Il Legno Lamellare: Soluzioni Versatili e Resistenti per Cornicioni e Strutture

Quando si parla di strutture in legno eleganti ma robuste, le travi in legno lamellare sono ormai uno standard. Offrono stabilità dimensionale, libertà progettuale e un colpo d’occhio caldo e naturale che fa la differenza in casa come all’esterno. Il legno da costruzione, che è composto da più strati di impiallacciatura incolati fra loro, conta tra le tipologie di legname edile con la più alta capacità di carico e viene messo in opera lì dove sono necessarie particolari caratteristiche, come nel caso di travi portanti, davanzali o cornicioni.

Cos’è e Come Nasce il Legno Lamellare?

Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle. È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi, come l'elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso e la lenta combustione in caso di incendio. Allo stesso tempo, è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.

Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale. È formato almeno da 3 lamelle incollate parallelamente rispetto alle fibre, permettendo di produrre elementi di forma e dimensione volute, senza i limiti derivanti dalla dimensione dell'albero.

Il Processo Produttivo

Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Queste lamelle vengono poi selezionate attentamente. Con "compensato" si intendono pezzi di costruzione per costruzioni in legno che vengono prodotti con tavole di abete rosso stagionato artificialmente, scartate a causa di nodi troppo grandi, grandi sacche di resina e inclusioni di corteccia, assicurando che solo il materiale migliore venga utilizzato per il legno lamellare.

Nella produzione del legno lamellare, le lamelle vengono ancora prima di essere incollate fra loro portate artificialmente ad un’umidità di circa 10% e in seguito piallate. In questo modo il prodotto finito avrà già l’umidità corrispondente a quella che dovrà avere nella messa in opera. Attraverso la stagionatura artificiale dei singoli strati di impiallacciatura durante il processo di produzione STEICO LVL arriva alla consegna con un’umidità del 9%, che corrisponde già all’aspettativa sul contenuto di umidità.

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Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Questo processo riduce difetti naturali, come nodi critici e torsioni, e aumenta resistenza e stabilità rispetto al massello a parità di sezione. Il risultato è che le travi lamellari uniscono la bellezza del legno alla prevedibilità dei materiali ingegnerizzati.

Grazie a un processo produttivo industrializzato e controllato con tecnologie avanzate, L.A. COST realizza elementi in legno lamellare di grandi dimensioni e qualità certificata, eliminando i difetti del legno massiccio e garantendo prestazioni costanti e affidabili nel tempo. Holz-Thurner si affida da anni per gli “isolanti in fibra di legno” a STEICO, i cui innovativi prodotti vengono apprezzati dai carpentieri.

Vantaggi Insuperabili del Legno Lamellare

Il legno lamellare è un materiale da costruzione naturale e tecnologicamente evoluto, ottenuto dall’incollaggio di tavole selezionate per garantire elevata resistenza, stabilità dimensionale e durata nel tempo. Dimostra essenzialmente, attraverso la lavorazione, caratteristiche migliori rispetto al legno massiccio, mostrando a lungo andare nessuna contorsione e una tendenza a crepare minima.

Resistenza e Stabilità Eccezionali

  • Resistenza a flessione e trazione: La sezione all’incirca omogenea conferisce a STEICO LVL massima resistenza, dato che i punti deboli naturali del legno (per esempio i rami) vengono eliminati. Allo stesso tempo vengono evitati l’inarcamento e la contorsione e si diminuisce la possibilità di cedimento. Grazie alla classificazione delle resistenze e alla disposizione omogenea delle lamelle si ottiene una elevata capacità di portata rispetto al legno massiccio.
  • Resistenza al fuoco: Pur essendo realizzate con un materiale combustibile, le strutture in legno lamellare possono avere una resistenza al fuoco pari a quella di strutture in acciaio, mantenendo la propria capacità portante anche in condizioni estreme.
  • Proprietà antisismiche: Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica, il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente.
  • Alta resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici: È naturalmente resistente ad agenti atmosferici e chimici e, grazie ai trattamenti produttivi, è immune da muffe, insetti e degrado biologico. Ha dimostrato durabilità eccellente in ambienti umidi, marini, montani o con forti escursioni termiche.

Leggerezza e Sostenibilità Ambientale

I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale. Un punto chiave è la sua leggerezza e il basso impatto ambientale:

  • Leggerezza: Ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato) con maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione in cemento, notevole risparmio dei tempi di cantiere e generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto). Questa leggerezza riduce i carichi sulle fondazioni e ottimizza i costi di movimentazione e trasporto, sia in stabilimento che in cantiere. Le operazioni di montaggio sono più semplici e rapide, e il risultato architettonico è più armonioso e slanciato, senza compromessi sulla solidità.
  • Basso impatto ambientale e riciclabilità: Dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo, il legno lamellare è facilmente riciclabile. Utilizza una risorsa rinnovabile e contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO₂. Deriva da foreste gestite responsabilmente, dove ogni albero abbattuto viene ripiantato. Durante la crescita, il legno assorbe CO₂ e contribuisce a ridurre le emissioni complessive del ciclo edilizio. Al termine del ciclo di vita, il legno lamellare è riciclabile e riutilizzabile, rappresentando una scelta consapevole per un’edilizia più sostenibile e circolare.

