Iroko: Caratteristiche, Colori e Usi di un Legno Esotico Resistentissimo

L’Iroko è un legno esotico di origine africana noto per la sua bellezza naturale e la sua eccezionale resistenza. Il suo nome potrebbe essere poco noto a chi non è esperto di design di interni, ma in realtà il legno iroko è un materiale naturale, durevole e di forte impatto estetico per l’arredamento e le finiture della casa. Proveniente dalle foreste tropicali dell’Africa, è noto tra gli esperti del settore soprattutto per le sue qualità, la stabilità e l’eleganza delle venature. Ma l’Iroko non è solo bellezza, è anche resistenza. Questo legno è incredibilmente robusto e durevole ed è in grado di resistere all’umidità, agli agenti atmosferici e agli attacchi di muffe e funghi. Ciò che rende veramente speciale l’Iroko è tuttavia il suo legame con la cultura e la storia dell’Africa.

Che tipo di legno è l'Iroko?

Con legno iroko si fa riferimento ad una specie esotica originaria dell’Africa centrale e occidentale e ad alberi appartenenti al genere Milicia, in particolare Milicia excelsa e Milicia regia. L’iroko è tipico dell’Africa equatoriale e cresce spontaneamente dalla costa occidentale a quella orientale. L'albero di Iroko è una delle specie legnose africane maggiormente utilizzate al mondo, un albero imponente diffuso in tutta l'Africa equatoriale definito dalle molte etnie del continente "l'albero della gente". L'albero di iroko deve le sue caratteristiche dalla provenienza, ovvero l'Africa equatoriale (Sierra Leone, Angola, Kenya, Etiopia), e precisamente, la terra delle foreste, conferisce all'essenza un colorito scuro che va dal verde al giallo bruno, oltre che una resistenza e una durezza particolare che garantiscono una lunga durata. Questi alberi possono raggiungere dimensioni imponenti, con tronchi lunghi e diritti, ideali per ricavare tavole e travi di grandi dimensioni. L'albero di iroko è caratterizzato da un fusto eretto e raggiunge un'altezza di 45/50 metri di altezza e presenta un diametro prossimo ai 2 metri. L'Iroko è una pianta a rapida crescita, alcune piante possono superare i 40 metri di altezza e raggiungere diametri di oltre 180 cm. nel tronco.

Caratteristiche botaniche e struttura

Generalmente la chioma è espansa, l'albero è diritto, poco rastremato e tende a svasare sul piede, senza presentare ali ma cordonature. Sono alti, diritti e cilindrici fino a 20 metri di altezza. La corteccia è solcata e bruna e se tagliata secerne un lattice biancastro. I rami degli alberi femminili sono pendenti, mentre quelli maschili hanno rami diritti. Le foglie sono verdi con lamine di differente tonalità che invecchiando assumono colorazione giallastra luminosa. Sono di forma ovato-oblunga, acuminate e presentano nervature evidenti. I fiori maschili e femminili si trovano su alberi distinti e i tempi di fioritura possono essere differenti a seconda della zona e dell'annata. I frutti sono more verdastre e carnose, lunghi circa 5 centimetri, con semi duri e piccoli.

Caratteristiche Fisiche e Meccaniche

Una delle principali caratteristiche dell’iroko è la notevole resistenza agli agenti atmosferici, ai funghi e agli insetti. Ed è proprio questa proprietà a renderlo una scelta perfetta per applicazioni sia interne che esterne, dove l’umidità o l'esposizione al sole metterebbero a dura prova altri legni più teneri o sensibili. Dal punto di vista meccanico, ci si trova di fronte ad una tipologia dura e stabile di legno, con una buona durabilità anche senza trattamenti. Non è un caso che venga spesso paragonato al teak per prestazioni e aspetto (il teak è usato per gli arredi per esterni di lusso), anche se si differenzia per una resa più economica e una colorazione maggiormente variegata. È un'alternativa economica al teak ma con prestazioni simili, soprattutto in termini di resistenza agli agenti atmosferici: motivo per cui viene impiegato dagli ambienti interni più raffinati ai giardini esposti agli sbalzi climatici. Inoltre, sia l'Iroko che il teak sono considerati legni “grassi”, a bassa porosità e resistenti all’umidità senza troppi trattamenti specifici e manutenzione.

