Come Valutare la Qualità del Parquet in Rovere: Criteri e Consigli

Stai pensando di posare un parquet in legno di rovere? Il parquet è una delle opzioni più raffinate e apprezzate per la pavimentazione di case e uffici, grazie alla sua capacità di conferire calore ed eleganza ed essere, allo stesso tempo, estremamente duraturo. Tuttavia, scegliere un parquet di qualità non è sempre facile, data la grande varietà di materiali e lavorazioni disponibili sul mercato. Riconoscere un parquet di alta qualità può fare la differenza tra un investimento che valorizza l’immobile e uno che potrebbe necessitare di costosi interventi di manutenzione nel tempo.

Scopri, in questo articolo, caratteristiche, vantaggi e guarda le tantissime gallery fotografiche. Scegli il colore, le finiture e le lavorazioni del tuo futuro pavimento in rovere ed impara come viene realizzato: dalla pianta quercia al pavimento rovere.

Perché il Rovere è l'Essenza più Scelta?

Nel settore dei pavimenti in legno il Parquet in Rovere è di gran lunga l'essenza più utilizzata. Rappresenta oggi, in Italia quasi il 90% delle vendite di pavimenti in legno. Insomma quando si parla di parquet c'è un protagonista: è sua maestà il Rovere. Se stai leggendo questa pagina molto probabilmente anche tu stai valutando di utilizzare questa essenza legnosa come pavimento per casa tua.

Uno degli aspetti più interessanti è che il rovere si presta a vari colori e lavorazioni, a differenza di altre essenze come iroko e doussiè o - in generale - i legni esotici; potremmo definirlo il parquet sartoriale per eccellenza.

All'Origine del Parquet di Rovere: la Quercia

Il parquet di Rovere viene ricavato lavorando la Rovere, pianta che appartiene alla nobile famiglia delle querce. Le piante della famiglia delle querce possono raggiungere ragguardevoli dimensioni e pensa che possono vivere anche oltre i mille anni.

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Da sempre apprezzata per la durezza e la durata nel tempo del suo legno, il Rovere venne impiegato in epoca celtica per la costruzione di strade su terreno umido dell'Europa di allora. Lo dimostra un ritrovamento in Irlanda: oltre 900 metri di strada costruita con un complesso sistema di pali di rovere di quercia che delimitano un sentiero in legno di frassino, ontano e quercia risalente al 150 a.C. Per secoli i robusti tronchi e rami del rovere furono impiegati nella costruzione delle navi della flotta britannica finché una legge non interruppe l'indiscriminato abbattimento che portò alla distruzione di numerose foreste gallesi, scozzesi e irlandesi, oltre che inglesi.

I Celti impiegavano largamente il legno di quercia per costruire le porte, tanto che il vocabolario gallico duir oltre che porta indica anche "quercia" e per molto tempo questo albero ha avuto l'appellativo di robusto guardiano della porta, indicando il suo utilizzo per la fabbricazione diporto e portoni.

La quercia era considerata, sempre dai Celti, anche una rappresentazione delle divinità ed è certo che i druidi prediligessero la sua ombra a quella di altri alberi per riunirsi, dispensare i loro insegnamenti e compiere diversi rituali. Era considerata la "Madre dei druidi" e la saggezza druidica era chiamata "il sapere della quercia" ed il suo legno era il combustibile preferito per "nutrire" i fuochi sacri. Nel Medioevo, sull'elsa delle spade dei cavalieri appariva spesso l'immagine di una quercia, come simbolo di forza, sopportazione e trionfo.

Una curiosità: lo sapevi che il ramo di quercia (famiglia di cui il Rovere fa parte) è rappresentato nel simbolo della Repubblica Italiana e rappresenta l'emblema della forza del nostro popolo?

Da Dove Proviene il Rovere Europeo?

Il Rovere utilizzato per realizzare i pavimenti in legno raramente viene dall'Italia. Le piantagioni più utilizzate dai produttori italiani di pavimenti in legno sono quelle di Rovere Francese, Croato o quelle Sloveno. Una delle foreste di Rovere più famose è la Foresta di Tronçais, ma in Francia sono note anche la Foresta di Bercé e quella di Blois. Il Rovere di Slavonia proviene appunto dalla Slavonia, una regione pianeggiante della Croazia, bagnata da Drava e Danubio.

