Realizzare una recinzione in legno fai da te è una soluzione sempre più apprezzata da chi desidera delimitare e abbellire il proprio spazio esterno con un tocco personale. Questo materiale consente di valorizzare e trasformare qualsiasi area esterna, donandole calore, armonia e un tocco di autenticità che si integra perfettamente con l’ambiente circostante. Inoltre, è la soluzione perfetta per definire i confini della tua proprietà con stile e funzionalità. Se sei alle prime armi con il bricolage, ti suggeriamo di costruire una staccionata semplice, ma naturalmente puoi personalizzarla come vuoi.
Hai la passione per il bricolage o una buona manualità? Autocostruire delle staccionate in legno richiede una buona attrezzatura e braccia robuste per metterla in posizione. Quando ci sono queste due condizioni il lavoro, di per sé, non è particolarmente difficile né la spesa è eccessiva in rapporto al risultato che si ottiene.
Fase 1: Progettazione e Preparazione
Come sempre, ti consigliamo di partire da un progetto: prima di cominciare i lavori è meglio mettere nero su bianco le idee per vedere se funzionano, ipotizzare le dimensioni, ecc. Ogni progetto prende il via dallo stato di fatto: fai un rilievo di massima delle misure dell’area dove va collocata la staccionata in legno fai da te. Raccogli spunti online e offline per ciò che riguarda lo stile: country, moderno, creativo ecc.
Ogni recinzione è un caso a sé, dunque daremo solo delle indicazioni di massima su materiali (legname e ferramenta) e tecniche costruttive. Il numero dei componenti di legno necessari per la recinzione dipende dalla sua lunghezza; così come l’altezza dei montanti dipende dalle tue esigenze e dalle modalità costruttive scelte (tieni conto delle eventuali parti interrate). La lunghezza delle traverse varia in base alla distanza tra i montanti; mentre il numero, l’altezza, la larghezza, lo stacco da terra delle tavole verticali variano a seconda della distanza tra i montanti e delle scelte estetico-funzionali.
Puoi acquistare già pronta la materia prima per la staccionata (montanti e assi di legno), da adattare nelle dimensioni con un seghetto. In alternativa puoi ottenere le tavole, a partire da un tronco, con una sega a nastro o una motosega montata su un’apposita guida: qui trovi le istruzioni per ricavare assi di legno da un tronco. Preparale per tempo, in modo che possano stagionare prima dell’uso.
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Fase 2: Scelta dei Materiali
La scelta del legno è un passaggio cruciale per la durabilità e l'estetica della tua staccionata. Per fare una recinzione puoi scegliere tra vari materiali, come legno, metallo o plastica. Se propendi per il legno, scegli un’essenza resistente alle intemperie.
Il mercato propone un’ampia varietà di prodotti in legno, facilmente reperibili sia online che nei punti vendita specializzati. Sono disponibili in numerosi formati, essenze e finiture, con fasce di prezzo molto diversificate. La recinzione in legno è una scelta che coniuga estetica e praticità. I pali in legno si tagliano con facilità, permettendo di personalizzare altezza e lunghezza delle assi secondo le proprie esigenze. Sul mercato è possibile trovare pali in legno di lunghezza standard, generalmente da 3 o 4 metri. In base alle esigenze specifiche del progetto, questi pali vengono spesso tagliati su misura per adattarsi perfettamente all’installazione desiderata. Un altro vantaggio è la possibilità di trattare il legno con impregnanti o vernici protettive, disponibili in una vasta gamma di colori.
Considerazioni sul tipo di legno
Per realizzare una palizzata possiamo scegliere tra svariati legni, ci sono però dei fattori da considerare:
- Durata nel tempo: esporre alle intemperie legni troppo morbidi, non è la soluzione ideale se si vuole una struttura che duri nel tempo.
- Reperibilità: allo stesso modo è sempre bene scegliere legni che siano facilmente reperibili. Scegliere legni esotici perché esteticamente più belli o perché di moda, potrebbe rivelarsi un errore nel momento in cui, a distanza di anni, si va a cercare un pezzo per fare una sostituzione e questo non è più reperibile in commercio.
- Resistenza alle intemperie: ci sono legni che, anche senza trattamenti, possono essere esposti alle intemperie e all’azione del sole, mentre altri hanno necessità di manutenzione periodiche per evitare marcescenze.
