Costruire un Arco Ricurvo in Legno Fai da Te: Guida Completa

Il tiro con l’arco può essere un vero e proprio hobby. Personalizzare l’arco decidendo di costruirne uno con le proprie mani, renderà l’attività molto più divertente. Mai pensato a come costruire un arco? In tempi antichi la sua invenzione e introduzione rivoluziona il modo in cui l'uomo va a caccia, poiché un arco è molto preciso e ha una lunga gittata. Oggi è un oggetto associato prevalentemente allo sport.

Provare a costruire un arco diventa una sfida quasi formativa, da veri boy scout, che unisce nozioni di fisica basilari alla conoscenza dei legni migliori. Se avete mai pensato di provare a costruire un arco con le vostre mani e non avete le idee chiare, ecco un po' di consigli. Se vi piacciono le sfide e il fai da te, procediamo.

Tipi di Archi Fai da Te: Monoblocco e Laminati

Nel mondo degli archi fai da te, si possono distinguere principalmente due categorie: gli archi "storici" o monoblocco, realizzati interamente in legno, e gli archi tradizionali laminati. Naturalmente parliamo di archi tradizionali laminati, fatti con lamine di legno e fibra di vetro incollate assieme. Non parliamo quindi di quelli chiamati “storici” ottenuti con il solo legno lavorato.

Un arco, infatti, deve essere abbastanza flessibile per sopportare tensioni e compressioni, tenendo sempre a mente le modificazioni dei materiali impiegati al variare delle condizioni climatiche. Per questo capire come costruire un arco in legno è la soluzione migliore: può trattarsi di una sorta di riproduzione di un oggetto storico, ad esempio da rievocazione medievale, oppure si può imparare come costruire un arco da caccia o giocattolo.

Gli archi tradizionali laminati possono essere ricurvi o longbow e sono costituiti da un “sandwich” di liste di legno racchiuse tra due lamine di fibra di vetro specifica per archi, con una impugnatura al centro e due rinforzi alle estremità per trattenere la corda. Il tutto è tenuto insieme da una colla bicomponente epossidica fatta indurire a temperatura elevata (dai 50 ai 70 gradi). Un arco ricurvo è migliore di un arco tradizionale poiché riesce a tirare più lontano le frecce, avendo una potenza maggiore. Su internet si trovano tutorial e libri di come costruire archi storici o longbow, ma è importante notare che gli archi ricurvi offrono prestazioni superiori.

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Se pensate di farvi un arco da soli solo per risparmiare, potrebbe essere una cattiva idea in quanto difficilmente al primo tentativo otterrete un arco che possa funzionare meglio di quelli più economici in commercio. La pazienza, la voglia, la costanza e un posto dove poter sporcare sono qualità indispensabili.

Costruire un Arco Monoblocco in Legno (Approccio Semplice)

Per chi vuole iniziare con un progetto meno complesso, la costruzione di un arco monoblocco è un'ottima soluzione. Si tratta di un approccio più "primitivo" ma altrettanto gratificante.

Scelta e Preparazione del Legno

Qual è il legno migliore per costruire un arco? I legni più adatti allo scopo sono quello di frassino, di quercia, di tasso, di olmo, d'acero, di faggio e di nocciolo. Il motivo è la loro densità, poiché essa permette di ottenere un arco più sottile e maggiormente flettente. La scelta della tipologia del legno è personale, ma in questa guida si consiglia il frassino per le sue proprietà e caratteristiche. Per costruire l'arco si possono utilizzare tronchi di piccole dimensioni oppure rami del diametro di circa cinque centimetri e non meno lunghi di un metro e mezzo o un metro e ottanta.

Gli esperti in materia fanno stagionare il legno per un periodo che oscilla tra i sei e i dodici mesi, per far sì che le fibre siano asciutte. Tuttavia, immaginando di essere davvero uomini primitivi e volendo realizzare un arco d'emergenza, si può usare anche il legno verde. In tal caso le prestazioni potrebbero essere inferiori ma, se si tratta di un gioco, andrà bene. Il legno raccolto deve essere ripulito dai ramoscelli che partono dalla sezione principale e dai nodi: tuttavia non occorre mirare alla perfezione.

