel dettaglio le varie tipologie di parquet disponibili sul mercato.

Tipologie di Parquet

Esistono vari tipi di parquet, in base alle tipologie di costruzione delle tavole e alla composizione materiale delle tavole:* **Parquet Stratificato (o Multistrato):** Questo tipo di parquet, detto anche parquet multistrato, è composto da due o tre strati di legno. Lo strato superiore, a vista, è in legno nobile e ha uno spessore tra i 2,5 mm e i 5 mm. Dipende! 3 strati: in questo c’è sempre lo strato definito “nobile” ossia lo strato di calpestio, poi c’è un o strato intemedio composto da un listellare, ed infine un terzo strato, il retro della tavola di parquet che serve da controbilanciatura.* **Parquet Prefinito:** Il parquet stratificato può essere parquet prefinito, ovvero già lavorato e verniciato prima della posa, oppure da trattare dopo la posa in opera (ma la lavorazione si levigatura o spazzolatura è eseguita sempre prima della posa in opera. Il vantaggio fondamentale del parquet prefinito è certamente la velocità di posa in opera. La posa facile e veloce può essere effettuata anche su pavimenti esistenti. Per questo motivo si tratta del parquet attualmente più diffuso.* **Parquet Massello:** Questa tipologia di parquet è composta da listelli (se di piccola dimensione) o tavole (se di grande dimensione), con spessore variabile da 10 mm ai 22 mm, non stratificati ma in un unico blocco dell’essenza scelta. Questa tipologia di parquet viene posato grezzo, levigato con diversi passaggi di dischi a grane diverse, e solo in ultimo verniciato in opera.* **Parquet Industriale:** L’industriale è una tipologia particolare di parquet massello. Si tratta di un pavimento molto resistente e per questa caratteristica è perfetto anche per ambienti ad alta frequenza di calpestio. Il parquet “industriale” è costituito da numerosi listelli in legno massello di piccole dimensioni che vengono assemblati tra loro e poi compattati a blocchi a forma di parallelepipedo.* **Parquet Antico:** Il parquet antico è un tipo di parquet di nicchia, generalmente “stratificatato” in cui il legno nobile proviene da legame di travi e tavole antiche. Il legno antico viene recuperato, ripulito dalla presenza di chiodi, ruggine e sporco. La costruzione del parquet stratificato antico consiste nel ricavare dal legname di recupero degli strati di spessore 4 o 5 millimetri (rappresenterà la parte “nobile” del pavimento), per poi incollarli sulla costruzione stratificata centrale e completare con uno strato sottostante chiamato controbilanciatura. Questo tipo di parquet è molto pregiato ed è particolarmente adatto agli ambienti raffinati e dallo stile classico. * **Prima Patina:** lo strato nobile del parquet antico è ricavato SOLO dalla parte esterna del legname antico di recupero, lo strato invecchiata “naturalmente” (in centinaia di anni) dal tempo e dall'uso. La superficie non viene lavorata ma solo ripulita per non intaccare lo strato originale. * **Sotto Patina:** lo strato nobile del parquet antico è ricavato dalla parte centrale del legname di recupero.

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Essenza del Legno: Un Elemento Fondamentale

Il componente fondamentale del parquet è il legno. Ecco perché è importante conoscere le tipologie di essenze adatte per il parquet. Tra i vari modi di classificare il legno esistono le classi di aspetto. La durezza del tipo di legno che intendiamo scegliere è un dato importante e da non sottovalutare. Ogni essenza di legno viene sottoposta alla prova di Brinell e classificata in “scala Brinell”. La prova consiste nella compressione di una sfera di acciaio di 10 millimetri contro la superficie del legno esercitando una forza prestabilita per una durata prestabilita. Sulla superficie si forma un'impronta con la quale viene calcolato il valore Brinell.

Classificazione in Base al Colore

* **Essenze chiare:** le essenze chiare sono tutti quei legni di toni chiari, che illuminano l’ambiente.* **Essenze brune:** questi legni non sono per forza scuri, ma hanno un colore che tende più al marrone giallo rispetto alle essenze rosse, che tendono appunto al marrone rosso.* **Essenze rosse:** questi legni sono legni come l’abete americano, il Merbau o il Doussié Africa.* **Essenze scure:** i legni scuri hanno un colore molto intenso, sia prima che dopo il processo di ossidazione.