Resistenza e Stabilità

  • È bene ricordare un ultimo aspetto positivo del legno iroko: ha una bassa tendenza alla deformazione, qualità particolarmente apprezzata in ambito edilizio e nell’arredo.
  • L’Iroko è un legname che ha anche una buona stabilità dimensionale, il che significa che mantiene la sua forma e struttura anche in condizioni climatiche mutevoli.
  • Questo legname può inoltre sopportare pesi e stress considerevoli ed è in grado di mantenere la sua integrità strutturale anche dopo anni di utilizzo intenso.
  • Il parquet di iroko possiede la caratteristica della stabilità, la predisposizione a resistere alle deformazioni.
  • Assorbe poco l’umidità.
  • La sua particolare struttura legnosa consente di essere malleabile alla lavorazione, nonostante questa essenza si caratterizzi per una particolare durezza.
  • Il legno, resistente alla putrefazione, è stato impiegato per la costruzione di case, palafitte, baracche e pontili.

A tutto questo si aggiunge anche una tessitura media-grossolana, una fibratura spesso intrecciata e soprattutto un odore particolare che però tende a svanire nel tempo.

Leggi anche: Prezzi e Vantaggi dell'Olmo Nobilitato Scuro

Tutti i colori del legno Iroko: dal biondo allo scuro

Il legno iroko è “cromaticamente imprevedibile” e risente della zona di provenienza, assumendo tonalità di colore più o meno chiare e leggermente sericee. L’iroko è una specie legnosa per chi vuole dare un tocco esotico al proprio ambiente, sia interno che esterno, e si caratterizza per toni di base che passano dal giallo intenso con richiami dorati al giallo bruno e al marrone scuro. Queste meravigliose tinte con riflessi cangianti, col passare del tempo, tendono a scurirsi.

Il legno iroko può assumere un numero maggiore di tonalità rispetto al teak, rendendolo facilmente adattabile a molti stili d’arredo, dal classico al moderno. Dal punto di vista estetico, l’Iroko ha una colorazione che varia dal giallo al marrone dorato, con un aspetto più granuloso. Inizialmente giallastro tendente al marroncino, il pavimento in legno in Iroko subisce forti variazioni di colore nel tempo, fino a diventare marrone scuro con leggere sfumature.

Le sue nuance naturali sono:

  • Color miele
  • Toni bruni
  • Sfumature dorate
  • Color ambra
  • Toni verdastri (quando appena tagliato)

Con il tempo questa colorazione subisce forti variazioni in quanto si tratta di un legno che ossida fortemente. Il colore finale è il marrone scuro sebbene ci possano essere tavole che tendono a rimanere sul giallo/marroncino. Inoltre, col tempo l'iroko tende ad ossidarsi leggermente, scurendo e acquistando una patina ancora più calda e intensa. Si tratta di un processo naturale che contribuisce al fascino del materiale.

Una delle particolarità dell’Iroko sono le “striature” sfumate che attraversano le tavole con tonalità che dal bruno scuro variano verso il biondo. Il durame (la porzione più interna del tronco, detta “cuore del legno”) presenta tinte alternate con striature chiare e scure. L'alburno (la parte legnosa più giovane del tronco, quella che si trova subito sotto la corteccia) ha un colore che tende al giallo. L'albero di iroko presenta un alburno giallo-biancastro, che si differenzia nettamente dal durame, la componente utilizzata per realizzare i parquet, che presenta un colore tendente al verde ma, una volta essiccato, vira la sua colorazione più bruna con venature lievemente più scure.

Leggi anche: Parquet e Grigio Scuro: Come Abbinarli

Caratteristiche istologiche del colore

L'Iroko presenta anelli di accrescimento non distinguibili facilmente ad occhio nudo e vasi medio-grandi, spesso occlusi, distribuiti uniformemente senza però una particolare specifica disposizione. Queste sue caratteristiche si palesano poi anche nel pavimento posato: le venature non si vedono o si leggono con difficoltà, a differenza delle venature decise di Rovere o Olmo. Le venature sono più che altro delle "striature" sfumate che attraversano la tavola con tonalità che dal bruno scuro variano verso il biondo. I raggi parenchimatici non sono visibili ad occhio nudo ed hanno generalmente un andamento serpeggiante. Nel legno di questa moracea tropicale spesso sono presenti congregazioni calcaree biancastre anche di una certa grandezza.