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Le famiglie sono molto simili ed è difficile distinguerli una volta trasformati in parquet e posati anche se il Rovere Francese viene detto «a grana fine» per la disposizione più fitta degli anelli di accrescimento. Mentre quello proveniente dalla Slovenia viene detto «legno a grana larga». Il rovere di Slavonia è più elegante ed adatto per la realizzazione di parquet a spina ungherese o a spina italiana. Il più utilizzato per il parquet è il Rovere di Slavonia che assume la denominazione scientifica di "Quercus Robber Slavonia" mentre la denominazione comune è Rovere o, più raramente, Farnia. Il Rovere di Slavonia presenta delle fibre più orientate e rettilinee e dei nodi più piccoli, per questo è più apprezzato specie se si desidera ottenere un pavimento elegante.

Criteri per Riconoscere un Parquet in Rovere di Qualità

Riconoscere un parquet di qualità richiede un occhio attento e una buona conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione. Dal tipo di legno scelto alla precisione della lavorazione, passando per lo spessore e la stabilità delle tavole, ogni aspetto contribuisce a creare un pavimento che non solo è bello da vedere, ma che resisterà nel tempo.

1. L'Essenza del Legno e la Sua Destinazione d'Uso

La prima cosa da valutare nella scelta di un buon pavimento in parquet è proprio la tipologia di legno con cui esso viene realizzato. Il tipo di legno utilizzato per il parquet è forse il fattore più determinante per valutarne la qualità. È bene tenere a mente che ogni essenza possiede peculiarità specifiche, pertanto, è opportuno scegliere il prodotto basandosi anche sulla sua destinazione d'uso. I legni duri, come il rovere, il noce e l’acero, sono particolarmente apprezzati per la loro resistenza e durevolezza. Un parquet in rovere, ad esempio, può durare decenni mantenendo intatta la sua bellezza, grazie alla sua struttura robusta e alla sua capacità di resistere all’usura quotidiana.

Se ad esempio, si desidera posare una pavimentazione in legno all'interno della zona bagno, bisogna considerare l'idea di impiegare essenze esotiche, come l'Iroko, il Bamboo o il Teak, in quanto sono molto resistenti all'acqua e all'umidità. Al contrario, se occorre installare il parquet nel soggiorno o in camera da letto, si può optare per essenze più tradizionali, come il Ciliegio, il Rovere, il Noce, il Faggio, l'Olmo, il Larice e il Castagno.

2. Resistenza, Durezza e Stabilità

Nella selezione dell'essenza più idonea, si devono considerare la resistenza, la durezza e la stabilità del legno. Un parquet di buona qualità deve essere resistente al calpestio, all'usura, agli urti, all'acqua e all'umidità. In questo frangente, è necessario valutare anche la durezza del materiale, ossia, la sua capacità di resistere alla penetrazione. La durezza del parquet, dipende soprattutto dalla densità del legno, ma viene comprovata tramite due metodi:

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  • metodo Brinell: che prevede l'uso di una sfera d'acciaio con un diametro di 10 mm, la quale viene schiacciata sulla superficie del legno con un carico massimo di 50 kg;
  • metodo Janka: che ha lo scopo di misurare la forza necessaria per far penetrare nel legno una sfera d'acciaio con diametro di 11,28 mm.

Infine, per la determinazione della stabilità del parquet, si effettua una prova durante la quale il legno viene sottoposto a una variazione di umidità e di temperatura, per verificarne le modifiche a livello di dimensioni e volume. Tra le essenze più resistenti al calpestio e all'usura, vi sono: Rovere, Wengé, Bamboo, Teak, Afrormosia, Acero, Doussié. È possibile reperire tutte le informazioni circa le caratteristiche tecniche del parquet, rivolgendosi a un fornitore specializzato.

3. Parquet Prefinito o Massello?

Prima di scegliere un pavimento in legno è opportuno considerare il tipo di prodotto più adatto alle proprie esigenze. Spesso, quando si parla di resistenza e durata, ci si chiede se sia meglio optare per il parquet prefinito o per il parquet massello (o massiccio).

La differenza principale tra i due è che il primo è formato da listelli pronti per l'installazione, i quali sono già stati trattati e lavorati, mentre il secondo è allo stato grezzo e si rifinisce in loco. In linea generale, il parquet prefinito è più stabile, robusto e durevole, e inoltre si posa velocemente. Il parquet multistrato, composto da diversi strati di legno, offre una stabilità superiore rispetto al parquet massello. Questa struttura è progettata per resistere meglio alle variazioni di umidità e temperatura, riducendo il rischio di deformazioni. Inoltre, la qualità del collante utilizzato per unire gli strati è fondamentale per assicurare la durabilità del parquet. Un buon collante deve essere resistente all’umidità e garantire una tenuta sicura nel tempo.

