Il legno è l’elemento principe dell’arredamento: con tinte calde e naturali, è versatile e resistente. In particolare, il legno impiallacciato trova ampio impiego nell’arredamento moderno grazie alla sua leggerezza, facilità di lavorazione e costi ridotti. Ma quando l’usura si fa sentire, può essere necessario un intervento di manutenzione. Grazie alle moltissime tecniche di restauro, semplicemente cambiandone il colore, è possibile trasformare e dare un nuovo volto a oggetti, mobili e componenti in legno.
Se a casa hai dei mobili laccati, non importa se lucidi o opachi, ti consigliamo di porre una certa cura nella loro manutenzione. I mobili laccati sono belli e offrono molti vantaggi, ma sono anche delicati. Nessuna paura però!
Cosa Vuol Dire Legno Impiallacciato?
Il legno impiallacciato è una lastra composta: al cuore un materiale composito (truciolare, MDF, o simili realizzati con scarti di legno e collanti), ricoperto su uno o entrambi i lati da sottili lamine di vero legno o da fogli decorativi. Questo permette di ottenere un effetto estetico molto simile al legno massello, riducendo però peso e costo. Inoltre è una soluzione relativamente ecologica: riutilizza materiali di scarto e limita l’abbattimento di alberi.
Tuttavia, il suo punto debole è la finitura: l’impiallacciatura è più sottile e quindi più soggetta a scheggiature, sollevamenti e abrasioni.
Restaurare un Mobile Impiallacciato: Operazioni Passo a Passo
Restaurare un mobile impiallacciato richiede competenze e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:
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- Riparazione e stuccatura: le parti ammaccate o con fessure vengono stuccate con materiali adatti al legno (stucco a base legno, cera colorata, resine).
- Sostituzione della lamina: se la parte impiallacciata è troppo danneggiata, il falegname può scollarla e sostituirla con una lamina nuova aderente tramite colla vinilica o resine adatte, avendo cura che la venatura e lo spessore siano compatibili.
- Verniciatura / finitura: si applicano uno o più strati di vernice (acrilica, poliuretanica, o a base d’acqua) o smalto, scegliendo l’effetto desiderato (tonalità neutra, tinta, lucido, opaco).
Il risultato migliore si ottiene se ogni fase è ben eseguita e se l’artigiano riconosce lo stato iniziale del mobile (impiallacciatura non è massello). Chi si improvvisa può peggiorare l’aspetto, sollevare bordi o lasciare macchie visibili.
TRATTARE LEGNO CON CERA O OLIO?
Come Schiarire il Legno Impiallacciato: Preparazione
Prima di iniziare a schiarire il colore e la tonalità del legno, è fondamentale pulire il mobile in ogni sua parte, quindi rimuoviamo la polvere con un panno. Pulire bene il piano da trattare, con un panno leggermente umido in microfibra. Una volta che la superficie sia ben pulita si può decidere come procedere.
Volendo mantenere le venature del legno evitando una tinta coprente diventa necessario rimuovere la lucidatura industriale. Si può iniziare a levigare a mano o carteggiare con una levigatrice elettrica. Questo passaggio rimuove la protezione lucida, che viene stesa per rendere il piano resistente all’abrasione.
Tutte le parti di vernice ammorbidite dallo sverniciatore devono essere rimosse scrupolosamente. Quando ben asciutto, si può procedere con la levigatrice, e volendo anche manualmente. L’obiettivo è quello di riportare alla luce il vero colore del legno. Una grana grossa o una eccessiva pressione potrebbe rigare il legno con un risultato estetico poco gradevole.
Prodotti e Metodi per Schiarire
Specie di fronte a macchie ormai “sedimentate” la nostra tendenza sarebbe quella di usare spugne abrasive o detergenti aggressivi: da non fare assolutamente. Se lo sporco non vuol saperne di andare via, si consiglia un uso attento e moderato dell'alcol diluito o di prodotti come il Glassex multiuso senza ammoniaca o il Vetril.
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Esistono diversi prodotti specifici per schiarire il legno, tra cui:
- Decapante bi-componente per la decolorazione delle superfici lignee grezze.
- Smacchiatore specifico per la rimozione della patina grigia di invecchiamento dei legni grezzi esterni.
- Cera di finitura e protezione specifica per legni oliati.
