Il “mondo” del parquet è ricco e complesso. Per ogni singolo aspetto - tipo di legno, disegno, finitura - le alternative e le possibilità sono moltissime. Questo vale anche per le tecniche di fissaggio. La colla è una di queste, ma non sempre è la soluzione migliore. Di tipologie di collanti, inoltre, ce ne sono molte. Se la scelta del tipo di parquet è importante, l'importanza di avere un bravo parchettista è fuori discussione, ma quanto è importante la giusta colla per un pavimento in legno? Noi posiamo pavimenti in legno da più di 50 anni ma non occorre avere una lunga esperienza per immaginare quanto sia difficile tenere fermo un prodotto "vivo" come il legno su di un massetto cementizio. A differenza di altri prodotti, come marmi e piastrelle, il legno si muove, reagisce alla presenza di eccessi di umidità così come ad ambienti troppo secchi. Ebbene il collante deve avere il giusto equilibrio tra l'elasticità necessaria per ammortizzare questi movimenti e la tenacia per trattenere un pavimento "nervoso".
Metodi di Posa del Parquet
Diverse sono le tecniche di posa di un pavimento in legno. Il parquet, infatti, può essere incollato, flottante, galleggiante, per esterni, e posato anche su pavimenti con riscaldamento radiante. Vediamone i principali:
- Posa flottante (o galleggiante): la pavimentazione è poggiata su un sottile materassino che funge da isolante acustico e dà uniformità alla superficie. Questo tipo di posa dà al parquet una certa elasticità, avvertita soprattutto quando lo si calpesta. Nel caso si proceda con posa flottante il legno non viene mai fissato propriamente. Quindi rimane un’intercapedine non sigillata. Ebbene, data questa considerazione vi sconsigliamo tale soluzione in appartamenti posti a piano terra o in zone di campagna. Infatti, purtroppo, in questi casi formiche o similari potrebbero trovare caldo riparo nel periodo invernale proprio al di sotto dei vostri piedi! È chiaramente un’ipotesi che si verifica solo raramente e solo negli ambienti sopra indicati.
- Posa con chiodatura o avvitatura: è il metodo più antico, oggi poco utilizzato. Si usa perlopiù sui listoni di dimensioni e spessori importanti. Il fissaggio avviene per mezzo di chiodi o viti di ferro o acciaio.
- Posa con incollaggio: è la più diffusa, e si presta perfettamente sia per i parquet prefiniti sia per quelli in legno massiccio. Una volta asciutti, i collanti garantiscono un solido ancoraggio al supporto sottostante. Questa tecnica ha dei vantaggi: il pavimento avrà una lunga durata e sarà più resistente alle variazioni del legno causate da temperatura e umidità. Bisogna prestare attenzione all’idoneità o meno con i sottofondi. Ricordarsi di lasciare 1 cm dal perimetro della stanza, per favorire i movimenti del legno.
L'Importanza della Scelta della Colla
Utilizzare il collante più corretto significa prolungare la vita al tuo parquet. Si definiscono adesivi, quelle sostanze naturali o artificiali impiegate per unire tra loro due o più materiali. L’impiego di adesivi, nella posa del parquet, offre certamente una serie di vantaggi pratici, ma è anche importante considerare che questi prodotti derivano dall’industria chimica e conseguentemente devono essere trattati come tali sia per quanto riguarda il loro corretto impiego. Le caratteristiche che definiscono le proprietà dei vari tipi di adesivi per pavimenti di legno sono suddivisibili in due gruppi. Le caratteristiche di seguito elencate, consentono di valutare in modo oggettivo un adesivo potendone comprendere le proprietà in funzione delle specifiche esigenze dell’applicazione considerata.
Tipologie di Colle per Parquet
Quando si parla di posa incollata del parquet, molti immaginano che esista “una colla per il legno” valida in ogni situazione. In realtà non è così: negli anni sono state sviluppate diverse tipologie di adesivi, ciascuna con caratteristiche specifiche, e scegliere quella giusta fa una grande differenza sulla durata e sulla stabilità del pavimento. Di fatto trattasi generalmente di prodotti a base poliuretanica che, nel primo dei due casi, induriscono autonomamente una volta applicate. Tali prodotti rilasciano una quantità per quanto minima di esalazioni dovute al processo chimico di indurimento. Questo è normale e rientra perfettamente nella soglia dell’accettabilità, però è sempre bene scegliere prodotti di qualità che curino questo aspetto. Vediamo dunque le tipologie di colla per parquet disponibili nel mercato.
