Tutorial: Come Realizzare una Tavola in Legno con Effetto Decapato

Riprendiamo una tecnica semplice ma di grande effetto. Il termine "decapare" deriva dal francese "décapèr" e significa "togliere la cappa", la copertura.

Ci si riferisce ad una tecnica francese decorativa le cui origini risalgono all’epoca di Luigi XV. Originariamente veniva effettuata per proteggere il legno dagli attacchi di insetti xilofagi (tarli). Il materiale veniva lavato con della soda, per eliminare vernici e impurità, permettendo così l’apertura dei pori e delle venature del legno, su di esso veniva poi passata una mano di calce che aveva la proprietà di disinfettare e debellare la presenza degli scomodi ospiti.

Il decapé come tipologia di decorazione, risulta un’ottima soluzione per rivalutare mobili di scarso pregio. La predilezione per il bianco e le tinte molto chiare, oltre a contribuire in modo sostanziale all’aria chic dello stile, garantisce ambienti sempre molto luminosi, anche quando non si hanno a disposizione ampie metrature.

Lo shabby chic è uno stile di decorazione di interni che piace tantissimo: fa apparire i mobili usati, deteriorati, ma in una maniera, diciamo così, attraente e interessante. È perfetto se ti piace il vintage. È da molto tempo, ormai, che in decorazione e arredamento si usa il termine shabby chic, fin da quando è stato codificato dalla rivista The World of Interiors negli anni ’80.

Vediamo nel dettaglio come realizzare una tavola in legno con questo affascinante effetto.

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Materiali Necessari

  • 1 Tavola di legno (cm. 20x100)
  • 1 Specchio senza cornice (cm. )
  • Smalto all’acqua Verde Turchese (RL 6760)
  • Smalto all’acqua Bianco Alpino (RL 6160)
  • Fondo finitura ceroso (RC 2030)
  • Spazzola in acciaio
  • Carta abrasiva
  • Pennello
  • Gancetti a U
  • Trapano
  • Viti

Fatta la spesa, prendiamo la tavola di legno e misuriamo prima 40 e poi 45 cm. di lunghezza. L’obbiettivo è quello di ricavare due tavole di dimensioni diverse ( cm.

Dopo averle tagliate nelle misure desiderato, spazzoliamo energicamente le tavole di legno con la spazzola in acciaio per mettere in risalto le venature del legno.

Effetto Decapato

Procedimento Passo Passo

  1. A questo punto avviciniamo le due tavole di legno e misuriamone l’altezza complessiva.
  2. Dopo averle carteggiate per bene sistemiamo le assi in posizione sul retro delle due tavole di legno unite.
  3. Stabiliamo la posizione dei fori sulle assi e perforiamo con l’aiuto di un trapano.
  4. Finalmente arriviamo al momento fatidico.
  5. Prendiamo lo smalto all’acqua Verde Turchese ( RL 6760) e versiamone una parte in un bicchiere.
  6. Aggiungiamo una punta di smalto all’acqua Bianco Alpino ( RL 6160) e diluiamo con un po’ d’acqua.
  7. Con un pennello verniciamo per bene il retro della struttura in legno.
  8. Lasciamo essiccare 3 ore.
  9. Lasciamo essiccare 12 ore.
  10. Quando il legno sarà perfettamente asciutto, prendiamo i gancetti a U e inseriamoli sul retro della tavola.
  11. Prendiamo la carta abrasiva e carteggiamo per bene il legno per mettere in risalto le venature ed ottenere l’effetto decapato.
  12. Prendiamo il Fondo finitura ceroso ( RC 2030) e verniciamo tutta la struttura in legno.

Mettiamoci al lavoro allora! I mobili più indicati per sperimentare l’effetto decapato non sono i mobili antichi, ma quelli vecchi, naturalmente scrostati e consumati dall’uso. Una vecchia credenza, un tavolo, un comodino, tutto quello che la maggior parte di noi può aver visto e utilizzato nella casa dei nonni.

Indossate i guanti, prendete la spazzola con le setole di metallo e iniziate a trattare la superficie del mobile. Adesso è il momento di verniciare.

