Il pavimento in legno o di legno è una soluzione d’arredo sempre più apprezzata dai consumatori. Tutti lo vogliono, perché è naturale ed ecologico. Se anche tu cerchi di arredare la tua casa con un vero pavimento in legno, allora leggi la nostra guida completa.
Cos'è un Pavimento in Legno: Tipologie e Caratteristiche
Il pavimento in legno è un rivestimento composto da tavole o moduli in vero legno. Le tavole, chiamate anche doghe, possono avere un differente spessore o una diversa larghezza e lunghezza. In genere, le tavole possono avere la forma di listelli, listoni o quadrotte. I primi due hanno una forma rettangolare, gli ultimi, invece, quadrata. I listelli, però, sono stretti e lunghi, mentre i listoni hanno una lunghezza e larghezza maggiore e vengono usati per pavimentare superfici di grandi dimensioni.
Un pavimento di legno può essere in massello o multistrato. Nel primo caso, le tavole sono composte da un’unica essenza di legno nobile (legno pregiato), che può raggiungere anche uno spessore di 18-20 millimetri. Il multistrato, al contrario, è un pavimento in legno composto da due, o tre strati, tenuti assieme da un supporto. Solo il primo strato è in legno nobile. Il supporto, invece, può essere in legno di betulla, abete.
La certezza assoluta di avere un pavimento in vero legno si ha solo quando si parla di parquet. Il parquet è infatti un pavimento in legno in cui lo spessore minimo dello strato in legno nobile deve essere di 2,5 millimetri. Spessori inferiori non possono definirsi parquet. Di conseguenza, il pavimento di legno, con un solo strato di legno nobile, superiore a 2,5 mm, è anche un parquet.
Trattamenti e Finiture per il Legno
I trattamenti possono servire a esaltare le venature del legno, a lucidarlo, colorarlo o farlo sembrare come nuovo. Il pavimento di legno prefinito può essere infatti verniciato, cerato, oliato, colorato, piallato, levigato, decapato, spazzolato e invecchiato.
Leggi anche: Yu-Gi-Oh! Duel Links: Deck di livello 4 per principianti
La colorazione serve a dare al pavimento in legno la tonalità di colore scelta. Basti pensare, ad esempio, al pavimento in rovere sbiancato, in cui le tavole scure del rovere, sono colorate di un bianco intenso e brillante. La spazzolatura rimuove lo strato superficiale del legno per renderlo più ruvido e naturale. Il trattamento per far invecchiare il legno, infine, è un lavoro prettamente artigianale che serve a dare al parquet un aspetto rustico e anticato. Tra l’altro, si parla molto anche di pavimento in legno antico, legno naturale e ad effetto naturale.
Pavimento in Legno Antico, Naturale e ad Effetto Naturale
Il pavimento in legno antico è composto da tavole ricavate dalla demolizione di vecchi edifici o tetti in legno. Per tale motivo, questi materiali vengono anche chiamati “legno di recupero”. Si tratta di una soluzione che evita l’uso intensivo dei tronchi degli alberi. Il pavimento in legno naturale, invece, ricavato da tronchi di alberi caduti, è un parquet non trattato. L’assenza di trattamenti serve a mantenere tutte le caratteristiche del legno, ovvero nodi, venature e differenze di colore. Il pavimento in legno a effetto naturale è invece un parquet lavorato e trattato per sembrare naturale.
Essenze Legnose Più Comuni
Il pavimento di legno può essere realizzato con varie essenze. Le più usate sono il rovere, il wengè, l’acero, l’acacia, il larice, il frassino, il teak, il noce, il ciliegio e l’abete. Alcune essenze sono molto chiare, come acero, larice e frassino. Le essenze rosse sono invece il ciliegio, l’acacia e l’abete. Le essenze scure sono il rovere, il noce e il teak (ideale per l’esterno). Il wengè, infine, è un’essenza molto scura, quasi nera.
Posare il Pavimento in Legno: Metodi di Installazione
I vantaggi dei pavimenti in legno sono ben noti. È ecologico, bello, ha buone proprietà di isolamento acustico e crea un'atmosfera accogliente e confortevole negli interni. Tuttavia, molti dimenticano un altro importante vantaggio dei pavimenti in legno: la facilità di installazione.
Prima di procedere all'installazione di un pavimento in legno nella villetta, è necessario scegliere il materiale giusto. Quali sono le proprietà del legno da ricercare? Umidità. Il valore ottimale è 7-10%. Assenza di nodi, crepe, spaccature e deformazioni. Resistenza. Per quanto riguarda la scelta del tipo di legno, il larice ha il miglior rapporto qualità/prezzo.
Leggi anche: Parquet in legno d'olivo: pulizia e manutenzione
Il pavimento in legno può essere posato con chiodi, viti, colla o con posa flottante. La posa con chiodi e viti è adatta al parquet tradizionale in legno massello. L’effetto di questa posa è assolutamente naturale, l’unico svantaggio è che i chiodi possono causare sul legno scricchiolii fastidiosi. La posa con colla riduce i rumori di fondo del parquet e si può usare per parquet tradizionale o prefinito. La posa flottante, o a incastro, è in assoluto la più diffusa e si può effettuare sia su massetto che su pavimento preesistente.
