Il legno di Teak è un’essenza pregiata, rinomata sia per le sue caratteristiche estetiche sia per quelle meccaniche e fisiche. Oltre ad essere esteticamente bello, questo legno in natura ha delle caratteristiche molto significative legate in primo luogo alla meccanica e alla durabilità. La caratteristica che spinge molti clienti ad acquistare un parquet teak è la sua capacità di integrarsi con tutti gli ambienti, sia interni che esterni, date le sue incredibili caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni e agli agenti esterni.
Il nome commerciale più comune è Teak, mentre il nome botanico è Tectona Grandis. Il legno di Teak viene ricavato dalla pianta della Tectona. Gli alberi da cui proviene questo legno sono la Tectona grandis, Tectona hamiltoniana e Tectona philippinensis, appartenenti alla famiglia delle Lamiacee.
Origine e Diffusione
Il legno di teak è ricavato da un albero a fusto alto ed ha la caratteristica di essere molto duro e resistente. La sua origine è legata alle foreste tropicali e subtropicali. Le foreste naturali di teak si trovano solo in quattro paesi in tutto il mondo: India, Laos, Myanmar (Birmania) e Thailandia. In Africa e Asia si trovano 4 diverse tipologie di piantagioni.
In India, fino alla fine degli anni sessanta, i dipartimenti forestali statali erano le uniche agenzie che gestivano le piantagioni di foreste di teak. Solo nel 1968 arriva la prima società a responsabilità limitata a cui fanno seguito, negli anni successivi, sempre più investimenti privati. Poiché ha bisogno, per crescere, di un clima tropicale, quello che arriva in Italia è sempre di importazione.
Caratteristiche Fisiche e Meccaniche Straordinarie
Il Teak è noto per le sue eccezionali qualità. Questo eccezionale legno è resistente all’attacco di termiti e funghi, è facilmente lavorabile, è duraturo e non si deforma o spezza. Il fattore caratterizzante è la presenza di oli naturali che gli garantiscono un’ottima durabilità, anche quando si trova in condizioni ambientali avverse. La componente oleosa e la presenza di silice lo rendono resistente all’acqua e all’usura nel tempo.
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Il legno di teak è molto resistente all’acqua, all’umidità, alla salsedine, agli acidi e agli attacchi da parte di insetti e funghi. Allo stesso tempo, è difficilmente infiammabile, non subisce deterioramenti dovuti alla salsedine e agli acidi e resiste a condizioni ambientali solitamente ostili al legno comune. È un materiale refrattario all’impregnante anche in autoclave, ovvero resistente alle alterazioni e all’assorbimento di liquidi il che permette di evitare continui trattamenti per il suo mantenimento.
Tutte queste caratteristiche lo rendono il materiale ideale per imbarcazioni, camminamenti e lastricati, nonché unico per lavorazioni strutturali che necessitano di una forte resistenza ad agenti atmosferici e al passare degli anni.
Processo del legno di teak TPK per le travi della casa Joglo
Aspetto e Variazioni Cromatiche
Il legno di teak ha una trama sottile, con venature ondulate. Il colore varia in base alla singola pianta ed alla zona di essa cui appartiene. Le nuances possono variare notevolmente, anche grazie ai trattamenti eseguibili sul materiale stesso. Il colore tende tuttavia ad uniformarsi con il passare del tempo in seguito all’ossidazione, conferendo al parquet teak un colore bruno-dorato e un aspetto ancora più elegante. Questa caratteristica permette di creare ambienti luminosi, intimi e accoglienti. Prima dell’abbattimento dell’albero viene eseguita l’asportazione di un anello di corteccia alla base del tronco.
Tipologie di Teak: Conoscere le Differenze
Come accennato esistono diverse tipologie di Teak, in relazione alla sua provenienza è possibile avere materiali differenti per colore e per caratteristiche strutturali. Oltre al teak asiatico esiste infatti il legno di teak africano. Il teak non è una specie a crescita rapida e la durabilità di quello proveniente da piantagioni è minore rispetto a quello proveniente dalle foreste naturali. Esistono diverse tipologie di Teak asiatico, alcune delle quali sono peraltro in via di estinzione a causa dello sfruttamento intensivo degli scorsi decenni.