A questo punto, carteggiate con grana 200 la superficie del mobile, avendo cura di rimuovere solo le parti in rilievo, per poi scegliere punti come gli angoli, le zone circostanti i pomelli per l’apertura, se si tratta di un mobile ad ante, per un passaggio più deciso.

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Ora che il vostro mobile di legno bianco decapato ha trovato posto, potrete scegliere qualche accessorio a tema.

Legno Decapato

Sarà prezioso il parere del vostro rivenditore di fiducia per consigliarvi un prodotto più di un altro, in considerazione dell’intervento che vi preparate ad affrontare.

Perché vi consigliamo le vernici all’acqua per il legno? Perché hanno un’ottima resa e garantiscono prestazioni assolutamente professionali nonostante la semplicità di utilizzo.

I mobili da trattare con la tecnica del decapé li potrete facilmente trovare nei mercatini o nelle vecchie abitazioni, le case dei nonni sono l’ideale.

Il decapé è una pratica decorativa antica, risalente addirittura alla Francia della prima metà del Settecento. Alcune scuole di pensiero asseriscono che non nasca come vero e proprio artigianato figurativo. Secondo queste correnti deriverebbe da un trattamento preservante mal riuscito.

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Dello shabby chic abbiamo parlato nel post della scorsa settimana. Si tratta di uno stile relativamente moderno.

Seleziona con cura l’oggetto che vuoi decapare e prediligi il legno con venature spiccate e di maggiore impatto visivo.

Tutorial Como Chippy Style

Non saprei contare la quantità di volte in cui mi è stato chiesto: «Barbara, puoi spiegarmi come ottenere l’effetto shabby chic su legno?». «Barbara, come faccio l’effetto decapato?».

Advertisement Cosa significa “shabby chic”? La traduzione letterale di “shabby chic” è trasandato elegante, usurato elegante. Indica perfettamente quel che si vuole ottenere con questo tipo di decorazione.

Cosa si può fare in stile shabby chic? Si possono fare mobili, sedie, cornici shabby chic, puoi farci una credenza, un letto, il bagno, delle applique, decori di ogni genere. In generale, va bene per tutti i tipi di oggetti di arredamento, sempre se ti piace il genere, naturalmente.

Per illustrare le varie tecniche, lavoro su tavolette di legno per comodità. Tu puoi replicare i procedimenti su qualunque superficie di legno e puoi usare quello che ti faccio vedere per idee fai da te shabby chic di ogni genere.

Shabby Chic Fai da Te: Tecniche Avanzate

Nello shabby chic o decapato il risultato finale, come dicevamo, è quello di ottenere un oggetto o un mobile usurato dal tempo. È più difficile da fare (bene) di quel che potrebbe sembrare ad un primo sguardo.

Occorrente:

  • Pittura lavabile di almeno due colori diversi
  • Pennelli
  • Carta vetrata
  • Cera

Come Fare?

  1. Pittura e pennello: L’ideale è scegliere un oggetto o un mobile con una superficie irregolare. Questa tecnica si può applicare ovunque ma se il fondo è perfettamente liscio il risultato ha un pochino meno charme. Prendi il primo colore senza diluirlo e con il pennello asciutto e ben scaricato su di un piatto dipingi non coprendo tutta la superficie e lavorando principalmente nel senso delle venature del legno. Lascia asciugare e ricomincia con il secondo colore, sempre con un pennello asciutto. Questa volta lavora evitando di coprire le zone di legno lasciate libere durante la prima mano e le zone dove c’è il primo colore. Devi sovrapporre un pochino ma sempre lasciando intravedere quello che hai sotto. Volendo puoi continuare a strati con altri colori , sempre con una pittura molto sgranata, lasciando asciugare tra una mano e l’altra.
  2. Carta vetrata: Quando sei soddisfatto del risultato, con la carta vetrata carteggia gli spigoli e le parti che con il tempo si sarebbero usurate di più. Controlla il risultato e se necessario in alcuni punti ripassa con pennello e colore. Nello shabby maggiore è la stratificazione migliore è il risultato
  3. Cera: Spolvera il tutto e proteggilo con una passata di cera. Per questi lavori preferisco la cera al protettivo all’acqua perché il risultato è meno “plasticoso”. Se vuoi accentuare l’invecchiamento puoi usare la cera bituminosa al posto della cera normale

Info Utili:

Quando dico “scaricare il pennello “ intendo che dopo averlo intinto nella pittura devi passarlo su di un piatto o una tavoletta per togliere l’eccesso di colore. Sulla superficie da lavorare deve lasciare un segno secco, sgranato, non coprire in modo compatto . A volte io uso uno straccio al posto del piatto sul quale asciugo leggermente il pennello prima di usarlo.

