Il Controtelaio Isolato in OSB: Una Scelta Fondamentale per l'Efficienza Energetica

La scelta del controtelaio è il primo passo nella progettazione del “sistema finestra”. Oggi giorno, sempre più persone, spesso anche tecnici o professionisti, ragionano solo sul serramento, lasciando tutto il resto alle solite abitudini. Scegliere il controtelaio è fondamentale ed occorre porre l’attenzione sia sul materiale di cui è composto, sia sulla sua conformazione.

Perché i Materiali Metallici Tradizionali Sono da Evitare

Il controtelaio isolato, come già suggerisce il termine, allude a qualcosa che sia isolante. Il ferro, come anche l’alluminio, non sono materiali isolanti. Alluminio, ferro e acciaio sono quindi da escludere a priori, in virtù della loro elevata conducibilità termica.

Spesso si sente dire che con il controtelaio in ferro tubolare il serramento è più stabile. È una leggenda metropolitana, ovviamente, legata a un modus agendi sbagliato! In che modo? Semplicemente usando fissaggi meccanici passanti, andando quindi ad ancorare il serramento direttamente nella muratura!

Il Controtelaio Isolato: La Soluzione per una Casa Efficiente

È importante scegliere un materiale che sia possibilmente di tipo strutturale e la cui conducibilità termica (W/mK) sia più bassa possibile. Un buon compromesso è sicuramente rappresentato dal legno, anche se bisogna fare opportune valutazioni sulla tipologia.

Il nostro controtelaio, ad esempio, viene completamente rivestito da una miscela composta da resine all’acqua e SUGHERO naturale. Questa pasta ha caratteristiche termiche notevoli e trasforma il controtelaio in ferro (materiale freddo e conduttore) in un controtelaio che rimane caldo a qualsiasi temperatura. Questo sistema ci permette di contenere i costi e ABBATTERE i tempi di montaggio, perché è TOTALMENTE AUTOPORTANTE.

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L'OSB e il Legno Idrofobizzato: Opzioni Ideali

Per quanto riguarda il legno, all’abete è preferibile usare il multistrato marino, ma anche l’OSB si presta bene. Il controtelaio finestra in questo caso è quell’elemento a forma di “L” in legno (OSB) ed è posato sulla muratura.

L’OSB dello spessore di 22 mm viene prodotto orientando le scaglie in modo ordinato: quelle più grandi vengono parzialmente orientate nel verso della lunghezza e posizionate sulle facce esterne, mentre le scaglie di misura più piccola rimangono nel centro e vengono parzialmente posizionate in senso trasversale. Per aumentare la robustezza, le rigidità, la tenuta meccanica e la resistenza all’acqua, alcune aziende hanno creato pannelli specifici da cui vengono ricavate spalle altamente performanti, come nel caso di Termoframe Comfort. Questo prodotto è stato progettato per essere utilizzato nella costruzione di controtelai ad alta efficienza termica per la posa dei serramenti moderni. Può essere utilizzato per controtelai ad “elle” utilizzati nella posa in battuta, oppure per la costruzione di controtelai piani per la posa in luce.

Da non dimenticare infine il quarto lato inferiore, spesso di materiale differente rispetto al resto del controtelaio. Il quarto lato inferiore è preferibile che sia resistente all’umidità e non igroscopico. Tralasciando il PUR-Massiv e il Purenit, un quarto lato inferiore ideale potrebbe essere sicuramente in PVC o, perché no, in legno idrofobizzato o OSB, a patto che quest’ultimo sia impregnato dopo il taglio. Tra i materiali più utilizzati, sicuramente il PVC, ma anche il legno, a patto che sia idrofobizzato.

Scegliendo materiali appropriati e controtelai con quarto lato inferiore, si riducono notevolmente le dispersioni, riducendo se non addirittura annullando, eventuali ponti termici che in molti casi determinano la formazione di muffa o condensa superficiale e/o interstiziale.

