Spesso si sottovaluta l'importanza della barriera/freno al vapore, attribuendogli un ruolo marginale nel sistema pavimento. Tuttavia, è importante sottolineare che la mancanza di questo elemento può causare danni significativi alla pavimentazione. La barriera al vapore svolge due umili ma fondamentali compiti: difendere il massetto dalle infiltrazioni di umidità (beninteso, di lievi entità) che potrebbero comprometterne l'integrità e desolidarizzare (staccare) il massetto dagli strati sottostanti, per evitare che le lesioni si trasmettano dal basso all'alto. Essa è un elemento impermeabile di tenuta all'aria avente la funzione di ridurre il passaggio del vapore acqueo per controllare il fenomeno della condensa all'interno del pacchetto di pavimentazione.
Scopriamo quando è fondamentale utilizzarla e quando invece no, e quali sono i motivi per cui è importante, e quali le conseguenze della sua mancanza.
Barriera al Vapore e Schermo a Vapore: Le Differenze
Nel linguaggio comune, il termine "freno a vapore" e "barriera a vapore" vengono accumunati sotto il nome di "barriera al vapore". Questo non è tecnicamente corretto, poiché schermo freno e barriera a vapore svolgono due funzioni differenti.
- Lo schermo a vapore ha la funzione di “rallentare o limitare” la risalita dell'umidità al piano di posa. Solitamente si realizza inserendo nella stratigrafia del pavimento un foglio di polietilene di spessore adeguato.
- La barriera al vapore ha invece la funzione di impedire completamente il passaggio di vapore acqueo e di umidità che risale per capillarità. Si realizza utilizzando una membrana di bitume polimero o con una membrana plastica. Il metodo più comune è quello di utilizzare fogli di polietilene di adeguato spessore saldati tra di loro.
Tuttavia, proprio in virtù dell’alta sensibilità del legno all’umidità, si consiglia di utilizzare la barriera a vapore anche nei piani superiori al primo, indistintamente.
| Tipo di Elemento | Funzione Principale | Materiale Comune |
|---|---|---|
| Schermo a Vapore (Freno al Vapore) | Rallentare o limitare la risalita dell'umidità | Foglio di polietilene di spessore adeguato |
| Barriera al Vapore | Impedire completamente il passaggio di vapore acqueo e umidità per capillarità | Membrana di bitume polimero, membrana plastica, fogli di polietilene saldati |
Perché la Barriera al Vapore è Cruciale per il Tuo Parquet
Viene poco considerata, sembra avere un ruolo del tutto secondario eppure la mancanza di questo elemento, in taluni casi, può comportare danni gravissimi specie in caso di posa di pavimento in legno. Per capire l'importanza che al di sotto del massetto vi sia una barriera al vapore, supponiamo di dover posare un pavimento in legno su di un nuovo massetto. Ebbene, la condizione indispensabile per poter posare il legno è che l'umidità del massetto sia inferiore al 2% (Uni 10329). Questo nel caso di massetto tradizionale a sabbia e cemento.
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Protezione contro Umidità di Risalita e Condensa
La barriera al vapore protegge il massetto. Se il massetto riesce a superare, incolume, i rischi iniziali di cantiere, è importante che sia protetto dal fenomeno dell'umidità di risalita e da quella di condensa. Questo è il primo importante compito della barriera al vapore: proteggere il massetto interno della casa da un eventuale umidità ascendente. In premessa abbiamo specificato che si deve trattare di umidità di lieve entità: nessuna barriera al vapore può difendere la casa da rilevanti infiltrazioni d'acqua provenienti dal basso.
- Risalita di acqua per capillarità: l’acqua piovana o di falda può risalire per capillarità. Tale fenomeno, detto acqua di risalita, si presenta ai piani bassi degli edifici e nei massetti: su vespai o camere d’aria non aerate o aerate in modo insufficiente; su tavellonati su muricci non isolati; su strutture a contatto con muri senza adeguata protezione dall’acqua di risalita. Ovviamente in tutti questi casi la predisposizione sotto il massetto di una adeguata barriera al vapore evita ogni problema.
- Umidità di condensazione: la formazione di umidità di condensazione si può manifestare prevalentemente nel periodo invernale, in massetti non opportunamente isolati termicamente e collocati tra ambienti in condizioni termiche molto diverse. Questo è il caso, ad esempio, di un massetto realizzato per un solaio che separa un ambiente riscaldato da un ambiente non riscaldato. All’interno dello spessore del massetto, infatti, in ragione della differenza di temperatura tra due superfici, calda superiore e fredda inferiore, e dell’umidità relativa dell'aria nell'ambiente caldo, si può formare acqua di condensazione che poi per capillarità raggiunge il legno.