Il grosso del lavoro è fatto a pennello, non smettere di lavorare la superficie fino a quando non sei soddisfatto. La carta vetrata è uno dei passaggi ma sicuramente non il più importante.

Tecniche Alternative per Effetto Shabby Chic

Questo secondo video tutorial è, in un certo senso, la mia enciclopedia dello shabby chic, il mio corso avanzato, quello in cui ti mostro 6 tecniche alternative a quella standard, per ottenere altrettanti effetti diversi di invecchiamento del legno, in stile shabby chic e chippy.

Occorrente:

  • Vernice lavabile
  • Spatola
  • Pennello
  • Vaselina
  • Straccio
  • Carta vetrata
  • Candela
  • Spugna abrasiva
  • Pittura spray
  • Milk paint

Shabby Chic con Lavabile e Vaselina

La prima tecnica alternativa che propongo prevede di dare una prima mano di lavabile. Poi si passa una mano di vaselina. Si può fare col dito o con uno straccio. La vaselina diventa un protettivo per la mano di colore che ho dato. La metto, diciamo così, in ordine sparso. L’idea è sempre la stessa: voglio ottenere un effetto di usura. Quindi agisco sui bordi, sugli spigoli, su parti che voglio proteggere. La vaselina non ha bisogno di asciugare - ecco perché si usa per proteggere i pennelli - quindi, a questo punto, posso passare subito il secondo colore. Posso darlo non troppo compatto. Dove c’è la vaselina la pittura attacca meno bene, il che ci aiuterà poi in un secondo momento. Lascio asciugare.

A questo punto, con una spatola tolgo la seconda pittura laddove ho messo la vaselina (si vede perché è traslucida). Questi effetti di pittura sbeccata, che sono perfetti nello shabby chic, si ottengono molto difficilmente usando solo la carta vetrata.

Per aumentare l’effetto di usura, si può aggiungere un effetto con la carta vetrata, passandola dove la vernice è meno compatta. Uso una carta vetrata grana 180 (qui c’è tutto sulla carta vetrata, se segui il link). Il risultato finale è molto simile alla pittura chippy, dove si tolgono interi pezzi di pittura.

Questo stesso procedimento si può fare anche sul mobile grezzo, mettendo la vaselina, passando un primo strato di pittura, poi vaselina di nuovo, quindi un secondo strato di pittura. A quel punto si ottiene una stratificazione a tre. E via dicendo, anche con quattro o cinque colori.

Shabby Chic con una Candela

Anche in questo caso, per cominciare do una mano di lavabile e lascio asciugare (si può fare anche a smalto, se preferite). Il procedimento è identico a quello con la vaselina, ma al suo posto utilizzo una candela. Nei punti dove vui una maggiore usura o meno colore, passi la candela spingendo. La cera si ferma sul legno, si vede bene in controluce, e agisce esattamente come la vaselina, cioè: protegge il colore di sotto. Ovviamente, la candela, così come la vaselina, va passata soltanto in alcuni punti.

Quindi, passo una seconda mano di vernice, di un secondo colore. Lavoro con il pennello asciutto. Lascio asciugare. Poi carteggio, insistendo sui posti dove ho passato la candela. Il secondo strato di vernice va via molto velocemente. Anche in questo caso uso una carta vetrata con grana 180. Il risultato è molto diverso, rispetto alla tecnica con la vaselina. Quello che ottengo è molto più simile allo shabby chic “tradizionale”. Potrei dare una seconda mano molto compatta e poi carteggiare: in questo caso otterrei un effetto di usura un po’ diverso: è una questione di gusto e di prove.

