Molte strade potrebbero averti spinto su questo articolo. Oggi vedremo cos’è la linoleografia e come è possibile stampare i nostri disegni attraverso questa tecnica.
Vogliamo però partire da un presupposto ben chiaro: la linoleografia non è in nessun modo una tecnica “semplice” o “semplificata” pensata per i bambini. Non si tratta di un sostituto della xilografia, quanto invece di una sua evoluzione moderna e separata, di una tecnica a sé stante che può regalare grandi soddisfazioni, soprattutto per chi ha la voglia e la pazienza di sperimentare un po’.
Vediamo quindi cos’è nel concreto la linoleografia. Sopra si è detto che non è un sostituto della xilografia: potrebbe essere vista invece come una sua evoluzione moderna. La linoleografia funziona in modo del tutto simile, senonché, al posto del legno, abbiamo il linoleum. E i vantaggi non sono difficili da individuare.
Prima di vedere qual è stata la storia della linoleografia, vale la pena soffermarsi brevemente sulla natura del linoleum. Si tratta come è noto di un composto utilizzato soprattutto per rivestire dei pavimenti. Spesso confuso erroneamente con i pavimenti vinilici o in gomma, il linoleum è un composto riciclabile e resiliente, che viene realizzato a partire da delle materie prime di origine naturale.
Quando si è iniziato a usare la tecnica della linoleografia? Come anticipato, possiamo parlare di un’evoluzione moderna della xilografia. Non poteva essere altrimenti: il linoleum, come l’abbiamo descritto qui sopra, è infatti stato inventato da Frederick Walton a metà Ottocento. Il brevetto, più nel dettaglio, venne rilasciato nel 1860.
Leggi anche: Yu-Gi-Oh! Duel Links: Deck di livello 4 per principianti
Per vedere dei primi usi artistici del linoleum, e quindi le prime matrici usate in luogo delle classiche lastre di legno, è necessario mettersi a cavallo tra Ottocento e Novecento, tra gli Stati Uniti, l’Austria e la Germania. I primi a cimentarsi con questa tecnica furono artisti alla ricerca di un’alternativa più economica e meno complessa rispetto alla xilografia.
Oggi sappiamo che molti grandi artisti usarono questa tecnica per riprodurre i propri disegni.
Strumenti e materiali necessari
Cosa è necessario avere a disposizione per sperimentare la linoleografia a casa? Come sappiamo, la matita da disegno non manca praticamente mai, qualsiasi sia la tecnica artistica scelta.
Sono loro i principali strumenti di chi si cimenta con la linoleografia. Parliamo di sgorbie con lame affilate e tendenzialmente corte, con forme diverse. Va detto peraltro che chi vuole spendere meno e soprattutto avere meno ingombro può optare, anziché per l’acquisto di diverse sgorbie, per l’acquisto di diversi pennini da incisione, da innestare su un medesimo manico in legno.
Ovviamente non può mancare il supporto chiave per questa tecnica. Come abbiamo già visto sopra, al linoleum da pavimenti si preferiscono sempre di più le lastre per linoleografia, pensate quindi appositamente per essere intagliate dagli artisti.
Leggi anche: Parquet in legno d'olivo: pulizia e manutenzione
Esistono diversi formati, tra i quali scegliere in base alla dimensione del disegno che si vuole stampare. Va detto, peraltro, che puntare su delle lastre professionali per la linoleografia può essere un ottimo investimento, soprattutto pensando a delle matrici che si vorranno utilizzare più volte nel tempo (lavandole di volta in volta per eliminare l’inchiostro in eccesso).
Una volta intagliata, come vedremo tra poco, la lastra di linoleum va inchiostrata, così da fare in modo che le parti non asportate possano trasferire il colore sulla carta o sulla stoffa finale. Come fare per stendere il colore in modo omogeneo, senza però sprecarne? Il modo più efficace è quello che prevede l’utilizzo di un rullo da linoleografia, attraverso il quale stendere in modo impeccabile e veloce il colore.
Per stampare con la linoleografia è ovviamente necessario avere degli inchiostri colorati da stendere sulla nostra matrice una volta intagliata e rifinita. Stiamo parlando del supporto finale, ovvero la superficie che riceverà la stampa e che diventerà così la nostra opera d’arte. Come abbiamo visto può essere piccola o grande, in base ai nostri obiettivi e ovviamente in base alla grandezza della matrice.
