Nel mondo industriale e dell'edilizia, la ricerca di soluzioni di fissaggio efficienti e durevoli è costante. Gli adesivi strutturali di nuova generazione garantiscono elevate prestazioni e numerosi vantaggi rispetto ai metodi di fissaggio tradizionali. Tra questi, la colla poliuretanica occupa una posizione di rilievo grazie alla sua versatilità e alle sue proprietà uniche. Essa è in grado di creare legami resistenti tra due materiali diversi, diventando parte integrante dei componenti incollati.
Le colle poliuretaniche sono adesivi creati a partire da un polimero chiamato poliuretano. Questo articolo introduce al mondo dell'adesivo poliuretanico, esplorando la composizione chimica, i tempi di reazione, le caratteristiche tecniche e l'utilità in diverse applicazioni.
Che cos'è la Colla Poliuretanica?
L'adesivo poliuretanico è un composto reattivo che aderisce perfettamente a molti substrati. È versatile e dotato di ottime caratteristiche prestazionali, tra cui la flessibilità e la capacità di realizzare una giunzione tenace e duratura. Come adesivi strutturali, non legano semplicemente due materiali, ma ne diventano un tutt'uno. Sono conosciuti inoltre per la loro attitudine a resistere ad elevati sforzi meccanici, potendo sostituire, in alcune situazioni, i tradizionali strumenti di giunzione come saldature e viti.
Tutte le colle poliuretaniche hanno caratteristiche comuni che le distinguono da altre tipologie di adesivi. Le caratteristiche elencate possono essere modulate ulteriormente selezionando prodotti specifici. Gli adesivi poliuretanici hanno delle proprietà speciali: sono impermeabili, resistenti alle alte temperature e si asciugano velocemente.
Tipologie di Adesivi Poliuretanici
La resina poliuretanica si divide in due macro categorie principali: monocomponente e bicomponente. Ogni tipologia di adesivo ha caratteristiche specifiche che la rendono più adatta a particolari applicazioni rispetto ad altre.
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Adesivi Poliuretanici Monocomponenti (1K)
Gli adesivi poliuretanici monocomponenti sono spesso preferiti da hobbisti e utilizzatori occasionali per la loro semplicità di utilizzo ed economicità. Si tratta di colle ad un componente principale, un prepolimero (NCO) integrato con altri prodotti chimici (additivi, solventi, etc.).
Il meccanismo di polimerizzazione che porta alla polimerizzazione della colla poliuretanica monocomponente si basa sulla presenza di umidità nell’aria e sulle superfici. L’acqua permette infatti di dare inizio alla reazione chimica di polimerizzazione e porta in breve tempo alla formazione di una pelle. Questa può provenire dall'umidità atmosferica o dall'umidità residua dei substrati. Successivamente, l’ammina formata reagisce con altro isocianato per formare gruppi urea.
Molti adesivi di questo tipo coniugano l’elevata rapidità di polimerizzazione con un’espansione del materiale che li rende adatti a colmare giochi tra componenti e cavità. Queste caratteristiche rendono la colla monocomponente adatta a numerose applicazioni su un’ampia gamma di materiali quali legno, plastiche, metalli e persino alcuni ceramici. La buona flessibilità del giunto che si ottiene ne rende consigliabile l’utilizzo per applicazioni dove piccoli movimenti sono inevitabili o addirittura desiderabili.
Un esempio è l'adesivo poliuretanico monocomponente, igroindurente a polimerizzazione rapida, per interno ed esterno. Si può applicare anche in verticale ed è indicato per l’incollaggio di legno, ferro, acciaio, alluminio, rame, ghisa, bronzo, ottone, cemento, mattoni e ceramica. Per gli adesivi PU monocomponenti la reazione chimica con acqua è essenziale per la reticolazione. Se la colla non può ricevere l'umidità necessaria dai materiali o dall'ambiente, se necessario, è possibile bagnare accuratamente i pezzi da lavorare. Il diverso grado di formazione della schiuma è indicato nella scheda tecnica di ogni adesivo PU.
Adesivi Poliuretanici Bicomponenti (2K)
Gli adesivi poliuretanici bicomponenti possono apparire di più difficile utilizzo a causa della necessità di mescolare nel giusto rapporto ed efficacemente due componenti. Tuttavia, va tenuta in conto la possibilità di optare per diverse miscele e di ottimizzare la composizione per le varie applicazioni.
