Sei alla ricerca di un nuovo look per il vostro patio? Stai cercando qualcosa di moderno ed elegante? Potresti considerare le piastrelle in gres porcellanato da 20 mm o quelle in composito WPC come un’opzione ideale per gli esterni della tua casa, anche nel formato 30x30. Se stai pensando di posare piastrelle all’aperto, ti spieghiamo come farlo, passo dopo passo.
I vantaggi della posa di piastrelle in gres porcellanato all’esterno sono evidenti: sono molto facili da pulire, hanno un bell’aspetto e si combinano bene con gli interni, dato che sono disponibili molte finiture, come la pietra o l’imitazione del legno, tra le altre. Inoltre, sono molto dure, non gelano e sono scivolose. Altre soluzioni si deteriorano molto più velocemente e richiedono una pulizia costante, ma sono più economiche. Per quanto riguarda la sicurezza, come sempre, consigliamo di lavorare con calzature di sicurezza, una maschera almeno FPP2 per lavorare con gli adesivi e guanti.
Tipologie di Piastrelle per Esterni Effetto Legno
La scelta del materiale è fondamentale per un risultato duraturo ed esteticamente gradevole. Per gli spazi esterni, le opzioni più comuni per l'effetto legno includono il gres porcellanato e le piastrelle in legno o composito WPC.
Gres Porcellanato Effetto Legno
Uno dei tipi di pavimento più utilizzati negli ultimi anni è proprio il gres porcellanato, che si contraddistingue per prestazioni tecniche particolarmente elevate e per la sua versatilità. Il gres porcellanato si ottiene a partire da un’argilla densa e molto fine, cotta ad alte temperature (oltre i 1000 gradi). Effetto marmo, effetto legno, effetto pietra e altre texture più o meno intense, sono tante le modalità espressive di questo pavimento. Il gres porcellanato non è affatto assorbente e necessita di una mano di fondo per garantire una buona adesione alla base di cemento.
Per esempio, la collezione Woodland in gres porcellanato laminato Kerlite nasce da un’esplorazione intorno alla natura stessa del legno, alla ricerca della bellezza viva che resta impressa nella materia, sotto forma di venature e colori con effetti di striature a volte più ordinati e raffinati e a volte più profondi e marcati. Cadore propone il fascino dell’effetto legno in piastrelle ultra-resistenti di 14 mm di spessore, a garanzia di una resistenza al carico di rottura 3 volte superiore rispetto al gres tradizionale in 10 mm.
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Piastrelle in Legno Naturale o Composito WPC
Le piastrelle in composito WPC e in legno sono rivestimenti moderni e facili da posare per la terrazza. Un'estetica elegante, proprietà facili da mantenere, resistenti alle intemperie e una lunga durata sono validi motivi per posare piastrelle in composito WPC o in legno sulla tua terrazza.
- Le piastrelle in composito WPC sono materiali di rivestimento moderni per l'esterno. Sono composte da una combinazione di fibre di legno e plastica, pressate insieme ad alte temperature e pressioni, e fissate su una piastra di supporto con un sistema di incastro.
- Le piastrelle in legno sono realizzate con legni veri, resi resistenti alle intemperie tramite impregnazione naturale o artificiale. La venatura naturale del legno e il cambiamento dell'aspetto nel tempo sono interessanti.
Entrambi i tipi di rivestimenti sono adatti per la posa flottante sulla terrazza. Con il sistema di incastro, le piastrelle in composito WPC e in legno sono facili da posare e permettono di ottenere rapidamente il risultato desiderato nella posa di piastrelle a incastro. Il sistema di incastro offre una connessione semplice ma sicura tra gli elementi.
Per darti un'idea più precisa, ecco le caratteristiche di una specifica piastrella in legno:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Materiale | Legno di Garapa, FSC 100% |
| Prezzo (indicativo) | € 72 al m2 |
| Classe di resistenza | 1-2 |
| Vantaggi | Superficie liscia, colore omogeneo e chiaro |
| Svantaggi | I tessuti contenenti ferro provocano uno scolorimento |
Preparazione del Sottofondo per la Posa Esterna
Posare le piastrelle a pavimento non è sempre facile ed è meglio rivolgersi ai professionisti del mestiere. Prima di installare il rivestimento infatti, è sempre bene prendere in considerazione una serie di caratteristiche che le piastrelle e il sottofondo devono avere; esse variano a seconda della zona della casa e alle influenze strutturali ed ambientali a cui essa è sottoposta.