Come usare il legno Iroko in casa e non solo

Viste le qualità naturali e strutturali di questa tipologia di legno, l'Iroko è estremamente versatile e trova impiego in svariate applicazioni, sia in ambienti interni che esterni. Ecco alcuni degli usi più comuni del legno iroko in ambito domestico, residenziale e non solo:

Realizzazione plancetta in iroko massello

Usi in interni

  • Pavimentazioni: l’iroko è un’ottima scelta per parquet e pavimenti in legno massello, sia in zone giorno che notte. La sua durezza, infatti, lo rende adatto anche ad aree soggette a calpestio intenso o alla presenza di bambini e animali domestici. Grazie alla sua ottima resistenza al calpestio e alle altre sue specifiche, viene ampiamente scelto per la realizzazione di parquet, anche in presenza di riscaldamento a pavimento.
  • Rivestimenti: viene usato per rivestire pareti o soffitti, donando calore e un tocco naturale all’ambiente.
  • Infissi e serramenti: l’iroko è spesso utilizzato anche per finestre, porte e portoni grazie alla sua resistenza agli agenti esterni.
  • Arredi su misura: tavoli, sedie, mobili da bagno o cucine possono essere realizzati in iroko per ottenere un effetto sofisticato e durevole.
  • Scale interne: la sua stabilità lo rende perfetto anche per gradini e corrimano, visto che è una delle scelte più solide e, soprattutto, resistente all’usura del tempo. Viene utilizzato per fare scale in legno interne ed anche dell'ottimo prefinito a due strati per pavimenti.
  • Trova impiego nel settore del mobile ed arredamento di interni.

Usi in esterni

  • Arredi da esterno e giardino: essendo un legno tropicale resistente all’umidità e alla pioggia, è molto usato anche per l’arredo da giardino come ad esempio panchine, tavoli, pergole e pavimentazioni esterne.
  • Il parquet di iroko viene spesso utilizzato per creare bellissimi decking (pavimenti da esterni).
  • Il suo uso è interessante anche a bordo piscina.
  • In Africa il legno è utilizzato nel settore della carpenteria stradale e viene impiegato anche per realizzare pavimentazioni esterne, ponti, passerelle e recinzioni.
  • Nella carpenteria navale si usa per fare imbarcazioni, pontili e costruzioni.
  • Il legno di Iroko viene anche utilizzato per fare Gazebo, tavoli, sedie, fioriere etc.
  • Viene anche utilizzato per realizzare pavimenti per esterno in legno.
  • Con il legno di Iroko si realizzano anche finestre e portefinestre di ottima qualità.

Come fare manutenzione del legno Iroko

Nonostante si tratti di un elemento particolarmente resistente, anche il legno iroko necessita di manutenzione e qualche attenzione per continuare a mostrare tutte le sue potenzialità strutturali ed estetiche nel corso del tempo. Possiamo affermare che il legno Iroko richiede una manutenzione relativamente semplice. Per preservare nel tempo le caratteristiche del legno Iroko, è fondamentale adottare una corretta manutenzione. Il legno di Iroko è naturalmente resistente agli agenti atmosferici, ma un trattamento adeguato ne prolunga ulteriormente la durata e preserva il suo aspetto estetico. Tuttavia, è importante notare che senza la protezione adeguata, come la verniciatura o l’applicazione di oli protettivi, il legno di iroko può subire una certa degradazione nel tempo, specialmente se esposto agli agenti atmosferici e all’umidità. Le finiture più diffuse per questa essenza sono semplici, come verniciatura o oliatura, ma sono in grado di esaltare la naturale bellezza di questo tipo di legno.

Per gli usi interni

Per gli usi interni è sufficiente seguire queste semplici accortezze:

  • Pulire regolarmente con un panno morbido leggermente inumidito.
  • Evitare detergenti aggressivi o abrasivi.
  • Applicare periodicamente oli protettivi, a base vegetale o sintetica, per ravvivare la tonalità.