Stefania ha scelto Olio Magnifico naturale, senza colorazione. Questi passaggi hanno esaltato il color miele che prima era nascosto dalla tinta noce. Il piano ora è risultato omogeneo e vellutato al tatto.
Sbiancamento con Acqua Ossigenata e Ammoniaca
I migliori risultati sono ottenuti utilizzando insieme acqua ossigenata ad alta concentrazione e ammoniaca pura: questa soluzione è molto efficace poichè sbianca molto, non rovina la fibra del legno e garantisce un risultato quasi immediato.
La concentrazione di acqua ossigenata si esprime in volumi: quella che, molto probabilmente, abbiamo in casa per uso medico ha una concentrazione attorno ai 10-12 volumi e non è adeguata per i nostri scopi, per i quali avremo invece bisogno di concentrazioni non inferiori ai 60 volumi, l’ideale sarebbe quella a 130 volumi poichè più aggressiva e quindi efficace.
IMPORTANTE: l’acqua ossigenata ad alte concentrazioni è fortemente caustica, produce ustioni o irritazioni alla pelle, alle mucose nasali e agli occhi. Devono essere prese tutte le precauzioni possibili per evitare il contatto, indossando equipaggiamento di protezione personale quale guanti per uso chimico, occhiali di protezione e maschera per la protezione dei vapori con filtraggio adeguato.
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A seconda dell’effetto che vogliamo ottenere potrebbe essere necessaria soltanto l’acqua ossigenata: in questo caso la sbiancatura sarà più leggera e meno evidente; al contrario, facendo reagire una soluzione basica come l’acqua ossigenata con l’ammoniaca otterremo un risultato più marcato e quasi immediato.
Preparata la soluzione in un recipiente di alluminio noteremo dopo pochi secondi che l’ammoniaca reagirà con l’acqua ossigenata creando piccole bollicine.
Come Restaurare i Vecchi Mobili
Che si tratti di un amato pezzo di eredità o di un acquisto da un mercatino delle pulci, quando desideri restaurare un vecchio mobile, solitamente utilizzi diverse tecniche artigianali. Puoi, ad esempio, riparare l'impiallacciatura, riunire le giunzioni del mobile, carteggiare la vernice vecchia e tingere, lucidare o verniciare il legno. In questo modo, darai nuova vita alla tua antichità, restituendole il suo antico splendore.
Pulire, Restaurare o Sostituire le Ferramenta
Prima di iniziare i lavori sul legno, svita le ferramenta e puliscile accuratamente. Le ferramenta giocano un ruolo fondamentale nel carattere dei vecchi mobili, tanto quanto le intarsie artistiche e le sculture elaborate. Nei mobili antichi, i manici sono spesso realizzati in ottone. Anni di utilizzo lasciano tracce e, soprattutto, residui sul metallo. Per prima cosa, svita le ferramenta e mettile in una soluzione di acqua e sapone delicato. Per eliminare le macchie di ruggine, utilizza della lana d’acciaio fine e fai dei movimenti circolari. Infine, lucida le ferramenta con un panno di cotone e un po' di lucido per metallo.
Riunire Nuovamente le Giunzioni del Mobile con la Colla
Un aspetto importante nel restauro dei mobili antichi è il ripristino della stabilità strutturale. Nel caso di giunzioni allentate, smonta il mobile con attenzione usando un martello di legno. Suggerimento: I restauratori contrassegnano i singoli pezzi con del nastro adesivo etichettato. Successivamente, rimuovi la vecchia colla con uno scalpello, facendo attenzione, e applica colla per legno su entrambe le superfici della giunzione. A questo punto, puoi riassemblare i pezzi. Inserisci i perni di legno e le cornici nelle giunzioni solo fino alla profondità originale del mobile.
Restaurare l'Impiallacciatura dei Mobili
Un attento sguardo sotto l'impiallacciatura rivela lo stato del legno. Se il mobile è stato esposto all'umidità, l'impiallacciatura di solito si rimuove facilmente Un'impiallacciatura è uno strato sottile di legno di alta qualità che viene applicato su un supporto di legno di qualità inferiore. Poiché i pannelli impiallacciati sono meno soggetti a deformarsi rispetto al legno massiccio, anche i mobili di pregio sono spesso realizzati con impiallacciatura.