Sagomatura Iniziale del Legno

Una volta che il tronchetto o il ramo è pronto, bisogna suddividerlo idealmente nelle tre sezioni principali di un qualsiasi arco, cioè ventre, dorso e impugnatura. Come primo step, per fare ciò, si prende il pezzo di legno e si spinge nel terreno, in posizione verticale, mentre all'altra estremità si tiene fermo con una mano: ruotando e curvandosi secondo la direzione delle fibre, il legno automaticamente descrive una parte concava, ossia il ventre, e una convessa, cioè il dorso.

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Poiché il dorso è la parte dell'arco maggiormente sollecitata, deve essere lasciata quanto più possibile intatta, andando a lavorare e rimuovere eccesso di legno sul ventre dell'arco. Da qui darai la forma al tuo arco. Disegna la forma dell'arco e la posizione dell'appoggia-freccia con una penna. Tieni il pezzo di legno con una mano e con l'altra usa l'accetta. Puoi decidere le caratteristiche particolari per conto tuo (forma piana, larga o stretta).

Dopo che hai dato una forma all'arco con l'accetta, dovrai modellarlo bene. Metti la parte dell'arco dell'impugnatura nella morsa e chiudila. Assicurati che la parte posteriore dell'arco sia rivolta verso l'alto. Prendi il coltello a petto e taglia il legno con colpi decisi e lunghi. Le due estremità dovranno avere una piega il più simile possibile. Fatto ciò si definisce l'impugnatura, indicativamente a sette centimetri di distanza dal centro dell'arco, sopra e sotto a tale punto.

Il Processo di Tillering e Rifinitura

Entrando nella pratica della lavorazione dell'arco, lo scopo è far in modo che sia curvato in maniera dolce e omogenea. Il concetto è semplice: togliere legno con estrema gradualità dove il ramo è più spesso, per renderlo maggiormente flessibile. Di norma si lavorano il ventre e i fianchi poco alla volta, i flettenti dovrebbero essere larghi all'altezza dell'impugnatura e più stretti alle estremità, con gli ultimi quindici centimetri pressoché incurvabili, mantenendo rigide anche le impugnature.

Si può proseguire la lavorazione quando i flettenti assumono una curvatura di circa dieci centimetri: a questo punto si creano le loro parti finali, ossia dove si allaccia la corda dell'arco, dette tips. Per farlo s'incide il legno non troppo in profondità, solo per far in modo che la corda rimanga in posizione. Praticali nella parte superiore ed inferiore dell'arco. Qui passerà poi la corda!

La corda da utilizzare è detta corda da tillering: dopo l'incordatura bisogna porre il legno su di un piano orizzontale, tendendo la corda, per valutare la curvatura del dorso e del ventre. La fase di tillering si può dire terminata quando i due flettenti si curvano uniformemente. Il bilanciamento è ciò che dà equilibrio all'arco. Una volta che hai modellato l'arco nella forma che desideri, mettici una corda per bilanciarlo. Questa corda dovrà essere lunga almeno il doppio della normale corda dell'arco. Metti la corda per bilanciare su uno dei buchi vicini all'estremità superiore dell'equilibratore.

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Una volta che l'arco ha raggiunto un bilanciamento accettabile, toglilo dall'equilibratore e togli la corda per bilanciare. Metti ora la corda vera e propria. Non preoccuparti se l'arco non è un'opera d'arte: è il tuo primo tentativo! Se si desidera rifinire l'arco, è possibile levigarlo con delle pietre, modellare l'impugnatura per renderla più pratica e cospargere la struttura di olio o grasso per rendere il legno impermeabile.

Spiegazione della regolazione del timone | Fondamenti della costruzione di archi

Costruire un Arco Ricurvo Laminato (Approccio Avanzato)

Per chi cerca prestazioni maggiori e una sfida più complessa, la costruzione di un arco ricurvo laminato è la scelta giusta. Gli archi ricurvi laminati offrono maggiore potenza e velocità della freccia. La mia idea è di costruire un ricurvo take-down.

