Il Cancello in Iroko con Viti a Vista: Caratteristiche, Installazione e Manutenzione

Il fascino del legno è senza tempo. Portarlo anche negli spazi esterni della casa significa trasformare l’ambiente in un luogo di relax, naturalezza e benessere estetico. A differenza di superfici fredde come piastrelle o cemento, il legno ha la straordinaria capacità di trasmettere calore visivo e sensoriale.

Nel mondo dei legni per esterno, l'Iroko si distingue come una scelta eccellente, soprattutto per strutture come i cancelli, dove durabilità e aspetto estetico sono fondamentali. Il suo nome potrebbe essere poco noto a chi non è esperto di design di interni, ma in realtà il legno iroko è un materiale naturale, durevole e di forte impatto estetico per l’arredamento e le finiture della casa.

Che Tipo di Legno è l'Iroko? Origine e Proprietà

Con legno iroko si fa riferimento ad una specie esotica originaria dell’Africa centrale e occidentale e ad alberi appartenenti al genere Milicia, in particolare Milicia excelsa e Milicia regia. Questi possono raggiungere dimensioni imponenti, con tronchi lunghi e diritti, ideali per ricavare tavole e travi di grandi dimensioni.

Una delle principali caratteristiche dell’iroko è la notevole resistenza agli agenti atmosferici, ai funghi e agli insetti. Ed è proprio questa proprietà a renderlo una scelta perfetta per applicazioni sia interne che esterne, dove l’umidità o l'esposizione al sole metterebbero a dura prova altri legni più teneri o sensibili. È un'alternativa economica al teak ma con prestazioni simili, soprattutto in termini di resistenza agli agenti atmosferici: motivo per cui viene impiegato dagli ambienti interni più raffinati ai giardini esposti agli sbalzi climatici.

Dal punto di vista meccanico, ci si trova di fronte ad una tipologia dura e stabile di legno, con una buona durabilità anche senza trattamenti. Non è un caso che venga spesso paragonato al teak per prestazioni e aspetto (il teak è usato per gli arredi per esterni di lusso), anche se si differenzia per una resa più economica e una colorazione maggiormente variegata. A tutto questo si aggiunge anche una tessitura media-grossolana, una fibratura spesso intrecciata e soprattutto un odore particolare che però tende a svanire nel tempo.

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È bene ricordare un ultimo aspetto positivo del legno iroko: ha una bassa tendenza alla deformazione, qualità particolarmente apprezzata in ambito edilizio e nell’arredo. Inoltre, il legno iroko è un legname che ha anche una buona stabilità dimensionale, il che significa che mantiene la sua forma e struttura anche in condizioni climatiche mutevoli. Questo legname può inoltre sopportare pesi e stress considerevoli ed è in grado di mantenere la sua integrità strutturale anche dopo anni di utilizzo intenso.

Tutti i Colori del Legno Iroko

Il legno iroko può assumere un numero maggiore di tonalità rispetto al teak. Una caratteristica importante, rendendolo facilmente adattabile a molti stili d’arredo, dal classico al moderno. Queste nello specifico sono le sue nuance naturali:

  • Color miele
  • Toni bruni
  • Sfumature dorate
  • Color ambra
  • Toni verdastri quando appena tagliato

Inoltre, col tempo l'iroko tende ad ossidarsi leggermente, scurendo e acquistando una patina ancora più calda e intensa. Si tratta di un processo naturale che contribuisce al fascino del materiale. Il legno di iroko è soggetto, più di altre specie legnose (come rovere, ciliegio e frassino), a ossidazione, vale a dire che tende a scurire con il tempo.

Come Usare il Legno Iroko in Casa e per Strutture Esterne

Viste le qualità naturali e strutturali di questa tipologia di legno, è arrivato il momento di considerare le sue diverse applicazioni in casa sia in esterno che in interno. Il parquet in iroko viene ricavato da una pianta che cresce nella regione dell’Africa equatoriale. Nonostante si tratti di un legno duro, risulta facile da lavorare e ha straordinarie qualità. Per queste caratteristiche, il parquet in iroko è ideale per la posa in tutti gli ambienti della casa, anche nelle abitazioni che presentano un impianto di riscaldamento a pavimento.