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La poliuretanica bicomponente ha una formulazione chimica completamente diversa. È composta da una miscela poliolica (componente A) e un indurente (componente B) che miscelati reagiscono per produrre un polimero di legami uretanici per reazione di poliaddizione. Anche per l'adesivo a due componenti si possono integrare altri prodotti chimici per regolare le proprietà chimico fisiche.
Le colle bicomponenti superano i limiti delle monocomponenti contenendo il reagente necessario (il poliolo con gruppi -OH) direttamente nella formulazione. La parte A è tipicamente una miscela di polioli, cariche minerali, catalizzatori e additivi. La parte B è costituita da diisocianati, prevalentemente MDI (difenilmetano diisocianato) in varie forme (monomerico, polimerico o prepolimerizzato).
Questi adesivi offrono prestazioni superiori in termini di densità, resistenza meccanica e struttura. L'impiego della colla poliuretanica bicomponente costituisce uno standard tecnico per applicazioni industriali che richiedono adesione strutturale, resistenza chimica e stabilità termica. Le caratteristiche elencate rendono l'adesivo poliuretanico bicomponente particolarmente versatile e adatta a moltissime applicazioni differenti.
I polioli utilizzati possono essere:
- Polioli polieteri: ottenuti per propossilazione o etossilazione, presentano legami eterei (C-O-C) nella catena principale. Questi legami sono intrinsecamente resistenti all'idrolisi, rendendo i poliuretani a base etere la scelta obbligata per applicazioni esposte ad acqua, umidità costante o attacco microbico.
- Polioli poliesteri: sintetizzati per policondensazione di acidi bicarbossilici e glicoli, contengono gruppi esteri (-COO-). Conferiscono al polimero finale proprietà meccaniche superiori in termini di carico di rottura, resistenza all'abrasione e resistenza ai solventi.
La funzionalità dei polioli influenza le proprietà del polimero finale:
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- Dioli: molecole con funzionalità due (f=2). Reagendo con un diisocianato (anch'esso f=2), generano catene polimeriche lineari. L'aumento della frazione di dioli nella formula incrementa il carattere elastico del materiale, l'allungamento a rottura e la morbidezza (riduzione della durezza Shore).
- Trioli: molecole con tre gruppi ossidrilici (f=3). Introdotti nella catena, agiscono come nodi di reticolazione (cross-linking points), creando una struttura tridimensionale reticolare. L'uso di trioli aumenta la densità di reticolazione, che si traduce in maggiore rigidità, durezza superficiale, resistenza chimica e termica (Tg più alta).
Adesivi Poliuretanici Hot Melt
La categoria degli adesivi poliuretanici hot melt unisce caratteristiche dei polimeri termoplastici a quelle tipiche degli adesivi termoindurenti. La transizione da liquido a solido in una prima fase è puramente fisica e avviene per raffreddamento. I campi di applicazione degli adesivi hot melt sono molteplici poiché garantiscono ottima adesione su legno, plastiche e anche metalli.
Composizione Chimica e Additivi
Come anticipato, entrambe le colle vengono integrate con altri composti per modificare le caratteristiche dell'adesivo a seconda del suo utilizzo. Quasi tutti gli adesivi, sia 1K che 2K, vengono additivati con sostanze che migliorano le prestazioni.
- Antischiuma: per diminuire l'emulsione.
- Dispersori di cariche: per migliorare la miscelazione dei riempitivi.
- Sostanze che incrementano l'adesione: quando sono coinvolte superfici critiche (il vetro, ad esempio, è considerato una superficie ostile).
Vengono impiegati inoltre dei riempitivi (o cariche) per ridurre il restringimento durante l'essiccazione o polimerizzazione, diminuire la temperatura esotermica durante la polimerizzazione, migliorare le proprietà coesive, la resistenza ad abrasione, la soppressione di fiamme e fumi, la resistenza all'umidità, agli agenti chimici e alla corrosione e ottenere specifiche proprietà reologiche.
I solventi, anch'essi presenti in piccola parte, regolarizzano alcune proprietà chimiche della resina. Permettono di migliorare la viscosità e quindi l'operabilità del processo, la bagnabilità, l'adesione su substrati plastici e conferiscono plasticità all'adesivo. È importante notare che esistono adesivi poliuretanici Solvent Free, anche se non sono così facili da trovare sul mercato. Le colle Solvent Free vengono anche definite adesivi senza VOC (Composti organici volatili), che ne migliorano le proprietà tossicologiche, contribuendo ad un minore impatto ambientale e a una bassa emissione.