Prima di iniziare dobbiamo segnare e preparare l’area. Abbiamo la possibilità di installare sopra il patio esistente o di rimuovere tutto ciò che c’è sopra e posare sopra il cemento. È importante assicurarsi che nel patio non si accumuli acqua per evitare problemi.
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Requisiti del Sottofondo
Una valutazione importante riguarda le condizioni del sottofondo. Il sottofondo è fondamentale per garantire la perfetta impermeabilizzazione del terrazzo o balcone. La sua composizione ed integrità evita possibili infiltrazioni che, penetrando negli strati sottostanti, possono rovinare massetto e sottofondo rendendo necessario un lavoro di ristrutturazione difficile e molto costoso. È quindi fondamentale accertarsi dell’integrità e della qualità dello strato impermeabilizzante.
Per permettere il drenaggio dell'acqua piovana e della rugiada, l'intera superficie deve avere una pendenza di circa due percento. È consigliata un'adeguata evacuazione dell'acqua piovana o della rugiada. Il materiale e la struttura specifica delle piastrelle in composito WPC e in legno con sistema di incastro richiedono un supporto assolutamente piatto e asciutto. Le irregolarità sulla superficie sono da evitare così come l'umidità persistente o le pozzanghere stagnanti.
I supporti appropriati sono preferibilmente massetti in calcestruzzo o superfici fisse sigillate in plastica. La posa di piastrelle in composito WPC è possibile anche su ghiaia, sabbia o direttamente sul prato, a condizione che vengano rispettate determinate condizioni.
Posa su Superfici Non Tradizionali
- Su prato: Se desideri posare piastrelle in composito WPC direttamente sul prato, quest'ultimo deve essere assolutamente piano. Inoltre, applica un film protettivo per impedire che l'umidità del suolo penetri. Questo vale anche se desideri posare piastrelle in legno sul prato.
- Su ghiaia o sabbia: Se desideri posare piastrelle a incastro su ghiaia, assicurati che il materiale sia ben compattato prima della posa. Anche qui, raccomandiamo l'uso di un film protettivo per evitare l'umidità persistente e lo sfregamento dei ghiaioni angolosi.
Che si tratti di posare piastrelle a incastro su prato, su ghiaia o su sabbia, è necessario garantire un buon drenaggio dell'acqua, ad esempio, tramite un drenaggio periferico.
Metodi di Posa per Piastrelle Effetto Legno da Esterno
Esistono diverse tecniche per posare le piastrelle per esterni, ognuna con le sue specificità e adatta a diversi contesti e materiali.
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Posa con Adesivo (per Gres Porcellanato)
Questo metodo è quello tradizionale e richiede una base solida e livellata.
- Il gres porcellanato non è affatto assorbente e necessita di una mano di fondo per garantire una buona adesione alla base di cemento. Mescolare con un miscelatore adatto sarà un gioco da ragazzi.
- La prima piastrella è la più importante, deve essere perfettamente allineata perché sarà la base per le altre. Assicurarsi di seguire correttamente la linea, posare la piastrella, batterla con il martello di gomma e metterla in piano con l’aiuto della livella. È importante prendersi tutto il tempo necessario e non calpestare la piastrella finché l’adesivo non si sarà completamente asciugato.
- Assicuratevi di posizionare correttamente le traverse e di utilizzare il sistema di livellamento per ottenere una finitura perfetta.
- Questa è una parte complicata del lavoro. Bisogna mescolare lo stucco un po’ alla volta per evitare che si secchi e pulirlo quando è ancora fresco per facilitare l’operazione, quindi è meglio procedere un po’ alla volta. Applichiamo ciò che abbiamo mescolato e puliamo con una spugna prima di continuare.
Posa Flottante con Sistema a Incastro (per Piastrelle in Legno o WPC)
Le piastrelle in legno con sistema a incastro possono essere posate in modo semplice e veloce. Le piastrelle in legno Betterwood si posano semplicemente su una superficie solida e piana grazie a un sistema a innesto integrato, per il quale non sono necessari attrezzi.
