Il legno è da sempre un materiale prezioso per la costruzione di abitazioni, ma la sua durata nel tempo è spesso messa in discussione. In realtà la storia dell’architettura ci dimostra quanto questo materiale resista allo scorrere del tempo meglio di quanto si possa pensare. Le costruzioni in legno affondano le loro radici nell'antichità e il suo sviluppo ha sempre accompagnato quello dell'uomo.
Le radici antiche e le tecniche di costruzione
In Europa, come in tutte le regioni ricche di boschi, il legno fu il primo materiale da costruzione a essere usato. Le più antiche case in legno conosciute sono realizzate con coppie di pali infissi nel terreno, su cui poggiano travi orizzontali che sostengono il vero e proprio tetto, di paglia o altro materiale. I primi edifici in legno conosciuti in Europa centrale risalgono al 2500 a.C. e fu proprio in quel periodo che gli abitanti di queste regioni eressero le prime palafitte.
Anche in Italia abbiamo un esempio della durabilità del legno: le palafitte di Ledro, situate nella provincia di Trento, sono un insieme di costruzioni risalenti all’età del bronzo. Sono state erette su palafitte, ovvero strutture in legno sostenute da pilastri conficcati nel terreno, per proteggerle dagli animali e dalle inondazioni.
Maestria orientale e tradizioni millenarie
La pagoda del Tempio di Horyu-Ji, situata nella città giapponese di Ikaruga, è una delle costruzioni in legno più antiche al mondo, risalente al VII secolo. La pagoda ha una struttura complessa e articolata, costruita con tecnica ad incastro, senza l’uso di chiodi o viti. Spostandoci in Cina, troviamo il Monastero di Fogong, una pagoda costruita nel 1056 durante la dinastia Liao, che con i suoi quasi 70 metri di altezza è la più alta struttura in legno antica del mondo.
Evoluzione delle tecniche in Europa: dal Blockbau al Graticcio
Si distingue tra vari sistemi di costruzione, come il Blockbau (o tecnica a tronchi orizzontali), che ha probabilmente avuto origine nell'area alpina e si è in seguito diffuso nelle regioni orientali dell'Europa e nella Scandinavia. È possibile classificare l'architettura lignea in base all'armatura interna di sostegno (cruck ed edifici a pali) o in base alle pareti.
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Le prime case a graticcio apparvero intorno al 1200 d.C. Questi edifici erano costituiti da telai in legno, i cui spazi erano riempiti di argilla. In questo modo era necessario meno legno e si potevano sperimentare forme architettoniche. Ben presto è stato possibile distinguere le tipiche case a graticcio dell'Europa centrale in base alle caratteristiche regionali.
| Tecnica | Caratteristiche principali |
|---|---|
| Palafitte | Pali infissi nel terreno per sollevare l'abitazione |
| Blockbau | Pareti a strati con tronchi disposti orizzontalmente |
| Graticcio | Intelaiatura in legno riempita con argilla o mattoni |
Il caso singolare di Venezia
Venezia vive sul legno e lo consuma per costipare il terreno sul quale poggiare le fondamenta delle case. Se potessimo guardare Venezia dall’alto, vedremmo un bosco di pini, larici o querce, il legname più usato in queste costruzioni. Le case di Venezia si caratterizzano per le fondazioni perimetrali ossia pali infissi lungo le mura esterne del palazzo, che poggiano su uno strato sotterraneo di terra solida.
Ispirazione per l'architettura contemporanea
Le antiche costruzioni in legno non sono solo testimonianze della storia e delle culture che le hanno erette, ma anche una fonte di ispirazione per l’architettura contemporanea. Oggi, molte di queste costruzioni sono considerate patrimonio dell’umanità e vengono tutelate da programmi di conservazione e restauro. La storia delle costruzioni in legno è fatta di cultura, intuizione e rispetto per la natura, una storia che oggi continua nei cantieri moderni, negli interni di design e nei laboratori degli artigiani.
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