Generalmente gli adesivi poliuretanici presentano un colore naturale che varia dal color crema al beige. Questo non deve essere un freno per chi volesse una colla di un colore diverso, è infatti possibile l'utilizzo di un pigmento per ottenere la colorazione che più si preferisce.
Caratteristiche e Vantaggi della Colla Poliuretanica
Gli adesivi poliuretanici hanno delle proprietà speciali che li rendono estremamente vantaggiosi in molteplici settori:
- Impermeabilità: essenziale per applicazioni in ambienti umidi o esterni.
- Resistenza alle alte temperature: garantisce la stabilità del giunto in condizioni estreme.
- Rapidità di asciugatura: ottimizza i tempi di produzione e di lavorazione.
- Flessibilità e tenacità: bilanciano la rigidità e l'allungamento a rottura, permettendo al giunto di assorbire sollecitazioni e movimenti.
- Resistenza meccanica: capacità di resistere a sforzi elevati, fondamentale per le applicazioni strutturali.
La capacità di formare legami intermolecolari forti su substrati eterogenei è un punto di forza. Il principio di adesione meccanica si basa sulla capacità dell'adesivo fluido di bagnare la superficie del substrato e penetrare nelle sue irregolarità microscopiche. Una volta avvenuta la solidificazione (curing), il polimero risulta fisicamente bloccato all'interno di queste asperità. Per massimizzare questo effetto, la tensione superficiale dell'adesivo deve essere inferiore all'energia libera superficiale del substrato, garantendo un angolo di contatto ridotto.
L'adesione chimica rappresenta il valore aggiunto dei sistemi poliuretanici. I gruppi isocianati (-NCO) presenti nella miscela sono altamente reattivi ed elettrofili. Essi possono reagire non solo con il poliolo della Parte A, ma anche con i gruppi attivi presenti sulla superficie dei substrati. Su metalli ossidati, vetro e ceramica, i gruppi idrossilici superficiali (-OH) reagiscono con l'isocianato formando legami covalenti diretti. Su materiali plastici polari (es. PVC), gli isocianati possono interagire con i gruppi funzionali superficiali.
Le resistenze chimiche di una colla poliuretanica bicomponente sono determinate dalla natura della catena polimerica e dalla densità di reticolazione. Un sistema correttamente formulato e polimerizzato mostra inerzia nei confronti di idrocarburi, oli lubrificanti, grassi industriali, acidi diluiti e basi deboli.
Come Scegliere l'Adesivo Poliuretanico Giusto
La scelta della colla PU giusta dipende da diversi fattori tecnici e pratici. È fondamentale considerare l'applicazione e le caratteristiche richieste per selezionare il prodotto più adatto all'interno di una vasta gamma di adesivi.
Fattori Determinanti nella Scelta
Arrivati a questo punto, è normale chiedersi quando si utilizza una monocomponente piuttosto che la bicomponente. Riportiamo i principali fattori da considerare nella scelta dell'adesivo:
- Le condizioni ambientali: La temperatura e l'umidità sono i due fattori ambientali da tenere principalmente in considerazione in quanto influiscono sulla reazione della colla. Infatti, se si utilizza una colla monocomponente bisogna considerare che più l'ambiente è umido e presenta temperature elevate, maggiore sarà la velocità di reazione dell'adesivo.
- La natura della superficie: L'umidità presente nel substrato determina la possibilità di utilizzare un adesivo 1K piuttosto che 2K. Generalmente, nei materiali in cui è presente l'umidità (come il legno), si utilizzano adesivi ad un componente in quanto grazie all'umidità si crea un incollaggio tenace. Al contrario, sulle superfici che non la contengono (ad esempio il PVC), si applica una colla a due componenti.
- Lo spessore della superficie: Lo spessore può suggerire quale tipologia di colla potrebbe garantire un miglior risultato. Il più delle volte, di fronte ad un materiale di basso spessore da incollare si utilizza una bicomponente per evitare il problema di ondulazioni, causato dalla liberazione di anidride carbonica.
- La dimensione del manufatto: Di fronte a misure molto vaste, bisogna considerare che una colla monocomponente, a causa dell'umidità dell'ambiente e del materiale, potrebbe causare una reazione poco conforme. Si può sempre bagnare la superficie per ovviare il problema, altrimenti si ricorre a una colla bicomponente per ottenere una reazione omogenea.
