Il Ponte in Teak e la Sostituzione dei Comenti: Guida Completa alla Manutenzione e Riparazione

Per gli appassionati di sport acquatici, i marinai e i capitani di battello, il ponte di una barca deve essere ovviamente in legno. Almeno il ponte di uno yacht o di una barca a vela acquista un nuovo aspetto solo con le assi di legno, conferendo un’inconfondibile aura marittima. È innegabile che il ponte in teak rappresenti una bellissima presentazione della barca, aggiungendo un tocco di eleganza. Tuttavia, è anche vero che il legno si deteriora e richiede molta manutenzione, soprattutto in acqua.

Le Proprietà Ineguagliabili del Teak per le Imbarcazioni

Il teak è un legno naturalmente saturo di olio, ricco di oleoresina, che lo protegge e lo rende resistente agli assalti del sole o dell'atmosfera salina. Questa caratteristica lo rende ideale per la costruzione di imbarcazioni. È uno dei tipi di legno più resistenti, rientrando nella classe di resistenza 1 (secondo DIN-EN), con una durata di vita di almeno 25 anni. L’elevato contenuto di gomma nel legno garantisce una lunga durata e una superficie liscia. Il teak è molto silenzioso e richiede una larghezza del giunto di soli 4 mm.

Ha anche un altro vantaggio: a differenza di altri tipi di legno più duraturi, come il cumaru o l’Ipe, presenta il minor rischio di deformazione. Il teak è anche il legno più adatto ai piedi nudi, non si scheggia quasi mai, un vantaggio innegabile sul ponte di una barca. Per le sue buone proprietà, il teak è conosciuto come il "re delle specie legnose". Oltre ai vantaggi tecnici dell’utilizzo del teak come coperta per le imbarcazioni, anche l’aspetto bruno-dorato depone a favore del legno. Le zone di crescita sono chiaramente riconoscibili nel teak. Il durame è di colore da marrone a giallo con striature colorate, mentre l’alburno si distingue chiaramente dal durame per il suo colore più chiaro.

Manutenzione Generale del Teak: Pulizia e Protezione

Anche se il teak non viene messo in pericolo dal tempo, finisce sempre per invecchiare e innegabilmente diventa meno estetico. Fortunatamente, ci sono prodotti progettati per ripristinare l'aspetto originale di questo legno e garantirne la durata.

La Pulizia Profonda Senza Sforzo

Il teak è composto da due fibre: una molto dura e una molto più morbida. Per questo motivo, è fondamentale non strofinare il legno con una spazzola dura. Sfregare il legno, soprattutto in direzione delle fibre, significa scavare le fibre morbide e lasciare solo le fibre dure, rendendo il teak aggressivo per i piedi e potendo generare schegge.

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Il francese Matt Chem offre un trattamento in 2 fasi che non richiede alcuno sforzo.

  1. Fase 1: Rimozione dello sporco. Iniziare annaffiando il ponte con un getto (non c'è bisogno di alta pressione). Sun Teak viene diluito in un secchio (dosaggio: 1 volume di prodotto per 5 volumi di acqua), per esempio, 5 litri di prodotto diluito sono sufficienti per una superficie di circa 7 m2. Basta stendere il prodotto con una spazzola morbida, o anche uno straccio, per immergere il ponte. Lasciare agire per 15 minuti senza toccare nulla, quindi risciacquare abbondantemente con un getto d'acqua. Questo primo passo rimuove le macchie di grasso e idrocarburi.
  2. Fase 2: Ripristino del colore. Per restituire al teak il suo colore, è necessario utilizzare il Teak Chiaro. Sempre sul ponte umido si spalma Bright Teck diluito (dosaggio: 1 volume di prodotto per 5 volumi d'acqua). Come per la fase 1, attendere 15 minuti prima di risciacquare di nuovo con un getto. Vedrete una sorta di succo nero che esce dal vostro ponte, è il teak che respinge tutta la sporcizia. Poi ritroverà la sua bella bionda di origine.

Nutrizione e Protezione del Teak

Per proteggere il teak ed evitare che si ingrigisca troppo rapidamente, si consiglia di alimentarlo. Questo terzo passaggio deve essere effettuato su un ponte perfettamente asciutto. Non esitate ad aspettare almeno 24 ore (o più) per avere una superficie ben asciutta in profondità.

  • Olio di Teak: L'olio di teak nutre il legno portando il grasso nel teak, limitando l'effetto di fessurazione su un ponte troppo asciutto. Si applica a pennello, lasciando penetrare bene il prodotto nel legno. Esiste in 2 colori: Meraviglia Olio Teak (incolore) o Olio dorato (ambra).
  • Prodotti Impermeabilizzanti/Sigillanti: Matt Chem offre lo Stopo che protegge il legno impedendo all'umidità di penetrare. Se il prodotto è bianco al momento dell'applicazione, diventa traslucido durante l'essiccazione. Ha un effetto impermeabile sul legno, migrando nel legno rendendolo idrofobo. Si tratta di una sorta di prodotto 2 in 1 che rende il legno impermeabile mentre lo impregna con olio, lasciando un colore teak leggermente ambrato. Tutte queste soluzioni vengono applicate con un pennello e durano circa una stagione (un anno).