Ecco alcuni degli usi più comuni del legno iroko in ambito domestico e residenziale, con particolare enfasi sulle applicazioni esterne:

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  • Pavimentazioni: l’iroko è un’ottima scelta per parquet e pavimenti in legno massello, sia in zone giorno che notte.
  • Rivestimenti: viene usato per rivestire pareti o soffitti, donando calore e un tocco naturale all’ambiente.
  • Infissi e serramenti: l’iroko è spesso utilizzato anche per finestre, porte e portoni grazie alla sua resistenza agli agenti esterni.
  • Arredi su misura: tavoli, sedie, mobili da bagno o cucine possono essere realizzati in iroko per ottenere un effetto sofisticato e durevole.
  • Scale interne: la sua stabilità lo rende perfetto anche per gradini e corrimano.
  • Arredi da esterno e giardino: essendo un legno tropicale resistente all’umidità e alla pioggia, è molto usato anche per l’arredo da giardino come ad esempio panchine, tavoli, pergole e pavimentazioni esterne. Questo include la realizzazione di cancelli, per i quali le sue proprietà di resistenza e durabilità sono particolarmente apprezzate.

Il parquet in iroko è particolarmente indicato negli ambienti umidi e negli ambienti esterni. Come abbiamo già detto, grazie alle sue caratteristiche di resistenza all’umidità e agli sbalzi termici, l’iroko è un’essenza legnosa che può essere posata anche in cucina e in bagno. L’iroko è considerata un’essenza caratterizzata da bassa porosità e da una scarsa sensibilità all’acqua.

Consigli per la Posa di Strutture in Legno e l'Applicazione delle Viti

Anche per un cancello o altre strutture in legno per esterni, come le pavimentazioni, è fondamentale seguire alcune accortezze durante la posa per garantirne la durabilità e la stabilità, soprattutto quando si utilizzano viti a vista per il fissaggio.

  • ARIA TRA LE DOGHE: Il primo consiglio per realizzare un eccellente “parquet da esterno” è quello di lasciare "aria" tra le doghe e cioè uno spazio di 5-8 millimetri tra le doghe per favorirne l’asciugatura dopo la pioggia. Questo principio è utile anche per le tavole di un cancello.
  • APPLICAZIONE DELLE VITI: Per le viti a vista, è importante applicare le viti per il fissaggio in posizione non inferiore ai 45 millimetri dalle teste delle tavole in modo da ridurre la spaccatura della doga. Questo accorgimento preserva l'integrità del legno e garantisce una maggiore tenuta delle viti.
  • SELEZIONARE LE DOGHE: Selezionare con cura le doghe prima di posarle eliminando quelle anche leggermente svirgolate.
  • IL MAGATELLO: Un altro accorgimento importante è che il magatello, su cui si avvita la doga, deve essere anche questo di un legno (o di un materiale) resistente all'acqua: non posso mettere a vista, in superficie, una doga in teak e poi avvitarla su un legno che marcisce a contatto con l'acqua!
  • PENDENZA: La sottostruttura di magatelli deve essere sollevata in modo da consentire all'acqua di defluire: il ristagno di acqua al di sotto del pavimento è anti-igienico e condiziona la durabilità del pavimento in legno. Tenere sollevata la struttura consente anche una adeguata ventilazione, altrettanto salutare per il mantenimento a lungo termine del pavimento.

Manutenzione del Legno Iroko e dei Cancelli in Legno

Nonostante si tratti di un elemento particolarmente resistente, anche il legno iroko necessita di manutenzione e qualche attenzione per continuare a mostrare tutte le sue potenzialità strutturali ed estetiche nel corso del tempo. Per mantenere un cancello in iroko in ottime condizioni, è fondamentale una manutenzione regolare, simile a quella richiesta per altri elementi in legno esposto all'esterno.

Manutenzione Interna dell'Iroko

Per gli usi interni è sufficiente seguire queste semplici accortezze:

  • Pulire regolarmente con un panno morbido leggermente inumidito.
  • Evitare detergenti aggressivi o abrasivi.
  • Applicare periodicamente oli protettivi, a base vegetale o sintetica, per ravvivare la tonalità.