In questi casi il progettista dovrà prestare particolare attenzione sia nella messa in opera, sopra lo strato di compensazione o sopra lo strato portante, di un materiale isolante di adeguato spessore nonché al posizionamento della barriera o del freno al vapore. Il fenomeno della condensazione può causare danni persino su supporti termicamente coibentati e con barriera al vapore, se quest'ultima è erroneamente posizionata sul lato "freddo" dell'isolamento termico. Buona norma è quindi quella di collocare la barriera al vapore sempre immediatamente sotto il massetto o comunque sopra l’isolamento termico qualora si voglia coibentare anche lo strato di compensazione.
Analoga precauzione dovrà porsi in presenza di tubazioni degli impianti dell’acqua fredda di consumo e delle tubazioni principali dell’acqua di raffrescamento, contenute nello strato di compensazione, tubazioni che dovranno essere tutte opportunamente coibentate, ponendo in questo caso attenzione a che il diametro finale delle tubazioni così protette sia ampiamente contenuto nello spessore dello strato di compensazione.
Protezione dai Danni in Cantiere
All'inizio della vita del massetto queste potrebbero essere causate da altri manufatti edili contenenti umidità quali intonaci, chiusura di tracce a pavimento etc. Ma anche nelle successive fasi di cantiere il massetto rischia di essere compromesso da episodi che non dovrebbero accadere: rovesciamento di secchi di pittura murale, operai che - in mancanza di bagni - urinano sul massetto (è accaduto anche questo, credimi!).
La Desolidarizzazione del Massetto
La barriera al vapore svolge il compito di desolidarizzare (staccare) il massetto dagli strati sottostanti, per evitare che le lesioni si trasmettano dal basso all'alto. Con questa parola si intende la scelta di staccare il massetto dagli strati sottostanti e consentirgli di "scorrere", di scivolare sulla barriera in caso di assestamenti e cedimenti del fabbricato o in caso di microscosse di terremoto. Rendere il massetto indipendente dagli strati sottostanti evita la trasmissione delle tensioni alla superficie. Questo accorgimento consente al massetto di subire tutte le sue dilatazioni indipendentemente da quelle del solaio, della caldana e dei muri perimetrali.
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Quando è Obbligatoria o Altamente Raccomandata la Barriera al Vapore
La barriera vapore è INDISPENSABILE se posi il flottante o un laminato. È obbligatoria, per norma, quando si realizzano dei massetti desolidarizzati (che sono la maggioranza dei massetti che vengono eseguiti) ed in quelli che incorporano il riscaldamento a pavimento, anche se spesso può capitare di non trovarla in cantiere. Per un'installazione flottante - quando il pavimento in legno viene posato senza essere incollato al sottofondo - è possibile utilizzare un tappetino tecnico per livellare la superficie preesistente, ottimizzare la riduzione acustica e migliorare il comfort al calpestio. Ricordati di utilizzare la barriera vapore!
Nel caso di massetti galleggianti o desolidarizzati, la barriera al vapore va messa sotto al massetto del pavimento esterno, appoggiandola sulla guaina bituminosa.
Barriera al Vapore e Impianti a Pavimento
Spesso ci troviamo in situazioni in cui vengono posti a terra i pannelli dell'impianto a pavimento direttamente sul sottofondo, senza curarsi di posizionare al di sotto la barriera. In questi casi, idraulico e Direttore dei Lavori (DDLL) ci dicono che "sono sufficienti i pannelli a fare da barriera al vapore". Non sempre è così. Non tutti i pannelli sono in grado di assolvere a questa funzione. Si tratta di consultare la scheda prodotto e verificare se questa ulteriore funzione dei pannelli è riportata. In caso contrario la barriera a vapore va eseguita. Il freno (o barriera) al vapore dovrà quindi essere posato anche nel caso di impianto di riscaldamento a pavimento e va posata prima dell'isolante (dei pannelli su cui vengono posati i tubi) del sistema radiante.
Quando Potrebbe Non Essere Necessaria (o meno critica)
Chiaramente è facoltà del progettista considerare la possibilità di non inserire la barriera al vapore in determinati casi. Ad esempio nel caso di esecuzione di massetti in aderenza. In questi casi egli dovrà verificare che il sottofondo sia stagionato ed asciutto, che non ci sia umidità di risalita e che non ci siano materiali o elementi igroscopici. Massetti in aderenza sono realizzati in aderenza al sottofondo con impiego di appositi promotori di adesione (boiacca a base di acqua, legame e lattice o resina epossidica), se non diversamente indicato dal fabbricante.