Finitura e protezione con olio di tung

Manutenzione Regolare

Una volta che il ponte è stato rianimato e oliato, richiede una breve manutenzione. Come lo scafo o qualsiasi altra parte esterna, è sufficiente pulirlo con uno shampoo per scafo e coperta. Fare sempre attenzione ad agire con una spazzola a setole molto morbide per non danneggiare le fibre del legno.

Sostituzione dei Comenti del Teak: Una Guida Pratica

Benvenuto in questo tutorial dal titolo “Come sostituire i Comenti del Teak” in cui ti mostrerò come togliere il vecchio comento, pulire le doghe e ripristinando così sicurezza ed estetica della barca. L’operazione che andremo ad eseguire è ottima per sostituire 20/30cm di gomma che si sbriciola o viene via, ma non per effettuare un calafataggio completo della coperta. Per sostituire completamente i comenti e non vuoi impiegare delle settimane, dovrai dotarti di alcuni attrezzi semi professionali.

Quando e Perché Intervenire

La gomma dei comenti è particolarmente soggetta a usura e tende a “sbriciolarsi” o a venire via a causa delle intemperie, dell'abrasione e degli sbalzi di temperatura, che possono causarne il deterioramento. Sostituire tempestivamente i comenti rovinati garantisce maggiore sicurezza e durata a bordo, prevenendo incidenti e mantenendo le proprietà antiscivolo e il comfort della barca nel tempo. Prima o poi sarà inevitabile il restauro della coperta in teak.

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Preparazione e Condizioni Ideali

La temperatura a cui effettuare questa riparazione non dovrebbe essere superiore ai 25 gradi e inferiore ai 5. Ovviamente, è fondamentale lavorare senza sole diretto e soprattutto in assenza di pioggia. Durante questa fase, alcuni applicano il nastro per mascheratura delimitando la zona in cui andranno ad operare. Si consiglia di non usarlo, dato che i benefici sono molti meno rispetto ai danni che può fare, quindi cerca di essere il più preciso e fermo possibile. Il substrato deve essere libero da polvere, grasso e sporco.

Rimozione del Vecchio Comento

  1. Strumenti: Con uno strumento apposito si procede alla rimozione della gomma presente nella fuga. Inutile dire che dovrai prestare la massima attenzione per evitare di asportare anche il teak.
  2. Pulizia della fuga: Una volta eliminata la gomma, usa uno scalpello in questa maniera per ribattere la fuga, o cianfrino, creando una superficie pulita.
  3. Sgrassatura: Quando hai rimosso tutto il sigillante, pulisci con dell’acetone. Il substrato deve essere asciutto, pulito e liscio.

Applicazione del Nuovo Sigillante

Dotati del sigillante e della sua pistola a pistone.

  1. Tecnica: Mantenendo un angolo compreso fra i 60 ed i 90 gradi e il becuccio il più aderente possibile al fondo della scanalatura fra le doghe, fallo scorrere mentre applichi la gomma. Cerca di stendere al meglio il sigillante nella fuga.
  2. Asciugatura iniziale: Dopo aver steso il sigillante, devi attendere circa 5/10 minuti a seconda della temperatura in cui stai operando.
  3. Solidificazione completa: Durante la quarta ed ultima fase, dobbiamo attendere che la gomma sia solidificata completamente.

Finitura e Protezione

Ricordati di proteggere con un telone sopraelevato il lavoro appena eseguito per evitare imprevisti. Con questo sistema puoi sostituire o riparare i comenti del teak, garantendo maggiore sicurezza e una posa duratura e stabile del nuovo rivestimento.

Finitura e protezione con olio di tung

Il Dibattito sulla Manutenzione del Teak

Premesso che le qualità del pregiato legno di teak non sono tutte uguali e che i cantieri stessi non sono concordi nel loro uso, parlando con amici velisti e non, si scopre che essi abbiano pareri molto diversi sulla manutenzione. Alcuni dicono che il teak del ponte va lavato assiduamente con l'acqua di mare per farlo risplendere, altri che bisogna sempre risciacquarlo con acqua dolce dopo ogni viaggio affinché non si rovini, altri ancora che bisogna spazzolarlo delicatamente per vena con detersivo per piatti. Chi dice che la candeggina sia un toccasana e chi lo deteriori irremediabilmente. Altri vietano di carteggiarlo o usare acqua a pressione. Altri ancora consigliano di lasciarlo al naturale (senza olio) in modo che si evidenzi il suo caratteristico colore grigio dalle fini venature.

È una discussione affrontata decine di volte e, come già osservato, ognuno è convinto che le sue soluzioni siano le migliori. Molti professionisti e appassionati raccomandano l'uso di cicli completi di prodotti specifici, come il ciclo Teakwonder, applicato due volte l'anno. L'esperienza nell'uso del prodotto è fondamentale. Ciò che fa la differenza non è solo il prodotto, ma soprattutto la mano di chi lo usa. Si consiglia un lavaggio molto accurato con una spugna particolare che non rovina la vena del legno, evitando l'uso di acidi.

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Per quanto riguarda una eventuale "rasata" (levigatura profonda) del ponte, è opportuno valutare attentamente, verificando i limiti dei tappetti delle viti, pur essendo il tavolato di un buon spessore. Se necessaria la riparazione del teak della barca, è un lavoro che con le giuste abilità manuali si può fare anche in autonomia, ma è un passaggio fondamentale per garantire la durata nel tempo del teak in barca.

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