Oggi è il collegamento più affidabile che permette di creare un pavimento solido e uniforme anche con tavole larghe. Il pavimento può essere posato sia sui travetti che sul sottofondo. La posa su travetti consente di far passare le utenze sotto il pavimento. La posa dei travetti inizia dalle pareti opposte. Gli altri travetti vengono posati secondo corde tese ogni 1-2 metri. La distanza tra i travetti dipende dallo spessore della soletta. Unire le tavole mediante incastro maschio-femmina, in modo che la linguetta della seconda tavola e di quelle successive si inserisca nella scanalatura della tavola precedente. Fissare le tavole ai travetti con viti e graffette.
Se non è possibile utilizzare i travetti (ad esempio, perché i soffitti della stanza sono troppo bassi), il pannello del pavimento può essere posato su un sottofondo, che nella maggior parte dei casi è fatto di compensato. In questo caso, il materiale viene tagliato in sezioni e posato direttamente sulla base di cemento. Per fissare le tavole di compensato si utilizzano viti o tasselli. La superficie viene poi levigata e verniciata con un sigillante. Posare il pavimento da soli non è troppo complicato.
Pavimenti in Legno per Esterni: Il Decking
Quando si parla di pavimentazioni in legno per esterni, spesso ci si riferisce al decking: una soluzione elegante e resistente per terrazze, bordi piscina, giardini e verande. Tuttavia prima di scegliere la pavimentazione in legno outdoor è bene fare opportune valutazioni che spaziano dall'ambiente in cui si vuole installarlo alla tecnica di posa, passando ovviamente per i materiali più adatti.
- Posizione geografica: stai pensando di posare un pavimento in legno all'esterno della tua casa al mare?
- Uso: il pavimento per esterni verrà utilizzato per la veranda, dove potrà essere facilmente sottoposto a frequenti strisciamenti di tavoli e sedie? Oppure in una zona ad alto calpestio?
- Estetica: come per gli ambienti interni, anche all'esterno il pavimento si deve armonizzare con ciò che lo circonda, quindi con lo stile della casa e dell'arredamento usato in giardino.
- Budget: qual è il range da non sforare?
Quando parliamo di pavimenti in legno per esterni, la scelta del materiale è importante per garantire durata, resistenza agli agenti atmosferici e un’estetica coerente con l’ambiente circostante. Il teak è senza dubbio il legno più conosciuto e utilizzato per le pavimentazioni da esterno. Originario dell’Asia, è particolarmente apprezzato per le sue straordinarie proprietà idrorepellenti e la resistenza agli sbalzi termici. L’Ipe è un legno tropicale sudamericano estremamente denso, duro e resistente. Si distingue per la sua elevata durabilità naturale e la resistenza ad agenti atmosferici estremi, inclusi forti piogge, raggi UV e umidità costante. Il Massaranduba è un altro legno tropicale, proveniente principalmente dal Brasile, che si adatta molto bene a contesti marini e umidi. Il frassino termotrattato è un legno europeo sottoposto a un trattamento termico (heat treatment) che ne migliora la resistenza e ne riduce l’assorbimento d’acqua.
Leggi anche: Parquet danneggiato: soluzioni
Sebbene esistano legni specifici per l'esterno, capaci di resistere anche alle condizioni più critiche, è bene ricordare che il legno è un materiale vivo e per questo ha bisogno di particolari trattamenti, soprattutto se viene posato all'esterno, dove è continuamente esposto agli agenti atmosferici. Un altro fattore molto importante è la posa. Se stai pensando di posare da solo il pavimento in legno per esterno, sappi che non è un’operazione semplice. I pavimenti per esterni in legno hanno logiche di posa molto diverse, rispetto a un tradizionale parquet.
Per semplificarti il lavoro potresti optare per un pavimento per esterno in altri materiali, cercando soluzioni a "effetto legno” che soddisfino le tue esigenze in termini di estetica ma che siano più economiche e più facili da gestire.
- WPC (Wood Plastic Composite): un materiale composito ottenuto dalla combinazione di fibre di legno e polimeri plastici. È impermeabile, resistente ai raggi UV, antiscivolo e richiede pochissima manutenzione.
- Piastrelle in gres porcellanato effetto legno: si tratta di un materiale molto usato negli spazi interni della casa, ma che può essere posato anche all'esterno, grazie alle alte prestazioni tecniche e all'elevata resistenza.
- Pavimento per esterni in PVC effetto legno: realistico e particolarmente sottile, può essere incollato sul pavimento esistente e anche sulle pareti.
