Bordatrice per fondi bombati: funzionamento e caratteristiche tecniche

Le bordatrici per fondi bombati rappresentano una tecnologia fondamentale nell’industria metalmeccanica, essenziale per la produzione di elementi terminali per serbatoi e tubi. Da oltre 60 anni, soluzioni avanzate come la bordatrice RIBO Boldrini e la bordatrice idraulica BF Faccin definiscono gli standard di mercato per precisione e affidabilità.

I fondi bombati sono utilizzati, nella grande maggioranza dei casi, come elemento terminale di tubi o serbatoi. Il processo produttivo prevede la realizzazione del fondo partendo da una lastra di lamiera che viene deformata a freddo attraverso il processo di imbutitura, solitamente effettuato da presse meccaniche o idrauliche attrezzate con uno stampo.

Caratteristiche delle macchine bordatrici

Le bordatrici moderne, come il modello HFM, sono macchine totalmente oleodinamiche progettate per la produzione di bordi su fondi piani o bombati, in grado di gestire spessori variabili e diametri importanti. La struttura di queste macchine è composta da basamento, spalle e traversa realizzati in lamiere di acciaio elettrosaldate, sottoposte a trattamenti termici di distensione per eliminare le tensioni residue.

Tra i componenti principali troviamo:

  • Rullo formatore: costruito in acciaio ad alta resistenza e temprato a induzione, è opportunamente sagomato secondo il raggio del bordo che si vuole ottenere.
  • Rullo bordatore: basculante tramite un sistema di cilindri oleodinamici, preme il fondo contro il rullo formatore.
  • Carrelli motorizzati: necessari per il bloccaggio e il sostegno del fondo durante l’intera fase di flangiatura.

Fasi della lavorazione dei fondi

Dopo la fase di stampaggio, una serie di lavorazioni permette di ottenere un fondo in linea con tutti i parametri richiesti dal cliente:

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  1. Rifilatura: serve per eliminare la parte di lamiera in eccesso fino ad ottenere la corretta altezza dei fondi e la perfetta planarità dei bordi.
  2. Raggiatura: permette di rimuovere l’eventuale bava formatasi sia all’interno che all’esterno del bordo, arrotondando, contemporaneamente, gli spigoli.
  3. Bordatura: operazione finale che può essere standard o personalizzata a seconda delle esigenze specifiche.

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Tipologie di fondi e materiali

Le diverse caratteristiche dei fondi si rendono utili a seconda delle esigenze di realizzazione o alla necessità di sottostare a normative particolari come PED, ASME o MOCA. In base alla tipologia di bombatura, i due fondi maggiormente utilizzati sono:

Tipologia di Fondo Caratteristiche Principali
Fondi ellittici Utilizzati per specifiche pressioni di esercizio.
Fondi torosferici (decinormali) Il raggio di bombatura è uguale al diametro del fondo; risultano i più vantaggiosi per il rapporto qualità/gestione costi.

La materia prima più utilizzata resta l’acciaio, declinato in versioni inox o al carbonio. È fondamentale, in fase di progettazione, calcolare correttamente le dimensioni della lamiera di partenza per evitare scarti eccessivi di materiale o problematiche durante le operazioni di deformazione che potrebbero portare a un deterioramento precoce degli stampi.

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