Il listello in massello è costituito unicamente di legno nobile. Negli elementi prefiniti, invece, il legno nobile è usato solo per lo strato superiore, incollato su un supporto di cosiddetto “legno povero” oppure su un multistrato. Il parquet massello offre il vantaggio, in termini di manutenzione straordinaria, di poter effettuare più levigature rispetto al prefinito. Tuttavia, nel ciclo di vita di un pavimento si faranno al massimo uno o due interventi, ciascuno ogni 20/25 anni (mediamente). Ciò significa che la quantità di legno cosiddetto "nobile", considerando mediamente 0,7/0.8 mm di legno asportato per ogni levigatura, non sarà mai e poi mai un problema.

4. Spessore e Strato Nobile

Uno degli aspetti più importanti da considerare nella scelta di un parquet è lo spessore delle tavole. Un parquet di qualità ha uno spessore significativo, che garantisce non solo una maggiore durata, ma anche la possibilità di effettuare più levigature nel corso degli anni. Per un parquet prefinito di buona qualità, lo spessore dello strato nobile non deve essere inferiore ai 2,5 mm. In genere, si tratta di elementi di piccole dimensioni (lunghezze di circa 1 metro) con strato nobile di 2,5 mm, ovvero il minimo. Molti di questi parquet non sono idonei ad ambienti umidi, gli strati sotto al rovere sono fatti di legni poveri (es. pino, abete).

5. Lavorazione e Taglio del Legno

La qualità del parquet non dipende solo dal tipo di legno, ma anche dalla cura e dalla precisione con cui viene lavorato. Un parquet di alta qualità viene prodotto con tecniche che garantiscono l’adattabilità e la stabilità delle tavole nel tempo. I nostri esperti raccomandano di prestare attenzione alla finitura dei bordi e alla precisione delle giunture, che devono combaciare perfettamente per evitare la formazione di fessure. Le tavole devono essere lisce al tatto, segno di una lavorazione accurata, e non presentare scheggiature o irregolarità.

Il metodo di taglio del legno è un altro indicatore della qualità del parquet. Il taglio radiale, ad esempio, offre venature più uniformi e una maggiore stabilità dimensionale, riducendo il rischio di deformazioni nel tempo. Questa tecnica è più costosa, ma garantisce un parquet che non solo è esteticamente gradevole, ma anche resistente alle sollecitazioni ambientali.

La superficie del parquet può essere inoltre modificata e impreziosita con diverse tecniche. Ci sono spazzolature, sabbiature, piallature. Il parquet spazzolato ha una superficie ruvida, con venature evidenti. Il pavimento prelevigato ha una superficie liscia ed omogenea alla vista, mentre quello segato si riconosce per la presenza di solchi perpendicolari alla venatura del legno, che richiamano le striature create dal taglio (come nelle tavole segate a mano).

6. Finiture di Protezione del Rovere

Le finiture del parquet sono determinanti per la sua estetica e la sua resistenza. È lo strato che funge da rivestimento alla superficie del parquet. Le finiture sono dunque degli schermi protettivi. Nel parquet prefinito, come dice il nome stesso, le finiture sono già applicate, così da renderlo pronto all’uso immediatamente dopo la posa.

Il rovere è uno dei legni che ti offre il maggior ventaglio di finiture, in quanto, come abbiamo detto, accetta bene i pigmenti di colore. La facilità nell'assorbire i pigmenti ne permette la tonalizzazione come per questo pavimento multicolore.

a. Finitura a Vernice

Le finiture a vernice formano un film protettivo sulla superficie. Sono i prodotti che proteggono il parquet di più e più a lungo. Il rovere verniciato avrà una superficie dall'aspetto più omogeneo, che non si macchia e non necessita di una particolare manutenzione. Se decidi per la vernice io ti consiglio quelle a gloss basso, cioè opache. Ce ne sono alcune, come la B-protect di Bauwerk, che danno al pavimento un aspetto del tutto naturale, in modo che non sembri affatto un pavimento verniciato. Tieni conto che puoi anche decidere di scurire o di schiarire il pavimento grazie a vernici pigmentate.