Materiali Necessari

Per la realizzazione di un arco laminato è necessario procurarsi specifici materiali costruttivi:

  • Lamine di fibra di vetro apposite.
  • Lamine di legno (il tipo di legno non ha nessuna importanza purché si usino legni sufficientemente resistenti e leggeri, secondo il gusto estetico personale).
  • Legno per impugnatura.
  • Materiale resistente per i tips (ad esempio legno, corno o altro).
  • Colla epossidica bicomponente.

Attrezzatura Fondamentale

Oltre ai materiali, è richiesta un'attrezzatura specifica:

  • La Forma: un asse di legno o altro materiale sul quale fare indurire il “pacchetto” che può essere diritto se si vuole fare un Longbow classico, oppure sagomato con la forma dell’arco che si ha in mente. Se non si hanno tavole di legno in garage, ci si può rivolgere ad un falegname locale.
  • Un Sistema di Compressione: per dare pressione all’insieme degli elementi mentre la colla indurisce. Esistono varie tecniche, dall’elastico che avvolge il tutto a una serie di morsetti, al tubo dei pompieri appoggiato ad una controforma da mettere in pressione con un compressore.
  • Un Forno: per scaldare tutto mentre la colla indurisce. In estate un'auto parcheggiata al sole è sufficiente, altrimenti basta un calorifero abbastanza grande su cui appoggiare il tutto. In alternativa, si può costruire un forno vero e proprio con una cassa di legno isolata e un sistema scaldante.
  • Macchinari per la Lavorazione Finale: possono bastare anche quelli hobbistici, ma se si ha un amico falegname, si può chiedergli di utilizzare i suoi. ToolTarget offre tantissimi strumenti che consentono di avere la massima precisione sia nel taglio sia nello scorrimento.

Fase di Progettazione e la Forma dell'Arco

Per prima cosa si deve decidere che arco fare. Non si forniscono disegni standard perché il bello di questo gioco sta nella fantasia e nella personalizzazione del progetto. Se si realizzassero tanti archi uguali non sarebbe bello. Se si vuole ottenere di più (freccia più veloce e meno vibrazioni) bisogna fare un Reeflex-deeflex o addirittura un ricurvo. In questo caso, si consiglia di individuare un arco che piaccia e ricalcarne (da scarico) la linea sulla tavola che userete come forma, apportare modifiche se lo si ritiene necessario e procedere a tagliarla con una sega a nastro. Non preoccupatevi troppo dei millimetri, non sono importanti per ora, ma cercate di non avere gobbe o scalini nella forma.

Sulla forma andranno appoggiate le lamine bagnate di colla per farle indurire con la forma desiderata. Per evitare che la colla, uscendo dalle lamine sotto pressione, coli sulla forma incollandola all’arco, si consiglia di coprirla con normale nastro da pacco lucido sul quale la colla non aderisce.

Preparazione e Incollaggio delle Lamine

Lamine di Fibra di Vetro

Le lamine di fibra di vetro hanno due superfici diverse: quella lucida da lasciare all’esterno dell’arco, quella ruvida da incollare (la prima lamina deve avere la parte lucida appoggiata alla forma). Evitate di toccare la faccia ruvida con le mani nude, sia per evitare schegge di vetro che per non ingrassarla compromettendone l’incollaggio. È buona norma passare la superficie con un normale aspirapolvere prima dell’incollaggio. La fibra trasparente rispetto a quella nera ha il solo pregio estetico di lasciare intravedere il legno; non esistono differenze tecniche. La fibra va messa solamente all’esterno del legno. Inserire una lista di fibra di vetro o carbonio all’interno tra le lamine di legno non serve a nulla, anzi peggiora le prestazioni perché appesantisce inutilmente il flettente.

Lamine di Legno

Le liste di legno vanno incollate tra le lamine di fibra. I test seri dimostrano che lo stesso arco con legni diversi ha il medesimo comportamento, quindi sceglieteli secondo il gusto estetico personale. Diversi professionisti usano mettere due strati sottilissimi di legno "bello" direttamente sotto la fibra e uno meno pregiato all’interno. L’unica scelta tecnica che migliora le prestazioni finali è rappresentata dall’uso di lamine a spessore decrescente “rastremate” che permettono di fare flettenti il cui spessore diminuisce avvicinandosi ai puntali.