Essenze Comuni Utilizzate

* **Larice:** legno originario dell’Europa estremamente versatile che può essere anticato, decapato e sbiancato a seconda del gusto personale. La resistenza e la durata di questo legno sono ampi e validi sotto sollecitazione.* **Frassino:** risulta flessibile ma ugualmente resistente. Questo legno ha una particolarità interessante. I suoi colori in natura vanno dal chiaro allo scuro e quindi ben si adattano ad ogni stile.* Rovere: chiaro come legno e si adatta bene in tutti gli ambienti della casa perché comunque è molto resistente e ben sopporta anche il riscaldamento a terra. Il parquet di Rovere permette il massimo dello sfruttamento di ogni colore e finitura, in ogni formato: dalla maxi plancia ai costrutti più articolati, fino a essere da sempre noto per la famosa spina ungherese, per i parquet spinati alla francese o per la spina Italiana.* **Iroko:** proviene dall’Africa Occidentale ed è simile al teak nel colore e per la sua resistenza all’umidità e all’acqua. Si usa posare il parquet di Iroko incollandolo al grezzo, per poi stuccarlo e levigarlo, ed infine vernicarlo direttamente a terra. Solamente negli ultimi anni si è diffusa la prefinitura delle plancette di Iroko, che vengono per questo costruite con un supporto incollato sotto lo spessore di 4m circa delle lamelle in massello.* **Noce:** rappresenta un legno semplice da lavorare e mettere in posa ha delle bellissime venature in contrasto con il colore del legno e questo gli fornisce un aspetto elegante e particolare. Il suo colore grigio tendente al bruno si può lavorare in prefinitura, nel caso dei parquet in noce, con trattamenti atti a tonalizzarne la venatura per risultati assolutamente di prestigio.* **Wengè:** Un legno adatto a stupire chi osserva.* **Acero:** con la sua cromia chiara e venature molto dritte e che quindi ben si adattano anch’esse ad ambienti eleganti e raffinati. Molto resistente agli urti e all’umidità.* **Cabreuva:** Il colore del Cabreuva è caldo e presenta sfumature che vanno dal grigio al castano. Questo legno, una volta posato, potrebbe originare un fenomeno di forte ossidazione, nel caso che si trovi in un ambiente umido o molto illuminato, cambiando radicalmente le note fondamentali dei suoi colori e sembrare, a volte, una superficie di cioccolato con venature particolarmente mosse.* **Doussié Africano:** Altro legno rosso è il noto Doussié Africano che assomiglia, per le sue note gialle, al rovere, ma presenta una venatura e una fiammatura assai diversa per via della sua compattezza.* **Merbau:** Il parquet Merbau, come il pavimento in Teak, nel tempo subisce una ossidazione così elevata che tende ad uniformarsi molto.* **Padouk africano:** Spendo infine due parole per un legno, il Padouk africano, che è poco noto per il fatto che la sua posa a grezzo (e conseguente levigatura) comporta la produzione di polveri dall'effetto assai irritante ed è poco amato dai posatori.

Legni per Esterni

* **Legni Naturali:** Le essenze di legno utilizzabili per pavimenti esterni sono: Ipè Lapacho, Teak, Angelin Amargoso. Tutti i legni naturali hanno un grande fascino ma risentono dell’azione dei raggi solari che tendono a uniformare il colore nel tempo, facendolo virare al grigio.* **Legni Compositi WPC:** La nuova generazione dei pavimenti per esterni con il legno composito offre la bellezza essenziale del legno naturale senza necessitare di manutenzione. Questi pavimenti OUTDOOR possono essere posati a bordo piscina, in giardino, sul balcone e in qualunque altro punto esterno.

Come Scegliere un Parquet di Qualità

Per capire se un parquet è di qualità, bisogna valutare diversi aspetti, tra cui lo spessore dello strato nobile, la resistenza all’usura e la tipologia di legno utilizzato. Un buon parquet ha uno strato nobile di almeno 3-4 mm e presenta una finitura resistente, come la verniciatura o l’oliatura.

Spessore

Lo spessore di un buon parquet dipende dal tipo. Per il parquet massello e prefinito, lo spessore dello strato nobile dovrebbe essere di almeno 3-4 mm, mentre l’intero pavimento può avere uno spessore totale di 10-15 mm.

Manutenzione

La manutenzione del parquet richiede una pulizia regolare con panni morbidi e detergenti specifici per parquet. Evita l’uso di troppa acqua per non danneggiare il legno.