Realizzare una Pedana in Legno per Esterni: Guida Passo-Passo
Per la realizzazione di una pedana in legno per esterni, seguite attentamente questi passaggi:
Step 1: Delimitare la Zona
La prima cosa da fare è, ovviamente, decidere dove e quanto grande fare la pedana, valutando se averla a livello giardino (quindi sarà necessario fare un piccolo scavo) o se farla rialzata. Nel primo caso, consigliamo di scavare almeno 10 cm e creare un cordolo/muricciolo in cemento. Nel secondo caso, bisognerà decidere di quanto alzarsi e creare o, anche in questo caso, un cordolo/muricciolo in cemento o delimitare l’area con dei morali. In entrambi i casi, il terreno dovrà essere quanto più possibile livellato. Noi consigliamo il cordolo in cemento per creare un’area stabile che non risentirà di eventuali cedimenti del terreno.
Step 2: La Posa dei Teli Drenanti
Una volta che il terreno si è stabilizzato, soprattutto nel caso dello scavo, bisognerà fare in modo che l’erba non cresca sotto la vostra pedana. Per ovviare a questo problema noi consigliamo di stendere dei teli drenanti che da un lato impediscono all’erba di crescere ma al contempo evitano il ristagno dell’acqua. Quelli che si usano nelle aiuole per evitare che crescano le erbacce andranno benissimo.
Step 3: La Ghiaia per la Base
Il nostro obiettivo è fare in modo che i morali in legno, che faranno da base al nostro pavimento, non marciscano e poggino su un piano a livello. Pertanto il nostro consiglio è di poggiarli su una base in ghiaia spaccata, non tonda, opportunamente livellata. Oltre a stabilizzarli, questa, fa da drenante per l’acqua evitando che questa ristagni e lasci bagnati i morali. I morali non saranno da inserire all’interno della ghiaia, ma da appoggiare sopra. Sarà quindi necessario livellare bene la ghiaia e compattarla il più possibile. La ghiaia gialla è quella consigliata per questo tipo di lavoro.
Step 4: La Griglia di Morali
Le doghe del pavimento andranno disposte su dei morali in legno che faranno da base. I morali vanno disposti mantenendo un interasse di circa 60 cm (per doghe del pavimento di spessore 3 cm) e andranno disposti perpendicolarmente rispetto alle doghe del pavimento. L’interasse, però, non dipende solo dallo spessore delle doghe del pavimento (più sono sottili, più i morali andranno disposti ravvicinati), ma anche dalla lunghezza delle stesse. Dovrà, infatti, considerare che se per coprire l’area da pavimentare devo fare delle giunte (perché le tavole non sono sufficientemente lunghe), la giunta andrà fatta sopra uno dei morali. In questa fase è necessario disporre di una livella per controllare che i morali siano disposti effettivamente a livello.
Step 5: La Posa del Pavimento (Doghe)
Ci siamo quasi. Ora non resta che posare, finalmente, il pavimento. Come anticipato le doghe andranno disposte in senso ortogonale rispetto ai morali e andranno fissate con 2 viti, per tavola, su ogni morale. Noi per i pavimenti esterni consigliamo sempre le viti KKT della Rothoblaas che sono specifiche per l’uso e sono molto semplici da usare in quanto autoforanti e con la testa a scomparsa. In questa fase avrete bisogno anche di alcuni spessori, infatti le doghe andranno posate mantenendo una distanza tra loro di almeno 3 mm. Mantenere una distanza tra le doghe serve per due motivi: mantenere il legno areato e quindi facilitarne l’asciugatura in caso di pioggia; il legno con l’alternanza di clima umido e secco può avere delle dilatazioni o dei micro movimenti. Quando le doghe vengono poste accostate senza spazio in mezzo, tendono ad alzarsi e imbarcarsi.
PAVIMENTO IN LEGNO PER ESTERNI - POSA
Step 6: L'Oliatura
Solitamente un pavimento esterno non viene realizzato in abete ma si preferiranno altri legni come il larice, il teak, o altri legni esotici… Si tratta, comunque, di legni che sono adatti a stare all’esterno anche senza trattamenti. Ciò nonostante noi consigliamo di trattare le doghe con dell’olio per legno (come l’Holzol) in modo da mantenere nutrito il legno, proteggerlo dai raggi UV, e limitare l'ingrigimento e il crearsi di fessurazioni.
Dimensioni e Materiali Consigliati per una Pedana (Esempio)
Materiali e Misure Consigliate per la Realizzazione
| Elemento | Misura/Caratteristica |
|---|---|
| Profondità scavo | circa 10 cm |
| Spessore doghe pavimento | 3 cm (minimo) |
| Misura morali | mm 30x50 (esempio) |
| Spessore ghiaia spaccata | circa 2 cm |
| Viti consigliate | KKT mm 5x70 |
Queste misure non devono ritenersi tassative, sono solo un esempio per darvi modo di orientarvi sulla scelta del materiale più adatto alle vostre esigenze.
Dettagli della Pedana nell'Esempio Illustrato
| Elemento | Descrizione/Quantità |
|---|---|
| Dimensioni pedana | 2,5x5,5 mt |
| Doghe utilizzate | larice piallato con zigrinatura anti-scivolo mm 30x90x2500 (58 doghe) |
| Morali utilizzati | larice mm 35x65x5000 (5 + 2 morali) |
| Viti utilizzate | viti KKT marroni mm 5x70 (più di 600 viti) |