La Catena di Legno: Costruzione, Funzione e Arte nella Lavorazione del Materiale

La "catena di legno" è un termine che evoca immagini diverse, spaziando dalla sua funzione strutturale critica nelle coperture degli edifici all'intricata arte dell'intaglio decorativo. In questa esplorazione, approfondiremo entrambi gli aspetti, analizzando come la catena si inserisca nell'architettura delle capriate e come diventi oggetto di maestria artigianale attraverso il fai da te.

La Catena di Legno nelle Capriate: Funzione e Innovazione Strutturale

In un precedente articolo, vi abbiamo illustrato le caratteristiche della statica della capriata, la funzione della catena e, soprattutto, vi abbiamo spiegato che è addirittura possibile sostituire la catena con una piastra al nodo per rendere gli spazi totalmente liberi e fruibili. Ma cosa è esattamente una capriata e qual è il ruolo della catena?

Cos'è una Capriata in Legno?

Le capriate in legno sono l'elemento strutturale per antonomasia, l'esempio di come una forma semplice possa risolvere i problemi costruttivi in assenza di un'adeguata pilastratura o muratura portante. È una struttura triangolare utilizzata principalmente per sostenere i tetti degli edifici. Questa struttura distribuisce il peso del tetto in modo uniforme e fornisce una solida base di supporto.

  • Distribuzione delle forze: il peso del tetto (carichi permanenti e accidentali come neve o vento) viene distribuito dai puntoni verso i muri portanti.
  • Stabilità: la forma triangolare è intrinsecamente stabile ed impedisce deformazioni. Ogni lato del triangolo lavora per resistere a specifici tipi di sollecitazione (compressione o trazione).

Esistono diverse tipologie di capriate, tra cui la Capriata Reticolare, composta da elementi diagonali e verticali che formano una rete triangolare, e la Capriata con Tiranti, che include elementi metallici per aumentare la resistenza alla trazione, spesso utilizzata in edifici storici ristrutturati.

La Funzione della Catena

Nella capriata tradizionale, la catena è quella grossa trave orizzontale che unisce le basi dei due puntoni. La sua funzione è cruciale per la stabilità della struttura, contrastando le spinte orizzontali e impedendo che la capriata si "apra" sotto il peso del tetto.

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Il Problema dello Spazio e Soluzioni Innovative

Certo, a parole sembra tutto facile, ma come si fa a gestire la presenza ingombrante della catena, soprattutto in ambienti con altezze limitate? Il problema da risolvere è sostituire la catena con una struttura ugualmente solida e sicura. Eccoci sul cantiere: come vi abbiamo anticipato, il nostro cliente non vuole assolutamente che la struttura del suo tetto sia occupata dall’ingombro della catena: l’altezza di imposta del sottotetto è infatti molto ridotta e la presenza di una grossa trave al centro del locale, che costringerebbe le persone ad abbassarsi per passare, rappresenterebbe un ostacolo alla libera fruizione degli spazi disponibili.

La Soluzione: Piastra al Nodo e Resina Epossidica

Per questo motivo il cliente è rimasto molto soddisfatto dalla nostra proposta di sostituire la catena con una piastra al nodo. Ed eccoci giunti all’ultimo passaggio: prendiamo la piastra di acciaio, la inseriamo nelle fresate in modo che non sia visibile, mettiamo tutto in posizione e coliamo la resina speciale che funge da collante. È importante sottolineare che nell’ultimo step del nostro lavoro abbiamo utilizzato un’apposita resina epossidica bicomponente (realizzata cioè con polimeri termoindurenti con reazione a freddo). Il tempo di presa e indurimento è entro le 24 ore, dopodiché la struttura è pronta per essere portata in cantiere e montata.

Alternative Strutturali: Le Travi Boomerang

Un'altra soluzione innovativa per superare il vincolo delle catene orizzontali sono le travi boomerang. Le travi boomerang sono elementi strutturali curvi, normalmente realizzati in legno lamellare, progettati per avere ampi spazi interni senza l'utilizzo di catene orizzontali. Sono quindi caratterizzate da una curva accentuata che consente di creare tetti e coperture a volta, conferendo all’edificio un aspetto elegante e moderno con linee sinuose e fluide. La forma curva delle travi boomerang permette di superare grandi luci, mantenendo al contempo una struttura leggera e resistente.

L'Arte della Catena di Legno Fai da Te

Oltre alla sua funzione strutturale, la "catena di legno" assume un significato completamente diverso nel contesto dell'artigianato e dell'intaglio. Realizzare una catena di legno intagliata, dove ogni anello è scolpito da un unico pezzo di legno, è un'arte antica che richiede notevole abilità e pazienza.

Una Tradizione Artigianale

Maestri di quest’arte sono sempre stati i Giapponesi e i Cinesi che, in avorio, riuscivano a costruire una sfera che ne conteneva un’altra che ne conteneva un’altra che ne conteneva un’altra che ne conteneva un’altra. Non sappiamo quanto tempo ci mettessero, ma certo assai di più di quanto ne abbia impiegato il nostro lettore Paolo Pistecchia a realizzare questa catena di legno fai da te. È ricavata da un listello d’abete 30x30x300 mm, arricchita da un “lucchetto” a gabbia che trattiene una sfera, un lavoro meno difficile di quanto possa sembrare, ma di grande effetto e che dimostra l’abilità del realizzatore.