Possiamo scegliere tra un semplice foglio di carta pensato per gli inchiostri, un cartoncino o persino una stoffa. Infine, o meglio, all’inizio, avrai bisogno dell’ispirazione, del disegno da riportare sulla tua matrice di linoleum. Potrai scegliere qualsiasi cosa, a patto che non ci sia una presenza eccessiva di dettagli - soprattutto per i tuoi primi esperimenti.
Come stampare con la linoleografia: Passo dopo passo
Vediamo ora come stampare con la linoleografia, usando tutti gli strumenti che abbiamo visto sopra, passo dopo passo. Chi ha già avuto a che fare con altre tecniche di stampa artistica, come per esempio la xilografia, lo sa molto bene: la stampa del nostro disegno viene fatta a rovescio.
Leggi anche: Parquet danneggiato: soluzioni
Nella maggior parte dei casi, va detto, il ribaltamento o lo specchiamento del nostro disegno originale non porta a veri e propri problemi. Iniziamo con la parte più semplice, la parte che chi ha già una certa dimestichezza con il disegno non avrà certo difficoltà nel compiere.
Dobbiamo infatti riportare il disegno a matita sulla matrice. Partendo da un disegno già fatto da noi, o da una stampa, o da un ritaglio da un giornale, potremmo persino pensare di usare della carta copiativa. L’obiettivo in ogni caso è quello di avere un calco fedele di quello che vogliamo stampare sulla nostra lastra per linoleografia, facendo attenzione a non riportare troppi dettagli.
Non dobbiamo dimenticare infatti che poi il nostro compito sarà quello di scavare tutte le parti tra una linea e l’altra. Quando tutto sarà pronto, possiamo passare all’azione, utilizzando per prima cosa la nostra sgorbia a lama dritta, a coltello, per definire le linee del disegno.
Questo passaggio deve essere fatto in sicurezza: una mano usa la sgorbia, l’altra deve mantenere ferma la piastra, restando sempre ben lontana dalla lama e dal suo avanzamento. Una volta “tagliate” tutte le linee, si prenderà la lama da sgrosso, per andare a eliminare pazientemente tutto il linoleum esterno alle parti che dovranno essere stampate: l’obiettivo qui è “abbassare” la superficie in modo che non venga inchiostrata, e che non entri successivamente in contatto con la nostra superficie da stampare.
A questo punto la matrice è pronta per essere utilizzata per la stampa. A questo punto è possibile finalmente inchiostrare la nostra matrice, stando attenti a non dimenticare nemmeno un’area esposta. Il prossimo passaggio deve essere rapido, senza perdite di tempo: procediamo con la stampa!
Abbiamo quindi visto come effettuare una stampa artistica con la linoleografia.
TUTORIAL – Linoleografia – intagliare e stampare il linoleum
Stampa a più colori
E se volessimo invece una stampa a più colori? In quel caso è necessario seguire un iter più complesso, sapendo fin da subito quali saranno i passaggi successivi, con una pianificazione attenta.
Andremo quindi a intagliare la nostra matrice, come fatto sopra, a inchiostrarla e ad applicarla sul nostro foglio con l’inchiostro scelto (per esempio un blu). Successivamente, andremo a lavare la nostra matrice, per poi inciderla nuovamente, togliendo quelle parti che vogliamo mantenere in blu. Potremo a questo punto applicare il secondo colore (per esempio un rosso) così da avere delle aree colorate con questa tinta.
È possibile procedere in questo modo praticamente all’infinito, andando a sottrarre di volta in volta ulteriori parti di matrice, per poi inchiostrare, stampare, lavare e tornare a intagliare. Lo svantaggio è ovviamente che, così facendo, la matrice non potrà essere utilizzata per riprodurre quel disegno, andando di fatto perduta al termine dell’opera: non è un caso se questa peculiare tecnica venga chiamata linoleografia a forma persa.
Consigli per l'intaglio del legno
In questo articolo vogliamo proporre una panoramica approfondita su questa antica e nobile arte artigiana, fornendo una guida approfondita su materiali, strumenti e tecniche dell’intaglio del legno. Partiamo dalle basi: sia che si voglia realizzare una scultura a tutto tondo o un bassorilievo, il processo di base è lo stesso; infatti l'intaglio del legno implica la rimozione di porzioni di legno da un blocco iniziale per creare un disegno o una figura utilizzando uno o più strumenti.
Naturalmente, la scelta delle tecniche e degli strumenti dipenderà dall'oggetto in lavorazione e dallo stile. Il taglio “pull” ricorda lo sbucciare di un frutto: si tira il coltello lentamente verso di sé, usando il pollice per controllare la lama. È un processo piuttosto complesso che richiede una grande precisione ed è tipicamente adottato da artigiani più esperti.