Manutenzione Esterna dell'Iroko (e per Cancelli)

Per quanto riguarda una probabile applicazione in ambienti esterni, come per un cancello, si deve intervenire in modo un po' più tecnico, anche se la sua naturale resistenza agli agenti atmosferici rende il legno iroko una delle soluzioni migliori. È inoltre bene ricordare che se esposto all’esterno senza trattamenti, l’iroko tende a ingrigire naturalmente. Un fenomeno questo che non ne compromette la struttura ma solo la resa estetica. Anzi, alcuni lo preferiscono proprio per questo effetto vissuto.

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Ecco cosa fare nel dettaglio per mantenere a lungo la sua bellezza e funzionalità, anche per un cancello in Iroko:

Come restaurare il #legno dai danni delle intemperie - #faidate

  • Trattarlo con oli o impregnanti specifici per legni esotici, che lo proteggano da raggi UV e umidità. L’impregnante si usa per legni destinati all’esterno e protegge da muffa, funghi e azzurramento. Quando la superficie appare lucida, significa che il legno è saturo e si è così ottenuta la massima protezione del legno.
  • Ripetere i trattamenti ogni 1 o 2 anni, in base all’esposizione. Si consiglia un intervento di manutenzione due o più volte l'anno, osservando anche l'ingrigimento naturale del legno.
  • Pulirlo dopo eventi climatici intensi per evitare accumuli di sporco o umidità stagnante. L'immediata rimozione di residui di bevande, cibo, foglie, fiori ed escrementi di uccelli è fondamentale.
  • Se allo sguardo la superficie del legno appare uniforme tendente verso il grigio, l’intervento di manutenzione può essere abbastanza semplice. Ci sono vari prodotti, di differenti marche e tipologie, per ravvivare il legno, e si consiglia di applicarli circa due volte all’anno, all’inizio della stagione estiva e di quella invernale.
  • Se alcune zone della superficie si stanno degradando significa che la manutenzione ordinaria non basta. Per prima cosa bisogna carteggiare il legno con carta abrasiva e pulire la superficie; fatto questo si procede ad applicare più mani di impregnante per quante ne riesce ad assorbire il legno stesso.
  • Per la pulizia di routine di un cancello in legno, iniziare a spolverarlo con un panno per rimuovere lo sporco accumulato. Per il lavaggio è sufficiente una miscela di acqua e sapone nero. Immergete una spugna nella soluzione e strofinate il vostro cancello di legno. Risciacquare con acqua pulita e lasciare asciugare.

Protezione Aggiuntiva per il Legno da Esterno

Per evitare il degrado dei tessuti legnosi, è importante eseguire un'adeguata prevenzione sul manufatto ligneo. Questo include la protezione da diversi fattori:

  • Protezione dalla radiazione solare: i raggi infrarossi riscaldano il legno e possono causare spaccature. Per limitare questo effetto, si consiglia di scegliere delle tonalità più chiare nella finitura. Infatti, più è scura la tinta scelta e più la superficie si riscalderà.
  • Protezione da pioggia e umidità: l’umidità crea terreno fertile per la proliferazione di batteri ed inoltre è causa di rigonfiamenti e ritiri del legno.
  • Attacchi di insetti xilofagi: ovvero quelli che mangiano il legno, possono essere davvero problematici. Questi insetti, detti tarli, depongono le uova sulle superfici legnose e, quando si schiudono, i nuovi nati scavano gallerie all’interno del materiale. Per un cancello in legno nuovo, è bene applicare un trattamento fungicida e idrorepellente (da ripetere ogni tre anni, prima della stagione delle piogge). In seguito, non esitate a ricoprire il vostro cancello con uno speciale mordente o vernice protettiva per esterni.

Considerazioni sui Costi del Legno Iroko

Rispetto al teak, il legno iroko rappresenta una soluzione sicuramente più economica. Ma a quanto si aggira effettivamente il suo prezzo? Prima di arrivare ad un range di costo è bene precisare che questo può variare sensibilmente in base ad alcuni fattori come la provenienza, la lavorazione, le dimensioni delle tavole e l’uso previsto.

In generale è possibile indicare una oscillazione tra i 30 e gli 80 euro al metro quadro per il materiale grezzo o semilavorato. I costi del parquet in iroko dipendono essenzialmente dal tipo di formato che si sceglie.

Questa comparazione offre un'idea generale, ma è sempre consigliabile richiedere preventivi specifici per il proprio progetto.

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