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Materiali e Strumenti Necessari

La catena di legno fai da te e il lucchetto sono soprattutto lavoro di intaglio e levigatura; il legno deve essere ben stagionato e le lame continuamente affilate. L’abete, in effetti, non è il legno ideale per realizzare una catena di legno in quanto è a fibra lunga e vena larga. Più adatti sono il cirmolo, il tiglio, lo jelutong e, soprattutto, il bosso che però si mangia rapidamente il filo del coltello per cui si passa più tempo ad affilare che a tagliare. Per realizzare una catena di legno sono necessari pochi ed economici attrezzi, quasi tutti manuali, ma soprattutto occorre avere calma, pazienza e mano ferma nel praticare i tagli.

Passo Dopo Passo: Costruire una Catena di Legno

Il lavoro richiede un’esatta marcatura sul grezzo dei tagli di separazione fra le maglie, a coppie sfalsate tra le facce adiacenti. La profondità dei tagli determina lo spessore degli anelli. Ecco i passaggi chiave:

  1. Incise le facce del listello alla profondità voluta (viene bene con la sega per cornici).
  2. Si eliminano i quattro spigoli per tutta la lunghezza della catena, lasciandoli integri sul lucchetto, dando al grezzo una sezione a croce greca.
  3. Con una punta sottile si aprono i fori passanti che determinano lo spessore della maglia e si collegano a coppie con tagli di seghetto o di coltello lungo la fibra.
  4. Un taglio trasversale che unisce i primi due comincia a separare gli anelli.
  5. Per creare la catena si lavora prima con la sega, per sbozzare le maglie, poi con coltello o scalpello per dargli la sezione a croce (marcata dai tagli trasversali).
  6. La sega da traforo crea i tagli ad H che danno i lati maggiori della maglia e cominciano a suddividere la catena.
  7. Ancora il traforo o un coltello completano la separazione delle maglie.
  8. Adesso comincia il lavoro più difficile: tagliare contro fibra i diaframmi che ancora uniscono fra di loro le singole maglie.
  9. Raspa, lime e carta vetrata, arrotondano e levigano le singole maglie.

Consigli Pratici e Considerazioni

Durante l'intaglio, bisogna fare attenzione che la lama non scenda in profondità oltre le righe tracciate di ciascuna maglia. Un lavoro di rifinitura può essere eseguito con la fresetta del minitrapano, asportando il legno soprattutto dagli spigoli interni. Creare queste catene non è solo un esercizio di abilità, ma per alcuni può diventare un vero e proprio antistress. Le catene di legno, una volta realizzate, possono produrre un suono caratteristico quando vengono maneggiate, aumentando l'esperienza sensoriale legata a questi oggetti artigianali.

Intagliare una catena utilizzando solo utensili elettrici

La Meravigliosa Materia Prima: Il Legno e il Suo Valore

Il Legno: Materiale Versatile e Sostenibile

Il legno è una meravigliosa materia prima, offerta dalla natura con soluzioni intelligenti e versatili. La sua sostenibilità e la sua capacità di essere lavorato in innumerevoli modi lo rendono fondamentale sia nelle costruzioni che nell'artigianato. Dal singolo listello intagliato a mano alle imponenti travi strutturali, il legno è un materiale che combina resistenza, bellezza e un basso impatto ambientale, se gestito in modo responsabile.

L'Esempio di Binderholz: Tradizione e Innovazione

Nell'industria del legno, il nome Binder è sinonimo di tradizione e serietà coniugate con l’alta tecnologia e l’innovazione. Più di 70 anni fa era ancora una piccola segheria, mentre oggi l’azienda a conduzione familiare binderholz si presenta come un gruppo integrato che usa tecnologie e metodi di produzione innovativi. Il Gruppo binderholz lavora la materia prima rinnovabile legno al 100%. Dalla coltivazione degli alberelli e dalla silvicoltura, passando per l’utilizzazione del legname e la lavorazione nelle segherie, fino alla realizzazione di prodotti per il settore del fai da te, soluzioni di imballaggio su misura, prodotti in legno massiccio, soluzioni edili innovative e offerta di uno spazio abitabile a costi contenuti: tutta la catena di creazione di valore viene implementata in modo coerente.

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Oltre alla sede centrale di Fügen in Austria, il Gruppo binderholz ha più di 60 sedi e più di 6.000 dipendenti in Europa e negli Stati Uniti che condividono la loro passione per il legno. Anche il legno residuo della produzione viene trasformato in biocombustibili, energia elettrica ecologica, pallet di truciolato compresso e blocchetti di truciolato compresso. Spesso si tratta solo di aree parziali di un edificio per cui si utilizzano i prodotti binderholz, dimostrando la versatilità e l'ampio raggio d'azione dell'azienda nel settore del legno massiccio.

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