Colle Monocomponenti e Bicomponenti
La principale differenza tra colla monocomponente e bicomponente per parquet è che la colla monocomponente è pronta all’uso e non richiede miscelazione.
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- Colla monocomponente: è un prodotto a base poliuretanica che indurisce una volta applicato. È tendenzialmente più asciutto e ha una consistenza molto elastica. Vi è poi la colla poliuretanica monocomponente. Questa a differenza della prima, usufruisce dell’umidità del legno e del sottofondo per innescare la reazione di indurimento, reazione provocata dagli isocianati presenti nella miscela della colla poliuretanica. Per un riscaldamento a pavimento, invece, è solitamente suggerito l’adesivo monocomponente, che con la sua elasticità è capace di resistere agli sbalzi di temperatura e alle oscillazioni del legno.
- Colla bicomponente: affinché il prodotto abbia effetto è necessario - come suggerisce il nome - un secondo componente, cioè un indurente. Questo la rende un po’ più complessa da usare e necessita di più attenzione. I due componenti sono un induritore e una resina liquida con additivi e riempitivi. Si deve prestare molta attenzione perché, una volta indurita, la colla perderà il potere adesivo, quindi si deve agire entro un certo lasso di tempo.
In base al tipo di sottofondo, si opterà per una o l’altra soluzione. Per incollare il parquet, è consigliato utilizzare una colla specifica per pavimenti in legno, come la colla poliuretanica monocomponente o bicomponente.
Colla Poliuretanica
Per molto tempo la colla più utilizzata è stata quella poliuretanica. È un adesivo molto resistente, capace di garantire un’ottima presa anche su supporti difficili e con parquet massello, cioè legno pieno. Proprio per questa sua forza è stata considerata a lungo lo standard di riferimento. Tuttavia ha anche alcuni limiti: è meno elastica rispetto alle tecnologie più recenti e contiene sostanze (come gli isocianati) che richiedono maggiore attenzione durante la posa. Oggi viene ancora utilizzata, ma in molti casi è stata affiancata o sostituita da soluzioni più evolute. L'adesivo poliuretanico è costituito da particolari resine caratterizzate dalla presenza di gruppi chimici reattivi, ai quali vengono aggiunti altri additivi e sostanze riempitive. Di solito viene usato su supporti in calcestruzzo, cemento e a base di anidrite con un grande carico.
Colla Silanica (MS Polymer)
Negli ultimi anni, infatti, si sono diffuse le colle cosiddette silaniche, spesso indicate anche come MS Polymer. Si tratta di adesivi più moderni, progettati per essere elastici e per accompagnare i naturali movimenti del legno senza creare tensioni. Questo è un aspetto fondamentale soprattutto nelle case di oggi, dove sono sempre più presenti impianti di riscaldamento a pavimento e condizioni ambientali variabili. Un altro vantaggio importante è legato alla salubrità: queste colle hanno emissioni molto basse di sostanze volatili e non contengono solventi o componenti particolarmente aggressivi. Per questo motivo sono diventate, nella pratica quotidiana, la scelta più diffusa per la posa del parquet prefinito. La colla silanica si tratta di materiali di una nuova generazione, realizzati sulla base di una modifica del silano, un composto del silicio. La colla si indurisce a seguito di una reazione chimica che si innesca con l’umidità nell’aria. Il fatto che non ci siano acqua e solventi a dispersione permette alla colla di essere efficace anche in ambienti caldi e umidi. Non ha odore ed è ideale per i soggetti allergici. Inoltre, la colla silanica monocomponente è senza solventi né indurenti di natura amminica o isocianica, con basse emissioni di composti organici volatili (VOC). Gli adesivi a base di silano sono privi di acqua e con basse VOC, non provocano reazioni allergiche a chi li utilizza e soprattutto a chi li “vive”, non macchiano la superficie, oltre ad essere semplice da ripulire (il proprietario di casa ringrazierà). Una delle risposte all'elevato costo delle materie prime che compongono l’adesivo silanico, con conseguente costo più elevato della colla rispetto alle altre sopra illustrate.
Colla Silanica per Parquet andiamo in cantiere e scopriamo l'utilizzo
Colla Epossi-Poliuretanica
Ci sono anche adesivi bicomponenti di tipo epossi-poliuretanico, che offrono prestazioni molto elevate in termini di adesione e resistenza. Sono prodotti più tecnici, utilizzati in situazioni particolari, ad esempio quando il supporto è critico o quando si richiede una presa molto forte. Di contro, sono meno elastici e più complessi da gestire in cantiere, motivo per cui oggi vengono impiegati solo in casi specifici. Questa colla è spesso più economica rispetto agli altri prodotti. È un mix tra resina epossidica e ammina, ovvero la principale responsabile del processo d’indurimento della colla stessa.