Consiglio: Per rimuovere una vecchia impiallacciatura, puoi bagnare la superficie con un panno umido oppure mettere un panno umido sotto il mobile e passare sopra con un ferro da stiro a vapore. Se desideri conservare l'impiallacciatura, è importante esaminare attentamente il danno per capire se l'impiallacciatura si è solo staccata o se ha anche formato onde. Spesso l'impiallacciatura di un mobile vecchio si stacca agli angoli e ai bordi. Questi piccoli danni possono essere facilmente riparati con colla per legno. Per fare ciò, basta premere l'impiallacciatura contro la superficie sottostante utilizzando pesetti o morse.
Se l'impiallacciatura ha già formato delle bolle o delle onde, è consigliabile applicare la colla con una siringa monouso in modo preciso sulle aree danneggiate. Quando la superficie è gravemente danneggiata o addirittura mancano dei pezzi di impiallacciatura, è possibile colmare il vuoto con un pezzo di impiallacciatura nuovo. È importante che il pezzo di legno sia più grande della zona da riparare. Posiziona il nuovo pezzo di legno sulla parte danneggiata e traccia i contorni sul mobile. Successivamente, ritaglia l'impiallacciatura danneggiata con un coltello da cutter lungo la linea tracciata. Se necessario, utilizza un sgorbia per rimuovere la vecchia impiallacciatura. Poi, inserisci il pezzo sostitutivo come un puzzle.
Come Riparare Fori e Crepe
Piccoli graffi possono essere eliminati levigando la superficie. Crepe e fori nel legno possono essere facilmente riparati utilizzando cera per legno. Per farlo, applica la cera sulla zona danneggiata e riscaldala con un ferro da stiro non più utilizzato.
Rimuovere le Vecchie Vernici
Prima di riverniciare mobili in legno come comò e poltrone, è necessario rimuovere le vecchie vernici e finiture. Per il primo passaggio di levigatura, utilizza carta vetrata con una grana di 180 o 240. Successivamente, se necessario, puoi passare a una grana più fine. Durante la levigatura, è importante lavorare sempre nella direzione delle venature del legno. Se la vernice è particolarmente resistente, utilizza un decapante per rimuoverla. Applica il decapante in modo uniforme sul legno e lascialo agire per il tempo indicato nelle istruzioni del produttore. Una volta che la vernice è stata rimossa, lava le parti del mobile con acqua. Dopo che si sono asciugate, puoi procedere con la riverniciatura dell'antiquariato.
Riverniciare i Mobili
Prima di applicare la vernice sui tuoi mobili, è fondamentale preparare adeguatamente la superficie. Inizia rimuovendo grasso e sporco con un sgrassatore. Successivamente, leviga la superficie seguendo la direzione delle venature del legno utilizzando prima carta vetrata con grana 120 e poi una grana più fine, come 180. Puoi utilizzare un blocco abrasivo o una levigatrice orbitale per questo passaggio. Per un nuovo anima di colore su un sedia o comò, utilizza il miglior smalto acrilico. Per le piccole superfici come angoli e bordi, usa un pennello, mentre per le grandi superfici un rullo per pittura è più adatto. Applica la vernice in modo uniforme, evitando l'accumulo di colature.
Consiglio: Se desideri uno stile più vintage autentico, utilizza la vernice a base di gesso. Per i mobili in legno tenero come abete o pino, che un tempo venivano spesso pitturati o rivestiti con legni pregiati, è possibile riparare i danni con vernici acriliche di alta qualità. Per trovare il giusto colore, puoi mescolare le tonalità della palette colori. Prima di applicare la vernice, prova il colore su una zona nascosta del mobile. Quando applichi la vernice, tampona prima e poi sfuma delicatamente con il dito. Infine, per riparare i danni minori, utilizza un stucco per legno o spatola per legno.
Lucidatura dei Mobili Restaurati
Per iniziare a lucidare un mobile, è essenziale eseguire una pulizia accurata. Per rimuovere la cera o la politura a gommalacca, utilizza spirito o olio di trementina. Una volta che il mobile è pulito, asciutto e privo di polvere, puoi procedere a lucidarlo di nuovo con gommalacca, rivestirlo di cera o verniciarlo. Quando restauri un mobile, è meglio evitare di utilizzare viti e chiodi, a meno che non siano stati utilizzati nel design originale. Ad esempio, le cornici decorative sono spesso fissate con chiodi, mentre i ferraggi sono montati con piccole viti.