L'Impugnatura (Riser)

L'impugnatura è un pezzo di legno da incollare al centro. Può essere un pezzo massiccio unico oppure composto da vari pezzetti incollati insieme per fare un intarsio, a seconda del gusto personale. Non è molto importante la sua resistenza perché a garantire la robustezza ci pensa la lamina di fibra frontale intera. Se si vuole evitare il problema estetico delle crepe che appaiono sotto la vernice, si scelga un legno stabile e robusto o si incollino bene le sue parti con la stessa procedura (epossidica e forno). L’impugnatura va posizionata tra le lamine di legno. La cosa importante è che le sue estremità si assottiglino a lama finendo tra le lamine senza provocare gradini che indebolirebbero l’arco. Le superfici da incollare devono risultare ruvide e pulite. Ho letto che ci sono dei punti chiave cruciali in un riser. Uno di questi ed il più importante, è l’incavo dell’impugnatura dell’arco.

Preparazione e Applicazione della Colla Epossidica

La colla per assemblare il tutto deve essere EPOSSIDICA. Ne esistono di vario nome e produttore ma la base chimica è simile. Ha due componenti: uno biancastro detto resina e uno color miele detto catalizzatore. Le due parti si devono mischiare nel rapporto indicato usando una bilancia di precisione. Vanno mescolate a fondo lentamente per evitare di inglobare troppa aria. Il processo di indurimento inizia appena mischiate le parti quindi si consiglia di avere tutto a portata di mano dopo aver già simulato un assemblaggio a secco per assicurarsi di avere tutto il necessario. Il processo di indurimento viene accelerato dal calore quindi sarebbe meglio fare tutto il lavoro al fresco. La colla va stesa con una spatolina o pennello robusto sulle superfici interessate. In questa fase è importante mantenere più puliti possibile gli attrezzi e il piano di lavoro. La colla può essere tolta con acqua e sapone da tutto fuorché dai vestiti.

Il Processo di Compressione e Indurimento

Le varie lamine incollate vanno pressate insieme allo scopo di far uscire la colla in eccesso facendole aderire al meglio le une contro le altre. Non è necessaria una grande pressione, può essere sufficiente una serie di elastici che avvolgano tutta la forma oppure traccino uno zig-zag (tipo stringa delle scarpe) passando attorno ad una serie di chiodi piantati sui due lati della forma. Esistono altri metodi per comprimere le lamine sulla forma; cercate solo di evitare sbalzi di pressione che causerebbero delle gobbe. Una lista flessibile sopra l’ultima lamina può servire per distribuire meglio la pressione.

Tutto il pacco ora va messo alla temperatura di 50-70 gradi per almeno 5 ore. La colla epossidica indurisce anche a temperatura ambiente ma il risultato sarebbe peggiore in termini di resistenza. Dopo alcune ore al caldo si può verificare il perfetto indurimento della colla testando le gocce che sono fuoriuscite dalle lamine. La colla deve risultare completamente dura, non deve essere possibile inciderla con le unghie e si deve spaccare con una pinza come fosse lo zucchero di un croccante. A colla perfettamente indurita si può spegnere la fonte di calore lasciando raffreddare lentamente. Tolto l’arco dalla forma lo si può lavorare ma non tendere per almeno tre giorni.

La Lavorazione Finale

La lavorazione consiste nella rastrematura dei flettenti, nell’intaglio della finestra e della grip nell’impugnatura e nella finitura e verniciatura finale. Per incollare i tips, che possono essere in legno, in corno o altro materiale robusto si deve usare la stessa colla epossidica rimettendo al caldo almeno la zona interessata. I tips possono essere incollati dopo la rastrematura del flettente a seconda di come si intende procedere.

Rastrematura dei Flettenti e Controllo Potenza

Se avete a disposizione una sega a nastro e sapete usarla molto bene potete tracciare la forma dei flettenti e tagliare via l’eccesso. Sappiate però che la fibra di vetro rovina la lama e l’operazione è delicata e rischiosa. Con le lime si può fare un buon lavoro ma bisogna fare un po' di attenzione a non spingere via la fibra di vetro dal legno con una lima troppo grossa, usata in direzione perpendicolare alle lamine. La lima deve lavorare nella direzione della lunghezza dell'arco. La cosa migliore è usare una carta vetrata molto grossa (45 - 60) che gira intorno a una levigatrice. Durante la rastrematura controllate periodicamente la potenza raggiunta.