Volendo, c’è un video tutorial in cui spiego i diversi tipi di pennellata. Anche in questo caso potrei stratificare più colori diversi.

Shabby Chic con la Milk Paint su Legno Verniciato

C’è un tipo di pittura che si chiama milk paint, che è a base di caseina, una proteina del latte. È perfetta per lo shabby chic. Si presenta in pacchetti di polvere. Si diluisce in acqua (le proporzioni sono 1 parte di acqua per 1 parte di polvere) e si può deciderne la consistenza. Bisogna essere accorti nei dosaggi perché dopo un po’ non è più utilizzabile (per capirci, non è come la lavabile che puoi lasciare nei barattoli per anni).

Passandola su uno smalto esistente o su un mobile già verniciato (è una domanda che mi fate spesso: come faccio, come lo tratto?), la pittura “decide” lei dove si screpola. Strano, vero? Eppure è proprio così.

Lavoro su una tavoletta già verniciata e dipingo. Quando la pittura si asciuga, si crepa leggermente. Se passo la spatola in alcuni punti ottengo proprio l’effetto che si ottiene quando si sgretola la pittura vecchia.

Contrariamente alle altre tavolette, questa pittura non si blocca con la cera: ha bisogno di una pittura protettiva più solida, perché continua a sfoliarsi.

Shabby Chic con la Milk Paint su Legno Grezzo

Passando la milk paint sul legno grezzo, il legno si imbeve completamente. L’effetto è molto opaco e molto resistente. Se la pittura è molto liquida, si vedono le venature del legno. Se invece è più densa, l’effetto è coprente. Ti faccio vedere due varianti.

La prima è una lavorazione con la pittura ancora bagnata. Quando è ancora bagnata, puoi pulirla con lo straccio in modo da avere degli effetti diversi. Non solo: se poi si passa sopra il pennello con un altro colore, senza lasciare asciugare, e poi si passa lo straccio, si ottiene una patina bellissima. Che poi naturalmente si può carteggiare.

A volte capita che rimanga un pigmento che non si scioglie perfettamente nella pittura. Lo si può tenere oppure “muovere” un po’.

L’effetto è quello di una velatura, di una patina del tempo.

Se invece lavoro sulla pittura asciutta, il primo procedimento è analogo: passo un secondo strato di pittura, di colore diverso. A questo punto lascio nuovamente asciugare e carteggio. In questo caso l’effetto è proprio lo shabby chic “tradizionale”. Se continuo a carteggiare fino in fondo, ottengo di mettere in risalto soltanto le venature più scure.

Chippy Style: Che Cos'è?

È un effetto di invecchiamento più “estremo”, simile allo shabby, ma più marcato. In questo stile, infatti, il legno appare proprio scrostato, con grosse scheggiature.

Chippy Style con la Pittura Spray

Passo una mano di smalto compatto bianco satinato, perché poi utilizzo lo spray (quindi lavoro con lo stesso tipo di pittura). Poi passo la vaselina, sempre “in ordine sparso”, sulla superficie. A questo punto, copro tutto con lo smalto spray (ricordati di proteggere l’ambiente in cui lavori! Se possibile, lavora all’aperto o perlomeno in un ambiente molto areato).

Una volta che si asciuga lo smalto spray, passo altra vaselina, in punti diversi (si vede benissimo in controluce dove l’ho passata prima). Ora prendo il secondo colore spray e di nuovo copro tutta la superficie. Aspetto che si asciughi.

Poi passo la spatola. Quando facevo le prove non ho aspettato a sufficienza e ho cominciato a togliere la vernice con la spatola: l’effetto era ancora più evidente. Quindi non è detto che tutto debba essere tutto perfettamente asciutto.

Come puoi vedere, la vaselina impedisce alla vernice di aggrappare. Posso utilizzare anche la carta vetrata, oppure una spugnetta abrasiva a grana media e magari posso unire un po’ le macchie di colore.

Ovviamente, essendo smalto è molto più difficile da carteggiare. Per un effetto molto rovinato si deve utilizzare molta vaselina, in più punti.

Ecco come fare!

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