Qui di seguito una tabella comparativa delle principali tipologie:
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| Tipo di Teak | Provenienza Principale | Caratteristiche Distintive | Colorazione e Venature | Note |
|---|---|---|---|---|
| Birmano (Burma) | Myanmar (foreste naturali) | La più pregiata; contiene una resina oleosa naturale che lo rende estremamente duraturo. Fibre scure dovute ai sali minerali. | Varia dal giallo chiaro al bronzo, con venature molto belle ed eleganti. | Quello da foreste naturali è a rischio estinzione. È il miglior teak per lavorazioni strutturali e di falegnameria. |
| Indonesiano | Indonesia | Fibra rigata e fiammata, striature scure. Particolarmente soggetta all'ossidazione. | Tonalità non omogenea, con sfumature dal marrone al verdastro, all’arancio e al bruno. Sfumature irregolari e ondulate. | |
| Africano | Africa | Secco e non oleoso, il che significa che è molto meno resistente e idrorepellente rispetto agli asiatici. Più simile ai legni tradizionali. | Più facile da reperire sul mercato. | |
| Comune (Parquet) | Diverse origini | Tipologia maggiormente utilizzata, possiede tutte le caratteristiche descritte in precedenza. | Fibre rigate con tonalità non uniformi che variano dal marrone al rosso e al giallo. | |
| Filippino (Parquet) | Filippine | Proviene dalla pianta Tecntona philippinensis. |
Applicazioni Versatili: Dal Decking agli Interni
Non tutto il teak è uguale, e soprattutto esistono una varietà importante di essenze lignee che possono essere utilizzate per gli spazi in esterno. Quando si parla di pavimentazione da esterno si pensa subito al teak, questo legno particolarmente resistente all’acqua e alle intemperie che si presta molto bene a questo utilizzo. Per le sue caratteristiche il teak risulta essere uno dei materiali più interessanti per il decking da esterno, ma potrebbe stupire anche per le sue applicazioni per gli spazi interni.
Scegliere un parquet in teak per esterno significa non accettare compromessi in tema di qualità, durabilità ed eleganza. Il parquet teak è un materiale perfetto anche per gli ambienti esterni, rappresentando una combinazione di bellezza e praticità. Oggi descriveremo le caratteristiche del parquet teak, un'essenza dalle ottime caratteristiche meccaniche e in grado di adattarsi a vari ambienti domestici. Amate il colore? Il bello di questo materiale sta proprio nella naturalità delle sue colorazioni e delle sue caratteristiche materiche. Per una pulizia profonda invece (ad esempio dei frontali), si può utilizzare un sapone neutro diluito in acqua tiepida. Oltre a risciacquare, è bene asciugare con cura la superficie dei mobili di Teak.
Inoltre, dona calore ed eleganza alla stanza da bagno, e può essere abbinato a infiniti materiali per creare ambienti dagli stili diversi. Alla bellezza estetica, il legno di teak unisce caratteristiche fondamentali per la realizzazione di un parquet di qualità, rendendolo contemporaneamente bello e pratico.
Il Sistema di Posa per Esterni
Nella scelta del teak da utilizzare per il proprio progetto è bene quindi fare attenzione alla tipologia, a questo va aggiunto un aspetto tecnico importante che è il sistema di posa. La pavimentazione in esterno è posata su magatelli, una base metallica che forma uno scheletro capace di risolvere le problematiche di pendenze, garantisce lo scolo delle acque piovane, l’asciugatura dello stesso pavimento visto lo stress al quale è sottoposto dagli agenti atmosferici, e può essere una soluzione per nascondere eventuali impianti.
Da non dimenticare che il lastricato deve essere ispezionabile in qualsiasi momento, ragione per la quale un sistema di fissaggio a piastrine permette di rimuovere e reinserire ogni doga in qualsiasi punto della pavimentazione; non sarà più necessario dover utilizzare viti, distanziatori o tradizionali clip di fissaggio ma una semplice chiave esagonale. Altra lavorazione molto diffusa è la “levigatura” che rende le tavole perfettamente lisce al tatto o calpestio.
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Mercato e Sostenibilità del Teak
Nonostante il teak rappresenti una piccola parte della produzione e del commercio mondiale di legname con una quota di mercato stimata inferiore al 2%, in termini di valore è molto più rilevante. Infatti, per molti paesi tropicali rappresenta l’opportunità di produrre legname di qualità. Questo spiega perché la creazione e la gestione di foreste di teak ha attratto grandi investitori. A livello globale, sono l’unica risorsa di latifoglie piantate in aumento in termini di superficie.
Data l’importanza del teak, l’Organizzazione internazionale del legno tropicale (ITTO), l’Unione internazionale delle organizzazioni per la ricerca forestale (IUFRO) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) sono state coinvolte attivamente già da molti anni, nella ricerca e nello sviluppo sostenibile delle foreste naturali e piantumate per evitare una gestione sbagliata. Un esempio significativo è Lo studio globale sul teak. Analisi, valutazione e potenziale futuro delle risorse in teak nel quale è stata coinvolta anche la rete internazionale di istituzioni e individui interessati al teak (TEAKNET). Il rapporto include la conservazione e la gestione delle risorse genetiche, la selvicoltura delle foreste di teak naturale, la gestione degli standard di riferimento e la qualità del legno.
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