Per gli usi esterni

Per quanto riguarda l’applicazione in ambienti esterni, si deve intervenire in modo un po' più tecnico, anche se la sua naturale resistenza agli agenti atmosferici rende il legno iroko una delle soluzioni migliori. Ecco cosa fare nel dettaglio per mantenere a lungo la sua bellezza e funzionalità:

Leggi anche: Esplorando il Beige e il Legno Scuro

  • Trattarlo con oli o impregnanti specifici per legni esotici, che lo proteggano da raggi UV e umidità.
  • Ripetere i trattamenti ogni 1 o 2 anni, in base all’esposizione.
  • Pulirlo dopo eventi climatici intensi per evitare accumuli di sporco o umidità stagnante.

È inoltre bene ricordare che se esposto all’esterno senza trattamenti, l’iroko tende a ingrigire naturalmente. Un fenomeno questo che non ne compromette la struttura ma solo la resa estetica. Anzi, alcuni lo preferiscono proprio per questo effetto vissuto.

Tra i prodotti della gamma Solid di Renner Italia tutte le vernici all’acqua si possono utilizzare su parquet in iroko. È consigliato tuttavia l’impiego di una prima mano di fondo isolante all’acqua SolidBase, che va catalizzato al 10% con l’induritore Solid2K. Questo serve a migliorare sia il risultato estetico sia l’aggrappaggio del ciclo di lavorazione. Trattandosi di un legno “grasso” occorre prestare molta attenzione alla finitura.

Quanto costa il legno Iroko?

Rispetto al teak, il legno iroko rappresenta una soluzione sicuramente più economica. Ma a quanto si aggira effettivamente il suo prezzo? Prima di arrivare ad un range di costo è bene precisare che questo può variare sensibilmente in base ad alcuni fattori come la provenienza, la lavorazione, le dimensioni delle tavole e l’uso previsto. In generale è possibile indicare una oscillazione tra i 30 e gli 80 euro al metro quadro per il materiale grezzo o semilavorato.

L'Iroko nella cultura e nell'ecosistema africano

La sacralità e la reverenza che gli africani hanno da sempre nei confronti di questa specie legnosa può essere ricondotta al fatto che essa forniva importanti risorse alle popolazioni e il suo abbattimento sconsiderato fosse fonte di sfortune familiari (secondo alcuni chi vede l'uomo-iroko diventa pazzo e muore). Trattandosi di un legno ad alta durezza e resistenza, è molto usato dalle popolazioni africane per costruire case, pontili e manufatti tipici come le maschere sacre o strumenti musicali (ad esempio lo djembe). Infatti da tempi remoti i tronchi, opportunamente disalburnati e scavati, servivano per fare le lunghe canoe che consentivano, nonostante le onde oceaniche, di avventurarsi nel mare per attuare l'attività di pesca. Il legno, resistente alla putrefazione, serviva per la costruzione di case, palafitte, baracche e pontili ma veniva intagliato, scolpito e tinto per fare maschere e statue rituali.

L'Iroko e la religione Yoruba

Secondo la religione animista del popolo Yoruba, diffuso nell’Africa centro-occidentale, tra Nigeria, Benin, Togo e Sierra Leone, gli alti alberi di Iroko sono abitati da spiriti. In cima alle piante, nella cosiddetta canopia, vivrebbero delle divinità chiamate Uomini-Iroko, mentre nei tronchi vi sarebbero altri spiriti che hanno la funzione di tenere gli Uomini-Iroko lontani da terra e dalla gente comune. Chi dovesse imbattersi faccia a faccia con la divinità, infatti, sarebbe destinato a impazzire. Proprio per questo motivo, abbattere le piante è considerato sacrilego e presagio di sfortuna.

Utilizzo delle parti dell'albero di Iroko

  • Le cortecce pestate sono usate per produrre tinture, sminuzzate per preparare infusi per la tosse e/o decotti contro la dissenteria.
  • Il lattice, che si ricava incidendo la corteccia, è usato per i mal di gola, mal di stomaco secondo la medicina locale contro i tumori.
  • Le radici e le foglie consentivano di preparare pozioni e/o infusi curativi e/o rilassanti.
  • I ramoscelli venivano comunemente usati come spazzolini perché sbiancavano i denti e prevenivano gli attacchi di carie dentaria.
  • I frutti, carnosi e succulenti, placavano la fame.
  • Le foglie vengono usate negli orti come pacciamatura.

