Dopo quarant'anni di lavoro, con la pensione, si apre un nuovo capitolo per chi desidera esplorare l'arte della tornitura del legno. Imparare da un maestro esperto come Claude Arragon è fondamentale per acquisire le tecniche di base con cura e serietà, ricevendo anche consigli saggi sull'acquisto degli strumenti necessari.
L'Attrezzatura Indispensabile per la Tornitura
La tornitura non è un hobby economico. Dotarsi dell’attrezzatura indispensabile richiede un certo investimento iniziale, destinato ad incrementarsi nel tempo mano a mano che le esigenze crescono. E’ sbagliato risparmiare sulla qualità degli strumenti.
Il Tornio
Non prendiamo in considerazione i grossi e pesantissimi torni professionali, inamovibili e molto costosi che necessitano di una alimentazione trifase e di un vero e proprio laboratorio, ma solo i piccoli torni da banco per un uso semiprofessionale/hobbistico i quali debbono essere di buona qualità. Ho visto in vendita in qualche hobicenter torni fatti in lamiera o tubo di acciaio leggero che sono pericolosi perché, serrando il pezzo, si deformano e vibrano e non consentono di tornire in sicurezza con risultati decenti. Chi li compera e comincia ad usarli si accorge che i risultati sono disastrosi e pensa di essere negato e rinuncia a tornire mentre in realtà è lo strumento assolutamente inadeguato.
Un tornio, anche se di piccole dimensioni, deve essere solido e stabile. Il mio è un tornio portatile ma è realizzato in ghisa e pesa oltre quaranta chili. Consente di tornire pezzi sino ad una trentina di centimetri di diametro e quaranta di lunghezza. Ho visto anche torni più piccoli ma utilizzati solo per realizzare delle penne. Con un tornio grosso o medio si possono lavorare sia pezzi grossi che piccoli mentre con un tornio troppo piccolo è impossibile lavorare pezzi grossi. Prestate attenzione alle caratteristiche del Cono Morse ed al tipo di filettatura perché condizionano la scelta degli accessori. Il controllo elettronico della velocità di rotazione è molto comodo ma è anche costoso.
Il Banco
Il banco su cui appoggiare il tornio deve essere molto stabile. Potete anche auto-costruirlo ma deve essere realizzato in massello di adeguato spessore e non deve oscillare.
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Il Mandrino
I torni vengono venduti dotati solo di una punta di trascinamento e di una contropunta. Non bastano. E’ necessario dotarsi anche di un mandrino di buona qualità che consenta di serrare con forza e sicurezza il pezzo in lavorazione. Pensate a cosa succederebbe se un tronchetto di legno pesante alcuni chili schizzasse via ruotando ad un migliaio di giri al minuto. Non cercate di risparmiare sulla sicurezza.
Per iniziare ho acquistato un Vicmarc VM100 M40x2 dotato di griffe standard che ho integrato acquistando anche le griffe a naso lungo. E’ altresì necessario disporre di un mandrino per trapano da 1,5 a 13 mm. con albero porta mandrino per Cono Morse adeguato al proprio tornio. Il mio è un Cono Morse 1 ma è più facile trovare accessori per il Cono Morse 2. Per i primi tentativi di tornitura mi sono dotato di una punta di trascinamento di sicurezza che, in caso di “piantata” gira liberamente senza trascinare il pezzo di legno.
Le Sgorbie
Non lasciatevi tentare dalle offerte di set di sgorbie e scalpelli, ma acquistate solo quelle di buona qualità che realmente vi servono. Ricordatevi che quando tornite producete in pochi minuti chilometri di truciolo pertanto la sgorbia deve essere sempre ben affilata per tagliare e non per “grattare” il legno. Un acciaio molto duro terrebbe più a lungo il filo ma sarebbe fragile ed, in caso di “piantata” potrebbe spezzarsi e volare via con evidente pericolo per l’operatore. Un acciaio poco duro potrebbe piegarsi e comunque avrebbe bisogno di continue affilature.
Comperare l’attrezzo giusto è fondamentale per tornire in sicurezza e con buoni risultati. Controllate che gli attrezzi che vi vengono offerti siano specifici per la tornitura del legno. Vi sono venditori che offrono set di scalpelli per scultura come se fossero idonei anche per lavorare al tornio senza rendersi conto del pericolo al quale vi espongono.