Nella pratica, si inizia dal disegno, tracciando delle linee direttamente sul legno con una matita dura, che verranno usate come guida. Ad esempio, se si intende dipingere l’opera, un legno chiaro e poroso potrebbe essere una scelta migliore rispetto a uno scuro.
La sgorbia è uno scalpello con una lama circolare o curva, con taglienti a U, a V o a cucchiaio. La mazzuola è un martello arrotondato utilizzato per colpire gli scalpelli. Quando si usa il coltello, bisogna eseguire sempre tagli veloci e sicuri senza esitazioni.
A meno che non si desideri una finitura grezza e rustica, il legno intagliato, una volta terminato il lavoro, va levigato con la carta vetrata. Effettivamente, grazie all’intaglio, si può apprezzare la bellezza naturale e calda del legno, data dal suo colore, dalle sue venature, dai nodi e dai cerchi di crescita, che, inoltre, conferiscono unicità a ogni pezzo.
Tuttavia, per le più disparate esigenze, può essere necessario dipingerlo.
Guida semplice per iniziare a fare sculture in legno
Fare sculture in legno non è solo una questione di tecnica: è una forma d’arte vera e propria. Certo, all’inizio può sembrare una cosa da esperti… ma con un po’ di pazienza, gli strumenti giusti e voglia di imparare, si può cominciare anche da zero. In questa guida ti spiego passo passo come partire.
Scegli il legno giusto
Non tutti i legni sono uguali. Alcuni sono più duri, altri più teneri. Se sei alle prime armi, ti consiglio di partire con legni morbidi come tiglio o pino. Si lavorano bene e sono perfetti per fare pratica senza sclerare.
Se invece cerchi un effetto più “importante”, puoi provare con legni più duri tipo rovere, acero o noce. Richiedono un po’ più di forza e precisione, ma il risultato finale è spettacolare.
Prepara il blocco di legno
Ok, hai scelto il legno. Ora va preparato. Taglia un blocco della misura che ti serve (niente di troppo grande, all’inizio). Poi dai una bella carteggiata con carta vetrata media per togliere le imperfezioni e rendere la superficie più liscia.
Se trovi dei nodi nel legno… valuta se usarli come parte del design o se è meglio evitarli. A volte possono dare un tocco interessante, altre volte rovinarti tutto.
Disegna un’idea
Un disegno, anche semplice, aiuta un sacco. Non serve essere illustratori, basta tracciare con una matita il contorno della figura che vuoi realizzare. Può essere un animale, un volto, un oggetto… quello che ti ispira.
Volendo puoi fare anche una sagoma di cartone da ricalcare, se ti senti più sicuro così. L’importante è avere una linea guida da seguire quando cominci a scolpire.
Via con la scultura
Adesso si comincia a fare sul serio. Per iniziare ti servono scalpelli, sgorbie e raspe. Parti togliendo i pezzi più grossi, seguendo il contorno che hai disegnato. Non avere fretta e non cercare la perfezione subito: lavora per strati, un po’ alla volta.
Usa scalpelli più piccoli man mano che vai nei dettagli. E occhio: tieni sempre gli attrezzi ben affilati, altrimenti fai più fatica e rischi anche di sbagliare.
Levigare è fondamentale
Una volta che hai finito di scolpire, bisogna lisciare tutto. Prendi carta vetrata fine (o raspa leggera) e passa su tutta la scultura, anche negli angoli più difficili. Serve per togliere i segni degli utensili e dare una bella finitura.
Dai il tocco finale con una buona finitura
Qui puoi scegliere in base all’effetto che vuoi ottenere. Se ti piace l’aspetto naturale del legno, usa un olio per legno (tipo olio di lino o di tung). Lo stendi con un panno e lasci asciugare.
Se invece vuoi una finitura lucida o più protettiva, vai di vernice trasparente o lacca. Qualsiasi prodotto tu scelga, applicalo a strati sottili e lascia asciugare bene tra una mano e l’altra.
Fare sculture in legno è una di quelle cose che ti prendono. All’inizio magari farai qualche errore, ma non ti scoraggiare. Ogni pezzo che fai ti insegna qualcosa di nuovo. Sperimenta, prova, sbaglia e riprova.
Tecniche di incisione
Vuoi provare a realizzare un’opera d’arte? L’incisione è una forma di stampa che permette di creare e riprodurre immagini attraverso matrici finemente lavorate a mano. Il processo creativo della stampa d’arte ha inizio con il disegno sulla matrice, che sarà speculare rispetto all’immagine finale: l’inchiostro penetra poi nelle incisioni, viene eliminato dalle parti in rilievo e trasferito sulla carta.