Durante la posa di piastrelle in legno o in composito WPC con sistema di incastro, è essenziale seguire il metodo corretto. Per mantenere un modello di posa uniforme, inizia sempre dal centro della superficie quando posi le piastrelle in composito WPC. Da lì, procedi uniformemente verso i bordi della superficie. Grazie al pratico sistema di incastro, è possibile coprire relativamente rapidamente grandi superfici con piastrelle in legno o in composito WPC. Con un po' di pratica e destrezza, i risultati sono rapidi. Presta attenzione alle aree di bordo in modo che le sezioni delle piastrelle in composito WPC o in legno non diventino troppo piccole, altrimenti potrebbero difficilmente integrarsi con il sistema di incastro. Possono essere posate parallelamente o con un motivo a scacchiera più stabile e, se necessario, le piastrelle possono essere tagliate a misura con una sega circolare manuale. È necessario mantenere una distanza di 10-15 mm dalle strutture solide, in modo che le piastrelle possano gonfiarsi e ritirarsi quando il tempo cambia.
Il tutorial più completo e facile su come posare un pavimento laminato. Istruzioni e consigli.
Posa su Pavimento Sopraelevato con Piedistalli
Un’altra opzione è il sistema PorcelQuick, che consente di risparmiare denaro e materiali. Una terza alternativa è quella di scegliere un sistema di piedistalli autolivellanti. Questi sono più adatti a balconi e terrazze, ma possono essere utilizzati anche sul patio esterno. Quando si parla di pavimenti sopraelevati, una delle prime fasi di installazione è la definizione degli schemi di posa.
Anche se la posa con supporti risulta semplice e rapida, ci sono delle caratteristiche tecniche da tenere in considerazione prima di iniziare. Quando si realizza un pavimento sopraelevato, prima di posare le piastrelle, si devono posizionare correttamente i vari supporti secondo un determinato schema. Se si preferisce, si può contattare l’azienda di riferimento per avere chiarimenti ma solitamente si suggerisce di iniziare da uno degli angoli interni del terrazzo o balcone. In questo modo si posiziona il primo supporto che sarà la base dello schema per posizionare tutti quelli a seguire. Calcolo dei supporti: Naturalmente prima della posa sarà necessario impostare lo schema e calcolare quanti supporti sono necessari per la corretta posa delle lastre a pavimento. Il numero di supporti da impiegare in un’installazione varia a seconda della tipologia qualitativa e dimensionale delle piastrelle utilizzate, dai carichi statici (es. carico puntuale come un vaso di fiori) e dinamici (es. passaggio di persone) che i supporti dovranno poi sostenere. Si consiglia l’utilizzo di piastrelle di spessore 2 cm che garantiscono una miglior resistenza ai pesi e agli agenti atmosferici.
Quando ci si appresta a posizionare a terra i supporti, bisogna considerare che per evitare rialzamenti o movimenti della piastrella lungo il perimetro della parete, la testa di appoggio del supporto dovrà essere posizionata il più vicino possibile alla parete. Ciò serve a garantire la totale stabilità della piastrella una volta poggiata.
Le piastrelle ceramiche rispondono agli sbalzi di temperatura allargandosi o restringendosi. In terrazzi e balconi datati, può capitare che il sottofondo non abbia un’unica pendenza lineare e che la superficie nel tempo abbia subito alcune variazioni di pendenza. Il sistema Uptec è stato pensato per ovviare anche questo inconveniente. Sulla sua superficie, infatti, è stato progettato un anello di regolazione pensato per permettere alla testa del supporto di passare dalla modalità a testa fissa a quella autolivellante con la semplice rotazione di questo elemento.
Uno dei vantaggi della posa con pavimenti sopraelevati, è che la zona che poi intercorre tra la superficie piastrellata e la superficie del terrazzo, è tale da consentire l’eventuale installazione di tubazioni, cavi o impianti.
Accessori per la Posa su Piedistalli
Tra i numerosi vantaggi del sistema Uptec troviamo anche la vasta gamma di accessori, ideali per ogni tipologia di posa.