Intaglio della Finestra e della Grip

Nella lavorazione dell'impugnatura si deve cominciare dall'intaglio della finestra la cui base di appoggio per la freccia deve essere tra 3 e 4 centimetri sopra la metà dell’arco; il resto viene di conseguenza. La parte opposta ai flettenti invece, con le dovute accortezze legate all’alloggiamento proprio delle viti di quest’ultimi ed allo sforzo che deve subire, può essere sagomata come si vuole.

Finitura e Verniciatura

Per la finitura bisogna passare l’arco a mano con carte vetrate di grana sempre più fine: la 80 per risolvere le imperfezioni, la 100-120 per lisciare e la 180-200 per finire prima di verniciare. Per la verniciatura, la soluzione più semplice (ma non proprio duratura) è usare una bomboletta spray di trasparente opaco comprata in ferramenta. Si stende con una pezzuola come fosse una cera, passando due o tre mani e lasciando asciugare bene tra una e l’altra per ottenere un'ottima protezione. Se avete compressori, pistole a spruzzo, vernici poliuretaniche specifiche, meglio ancora.

La Potenza dell'Arco (Libraggio)

Il numero e lo spessore delle lamine utilizzate è la principale variabile che determina la potenza finale dell’arco. Indovinare esattamente quante e quali lamine usare per ottenere un determinato libraggio è la cosa più difficile di tutta l’operazione. Se si sta copiando un arco esistente, si consiglia di misurarne lo spessore dei flettenti con un calibro di precisione e calcolare lo spessore completo delle lamine che si intendono utilizzare per progettare il sandwich. La potenza finale dell'arco è influenzata da diversi fattori quali: lo spessore, la forma, la lunghezza, la tecnica di incollaggio e la temperatura. Considerate che (a titolo puramente indicativo) un decimo di millimetro di spessore può corrispondere ad una libra.

Fortunatamente la lavorazione finale di rastrematura dei flettenti consente un certo agio per avvicinarsi alla potenza desiderata. Per esempio le lamine per un longbow sono larghe 38mm ma un flettente finito può essere stretto fino a 15mm verso i tips e tra queste due misure passano molte libre di differenza.

Di solito, quante libbre pesa un arco? Un modello level si aggira intorno alle quindici libbre, un peso pari a circa sei chili.

Esempio di Libraggio Indicativo per Archi Laminati
Tipo di Arco Numero di Lamine Lunghezza (circa) Libraggio Indicativo
Longbow Dritto 4 68 pollici 50-60 libbre
Longbow Dritto 3 68 pollici 40-50 libbre

Costruzione delle Frecce Fai da Te

Adesso è giunta l’ora di creare la freccia. Munirsi di un bastoncino di 1 cm di diametro. Per la lunghezza, misurare la distanza tra l’arco e la corda e aggiungere un margine di 4 cm. Affusolare un’estremità della freccia con il coltellino e praticare un solco sull’altra estremità, per far aderire la corda all’arco.

Poiché è molto difficile dedicarsi alla costruzione delle frecce di precisione, un rametto di legno dritto e con la punta, privato dei nodi e ben levigato può andare bene allo scopo. Per adattare un pezzetto di legno un po' storto, ad esempio un ramo di nocciolo senza corteccia, si può utilizzare il calore: basta avvicinarlo a una fiamma qualche istante, avendo cura di non bruciarlo, e modellarlo con le mani. Per fare le frecce si può usare legno di cedro, ricavato da asticelle di un centimetro tornite con punte in ferro o ottone. Su richiesta anche punte da caccia.

Tuttavia, si raccomanda di usare delle frecce comprate in negozio, professionistiche, per garantire maggiore sicurezza e prestazioni.

Consigli e Avvertenze per la Sicurezza

Consiglio: quest’oggetto non è un giocattolo. Maneggiare con cura e fare attenzione. Purtroppo solo a lavoro concluso si potrà testare la bontà del progetto. Come diceva Oscar Wilde: “l‘esperienza è il tipo di insegnante più difficile.”

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