I massetti aderenti possono essere impiegati per la posa del parquet e delle pavimentazioni di legno purché siano verificate da parte dell’impresa esecutrice del massetto le condizioni seguenti: sottofondo stagionato e asciutto, assenza di umidità di risalita dagli strati sottostanti e/o dal terrapieno, assenza di materiali igroscopici in corrispondenza del sottofondo. Massetti di questo tipo possono essere realizzati esclusivamente su supporti meccanicamente resistenti e con umidità minore di quella richiesta per la posa delle pavimentazioni di legno.
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Come Posizionare Correttamente la Barriera al Vapore
Che si tratti di schermo o barriera, la protezione dall'umidità di risalita va posizionata in modo corretto e accorto, in modo da escludere il danneggiamento in fase di posa e nel tempo. Se si tratta di una nuova pavimentazione senza impianto radiante la barriera va appoggiata - prima di eseguire i massetti - sul sottofondo.
La barriera vapore è un foglio di polietilene che previene il passaggio di umidità dal sottofondo al pavimento in legno. Viene applicata sull'intera superficie del sottofondo. Se si utilizzano, come di solito si fa, dei teli in polietilene, questi si dovranno sovrapporre. Noi suggeriamo di sovrapporli di un metro, ma è accettabile una sovrapposizione di almeno 200 mm. Il bordo andrà nastrato per fissare i teli. La protezione deve essere realizzata senza interruzioni al di sotto del massetto (o dei pannelli dell'impianto a pavimento) e deve essere risvoltata nei bordi fino almeno allo spessore del pavimento ultimato. L'eccedenza andrà rifilata prima della posa del battiscopa (a pavimenti ultimati). La posa a regola d’arte prevede, inoltre, che tali elementi vengano fatti risalire lungo il perimetro delle pareti e di altre parti in elevazione (sormonto) per un’altezza sufficiente a proteggere almeno lo spessore della pavimentazione di legno. Tale barriera va risvoltata e fatta salire a catino nei bordi e quindi sul muro per almeno un paio di centimetri sopra al livello del pavimento finito.
Doppia Barriera al Vapore: Maggiore Sicurezza
Un altro suggerimento che ti diamo è quello di chiedere di realizzare una doppia barriera al vapore. Il costo del polietilene è bassissimo per cui stenderne due strati incide davvero pochissimo ma si ottiene la assoluta certezza che la barriera funzioni a dovere. In questo caso si parlerà di barriera e non di schermo al vapore. Anche la seconda funzione della barriera, la desolidarizzazione del massetto, viene raggiunta meglio se si utilizzano due strati di nylon.
Caratteristiche Tecniche e Normative
La norma stabilisce che la barriera al vapore deve avere un fattore di resistenza al vapore acqueo (µ) superiore a 100.000. Tale fattore di resistenza è dato da un rapporto: δ aria (esprime la permeabilità al vapore di acqua dell'aria) µ (fattore di resistenza al vapore) = ---------------------------------------------------------------------------- δ prodotto (permeabilità al vapore di acqua del prodotto). Per essere certi di ottenere questa prestazione è necessario sovrapporre due teli dello spessore di almeno 150 micron che avvolgeranno il massetto.
In sintesi: il massetto gettato in opera all'interno di un catino formato da una barriera al vapore costituita da un doppio strato di fogli di polietilene da 150 μm ciascuno, con fattore di resistenza al passaggio del vapore μ = 100.000, sormontati per almeno 500 mm e opportunamente nastrati sulle giunzioni sarà desolidarizzato dagli strati inferiori e protetto dalla risalita dell'umidità.
Normativa UNI Specifiche
Il 15 febbraio 2024 è stata pubblicata dall’Ente Italiano di Normazione la norma tecnica UNI 11935: 2024 “Pavimentazioni di legno e parquet per interni - Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e le condizioni d’uso” che definisce i criteri progettuali e le modalità di posa in opera della pavimentazione in legno e del parquet per impiego all’interno. Nasce dalla necessità di completare il quadro normativo nazionale sulle pavimentazioni di legno e parquet.
Troviamo alcune indicazioni sulla barriera al vapore nel caso di impianti a pavimento nella norma Uni 11371:2017. La norma riporta che "lo strato separatore, per impedire efficacemente la risalita di umidità dagli strati inferiori, deve essere costituito da almeno un freno al vapore a bassa diffusività o da una barriera al vapore con valore relativo dello spessore d'aria equivalente Sd maggiore di 40 m come indicato nella Uni 11470. Tale valore di Sd deve essere considerato come riferimento per qualsiasi materiale impiegato con la funzione di freno al vapore. In ogni caso risulta opportuno fare riferimento ai dati tecnici forniti dal fabbricante dello strato separatore".