- La tecnologia di applicazione: Alcuni prediligono la colla monocomponente semplicemente per la sua facilità di applicazione che non richiede strumenti complessi per distribuirla nella superficie. La colla bicomponente, invece, necessita di una macchina di erogazione e dosaggio che miscela i due componenti prima della sua applicazione.
Tempi di Reazione dell'Adesivo
I tempi di reazione del composto devono essere confrontati con i propri tempi di produzione per individuare l'adesivo che ha più o meno le stesse tempistiche. Il processo è governato dalla cinetica di reazione e si passa dalla miscelazione e bagnatura (viscosità minima), all'aumento del peso molecolare, fino al punto di gelo, dove il sistema diventa un gel solido elastico. Riportiamo in seguito i tre principali da conoscere:
- Pot Life (Tempo di gelo): l'intervallo di tempo in cui il prodotto è utilizzabile dopo la sua miscelazione. Riguarda soprattutto le colle bicomponenti perché, essendo formate da due composti, devono essere miscelate prima della loro applicazione. Indica il tempo in cui la viscosità raddoppia a una data temperatura (solitamente 20°C).
- Tempo aperto (Open time): l'intervallo di tempo a disposizione per l'incollaggio delle due parti, dopo che la colla è stata già distribuita. È l'intervallo operativo massimo tra miscelazione e accoppiamento.
- Tempo di pressa (Press time): è il tempo necessario di compressione di un manufatto (passaggio obbligatorio per le monocomponenti), perché l'adesivo raggiunga uno stadio di polimerizzazione tale per cui sia possibile l'estrazione e la prima movimentazione. Il tempo di pressatura subisce delle variazioni in base alla reattività della colla: più è reattiva e più ridotto sarà il tempo di pressa.
Sottolineiamo inoltre che, a causa sempre dell'umidità, i tempi di reazione delle colle monocomponenti possono variare, mentre le colle bicomponenti hanno un processo costante perché non sono soggette all'umidità dell'ambiente e del substrato. Anche la ricerca di un processo produttivo costante e definito può portare alla scelta di una colla bicomponente. La temperatura ambiente influenza drasticamente la cinetica (legge di Arrhenius): la velocità di reazione raddoppia approssimativamente ogni 10°C di aumento.
Adesivo poliuretanico monocomponente PURLOGIC® | Würth
Confronto con Altri Adesivi
Nel mondo degli adesivi industriali, il confronto tra diverse chimiche è fondamentale per selezionare la soluzione ottimale.
Poliuretanici vs. Epossidici
La resina epossidica, famosa soprattutto nelle pavimentazioni, rientra anch'essa nella categoria di polimero termoindurente. Entrambe presentano una buona resistenza chimica ed hanno un'ottima presa rapida, ma differiscono per alcune proprietà.
La prima differenza tra i due riguarda la temperatura di esercizio, un fattore essenziale da prendere in considerazione quando parliamo di sistemi di fissaggio per evitare che il composto perda la sua qualità. Indicativamente, gli adesivi epossidici lavorano ad una temperatura di esercizio più elevata, circa 150°C, rispetto alle colle poliuretaniche che arrivano massimo a -100°/ +80°C circa. A differenza delle resine epossidiche, che presentano moduli elastici molto elevati e conseguente fragilità (basso allungamento a rottura), i poliuretani possono essere formulati per bilanciare tenacità e flessibilità.
| Caratteristica | Adesivo Epossidico | Adesivo Poliuretanico |
|---|---|---|
| Temperatura di esercizio | Fino a 150°C | Da -100°C a +80°C |
| Flessibilità | Bassa (fragile) | Modulabile (tenace e flessibile) |
| Resistenza chimica | Buona | Buona |
| Velocità di presa | Ottima | Ottima |
Poliuretanici vs. Acrilici Strutturali (MMA)
Il confronto economico e prestazionale con altre chimiche evidenzia il vantaggio competitivo dei poliuretani. Sebbene le colle acriliche strutturali (MMA) offrano velocità di presa superiori, presentano costi più elevati, odori pungenti e una minore capacità di riempimento dei giochi (gap-filling) rispetto ai sistemi poliuretanici.
Applicazioni Pratiche e Consigli per l'Uso
Il mondo della colla poliuretanica è estremamente variegato ed è possibile scegliere tra tantissimi prodotti per ottenere il risultato migliore per la propria applicazione. Le applicazioni vanno dalla pura finitura estetica fino alla sostituzione di elementi di fissaggio sottoposti ad alte sollecitazioni meccaniche ed ambientali.