Per iniziare ho acquistato:
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- A) una sgorbia a sgrossare 32 mm. con manico Hamlet
- B) una sgorbia a profilare con affilatura ad unghia 13 mm.
- C) una sgorbia a scavare 10 mm. con affilatura ad unghia
- D) un tranciatore fluted 2 mm con manico Sorby
- E) uno scalpello a talloni biconvessi 10 mm. (pigro)
- F) uno strumento per scavare multilame Sorby (Multityp)
- G) un bedano.
L'Affilatrice
E’ inutile disporre di buone sgorbie se non si provvede a mantenerle costantemente affilate. Un legno duro ed abrasivo può costringervi a riaffilare anche dopo un quarto d'ora di lavoro. Con pochi euro si possono acquistare delle mole in qualsiasi hobby center. Fate però molta attenzione perché un acquisto sbagliato può danneggiare le vostre costose sgorbie. Innanzitutto la mola deve andare ad un basso numero di giri per non surriscaldare l’acciaio modificandone la tempera. Se mentre affilate l’acciaio cambia colore e diventa scuro vuol dire che il danno è fatto. Tenete sempre una bacinella di acqua vicino alla mola e le dita sulla sgorbia e raffreddatela appena sentite che l’acciaio si sta scaldando troppo.
Attenti alla grana della mola che non deve essere troppo dura ed aggressiva. Preferite pietre più tenere (colore rosa o bianco) anche se dovrete sovente rettificarle spianandole con una apposita pietra (ci sono anche quelle diamantate). Una mola troppo stretta rende difficoltosa l’affilatura ad unghia delle sgorbie. Alla fine mi sono deciso ad acquistare una mola Creusen DML305 con due ruote diamantate diametro mm. 150 larghezza 37 grana 80 e 180 ed una velocità di soli 1400 giri. E’ costosa ma ha il pregio di non scaldare l’acciaio, di affilare rapidamente, non deve essere rettificata e dura molto a lungo se viene trattata con la doverosa delicatezza. L’acciaio si affila poggiandolo dolcemente sulla mola. Spingere con forza è solo dannoso, scava la pietra o danneggia la superficie diamantata. Attenzione a non modificare l’angolo di affilatura degli attrezzi.
L'Affilatura
Affilare è un’arte che deve essere insegnata da chi lo sa fare. In particolare l’affilatura ad unghia delle sgorbie è difficile da eseguire a regola d’arte a mano libera. Esistono tuttavia dei Jig che rendono il tutto incredibilmente più semplice. Utilizzo il kit di affilatura della Oneway con il relativo sostegno per sgorbie.
La Sega
Un tornitore professionista deve possedere una sega a nastro che consenta di tagliare legname di grosso spessore: sono pesantissime e molto costose. Un hobbista può arrangiarsi con una sega circolare da banco. Diversi anni fa ne avevo acquistata una in un hoby center con una spesa modestissima. L’avevo scelta in quanto aveva il piano di appoggio in alluminio pressofuso con due scanalature che fungevano da guida il che mi aveva consentito di auto-costruirmi due slitte che guidavano il pezzo da lavorare nei tagli dritti ed una slitta con una vite centrale che fungeva da perno e consentiva di ruotare il pezzo per effettuare molteplici tagli realizzando così un poligono con sempre più lati sino ad arrivare ad una forma circolare pronta per essere trasferita sul tornio. Il diametro della lama mi consentiva di tagliare pezzi spessi sino ad otto centimetri. Per tronchi o tavoloni più grossi utilizzo una motosega o più precisamente una elettrosega a catena ben affilata.