Rischi della Mancanza della Barriera al Vapore
Evita rischi. Non creare la barriera vapore è un grave errore di esecuzione del sottofondo che diventa così un supporto a rischio. Sono molti i casi in letteratura di problemi accaduti per la mancanza di barriera al vapore.
In un appartamento al piano secondo in una zona centrale di Verona era stato realizzato un pavimento in legno prefinito su di un massetto posto su di un tavolato in cui la barriera al vapore era stata eseguita senza la dovuta attenzione, e senza sovrapporre adeguatamente i teli. Erano stati lasciati dei "passaggi". Il posatore chiamato per posare il parquet aveva controllato l'umidità e le altre caratteristiche del massetto, non trovando alcun elemento sfavorevole, quindi aveva eseguito il lavoro. Dopo qualche mese: il disastro. Qualche mese dopo era stato chiamato dalla committente che aveva riscontrato delle ondulazioni e quindi il distacco del prefinito in doussiè in alcune zone. L'esame aveva accertato che i lavori in corso nell'appartamento sottostante (lavaggio dei travi e del tavolato del soffitto) avevano infiltrato umidità nelle porzioni di massetto non protette dalla barriera al vapore, umidità che era risalita fino al parquet, con conseguente danno e causa legale.
La barriera al vapore offre la possibilità di lavorare in sicurezza con una umidità stabilita e verificata del massetto su cui si andrà a posare il pavimento, specie se si tratta di parquet. Solo operando in questo modo ci sarà la sicurezza che il parquet posato non assorba altra umidità, dovuta a cause strutturali e accidentali e, pertanto, non corra il rischio di distacco.
Chi Controlla l'Installazione della Barriera al Vapore?
Nel caso in cui tu decida di affidare ad una impresa l'esecuzione del massetto e ad un'altra la posa del pavimento (ad esempio un parquet in legno), sorgono diversi problemi, tra i quali anche quello della difficoltà di verificare che sotto al massetto sia stata correttamente eseguita la barriera al vapore. Il consiglio che ti diamo noi è di affidare l'esecuzione del massetto alla stessa ditta che poi fornisce e posa il pavimento: in questo modo si consegue la massima garanzia per il committente e consente anche una migliore tutela per il professionista incaricato della Direzione Lavori. Avere un unico operatore, inoltre, permette di tutelare il Direttore Lavori cui altrimenti è demandata la coordinazione ed il controllo degli operatori.
Al Direttore dei Lavori (DDLL), la norma Uni 11265 attribuisce il compito di controllare la corretta predisposizione della barriera al vapore al di sotto del massetto. Se il posatore del pavimento trova il massetto eseguito da terzi non può accertarsi della presenza della barriera al vapore. Sarà compito della DDLL fargli presente l'eventuale mancanza e le accortezze che in quel caso dovranno essere prese. In ogni caso noi consigliamo al posatore di chiedere alla direzione lavori una dichiarazione che ne accerti la presenza per sua futura tutela.
Prodotti Specifici e Funzioni Combinate
La barriera vapore è un foglio di polietilene che previene il passaggio di umidità dal sottofondo al pavimento in legno. Il tappetino Tarkoflex II funge anche da barriera vapore, e prodotti come Tarkofoam II e Tarkoflex II rispondono a criteri di livellamento, riduzione acustica e comfort al calpestio.
Con il film PE Viscoh Aqua Stop, si ottiene una barriera al vapore per pavimenti flottanti. La pellicola protettiva per il pavimento è blu traslucida e protegge dall'umidità ascendente. Pertanto, la barriera al vapore in film PE Viscoh Aqua Stop è adatta, ad esempio, per stanze sopra le cantine. La barriera al vapore Viscoh non è solo inodore, ma è anche certificata con l'Angelo Blu. Questa pellicola di qualità ha uno spessore di 0,2 mm ed è disponibile in dimensioni di 2 x 15 metri piegati su un metro. Viscoh Aqua Stop non è ideale solo come barriera al vapore, ma è anche come sottofondo per tutti i pavimenti flottanti come il vinile a incastro, poiché la barriera al vapore in film PE migliora le proprietà di posa dei pavimenti a incastro.
La barriera al vapore ed acustica possono trovare applicazione con un unico prodotto. Esistono molte tipologie di materassino che adempiono ad entrambe le funzioni. Così come per la barriera al vapore anche la barriera acustica deve essere eseguita in modo continuo avvolgendo il massetto e deve essere risvoltata sulle pareti.