La stampa artistica si divide in tre tipologie tecniche: l’incisione in cavo, l’incisione in rilievo e l’incisione in piano. Nell’incisione in cavo il segno nasce dalla sottrazione del materiale: l’artista scava solchi e cavità che trattengono l’inchiostro e formano l’immagine.
Infine, la litografia rientra tra le tecniche di incisione in piano: il disegno viene tracciato con matite a composizione grassa su lastre di pietra. Ogni tecnica incisoria della stampa artigianale presuppone l’uso di una serie di materiali e strumenti adatti alla specifica lavorazione manuale.
- Matrice: è il supporto su cui viene realizzata l’incisione.
- Torchi: servono per esercitare la pressione necessaria al trasferimento dell’inchiostro dalla matrice alla carta.
- Carta: ovviamente, anche la scelta della carta influenza il risultato.
Utensili e tecniche per l'intaglio del legno
Utensili, statuine, bassorilievi, insegne… l’arte dell’intaglio permette di realizzare queste e moltissime altre opere, con il semplice uso di pochi strumenti e di una buona mano. Se hai deciso di intraprendere anche tu questo percorso, oppure se hai bisogno di alcuni consigli per perfezionare le tue competenze, questa guida fa al caso tuo.
Partiamo dal principio: intagliare il legno vuol dire rimuovere - con l’aiuto di uno o più strumenti - porzioni di legno da un blocco di partenza, per ricavarne il disegno o la figura desiderata. Che si tratti di scultura a tutto tondo o di rilievo, il procedimento base è esattamente lo stesso. Naturalmente, a seconda dell’oggetto e dello stile desiderato ci sono tecniche e strumenti più o meno adeguati.
Anche il tuo livello di esperienza guiderà la scelta verso lo stile più indicato, così come verso la scelta del legno: quelli molto duri, ad esempio, non sono indicati per chi è alle prime armi!
Tecniche di intaglio
- Intaglio a coltello: La tecnica più semplice e immediata è proprio quella dell’intaglio a coltello, in cui si procede alla lavorazione direttamente con la lama sul legno, utilizzando diversi stili di taglio.
- Taglio “pull”: è simile all’atto di sbucciare un frutto: tirerai il coltello verso di te in un movimento lento e controllato, usando il pollice per fermare la lama. Questo taglio è superficiale, quindi la lama si mantiene sempre abbastanza parallela al legno.
- Taglio “push”: in cui invece la lama viene spinta verso l’esterno.
- “Stop cut” o tagli a V: sono quelli in cui la lama penetra nel legno verticalmente o in modo obliquo, per realizzare solchi e angolature. L’effetto estetico dato da questo tipo di intaglio è di superfici molto sfaccettate, ricche quindi di angolature e chiaroscuri.
- Intaglio a rilievo: è un altro tipo di lavorazione molto popolare. In questo caso si utilizza una superficie piatta e ampia, dalla quale si lascia “emergere” il disegno, che quindi apparirà come incorniciato. Viene utilizzato spesso per realizzare paesaggi o pattern decorativi regolari, oppure per targhe e scritte. Un po’ più complesso perché richiede maggiore precisione, è di norma appannaggio di chi ha un po’ di esperienza in più. Il nostro consiglio è di cominciare partendo dal disegno: traccia le linee direttamente sul legno con una matita dura e usale come guida.
- Intaglio a tutto tondo: è quello che ti permetterà di avere un risultato che più si avvicina alla scultura, con figure intere e superfici lisce e rifinite.
Legno duro o legno morbido?
Come potrai facilmente immaginare, non tutti i tipi di legno si prestano a tutti gli stili di intaglio. Una volta che avrai deciso in quale direzione artistica e tecnica vuoi andare, saprai se propendere per un legno duro o morbido. Anche il colore naturale del legno può essere una discriminante, perché se intendi dipingere la tua opera sarà meglio sceglierne uno chiaro e poroso piuttosto che uno molto scuro.
Il legno morbido si contraddistingue per una fibratura dritta e una consistenza regolare. Legnami come il cirmolo, la betulla, il tiglio o il salice sono accessibili e affidabili, un’ottima scelta per chi è agli inizi. Sono ovviamente particolarmente indicati per l’intaglio a coltello, a differenza di quelli più duri che danno il massimo nelle incisioni e nei rilievi.