Proverbi e conservazione

Molto curiosi sono i modi di dire e i proverbi riferiti all'albero di Iroko. Tra i più noti quello che recita: "viviamo di speranza, ma una canna non si trasforma mai in un albero di Iroko". Un altro recita "proviene da un piccolo seme anche l'albero di Iroko" riferito al fatto, sorprendente, che un albero così imponente nasca comunque da semi molto piccoli. Oggi in molte città e villaggi africani l'albero dell'Iroko è protetto ed è impiantato anche a scopo ornamentale.

Areale di diffusione e problematiche di approvvigionamento

Questa pianta arborea tropicale africana ha un areale di crescita molto ampio. La si trova spontanea nelle foreste equatoriali e semi-decidue dei paesi che circondano il Golfo di Guinea. In particolare è presente in Angola, nel Benin, nel Burundi, nel Burkina Faso, in Cameroun, Costa d'Avorio, Gabon, Ghana, Sudan, Tanzania, Togo, Uganda. È una specie che cresce sia nelle zone marginali (albero secondario della savana umida) laddove le foreste incontrano la savana, sia nelle foreste galleria tipiche della zona occidentale africana. Si sviluppa dal piano basale fino a circa 1200 metri sul livello del mare. Preferisce terreni relativamente fertili laddove le precipitazioni annuali di pioggia sono medio-basse (circa 700 mm) ed in alcuni casi è considerata una pianta pioneristica. Cresce bene anche lungo le aree litorali montane dei laghi Malawi e Vittoria, anche se non sopporta invasioni d'acqua.

Il legno di Iroko è caldo e resistente e viene usato per molti tipi di manufatti. Lo sfruttamento eccessivo e non controllato degli anni passati ha causato in alcuni paesi dell'Africa centro-occidentale seri problemi di approvvigionamento. I grossi tronchi che arrivavano negli anni '80 e che potevano misurare anche 130/150 centimetri di diametro sono un ricordo. Quelli che oggi sono disponibili hanno diametri da 60-80 cm. Il legno di Iroko, per alcuni prodotti, è selezionato anche in relazione alle tonalità di colore (dipende molto dalla stazione di provenienza) e talvolta viene venduto con nomi commerciali del tutto impropri come Quercia Africana, Teak africano o Olmo roccia o altri.

Iroko per il parquet: scelte e caratteristiche

Conoscere le varie essenze del legno è fondamentale per scegliere il parquet adatto, poiché ciascuna di loro ha diverse caratteristiche, estetiche e meccaniche, che possono adattarsi o meno agli ambienti o ad eventuali usi particolari. Nel settore dei pavimenti in legno da interno le scelte qualitative delle liste commercializzate sono diverse e, seppure vincolate ai contenuti della norma UNI EN, alcuni assortimenti vengono proposti in classe "libera" in relazione alle particolarità istologiche delle sezioni anatomiche di questo legno.

Il legno di Iroko è considerato particolarmente stabile e quindi adatto ad essere utilizzato anche su impianti di riscaldamento a pavimento. Negli anni passati, ma ancora oggi, si trova in commercio il legno di iroko nella tipologia parquet massiccio o massello, cioè con solo legno nobile che si posa e poi si leviga e vernicia in opera. Nel caso di utilizzo del prefinito servono le normali accortezze di posa del parquet, mentre nel caso di legno massello il consiglio è quello di utilizzare formati non troppo grandi, quindi il lamparquet (~ 50x250x10), il formato industriale in basso spessore (liste ~ 20x250x10) o il formato listone sempre a basso spessore (~ 80x500x10/14).

Il primo metodo è obbligatorio quando si scelgono listelli di piccole e medie dimensioni, soprattutto se in massello. La seconda soluzione è invece comoda per chi non vuole sciupare il sottofondo esistente, oppure ha problemi di umidità di risalita.

tags: #biondo #scuro #iroko