Il Consiglio comunale di Borgomanero ha dato il via libera all’insediamento di una nuova zona industriale nell’area della Beatrice. Situata a Nord della città, al confine con Briga Novarese e Baraggia di Gozzano, questa decisione segna un passo importante per lo sviluppo economico locale.
Un'Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata
I 270 mila metri quadrati di terreno, oggi incolti, verranno occupati dagli edifici di «un’area produttiva ecologicamente attrezzata». Non si tratterà dei tradizionali capannoni degli stabilimenti di vecchia generazione, ma di complessi destinati a imprese 4.0 che devono sottostare a precise regole che ne limitano l’impatto ambientale.
La decisione è stata approvata con l’astensione delle consigliere di «Insieme per Borgomanero», Nicoletta Bellone e Valentina Zanetta.
La Bonifica dell'Area: Un Lungo Percorso
Sono più di trent’anni che si discute del futuro della zona della Beatrice, rimasta bloccata per molto tempo a causa dell’inquinamento da metalli pesanti provenienti dagli scarichi a monte, cioè dalla zona delle aziende metalmeccaniche.
L’assessore all’Urbanistica, Elisa Zanetta, ha precisato: «Oggi la bonifica è stata chiusa e certificata dalla Provincia, è monitorata sotto il profilo ambientale (soprattutto la falda) e quindi l’area è libera da vincoli e pronta a essere valorizzata».
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Nuovi Parametri Urbanistici per Attrarre Investimenti
Per incentivare l’arrivo di nuove imprese, il Consiglio ha votato una variante che introduce due modifiche significative agli indici urbanistici. Elisa Zanetta ha aggiunto: «L’altezza ammissibile delle nuove costruzioni che si insedieranno passa da 10 a 25 metri, un parametro che è già in auge per la zona della Resega, l’area industriale a Sud della città; il rapporto di copertura, cioè la superficie costruibile, coperta, oggi è del 50% e lo portiamo al 65%».
Questi parametri sono dettati dalla programmazione regionale e provinciale e hanno l’obiettivo di permettere lo sviluppo dell’area e darle maggiore appetibilità.
Confronto dei Parametri Urbanistici
I cambiamenti introdotti mirano a modernizzare e rendere più flessibile la costruzione di nuovi complessi:
- Altezza massima: da 10 metri a 25 metri.
- Rapporto di copertura: da 50% a 65%.
Sfide e Infrastrutture Necessarie
La trasformazione in area industriale non è però così semplice, perché occorre dotare la zona di infrastrutture e servizi essenziali. L'assessore Zanetta ha chiarito: «Questo non può farlo il Comune, non ha le risorse per urbanizzare l’area, visto il costo. Occorre un soggetto attuatore che verrà incaricato».
Preoccupazioni sull'Impatto Ambientale e Paesaggistico
L’insediamento industriale cambierà radicalmente lo skyline all’ingresso Nord della città. A esprimere molte perplessità sono state l’architetto Nicoletta Bellone e Valentina Zanetta, consigliere di «Insieme per Borgomanero».
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Nicoletta Bellone ha osservato: «Il fatto positivo è che diventa disponibile un’area importante per lo sviluppo della città e che finalmente è bonificata; mi lascia perplessa e preoccupata il cambio degli indici, il 65% è un dato importante, ma più mi lascia perplessa l’altezza dei 25 metri. Sono posizioni diverse rispetto alla Resega; la Beatrice ha un paesaggio urbano diverso. Questi palazzoni di 25 metri che impatto possono avere sul territorio? Non lo so perché non c’è neppure un masterplan. Inoltre, ci saranno aree verdi, situazioni di compensazione ambientale?».
Valentina Zanetta ha chiesto che l’operazione tuteli la sostenibilità ambientale «perché ritengo che l’impatto sarà veramente importante».
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