- Disponibilità di sezioni e lunghezze: un fattore da non sottovalutare è la disponibilità di diverse sezioni in modo da poter realizzare non solamente le tavole, ma anche i morali di supporto, tutto nella stessa essenza.
Alla luce di tutto ciò il nostro consiglio è quello di optare per legni nostrani, come può essere il larice o, in seconda battuta, il pino o l’abete se ben trattati.
Legni consigliati e le loro proprietà:
- Larice: Perfetto per esterni, resistente e dal colore caldo. È un legno ideale per essere utilizzato all’esterno anche senza trattamenti, ha un colore caldo, resiste alle intemperie, ed è facilmente reperibile anche a distanza di anni.
- Pino/Abete: Alternative economiche se ben trattate. Può andare bene anche il pino, più economico: basta impermeabilizzarlo con dell’impregnante.
- Castagno: Se la tua abitazione ha uno stile moderno, puoi optare per una staccionata in legno realizzata con essenze pregiate come il castagno, uno dei legni più resistenti all’umidità e agli agenti atmosferici, grazie al suo alto contenuto di tannini naturali che lo rendono autoprotetto contro marcescenza e insetti. Il castagno è un legno pregiato, noto per essere leggero e molto resistente.
- Pino Finlandese: Molto compatto e resistente grazie al clima rigido. Un’alternativa è il pino finlandese: grazie al clima freddo cresce lentamente rispetto agli altri pini europei, questo significa un legno più compatto, stabile e resistente agli sbalzi climatici. Il clima rigido e la limitata quantità di luce a cui queste piante sono esposte, portano il legno di pino finlandese ad essere molto compatto a livello molecolare, tanto da risultare estremamente denso e ricco. La sua venatura è molto gradevole alla vista e facile da lavorare, ha pochi nodi, una buona stabilità e una discreta resistenza, rendendolo adatto per questa applicazione.
Tabella comparativa dei legni per staccionate
| Tipo di Legno | Resistenza alle Intemperie | Estetica | Costo | Manutenzione |
|---|---|---|---|---|
| Larice | Alta | Caldo e naturale | Medio-alto | Bassa (olio protettivo consigliato) |
| Pino/Abete | Media (se trattato) | Versatile | Basso | Alta (trattamenti regolari) |
| Castagno | Molto alta | Pregiato e venato | Alto | Bassa |
| Pino Finlandese | Alta | Gradevole e uniforme | Medio | Bassa |
Per completare l’opera con un tocco contemporaneo, è possibile proteggere i pali verticali con coperchi in acciaio inox: un dettaglio funzionale che previene l’usura del legno e al tempo stesso dona un’estetica pulita e attuale.
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Fase 3: Costruzione della Staccionata
Come fare la recinzione? Comincia con i pali in legno, gli elementi portanti della staccionata. Prima però delinea il tracciato della staccionata e individua la posizione precisa di ogni montante (puoi usare picchietti e spago).
Metodi di installazione dei pali verticali
I pali verticali possono essere piantati direttamente nel terreno, acquistandoli già con punta, oppure fissati in una buca con il cemento.
- Fissaggio con staffe in metallo su fondazioni: Alloggiare i pali in staffe di metallo a bicchiere da ancorare su piccole fondazioni in calcestruzzo (plinti). Realizza un plinto per ogni montante scavando una buca nel terreno (la profondità dipende dall’altezza del palo) e gettando del calcestruzzo. Quando è asciutto blocca la staffa con viti e tasselli da cemento.
- Supporti Vortek: Un’alternativa più sostenibile ed estremamente funzionale è l’utilizzo dei supporti Vortek per pali in legno: non richiedono scavi, eliminano l’uso del cemento, sono riutilizzabili e proteggono il legno dall’umidità del terreno, aumentandone la durata nel tempo, senza l’intervento di un tecnico specializzato. I nostri supporti sono stati progettati con particolare attenzione alla durata e alla funzionalità. Sono dotati di una tazza formata da due mezze lune e di un piattello bombato, entrambi studiati per garantire un efficace deflusso dell’acqua grazie ai fori di scolo. L’installazione è semplice: basta avvitare il supporto nel punto desiderato con una chiave manuale e inserire il palo. Successivamente il palo in legno dovrà essere fissato al supporto con delle viti da legno.