La colla poliuretanica è adatta all'incollaggio ma anche al riempimento di spazi e fessure. Puoi utilizzare questa colla per riempire i buchi lasciati dai fori dei pioli nelle assi di legno, o per sistemare degli oggetti. Puoi usarla, ad esempio, anche per sistemare le gambe di un tavolo da giardino.
Ecco una guida passo-passo su come incollare e riempire fessure con l'adesivo poliuretanico:
- Prepara le superfici: Devono essere pulite da qualsiasi tipo di polvere, sporcizia o grasso. Asciugale bene.
- Indossa dei guanti: Per proteggere la pelle.
- Prepara i componenti dell'adesivo (per bicomponenti): Versa in un contenitore due cordoli di resina lunghi almeno tre centimetri e la stessa identica quantità di indurente.
- Amalgama i componenti della colla (per bicomponenti): Mischia le due parti con cura con delle bacchette di legno finché il composto non diventa una pasta.
- Riempi il buco o la fessura: Premi con la spatola l'adesivo poliuretanico dentro lo spazio vuoto. Se necessario, lo puoi sistemare ulteriormente quando si asciuga.
- Incollaggio di pezzi: Se invece vuoi incollare un pezzo di legno ad altri materiali, applica uno strato sottile di colla poliuretanica per legno ad entrambi le superfici. Un buon adesivo poliuretanico monofasico in questo caso può essere Pattex Legno PU Liquid, particolarmente indicato in falegnameria per il restauro di mobili.
- Pressa le parti: Premi le parti e tienile insieme per un minimo di 3 ore, se c'è bisogno con l'aiuto di un morsetto o di un oggetto pesante.
Alcune colle PU sono rinforzate con fibre. Queste sono pensate appositamente per la realizzazione di pezzi portanti in legno incollati tra loro, in ambito di interni ed esterni.
Applicazioni Specifiche del Poliuretano
Il poliuretano è utilizzato in diversi tipi di adesivi e prodotti per sigillatura:
- Schiuma poliuretanica: La schiuma poliuretanica (PU) è un materiale espandente a base di poliuretano, contenuto in bombolette pressurizzate e arricchito con agenti chimici che ne favoriscono l’espansione. È una schiuma adatta a sigillare o isolare gli infissi di finestre, tegole e coppi, come Pattex PF 320 Tegole. Questa schiuma può legarsi a diversi tipi di materiali come calcestruzzo, mattone, metalli, PVC, legno e cemento. Non richiede preparazioni elaborate: basta agitare la bomboletta, applicare e lasciare che la schiuma faccia il suo lavoro. Una singola bomboletta può espandersi fino a 3 volte il suo volume iniziale, offrendo un ottimo rapporto tra spazio di stoccaggio e resa effettiva. Una volta solidificata, la schiuma poliuretanica (PU) diventa un materiale estremamente resistente e versatile. Le schiume PU espandenti sono ideali per riempire cavità e offrono un buon isolamento termo-acustico. L’erogazione a pistola assicura maggiore precisione e controllo, ideale per lavori professionali.
- Resina poliuretanica: Una forte colla poliuretanica impermeabile che può essere utilizzata per incollare pannelli o fissare parti di legno e altri materiali - come Pattex PU Legno, che può essere abbinata a materiali come metallo, cartongesso, plastiche e calcestruzzo.
- Sigillante poliuretanico: Questo genere di adesivo professionale ha una presa molto forte e può essere utilizzato per fissare pezzi e oggetti a superfici di plastica e metallo.
Per le applicazioni in edilizia e ristrutturazione, è sempre importante verificare la presenza di certificazioni in linea con le normative richieste dal committente o dal progetto (es. Isolamento acustico, EMICODE, ecc.).
Test e Ottimizzazione Industriale
Nel mondo industriale aumenta sempre di più l'incollaggio con l'uso di adesivi poliuretanici rispetto alle tradizionali resine, sia per la loro composizione che per le loro vantaggiose caratteristiche. L'ottimizzazione del processo di incollaggio industriale mediante colla poliuretanica bicomponente richiede un'analisi basata su dati oggettivi.
È essenziale lavorare con partner tecnologici qualificati. Ad esempio, un laboratorio R&D come Glueton conduce test meccanici (trazione, taglio, peel test secondo ASTM/ISO) e invecchiamento accelerato, fornendo formulazioni ad hoc per specifiche esigenze.
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