Colla a Solvente
La colla a solvente è una colla che si indurisce con la dispersione del solvente presente nel composto. È tendenzialmente adatta a qualsiasi legno. Ha una elevata elasticità e una lunga fase di indurimento, quindi si possono correggere eventuali errori di posa anche dopo qualche giorno.
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Colle Viniliche
Esistono poi altre tipologie di adesivi, che però hanno un ruolo più limitato. Le colle viniliche, ad esempio, sono molto conosciute nel mondo del legno perché semplici da usare e a base acqua, ma non sono adatte per incollare parquet su un massetto. La loro resistenza all’umidità è ridotta e non hanno l’elasticità necessaria per sopportare i movimenti del legno: vengono utilizzate piuttosto per lavorazioni di falegnameria o incollaggi secondari.
Colle a Base Acqua (Vecchie)
Infine, vale la pena citare le vecchie colle a base acqua utilizzate in passato anche per il parquet. Oggi sono considerate superate: introducono umidità nel legno e possono causare deformazioni o problemi nel tempo. Con le tecnologie attuali non ha più senso utilizzarle.
Fattori Determinanti nella Scelta di un Adesivo
Quali sono le caratteristiche che definiscono le proprietà dei vari tipi di adesivi per pavimenti di legno?
- CARICA: rappresenta una caratteristica molto importante per un collante, possono essere di vari tipi e di varie granulometrie.
- COALESCENTE: sono prodotti in fase liquida utilizzati per migliorare il potere bagnante non solo a livello superficiale abbassando quindi la temperatura minima di filmazione del collante.
- SOLVENTE: i solventi utilizzati in un adesivo sono di vari tipi ed ognuno con caratteristiche differenti.
- Densità: la densità (o massa volumica) di un adesivo si esprime dal rapporto peso/volume di una certa quantità di prodotto e dipende in modo determinante dalle eventuali cariche minerali aggiunte all’adesivo che tendono ad aumentare il valore di questo parametro. La norma UNI EN 542 definisce un metodo per determinare questa proprietà.
- Tempo di spatolabilità e tempo di presa: il tempo di spatolabilità indica il tempo che ha il posatore dopo la spalmatura del collante per posare il parquet. Il tempo di presa indica il periodo di tempo in cui l’adesivo riesce a fare presa sul listello di parquet. Le forze adesive e coesive dell’incollaggio effettuato devono essere tali da poter trattenere solidamente il pavimento di legno possedendo contestualmente una sufficiente elasticità da permettere i normali movimenti del legno, in relazione con le usuali variazioni climatiche ambientali a cui è sottoposto. Queste caratteristiche devono inoltre essere mantenute nel tempo. Dopo aver effettuato l’incollaggio, l’adesivo non deve pertanto degradarsi rimanendo stabile alle variazioni di temperatura, resistere al calore (particolarmente importante per l’incollaggio di pavimenti su massetti riscaldanti), in modo che il suo potere adesivo non vada a diminuire nel tempo.
- Tempo di lavorabilità (pot-life): è più comunemente denominato pot-life e rappresenta il tempo in cui le colle a due componenti dopo essere state miscelate possono essere lavorate. Trascorso questo tempo il collante non bagna più sufficientemente il piano di posa o il parquet, pertanto si può incorrere facilmente in distacchi.
- Viscosità e tissotropia: l’adesivo deve avere una viscosità e una tissotropia tale da permettere un corretto contatto con il legno ed il supporto. Oggi il dato della viscosità è facilmente mantenuto sotto controllo da tutti i posatori anche per l’utilizzo comune di spatole a denti ben definiti che definiscono immediatamente questa caratteristica.
Salute, Ambiente ed Ecocompatibilità
Lo studio e la ricerca di prodotti ecocompatibili, per fortuna, è in continua evoluzione. Esistono colle innocue per la salute. Le miscele di poliuretano, ad esempio, sono molto elastiche, non hanno odore e non rilasciano sostanze tossiche. Ma fate attenzione! In commercio vi sono diversi tipi di adesivi, solitamente contenenti solventi e sostanze organiche volatili nocive, responsabili dell’inquinamento indoor e quindi dell’aria respirata all’interno delle quattro mura domestiche. I pittogrammi di pericolo, presenti sulle etichette, sono simboli di pericolo.