Adattabilità agli Ambienti Umidi

Il parquet può essere adatto per ambienti umidi come bagni e cucine, ma è importante scegliere una tipologia resistente all’umidità, come il parquet in vinile o prefinito con finiture impermeabili.

Resistenza ai Graffi

La resistenza ai graffi del parquet dipende dal tipo di legno e dal trattamento superficiale.

Posa

E’ possibile installare il parquet da soli ma richiede una buona dose di manualità e attenzione ai dettagli. Devi avere gli strumenti giusti e conoscere i vari passaggi, come la preparazione del sottofondo, la posa delle tavole e la sigillatura finale.* I principali tipi di posa del parquet includono la posa incollata, flottante e inchiodata.* La differenza tra posa incollata e flottante riguarda la modalità di fissaggio al pavimento.* Le tecniche di posa più decorative includono la posa a spina di pesce, a spina ungherese e a quadri.Per preparare il sottofondo per una posa ottimale del parquet, è necessario che il sottofondo sia asciutto, pulito e livellato.

Normative di Riferimento

Nella classificazione dei parquet e dei pavimenti in legno, il nome botanico delle specie legnose è spesso utilizzato. Questo termine scientifico può risultare però di difficile comprensione per molti. Per ovviare a questa difficoltà, i fabbricanti preferiscono utilizzare nomenclature commerciali che conferiscono una connotazione specifica e unica ai loro prodotti. Queste denominazioni commerciali non solo semplificano la comprensione, ma aggiungono anche un tocco di originalità ai pavimenti in legno, permettendo ai consumatori di riconoscere facilmente le caratteristiche distintive e il valore dei diversi tipi di legno utilizzati nella produzione.Per operare correttamente con i legnami è fondamentale fare riferimento alla norma tecnica UNI EN 13556, che fornisce una nomenclatura dettagliata dei legnami utilizzati in Europa. Questa norma ha sostituito la precedente UNI 3917, che trattava la nomenclatura commerciale dei legnami esotici d’importazione.La Tabella 8 della norma UNI EN 13556 presenta un elenco delle principali specie legnose, sia di latifoglie che di conifere, utilizzate nei pavimenti in legno. Per garantire chiarezza e completezza, la norma indica la denominazione commerciale delle specie legnose in diverse lingue: italiano, inglese, francese e tedesco.La presente norma non è esaustiva di tutti i parquet in legno disponibili sul mercato. Pur essendo queste norme abbastanza datate e soggette a breve aggiornamento e revisione, possono ancora rappresentare un riferimento utile per gli operatori del settore. Esse riportano, in abbinamento ai nomi commerciali, i sinonimi più usati.Per le specie non incluse in nessuna delle norme sopra menzionate, è consigliabile consultare il testo fondamentale sull’argomento dal titolo “Tecnologia del legno” del prof. G. Giordano. Ad esempio, per il cabreuva, un legname ampiamente impiegato nei pavimenti in legno e non compreso in nessuna norma tecnica, il prof. Giordano attribuisce la denominazione botanica Myrocarpus frondosus m.Questi fattori devono essere considerati in relazione alla tipologia di prodotto, che può includere pavimenti massicci con o senza incastri, multistrato, mosaico, o altre configurazioni. Per una guida dettagliata, è utile fare riferimento alle norme di prodotto sviluppate a livello europeo, recepite anche a livello nazionale a partire dal 2004. In particolare, la norma UNI EN 13226 definisce le caratteristiche generali e dimensionali degli elementi di legno massiccio con incastro femmina e/o maschio, destinati all’uso interno, come le pavimentazioni in legno.
| Specie Legnosa | Nome Scientifico || :----------------------- | :------------------------------------------------------- || Acero | Acer saccharum Marsh. Acer pseudoplatanus L. || Cabreuva | Myrocarpus frondosus m. || Doussié Africano | Guibourtia arnoldiana (De Wild. & Th. Dur.) J. Léon. || | Guibourtia ehie (A. Chev.) J. || Frassino | || Iroko | Milicia excelsa (Welw.) C.C. || Ipè Lapacho | || Larice | || Merbau | Intsia bijuga (Colebr.) O. Kotze. I. || Noce | M. regia (A. Chev.) C.C. || Padouk africano | Pterocarpus soyauxii Taub. P. || Rovere | Quercus petraea (Matt.) Lieb!. Q. robur L. || Teak | || Wengè | Millettia stuhlmannii Taub. |

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