5 passaggi (spiegati) per posare una recinzione su terreno
Prima di fissare i montanti, preparali avvitando delle staffe a U reggi-traversa in alto e in basso, ad altezze opportune che avrai definito nel progetto dello steccato. Se prevedi 2 traverse per ogni coppia di montanti, ciascun montante necessita di 4 staffe a U (fanno eccezione i montanti alle estremità dello steccato, a cui basta avvitarne solo 2).
Assemblaggio dei pannelli
A questo punto assembla i pannelli: ciascuno è formato da 2 traverse orizzontali e da un certo numero di tavole verticali. Avvita queste ultime alle traverse rispettando la distanza di progetto. Per un lavoro più rifinito ed elegante si può creare un incavo sul pilastro in modo da incastrarci le tavole orizzontali. Questo, però, è un lavoro molto delicato in quanto se il piano di ancoraggio non è perfettamente livellato si creerà un dislivello, anche minimo, tra i due pilastri e le tavole faticheranno ad incastrarsi perfettamente.
Per quanto riguarda l’unione dei pali verticali con quelli orizzontali, si possono utilizzare i classici chiodi, che permettono un montaggio rapido ma possono creare delle crepe nel legno. Per ovviare a questa problematica, l’utilizzo dei Vortek Cross rappresenta la soluzione innovativa: composti da perni che abbracciano i pali con apposite rondelle bombate, offrendo una tenuta eccellente e un risultato estetico pulito e ordinato.
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Fase 4: Fissaggio al Suolo
Come sempre noi suggeriamo di non mettere a contatto diretto il legno con il suolo per evitare marcescenze. L’ideale è quindi fissare i pilastri, con dei portapilastri, su una base in cemento come può essere un piccolo plinto o un muretto di confine. Questo è quanto consigliamo ai clienti che intendono eseguire questa tipologia di installazione in quanto facile, economica, sicura, ecologica e pensata per durare nel tempo.
Metodi e precauzioni per l'interramento
In caso di necessità si può, però, interrare il palo tondo trattato ma, in questo caso, è consigliabile un trattamento preventivo della parte che verrà interrata con catramina o carbolineum. Si scaverà un buco nel terreno, una volta posto al suo interno il palo, è meglio riempire il buco con della ghiaia in modo da drenare l’acqua. Bisognerà poi fare attenzione a mettere il palo a piombo e a livellare tutti i pilastri alla stessa altezza. Se non siete molto pazienti o precisi la messa a piombo e a livello dei pali si rivelerà più difficile di quanto si possa pensare.
Un altro metodo per mantenere ancorata saldamente la recinzione è l'uso di picchetti per fissaggio, conosciuti anche come porta pali da interrare. Questi sono inseriti nel terreno e servono per sostenere il palo. Poi, si infila il palo nel picchetto e lo si avvita. Il vantaggio in questo caso è che non devi cementare i picchetti.
Salvo casi specifici, è sempre consigliabile NON affogare il legno nel cemento in plinti o altro: il legno infatti è “materia viva” che ha bisogno di potersi muovere e respirare per durare nel tempo. Le tecniche corrette per il fissaggio dei pali montanti nel terreno sono pensate per durare nel tempo.
Altre due tecniche molto diffuse per il fissaggio dei pali nel terreno sono la bruciatura esterna e la catramazione dei pali. Nonostante la loro diffusione, sconsigliamo vivamente l'utilizzo di queste tecniche perché poco efficaci, poco ecologiche e molto dispendiose. Entrambe queste due tecniche vengono eseguite prima dell'inserimento del palo nel terreno e, quindi, non penetrano nelle nuove crepe naturali o piccole fessurazioni che il palo produce dopo l'interramento. Ricordiamo che il Legno è un materiale VIVO e lo rimarrà sempre: per questo motivo è soggetto a piccoli movimenti, crepe e fessurazioni durante la sua vita. Inoltre, durante la bruciatura del palo si inquina l’aria - a meno che tale procedura non venga fatta in macchinari chiusi con filtri certificati - e, con l’infissione nel terreno, si inquina il terreno e la falda. Anche la catramazione inquina molto in particolare la falda acquifera.