Oggi il montaggio del parquet e l'installazione dei pavimenti in legno presuppone per il posatore una lunga permanenza a contatto con le esalazioni degli agenti chimici presenti nella colla; così, anche per evitare fastidiose allergie e reazioni all'uso di colle chimicamente prodotte secondo vecchi concetti, molti hanno preferito passare a quei collanti da pavimento moderni detti silanici, che usano come principio di incollaggio il silano, capace di emanare meno sostanze nocive. Infatti, oltre ad essere esente da solventi, le colle silaniche non hanno nemmeno quelle componenti tanto spaventose riportate nelle etichette di sicurezza di questi prodotti. Come Carver, nel settore, si spinge sempre per collanti esenti da solventi come E90 ed Epocol plus (quest'ultima anche certificata EC1). L’azienda ha scelto anche di eliminare completamente dalla propria gamma i collanti poliuretanici puri (sia mono che bicomponenti) perchè, se anche con prestazioni tecniche di tenuta elevate e a bassissime emissioni (magari certificate anche EC1), sono tossicologicamente più pericolose in quanto potenzialmente cancerogene (nella parte di sicurezza riportano tutte la frase H351 "sospettate di provocare il cancro").
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Consigli Pratici per l'Incollaggio
Quale colla per il parquet? Il professionista saprà consigliare il tipo di posa più adatto al pavimento scelto.
- Preparazione della superficie: per stendere la colla per parquet, è necessario utilizzare una spatola dentata per distribuire uniformemente la colla sul pavimento. Lo svantaggio principale è che prima di procedere alla stesura della colla dobbiamo curarci di pulire bene il supporto sottostante e ottenere un po’ di ruvidità e scabrosità perché avvenga la presa.
- Quantità e tempo di posa: la quantità di colla necessaria per incollare il parquet varia in base al tipo di colla e al metodo di posa. Il tempo necessario per incollare il parquet dipende dalla superficie da coprire e dal tipo di colla utilizzata. In media, il tempo di posa può variare da 1 a 3 giorni per completare l’intera installazione in un’abitazione di dimensioni medie.
- Temperatura ideale: la temperatura ideale per incollare il parquet è compresa tra 15°C e 25°C.
- Incollare su pavimento esistente: sì, è possibile incollare il parquet su un pavimento esistente, come piastrelle o cemento, a condizione che la superficie sia pulita, asciutta e priva di imperfezioni.
- Recupero parquet staccato: per incollare un parquet staccato, bisogna prima pulire accuratamente la superficie del parquet. Successivamente, applica uno strato sottile di colla specifica per parquet e riposiziona la plancia, assicurandoti di premere bene per eliminare eventuali bolle d’aria.
Il Parere degli Esperti e dei Posatori
Sentiamo cosa dicono gli esperti del settore riguardo alla scelta della colla per parquet.
Alessandro (Emilia Romagna): "Devo essere sincero: per quello che riguarda la colla noi utilizziamo quella economica, da cantieristica per intenderci, uno su tutti per il prezzo, perché comunque garantiscono ottime prestazioni. Utilizziamo colle più ecologiche solo su richiesta del cliente che quindi è disposto a spendere di più, la silanica per quello che riguarda le sue caratteristiche la consiglierei a chi monta il legno su un pavimento riscaldato, essendo più "elastica" si adatta meglio alle sollecitazioni che una posa così può comportare. Utilizziamo la monocomponente solo per piccoli interventi o per chiedere una posa se abbiamo appena finito il secchio e magari mancano 2 file di pavimento da montare."
Gianpietro (Veneto): "Le colle silaniche le uso perché per le mie pose non scendo a compromesso. Uso quelle a due componenti solo se devo posare per dei committenti che mi forniscono legno e colla, ma se devo scegliere la Silanica per un discorso di praticità, essendo monocomponente ha meno sprechi, inoltre è più elastica e funziona molto bene per pavimenti riscaldati e raffreddanti. Infine per un discorso di salute: per noi che siamo tutto il giorno in ginocchio sopra le colle e relative esalazioni sapere di avere un adesivo a basso impatto ambientale è un argomento convincente."
Roberto (Liguria): "Come adesivi, uso praticamente solo bicomponenti. La scelta è dovuta alla praticità d'impiego, hanno un "tempo aperto" maggiore alle silaniche e lo spreco è pari a zero. Con le silaniche, forse per scarsa abitudine all'uso del prodotto, i residui di colla non utilizzata sono sempre consistenti, se prende aria fa il così detto "crostone". Ho utilizzato diversi tipi e marchi di colla in passato di silaniche, ma nessuna mi ha mai entusiasmato."