Nella categoria dei prodotti verniciati la vernice con asciugatura a raggi UV è in assoluto la più resistente presente sul mercato, fatto acclarato con test di abrasione alla mano.

b. Finitura ad Olio

L'olio è invece un impregnante dell'effetto del tutto naturale che penetra nelle fibre del legno senza creare - come la vernice - un film plastico superficiale. L'olio riesce a valorizzare ogni singola venatura del parquet. Certamente la superficie del pavimento oliato rimane più morbida rispetto ad una vernice ma in caso di piccoli graffi e abrasioni il pavimento potrai ripristinare il rovere oliato con una facile manutenzione. L'oliato possiamo dire che è più resistente all'impatto (oggetto pesante che cade da altezza d'uomo) in quanto il legno è nutrito in profondità dal prodotto di finitura. Consumandosi più rapidamente della vernice, il trattamento a olio va fatto con maggiore frequenza quindi c’è bisogno di molta più manutenzione rispetto alla vernice.

c. Finitura a Cera

Una finitura più rara ma comunque utilizzata è quella a cera. Le cere in pasta, naturali o sintetiche, creano una patina protettiva che, permettendo al rovere di traspirare, rendono la superficie resistente al calpestio e alle macchie/rigature. Per accentuare la colorazione naturale del legno è consigliato utilizzare le cere gialle o scure, piuttosto che le cere bianche. Prima dell'applicazione delle cere si leviga il pavimento. Mantengono l’aspetto naturale del legno ma la protezione che offrono è limitata e occorre fare manutenzione piuttosto spesso.

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7. Classificazioni e Selezione del Legno

Relativamente all'estetica, esiste una classificazione della scelta degli elementi lignei - regolata dalla normativa UNI EN 13489 - in base all’aspetto. Si tratta di tre categorie, ognuna contrassegnata da un simbolo geometrico: scelta Extra - Cerchio, Natura - Triangolo e Rustica - Quadrato.

Classificazione (UNI EN 13489) Simbolo Descrizione
Scelta Extra ◯ (Cerchio) Venatura del legno regolare, nodi sani occasionali e di piccole dimensioni (occhi di pernice), tavole prive dell'alburno (la parte più tenera e chiara del tronco). È il legno di maggiore qualità, non presenta nodi né stonalizzazioni accentuate, sicuramente non presenta fascie chiare di alburno.
Scelta Natura ▲ (Triangolo) Consentiti nodi sani inferiori ai 5 mm di diametro, potrebbero essere presenti anche i così detti "nodi marci" di diametro inferiore o uguale a 2 mm. Questi legni potrebbero presentare tracce di alburno fino al 50% della faccia anteriore. È un legno di rovere nodato, sicuramente affascinante in quanto ancora non troppo rustico ma presenta nodi fino a 45mm di diametro, fascie chiaro-scure di legno dovute alla provenienza da piante diverse e di diversa età nonchè da tagli di parte più interne o più esterno di tronchi di quercia.
Scelta Rustica ■ (Quadrato) Prevede la possibile presenza di legno alburnato, nodi sani e nodi rotti quindi stuccati, fenditure, spaccature stuccate, inclusione di corteccia, stonalizzazioni accentuate tra una tavola e l'altra. Il Rovere di categoria C secondo Parquet Sartoriale può avere anche stonalizzazioni marcate, fascie di alburnato e identifica secondo il nostro personale gusto la vera identità del legno.

Esistono anche altre classificazioni basate su gradi di scelta, spesso denominate A, B, C, D, E:

  • Prima selezione assoluta (Grado A): senza nodi, nemmeno occhi di pernice (nodini del diametro di pochi millimetri), stonalizzazione limitata, nessuna imperfezione strutturale. La scelta A a volte può essere difficilmente reperibile.
  • Grado AB: un legno molto pulito ma ad un prezzo più gestibile rispetto al Grado A.
  • Grado B: tavole e plance fiammate e rigate con possibile presenza di piccoli nodi sani da 15mm e stuccati fino a 25mm di diametro.
  • Grado C: nodi di grandezza più importante fino a 45mm di diametro e stuccature nei nodi non sani, stonalizzazione accentuata e presenza di imperfezioni quali cretti, specchiature, alburno e tratti rustici. Con il legno di rovere in selezione D Parquet Sartoriale propone sicuramente ciò che di più autentico e dall'aspetto legnoso e rustico possa offrire il tronco di una quercia, allo stesso tempo si sfruttano i disegni naturali del legno e tutte le sue sfumature, gli anelli di crescita accentuati dai solchi che girano intorno ai nodi di grandi dimensioni e alle spaccature di rovere accentutate spesso da stuccature in contrasto.
  • Grado E: scelta estrema del legno più rustico, con nodi anche di grandi dimensioni e stonalizzazioni molto accentuate: tutto quanto abbia un tratto rustico nel legno e non venga ammesso nella scelta C, e tanto meno nella A e B, in questa selezione è consentito. La scelta E è un tipo di selezione che include tratti rustici estremi spesso con spaccature stuccate volutamente a contrasto con stucco scuro per enfatizzarne il caratteristico aspetto rustico.

