Se c’è una superficie che è indice della cura di una barca, quella è il legno. Biondo, brillante ed elegante quando ben trattato e grigio, a chiazze e crepato quando trascurato. Con le tecniche e i prodotti giusti, non è difficile avere delle superfici in teak in ottime condizioni, per tutta la stagione.
Le caratteristiche del teak sono uniche nel suo genere. È un legno durissimo, adatto anche per la costruzione di fortini (resiste alle cannonate) ed è inattaccabile dai parassiti. Il teak, il più famoso legno per imbarcazioni, è diventato ormai un puro fattore estetico. Tutti conservano la caratteristica del “pelo”.
Fasi di pulizia e preparazione del legno
Bagna abbondantemente la superficie in legno per favorire l’apertura dei pori e delle venature, dove si accumula lo sporco e, al tempo stesso, raffreddare la superficie. Con una spazzola con setole morbide, spazzolare nel senso trasversale alla venatura. In questo modo, si eviterà di scavare ulteriormente la fibra, impedendo che lo sporco si accumuli.
Il consiglio di Carlo Luongo è di bagnare abbondantemente anche le zone circostanti al legno trattato (vetroresina, gomma, acciaio etc.); questo eviterà che lo sporco rimosso che si deposita su queste superfici diventi scomodo da ripulire. Diluito secondo gli schemi suggeriti da Mafra, Woody è adatto al lavaggio periodico del legno in normali condizioni: la cera impermeabilizzante contenuta nella formulazione sigilla le venature aperte e mantiene nel tempo le caratteristiche del legno, facendone risaltare l’originale bellezza.
Come lavare il teak
Ripristino e uso di schiarenti
TEAK WONDER BRIGHTENER 4L è uno schiarente per teak nautico studiato per eliminare le ombreggiature residue dopo la pulizia e riportare il legno a una tonalità più naturale e uniforme. Per evitare risultati a chiazze, conviene distribuire il prodotto in modo uniforme su teak già bagnato e lavorare per zone. Il punto di forza di TEAK WONDER BRIGHTENER 4L è la sua capacità di uniformare e ravvivare il teak senza interventi meccanici invasivi.
Leggi anche: Guida al consolidamento del legno
Se alla fine del trattamento di ripristino il teak risulterà troppo chiaro o noterai poco cambio di resa estetica, molto probabilmente è indice di carenza di olio.
Consolidanti, sigillanti e protezione
Esistono soluzioni chimiche specifiche per proteggere il legno. SEMCO Teak è, infatti, un sigillante a base solvente che contiene pigmenti, inibitori UV e protezione dall'umidità. Una volta applicato, il teak non diventerà grigio né permetterà alla muffa di crescere. Abbiate cura di usare i prodotti all’aperto in luogo ventilato e usate piuttosto una spazzola con prolunga.
Proprietà dei trattamenti protettivi
- KING TEAK: Impregnante per legno marino che protegge in ambiente ostile e preserva l’aspetto naturale.
- Protezione: Crea una barriera idro-oleorepellente che impedisce l’umidità di ristagnare.
- Durata: Non forma film, evita spellicolamenti ed esfoliazioni, semplificando la manutenzione.
La sua formula oleo-cerosa fluorurata crea una barriera idro-oleorepellente, impedisce all’umidità di ristagnare e riduce il rischio di muffe, alghe e altri micro-organismi. Ogni applicazione dona nuova vita al teak, impedisce l’ingrigimento del materiale e ne esalta la bellezza naturale.
Leggi anche: Guida a RIconMan.exe
Leggi anche: Prezzi Tettoie e Pergolati in Teak
tags: #consolidante #per #teak #nautico