Confronto di Peso Specifico

MaterialePeso Specifico (circa)
Legno Lamellare500 kg/m³
Cemento Armato2.500 kg/m³

IL LEGNO LAMELLARE COMPOSITO - UNI EN 14080

Altre Qualità Importanti

  • Capacità isolante molto alta.
  • Versatilità progettuale: Consente la realizzazione di travi curve, archi e portali su misura, offrendo una libertà progettuale unica.
  • Rapidità di montaggio: Grazie all'alto grado di prefabbricazione, i nostri elementi per solaio in legno lamellare BSH si possono posare in brevissimo tempo per creare solai al grezzo calpestabili subito.
  • Valore estetico e comfort: Materiali naturali che donano calore e benessere agli ambienti. Le travi lamellari non “impongono” uno stile: lo accompagnano.

Applicazioni del Legno Lamellare

La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di strutture come:

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  • Strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie).
  • Coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri.
  • Abitazioni a basso consumo energetico.
  • Edifici destinati a civile abitazione.
  • Porticati e pergolati: perfetti per creare zone d’ombra vivibili tutto l’anno, integrando vetro, policarbonato o tavolati.

In particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità. Il legno lamellare è ideale per coprire grandi luci, anche superiori ai 70 metri, assicurando resistenza al fuoco e ottimo comportamento sismico. L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni.

Insieme ai componenti “isolanti in fibra di legno” e i supporti con l’impiallacciatura di legno STEICO LVL si può avere per la prima volta l’intero supporto e involucro edilizio isolante in un sistema integrato.

Tipologie e Classificazione del Legno Lamellare

Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle. In linea generale, quelle maggiormente utilizzate sono le conifere:

  • abete rosso e bianco;
  • frassino;
  • larice;
  • faggio;
  • pino.

Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in:

  • incollato omogeneo in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza;
  • incollato combinato quando appartengono a differenti classi di resistenza.

Le classi di resistenza più comuni sono GL24h e GL28h.

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Calcolo e Verifiche Strutturali per il Legno Lamellare

Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa. Per questa ragione, è suggerito affidarsi a strumenti specifici costantemente aggiornati, come il software calcolo strutturale legno, con cui è possibile modellare coperture, porticati ed altri componenti in legno presenti in una struttura mista in cemento armato o in muratura.

Nella verifica degli elementi strutturali in legno, le verifiche da effettuare per ogni elemento dipendono dalla funzione dell’elemento nella struttura. Ad esempio:

  • elementi con prevalente comportamento assiale (controventi o appartenenti a travature reticolari) sono verificate a trazione e/o compressione;
  • elementi con funzioni portanti nei confronti dei carichi verticali sono verificati a pressoflessione retta e taglio;
  • elementi con funzioni resistenti nei confronti di azioni orizzontali sono verificati a pressoflessione/tensoflessione deviata e taglio oppure a sforzo normale se hanno la funzione di controventi.

Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd

dove:

  • Rk è il valore caratteristico della resistenza del materiale; per sezioni in legno massiccio o lamellare incollato sottoposti a flessione o a trazione parallela alla fibratura che presentino rispettivamente una altezza o il lato maggiore della sezione trasversale inferiore a 150 mm per il legno massiccio e 600 mm per il legno lamellare incollato, i valori caratteristici della resistenza vengono incrementati tramite il coefficiente moltiplicativo kh (di cui al §11.7.1.1 D.M. 2018);
  • kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura (i valori di kmod sono forniti nella Tab. 4.4.IV D.M. 2018);
  • γM è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale, i cui valori sono riportati nella Tab. 4.4.III D.M. 2018.

Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche da effettuare previste al § 4.4.8 del D.M. 2018 sono:

  1. di trazione parallela alla fibratura;
  2. di compressione parallela alla fibratura;
  3. di pressoflessione/tensoflessione;
  4. di taglio;
  5. di taglio e torsione;
  6. di stabilità;
  7. di deformabilità.

Nei tabulati di calcolo, per ogni tipo di verifica e per ogni elemento interessato dalla verifica, sono riportati i valori delle resistenze e delle sollecitazioni che hanno dato il minimo coefficiente di sicurezza, calcolato generalmente con la relazione: CS = Rd/Sd.

La relazione tecnica, relativamente alla parte in legno, riporta le caratteristiche fisiche e meccaniche del materiale, la classe di servizio, per poi tener conto della sensibilità del legno alla variazione di umidità e dell’influenza di questa sulle caratteristiche di resistenza e di deformabilità, e infine, le modalità di verifica secondo quanto prescritto dalla normativa tecnica.

Cura e Manutenzione del Legno Lamellare

Il bello del lamellare è che non chiede molto in termini di manutenzione complessa. Tuttavia, alcune pratiche possono prolungarne la vita e mantenerne l'estetica:

  • Oli e cere per una mano più “materica” e calda possono essere applicati per la finitura.
  • Umidità e ventilazione: il legno ama respirare, quindi è importante assicurare una corretta gestione dell'umidità e un'adeguata ventilazione degli ambienti.
  • Connessioni: staffe e bulloneria vanno dimensionate con cura per garantire la stabilità strutturale.
  • Un taglio di testa inclinato e ben protetto allunga la vita della trave esposta, prevenendo l'accumulo di acqua.
  • Prevenzione bio-attacchi: se sospetti fori o polverino, è fondamentale intervenire subito per evitare danni maggiori.

I prezzi delle travi in legno lamellare variano per specie, classe, sezione, lavorazioni, finitura e accessori (piastre, tiranti, staffe). Anche logistica e condizioni di cantiere contano, così come scegliere la classe giusta, ad esempio, per una maggiore efficienza in relazione all'applicazione.

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