Quando selezioniamo le lamelle da incollare sul supporto in betulla per i nostri tavolami di parquet di rovere, chiediamo ai nostri terzisiti di usare stucchi diversi a seconda delle esigenze. Per legni che verniceremo o olieremo al naturale, quindi dove le stuccature saranno molto visibili, si userà uno stucco color rovere, o colore marrone chiaro. Sempre che il cliente non voglia accentuare questo meraviglioso "difetto" naturale del legno che sono nodi stuccati e spaccature del parquet di rovere. In tal caso si può optare per uno stucco nero.

8. Certificazioni

Un parquet “serio” ha una sorta di carta di identità. Si tratta di una specifica documentazione di accompagnamento del prodotto che attesta, ad esempio, la provenienza del legno, il luogo di lavorazione, l’eventuale presenza di formaldeide, la qualità delle materie utilizzate sul prodotto finito, la reazione al fuoco. Esistono diverse certificazioni, alcune obbligatorie e altre facoltative. Produttori e posatori dovrebbero fornire tutte quelle relative ai prodotti. Certificati di rispetto degli standard: possono riguardare la reazione al fuoco, la presenza di VOC (i composti composti organici volatili, come la formaldeide e il pentaclorofenolo), l’uso di vernici all’acqua ecologiche (come quelle della gamma Solid di Renner Italia) ed eventuali altre caratteristiche.

9. Dimensioni dei Listelli in Rovere

Altro parametro da non sottovalutare per poter sfoggiare un parquet di qualità è, dunque, lo spessore. Il rovere si trova molto facilmente in tutte le misure, su pannelli di listellare e di compensato o su pannelli di multistrato. Per quanto riguarda le dimensioni degli elementi, lunghezze, larghezze e spessori sono molto variabili. Anche i nomi cambiano da produttore a produttore. I parquet prefiniti variano da sette a quindici millimetri (con quattro millimetri di strato nobile), i masselli superano i venti millimetri.

Costo e Stagionatura del Rovere

Importanza della Stagionatura Naturale

Il legno di rovere è un'essenza dura e pesante che durante la lavorazione produce parecchio scarto, a causa di inclusioni o di fessurazioni. Noi preferiamo i produttori che realizzano il parquet di Rovere utilizzando il metodo della stagionatura naturale: tronchi e tavole rimangono per 6 mesi al sole e all'aria. Il parquet ottenuto da un legno così "invecchiato" diventa molto più docile e meno nervoso. Chiaramente questa modalità produttiva necessita di capacità finanziarie notevoli: il rovere da stagionare diventa un capitale immobilizzato ed i tempi di produzione diventano di almeno 12 mesi. Per questo nei paesi in via di sviluppo la stagionatura naturale al sole è del tutto sconosciuta ed il Rovere viene lavorato immediatamente dopo il taglio. Questo, però, genera tensioni all'interno del parquet che possono sfociare in fessurazioni e movimenti una volta posato.

Andamento del Prezzo

Un punto debole del legno di rovere è il costo che aumenta di anno in anno, anche in base alla crescente richiesta di mercato. Prima del Covid, nel 2019, il prezzo oscillava in modo abbastanza costante attorno ai 1000 euro al metro cubo. Durante il periodo di blocco della produzione il prezzo è prima sceso per poi risalire in modo esponenziale alla ripresa, quando non si trovava più materiale. Oggi (2023) l'andamento si sta normalizzando. Il prezzo al metro cubo del legname viene determinato in base a delle aste al ribasso a cui i produttori di tutto il mondo partecipano dopo aver esaminato gli alberi direttamente nelle foreste. Una curiosità: nel caso in cui vi siano offerte troppo basse gli alberi non vengono tagliati e torneranno ad essere offerti l'anno successivo ad un valore più elevato, visto che nel frattempo sono cresciuti.

Manutenzione del Parquet in Rovere

Come forse saprai, un parquet richiede maggiori attenzioni e cure rispetto ad altri materiali (es. grès). Un parquet di qualità richiede anche una manutenzione adeguata per preservarne la bellezza e la funzionalità nel tempo. Gli esperti raccomandano l’uso di prodotti specifici per la pulizia e la protezione del legno, che aiutano a mantenere la superficie brillante e a prevenire danni causati dall’umidità o dall’usura. I parquet ben curati sono pressoché eterni e comunque - a differenza dei grès - puoi levigarli più volte, in modo da preservarne la bellezza. Nel caso del rovere, l’ossidazione produce un ingiallimento degli elementi e - rispetto ai legni esotici - il cambio di colore è meno evidente.

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