A volte può presentarsi la necessità di posizionare uno steccato o divisorio senza poter forare il pavimento esistente, ad esempio nel caso di terrazzi rivestiti di guaina isolante. In questi casi si può usare MAGIC EASEL, il piedistallo in legno di Onlywood che permette di reggere in modo semplice e robusto i pannelli di steccato senza viti!
Componenti Essenziali per la Tua Staccionata Fai da Te
Per realizzare una divisione in giardino, terrazzo, terreno etc. senza rivolgersi ad un professionista, la soluzione più semplice è acquistare degli elementi a pannelli pre-assemblati. I montanti NON sono mai compresi nel prezzo e vanno scelti come accessorio.
Elementi principali di una staccionata:
- Cancelletto per steccato: solitamente con lunghezza fissa 100 cm. I cancelletti sono sempre SENZA ferramenta (catenaccio, cerniere).
- Montanti: pali quadri da 7 x 7 cm che possono diventare 9 x 9 per steccati particolari, oppure per sostenere carichi eccezionali (esempio uso recinzione per animali). La differenza è soprattutto estetica. I montanti in legno standard in commercio si trovano con lunghezze che vanno dai 100 ai 200 cm (e che ovviamente si possono tagliare se necessario) e con sezioni:
- QUADRATA con perimetro 7x7 o 9x9 centimetri
- ROTONDA con diametro 8 o 10 centimetri
- Moduli pre-assemblati: Questi steccati in legno sono composti da moduli pre-assemblati di lunghezza 180 cm, con altezze e forme variabili, e corredati di cancelletto in legno della stessa altezza. Tutti gli elementi standard hanno lunghezza 180 cm a cui aggiungere lo spessore dei montanti che sono pali a base quadrata 7 x 7 cm.
Esempio di calcolo dei componenti
Supponiamo, ad esempio, di avere un lato di 400 cm da chiudere con lo steccato e relativo cancelletto: occorre 1 palo iniziale + 1 steccato standard 180 cm + 1 palo + 1 steccato da 92 cm (realizzato con un modulo di 180 cm, come specificheremo appena sotto) + 1 palo + 1 cancelletto da 100 cm + 1 palo. Espresso in cm di ingombro diventa: 7 + 180 + 7 + 92 + 7 +100 + 7 = 400 cm. La larghezza dei pali montanti viene calcolata se il fissaggio degli steccati avviene lateralmente ai montati stessi.
Questo fissaggio si ottiene mediante apposite piccole staffe ad L, disponibili in qualsiasi ferramenta. Una recinzione in legno, sia a steccato che a pannelli grigliati, può essere montata praticamente ovunque scegliendo il giusto tipo di staffa di fissaggio da esterno in base al fondo di posa. Il fissaggio montante - staffa avviene sempre allo stesso modo, ovvero infilando il montante nel foro e quindi avvitandolo usando i “buchi” laterali nella parte fuori terra della staffa. Esistono moltissime varianti di staffe in commercio, in base al materiale (metallo zincato, acciaio inox), spessore, finitura, paese di produzione e per questo il prezzo di una staffa da esterno varia da € 4 -5 fino a € 20 ed oltre per i prodotti professionali. Nel dubbio, sempre meglio rivolgersi ad una ferramenta professionale anziché un generico Brico o Market online.
Specifiche importanti
- Gli elementi per steccato in legno fai-da-te comunemente in commercio arrivano a 100 cm di altezza, ma su Onlywood trovi steccati pre-assemblati anche da 120 cm.
- Le recinzioni per bambini, soprattutto per uso pubblico, devono avere certificazione RAL - TUV, che certifica che tutti gli elementi sono selezionati e garantiti “a prova di bimbo”. Gli steccati non certificati si possono comunque utilizzare in tutta tranquillità come robustezza e durata, ma non si possono escludere piccoli incidenti come graffi, piccole schegge di legno, ecc.
- Ogni articolo ha il suo codice, descrizione e prezzo, quindi bisogna mettere nel carrello tutti i vari elementi. Ad esempio per realizzare uno steccato con altezza 100 cm, di lunghezza 400 cm compreso di cancelletto, posa con viti mordenti mi occorrono da Onlywood.it:
- n° 2 moduli steccato h. 100 x 180 cm. (di cui uno da tagliare a cm 120)
- n° 1 cancelletto h. 100
- n° 4 montanti 7 x 7 h.