Angelo (Sicilia): "Io per i prefiniti utilizzo la silanica, molto più pratica dato che è monocomponente e molto più facile da pulire. Per i parquet tradizionali come il massello e i lamparquet classici utilizzo la bicomponente."
Andrea (Tecnico di azienda produttrice di colle per parquet, Lombardia): "Sulle colle c'è sempre tanto da parlare e da dire... da tecnico reputo i collanti bicomponenti epossi-poliuretanici di qualità (con prestazioni di tenuta elevati) i più universali. Sono adatti a qualsiasi sottofondo (l'epossidico ha un adesione pressoché universale) e per qualsiasi formato di legno (dalle plancette alle maxi plance fino al massello di dimensioni importanti). Sicuramente essendo bicomponenti sono meno "pratici" per via della catalisi. In questo settore spingiamo sempre per collanti esenti da solventi come E90 ed Epocol plus (quest'ultima anche certificata EC1). I monocomponenti silanici sono anche loro molto validi per quel che riguarda la capacità di adesione (anche la loro pressoché universale) ma li reputo tecnicamente meno adatti al massello soprattutto di formati importanti non perché non lo tengano incollato ma semplicemente perché con la loro elasticità ne assecondano troppo i movimenti. Sono invece sempre validi sugli stratificati a prescindere da dimensioni e da quanti strati siano composti. Abbiamo 2 versioni una silanica classica (Sil-Elastik certificata EC1) e una silanica ibrida poliuretanica (One-sil Plus certificata EC1 plus) con prestazioni tecniche di tenuta veramente molto alte. Sicuramente le bicomponenti come già detto da qualcuno hanno anche il vantaggio di poter essere usate anche per riempimenti e livellamenti cosa che le monocomponenti un po' soffrono. Abbiamo scelto anche di eliminare completamente dalla nostra gamma i collanti poliuretanici puri (sia mono che bicomponenti) perché, se anche con prestazioni tecniche di tenuta elevate e a bassissime emissioni (magari certificate anche EC1), sono tossicologicamente più pericolose in quanto potenzialmente cancerogene (nella parte di sicurezza riportano tutte la frase H351 "sospettate di provocare il cancro"). Senza contare che rispetto alle epossi-poliuretaniche e alle silaniche soffrono di più i sottofondi molto compatti e poco porosi. A prescindere dalle marche utilizzate, l'importante secondo me è usare collanti di qualità e non materiale troppo caricato di polveri. In Italia reputo che abbiamo molte aziende che fanno collanti validi, ma purtroppo si trovano prodotti anche molto economici e non altrettanto sicuri. Fortunatamente non succede frequentemente anche con i collanti meno prestazionali ma ricordate che i centesimi risparmiati sul collante (perché di pochi centesimi di risparmio si parla) quando il pavimento poi si muove o salta non li vedrete neanche tra tutti quelli che si spenderanno in più per risolvere il problema."
Federico (Piemonte): "Condivido a pieno tutto ciò che è stato detto sull'importanza di scegliere prodotti di qualità, perché spesso sento dire 'Devo fare un grosso lavoro, prendo la colla economica da cantiere' e a quel punto mi domando 'Ma se un cantiere vuol dire tanti metri, vorrà dire anche grossi danni in caso di problemi! Non è forse meglio in quel caso tutelarsi prendendo una colla buona anziché una economica?', anche perché come avete detto si parla di risparmiare 5-10 cent al mq... l'elasticità aumenta anche il comfort abitativo sia dal punto di vista acustico che al calpestio (una volta hanno posato una pista da ballo con la nostra silanica e chi la frequentava ha commentato che sentivano il pavimento più elastico e a fine serata erano meno stanchi!)."
Imballaggio e Smaltimento
Un discorso infine va fatto sui contenitori: diciamo chiaramente che per legge ogni posatore avveduto smaltisce i vuoti a norma di legge in discarica. Per facilitare questa operazione si è passato da anni dai contenitori in lamiera a quelli in plastica, e molti produttori hanno inventato formati intelligenti di colle a due componenti dove il componente indurente che normalmente si chiama componente B, per distinguerlo dal componente A (vanno miscelati in ragione di un rapporto di 1:10), in cui il barattolo piccolo del B entra a scomparsa al centro del bidone A, rendendone più facile anche il trasporto in cantiere e le spedizioni su pallet. Ma sicuramente il modo più ecofriendly sono i così detti "salsicciotti".