Quanto Costa il Restauro di un Mobile Impiallacciato e a Chi Rivolgersi
Il costo del restauro di un mobile in legno dipende fortemente dallo stato iniziale dell’oggetto e dal numero di interventi da eseguire. Più è usurato, più tempo e competenze servono.
Come riferimento, è ragionevole stimare che una stuccatura leggera parta da circa 50 € per zone limitate. Il prezzo di un restauro dipende dalle condizioni del mobile e dal tipo di intervento richiesto. Per piccole riparazioni, come la stuccatura di fessure o scheggiature, la spesa parte da circa 50 euro. Verniciatura e lucidatura, che di solito interessano l’intera superficie, hanno costi più standard e variano da 100 a 200 euro al metro quadrato, a seconda della finitura scelta e delle dimensioni del mobile. Se serve un consolidamento strutturale, il prezzo può salire tra 80 e 150 euro.
Per riparare un mobile danneggiato bisogna innanzitutto valutare il tipo di danno. Nel caso di piccole scheggiature o graffi poco visibili è sufficiente applicare dello stucco per legno o una cera colorata, levigando poi con delicatezza per uniformare la superficie. Se invece l’impiallacciatura tende a sollevarsi, è utile riapplicarla con una colla vinilica o poliuretanica e pressare fino a completo fissaggio. Nel caso di ammaccature o urti più evidenti, si procede con lo stucco, la levigatura e una successiva verniciatura che ridia omogeneità al mobile. Quando l’usura è diffusa, la soluzione migliore è carteggiare tutta la superficie e procedere con una finitura completa.
Per un restauro fai da te servono alcuni materiali di base, come lo stucco per legno per riempire le fessure, colle specifiche per fissare le parti allentate, carta vetrata o levigatrice per preparare la superficie e vernici o mordenti per la finitura. A seconda delle necessità si possono usare anche cera d’api, gommalacca, oli protettivi o prodotti ravvivanti per riportare il legno al suo splendore originario.
L'Invecchiamento del Legno e Come Ritardarlo
La lignina e gli estrattivi sono le sostanze che subiscono maggiore alterazione: esse assorbono la radiazione solare, che causa la formazione di ossidanti e radicali liberi. Tali prodotti di degrado hanno generalmente colorazione giallo-bruna e questo è il motivo per cui il legno ossidato risulta più giallo rispetto a quello appena tagliato. Questa colorazione si osserva soprattutto nei legni chiari come l’abete, il pino o il larice.
I tempi con cui avvengono le variazioni cromatiche variano in base alla specie legnosa e alle condizioni climatiche. In genere, per le conifere la prima fase di ingiallimento può essere molto breve, talvolta si può parlare addirittura di alcuni giorni. È chiaro che, se proteggiamo il legno con dei trattamenti o dei prodotti specifici, l’invecchiamento verrà ritardato.
Se il materiale legnoso si trova all’esterno può essere sottoposto all’azione della pioggia, la quale dilava i prodotti di degrado della lignina e degli estrattivi, che si sono formati a causa dell’azione dei raggi ultravioletti. Ne risulta così una superficie ingrigita e impoverita. Ecco, quindi, che l’azione combinata di luce e acqua accelera il processo di invecchiamento e degrado del legno. Esistono però altre circostanze che possono influenzare il suo deterioramento.
Consigli Aggiuntivi
- Se dopo aver pulito i mobili restano aloni o tracce, vuol dire che lo sporco non è stato eliminato del tutto, che sono stati utilizzati prodotti troppo aggressivi o che l'acqua è molto calcarea.
- Un consiglio è quello di risciacquare sempre bene tutte le superfici e di asciugarle subito, sempre con un panno in microfibra o con pelle di daino. L'asciugatura all'aria non è consigliabile.
- L'alcol etilico è uno smacchiatore molto efficace, ma aggressivo. Può essere soltanto per la pulizia di mobili laccati lucidi (mai opachi!) e solo se molto diluito in acqua tiepida.
Seguendo questi consigli e tecniche, potrai schiarire e restaurare i tuoi mobili impiallacciati, donando loro una nuova vita e preservandone la bellezza nel tempo.
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