Le Protezioni e l'Aspiratore
Quando si tornisce si produce una quantità enorme di trucioli e quando si leviga la segatura diventa finissima e si spande nell’aria. Non bisogna respirarla. Io mi proteggo con mascherine 2P o 3P cioè in grado di trattenere polveri sottili. Non acquistate le P1 o peggio ancora quelle senza sigla perché si ha solo il fastidio di indossarle senza ottenere una reale protezione. Inizialmente acquistavo le mascherine di una marca molto nota che sono piuttosto costose ma poi ho provato marche meno blasonate, molto più economiche che funzionano egregiamente. Per riparare gli occhi e la faccia uso una di quelle visiere con schermo protettivo che utilizzano i giardinieri quando falciano l’erba con il decespugliatore. Protegge bene, è possibile sostituire lo schermo quando si graffia, non fa sudare, consente di tenere i propri occhiali da vista ed ha un costo irrisorio. Quando levigo con tela abrasiva avvicino al pezzo in lavorazione la bocchetta di un aspirapolvere. Il problema è che il sacco-filtro si ostruisce e si riempie velocemente riducendo o annullando la sua efficacia e costringendo ad interrompere frequentemente il lavoro per svuotarlo. Per ovviare all’inconveniente ho collegato l’aspirapolvere ad un ciclone separatore auto costruito attraverso il quale faccio passare e sedimentare le polveri.
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Gli Abrasivi
I pezzi torniti perfettamente dai maestri non necessitano di levigatura con abrasivi. Invece chi inizia lascia inevitabilmente alcuni graffi sulla superficie del pezzo in lavorazione, per ovviare ai quali si rende necessaria una successiva levigatura con abrasivi. In genere viene consigliato di usare abrasivi dalla grana 180 alla 400. Io non mi vergogno di cominciare anche con la grana 80 se debbo eliminare graffi profondi e passo progressivamente a grane più fini sino alla 400 o alla 600. La regola è sempre la stessa: si procede con incrementi del 50%.
La Finitura
Dopo la levigatura si passa alla finitura. Le tecniche sono numerose, alcune più semplici altre più complesse.
Il Legname
Sembra banale ma per tornire il legno è necessario trovare …. il legno. Per cominciare ho utilizzato i rami potati degli alberi del mio giardinetto. Erano pochi, piccoli e fessurati. Anche il legname per il caminetto era difficilmente utilizzabile a causa delle fessurazioni che si formano quando si asciuga, così in primavera mi sono dedicato a lunghe passeggiate lungo il corso di un fiume per raccogliere rami spezzati dal vento e tronchetti divelti dalle piene invernali. I risultati sono stati modesti in quanto i rami spezzati sovente erano gravemente malati ed infestati da parassiti mentre i tronchi erano … troppo grossi da trasportare.
Le passeggiate in campagna mi hanno consentito di individuare alcuni alberi appena tagliati e di proporre al proprietario un baratto: tre o quattro pezzi di tronco in cambio di una delle ciotole che avrei tornito. Ho subito compreso che il legno verde si tornisce benissimo ma che i guai cominciano quando comincia ad asciugarsi e fessurarsi. Solo dopo un anno di delusioni ho imparato, alla scuola di Aiguines, come trattarlo e come ottenere risultati incredibili.
Corsi di Tornitura del Legno
I corsi offerti sono strutturati per diversi livelli di esperienza:
- Corso base di due (2) giornate: L'ospite imparerà a conoscere il tornio per legno, le varie sgorbie e la loro affilatura anche con prova pratica, la tornitura tra le punte e quella a sbalzo, nonché alcune nozioni di base della finitura.
- Piccolo corso base di un (1) giorno: Adatto a chi vuole avvicinarsi a quest'arte o semplicemente fare una nuova esperienza artistica.
- Corso avanzato/perfezionamento di due (2) giorni
I corsi sono previsti per un massimo di due persone e si tengono nel mio laboratorio in località Cescatti 3/B Fraz.
Costi dei Corsi
Ecco una tabella riassuntiva dei costi dei corsi:
| Tipo di Corso | Durata | Costo (a persona) |
|---|---|---|
| Corso Base | 2 giorni | € 320,00 |
| Corso Base Piccolo | 1 giorno | € 170,00 |
| Corso Avanzato/Perfezionamento | 2 giorni | € 350,00 |
Ogni occasione è giusta per regalare un corso di tornitura del legno. Il modo più originale per festeggiare un evento speciale, due giornate spensierate immersi nei profumi del legno.
Affilatura sgorbie tornitura .sistema di affilatura, capiamo come affilare le sgorbie e le termiti.
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