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Il Ruolo del Controtelaio nel Cantiere e i Sistemi di Posa Qualificati

Il controtelaio, o falso telaio o, ancora, cassa matta o telaio morto è l’elemento di connessione tra muratura e serramento. Il controtelaio finestra è un elemento tipico dell’edilizia italiana e non è, di fatto, utilizzato altrove. Il motivo è semplice: se tra finestra e muratura intercorre un solo giunto è compito del serramentista preoccuparsi della tenuta. Nessuno se ne occupa in modo “qualificato” e spesso è motivo di problemi di tenuta.

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La UNI 10818 riporta chiaramente che la posa del controtelaio è competenza e responsabilità dell’impresa edile, se non diversamente specificato nel contratto d’appalto. Purtroppo però non si può pretendere che l’impresa si preoccupi anche del controtelaio, posandolo in maniera qualificata. Il controtelaio serve al serramentista perché, lavorando su murature ormai intonacate, riesce a fare un lavoro ben rifinito. In fin dei conti, quindi, è più utile all’impresa che non al serramentista, dal momento che consente di procedere con i lavori dandogli i giusti riferimenti per pavimenti ed intonaci, interni ed esterni.

Il controtelaio è fatto su misura a seconda del serramento previsto. Il controtelaio sì serve, ma più per abitudine che per necessità, soprattutto in un contesto in cui emergono nuove soluzioni. Una soluzione ottimale? Oggi esistono controtelai che ormai non sono più tali, perché parte integrante del sistema finestra. Sono prodotti e spesso realizzati dagli stessi produttori dei serramenti e si adattano perfettamente al tipo di serramento con tolleranze minime.

PosaClima è il sistema Made in Italy per la posa in opera dei serramenti ad alta efficienza energetica. I vantaggi di questo sistema vanno dall'alta efficienza termica acustica alla flessibilità in fase di costruzione. Ad esempio, il controtelaio in OSB può essere realizzato con battuta PosaClima.

L'Importanza di una Scelta Consapevole: Serramento e Vetro

Il passo successivo alla scelta del controtelaio è rappresentato dalla scelta del serramento. Senza entrare nel merito del materiale scelto, il parametro che sicuramente descrive meglio la resa termica del serramento è l’Uf, valore di trasmittanza termica del solo telaio. In linea di massima quindi, se in legno sono da preferire specie tenere, pino o abete, se in alluminio sicuramente meglio se a taglio termico ed infine se in PVC sicuramente pluricamera. Per i sistemi misti, valgono le stesse considerazioni.

Il vetro invece, al contrario del telaio, richiede molta attenzione nella scelta. Oltre alla trasmittanza termica bisogna prestare particolare attenzione al fattore solare “g” che indica il rapporto in percentuale tra l’energia solare trasmessa dal vetro e quella incidente su di esso. La trasmissione luminosa “Tl” indica invece il rapporto tra la quantità di luce che passa attraverso il vetro e quella incidente su di esso.

Un altro elemento spesso sottovalutato è il canalino distanziatore del vetro camera. In passato era solito usare l’alluminio come materiale atto a contenere sali disidratati e unire le due lastre. L’alluminio però, come già detto è un ottimo conduttore che non sposa bene con l’alto potere termoisolante richiesto al vetro. Ecco perché da qualche anno si usano canalini termoisolanti in materiale plastico, comunemente denominati a “bordo caldo”. I vantaggi maggiori si traducono con un aumento di qualche grado delle temperature superficiali lungo il bordo vetro, denotate dalla sigla ϑ theta 2. Da un punto di vista puramente numerico, anche la trasmittanza termica globale del serramento migliora, comparendo quest’ultimo nella formula di calcolo. Nell’efficienza energetica globale del serramento non sono infine da dimenticare gli elementi schermanti, di varia natura, atti a contenere il surriscaldamento estivo degli ambienti.

Considerazioni Specifiche per gli Elementi Oscuranti

Nel caso degli elementi oscuranti la logica da seguire resta la stessa, prestando particolare attenzione a eventuali cassonetti che dovranno ridurre al minimo eventuali dispersioni termiche e massimizzare la tenuta all’aria. In linea di principio quindi, cassonetti con ispezione esterna sarebbero da preferire rispetto a quelli con ispezione interna, soprattutto se di tipo “a scorrere”.

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