Fase 5: Trattamenti e Manutenzione
Il legno utilizzato per realizzare gli steccati sia in pannelli che a singole doghe è il Pino impregnato in autoclave. Il trattamento in autoclave consente di utilizzare il legno in esterno garantendo protezione contro gli agenti atmosferici ed ambientali, non è però il massimo dal punto di vista estetico in quanto si presenta con chiazze verdastre simili a muffa che con il tempo tendono al grigio. In alternativa, è possibile utilizzare dei pali tondi o mezzi tondi in abete o pino trattati in autoclave con vuoto pressione (quelli verdini per capirci). Questi pali, una volta trattati, possono anche essere interrati (anche se in questo caso si consiglia un ulteriore trattamento con catramina o carbolineum). Essendo pali ricavati da un unico tronco, però, presentano fenditure e spaccature che, pur non compromettendo la stabilità della struttura, esteticamente possono non piacere.
Nel caso in cui decideste di utilizzare il larice, a meno che non vogliate lasciarlo grezzo, suggeriamo un trattamento con olio protettivo per esterno. L’olio, a differenza dell’impregnante che è un prodotto secco, mantiene il legno grasso e lo preserva da spaccature e fenditure. È, inoltre, molto semplice da manutentare in quanto si consuma gradualmente senza creare macchie e quindi non occorre rimuovere lo strato vecchio con della carta vetrata prima di dare una nuova mano di prodotto.
Uno steccato è fatto per stare all’aperto e perciò, a meno di usare legni tropicali che farebbero salire alle stelle il costo, il nostro materiale va difeso dalle intemperie quanto meglio si riesce. Va quindi levigato a specchio, trattato prima con impregnanti (incolori se poi lo vogliamo smaltare di bianco) poi con due mani di turapori ed infine smaltato.
Fase 6: Estetica e Decorazione
Il legno, con la sua linea naturale e autentica, valorizza lo spazio esterno creando un ambiente accogliente, ordinato e armonioso. A differenza di altri materiali più freddi o industriali, il legno trasmette un senso di calore e autenticità, che rende l’ambiente più piacevole da vivere e visivamente più curato.
Per arricchire l’estetica della staccionata è possibile decorarla con piante rampicanti: gelsomino, edera, clematide o rose rampicanti si intrecciano con il legno creando un effetto scenografico e naturale. Una staccionata in legno ben progettata può anche fungere da elemento di design che delimita gli spazi senza appesantire l’ambiente, contribuendo a creare un’area privata e protetta, ma al tempo stesso elegante.
Una recinzione in legno rappresenta una scelta eccellente dal punto di vista estetico e funzionale. In particolare, se viene realizzata con doghe ravvicinate e con un’altezza media o elevata, è in grado di garantire un notevole livello di protezione visiva e isolamento acustico. Grazie a queste caratteristiche, la recinzione consente di creare un’atmosfera più intima e protetta, trasformando il proprio giardino in un luogo riservato, dove potersi rilassare in totale tranquillità. Questa soluzione è perfetta per chi desidera vivere appieno gli spazi esterni della propria casa, senza rinunciare a comfort, privacy e serenità.
Quando si sceglie come verniciare una staccionata di legno si può ovviamente dare libero sfogo alla fantasia e ai propri gusti estetici. La tonalità può essere inoltre selezionata a seconda dell’uso specifico che ricoprirà lo spazio recintato. Se si tratta di un’area destinata ai più piccoli, si può ad esempio puntare su accostamenti caldi e multicolore che ricordino l’aspetto di un arcobaleno. Indipendentemente dal colore preferito, verniciare il legno non rappresenta comunque una operazione difficile. Con un minimo di impegno e utilizzando i prodotti giusti, questo tipo di intervento può essere tranquillamente svolto persino dai meno esperti.
La Sostenibilità del Legno nella Tua Staccionata
Una staccionata in legno rappresenta una scelta sostenibile per diversi motivi legati all’ambiente, alla durata e alla possibilità di riutilizzo. Prima di tutto, il legno è un materiale naturale, rinnovabile e biodegradabile, che comporta un impatto ambientale decisamente inferiore rispetto ad altri materiali come plastica o metallo. Inoltre, il legno richiede meno energia per la sua lavorazione, dalla produzione al trasporto, rispetto ad altri materiali da costruzione.