- Le alette sono un accessorio obbligatorio e consiste in un disco ad incastro (sulla testa del supporto) che funge da appoggio per le piastrelle, ne consente un distanziamento uniforme ed è facilmente adattabile grazie alle alette rimovibili.
- L'Anello SUPAR permette, grazie alla sua semplice aggiunta o rimozione, di alzare o abbassare agevolmente l’altezza del supporto.
- Il magatello SUPAAN in alluminio è ideale quando si devono posare lastre di grandi dimensioni o assi in legno. La sua particolare forma lo rende facilmente fissabile ai supporti garantendo stabilità. Ad essi si possono accoppiare le strisce antirumore (SUPG), ideali per ridurre il possibile rumore di calpestio tra ceramica e metallo, o le clip distanziatrici (SUPD) pensate per un facile incastro lungo il magatello e ideali per distanziare uniformemente le piastrelle ceramiche. Quando uno o più lati dell’installazione è aperto (ovvero non contro il muro) è necessario chiuderlo.
Taglio delle Piastrelle
Quando si posano piastrelle in legno o in composito WPC, è raro poter evitare di tagliare alcuni elementi. Le piastrelle in legno si tagliano meglio con una sega circolare o una sega circolare manuale; anche la coda di volpe o il seghetto alternativo sono possibili, ma richiedono più tempo.
Prima del taglio, la piastrella deve essere segnata, le viti devono essere rimosse e, nel caso delle seghe elettriche, fissate con un morsetto. Dopo il taglio, i bordi tagliati devono essere levigati e, se necessario, i listelli di legno devono essere avvitati dal basso.
Le piastrelle in composito WPC, essendo un misto di plastica e fibre di legno, possono essere tagliate abbastanza facilmente con una sega a denti fini per legno o una sega per plastica. Per i tagli dritti, raccomandiamo l'uso di una sega circolare con una lama appropriata. Per le sagomature o gli aggiustamenti più piccoli, si può utilizzare un seghetto alternativo elettrico con un'avanzamento lento. Quando tagli le piastrelle in composito WPC, fai attenzione a non segare troppo vicino alle viti delle piastre di montaggio. Naturalmente, è possibile tagliare anche con seghe a mano, ma ciò richiede un maggiore sforzo fisico.
Schemi di Posa per Piastrelle Effetto Legno
Lo schema di posa delle piastrelle dipende anche dalla tipologia di materiale, nonché dalle necessità funzionali del pavimento. Quale schema di posa delle piastrelle scegliere e che tecniche usare? Lo schema di posa piastrelle, invece, varia spesso, sia in base al gusto estetico, sia in base al formato e/o al materiale scelto. In questo articolo andremo alla scoperta dei molti schemi di posa possibili con le liste di gres porcellanato effetto legno.
Come regola, la posa di un pavimento ceramico parte dalla soglia di ingresso. Che il formato scelto sia quadrato o rettangolare, è sicuramente più piacevole entrare e vedere una piastrella intera che una tagliata. Il dinamismo insito in questo tipo di posa e il gran numero di tagli rende, invece, poco significativo il punto di partenza delle teste, ovvero dei lati corti della doga.
Lo schema di posa è certamente uno degli elementi che più caratterizzerà il risultato finale. L’importanza del suo ruolo dipende da diversi fattori. Tra tutti, il fattore più incisivo è senz’altro il formato. Infatti, più questo ha un’estensione ridotta più sarà importante il pattern di posa delle mattonelle, per il semplice fatto che risulterà più facile da cogliere a colpo d’occhio. L’estremo opposto è rappresentato dalle grandi lastre, che possono arrivare anche a 160x320 cm: in questo caso si leggerà il senso della posa (orizzontale o verticale) ed eventualmente lo sfasamento della lastre. A meno che, come detto, l’estensione della posa non sia davvero notevole.
La posa delle doghe ceramiche tende ad allineare il lato lungo della doga col lato maggiore della stanza, che darà lo squadro alla posa. La posa a correre del gres effetto legno impone di scegliere molto bene la direzione delle file, ovvero a quale lato della stanza sarà parallelo il lato lungo. Si sconsiglia di angolare le file rispetto alle pareti in modo da evitare lo squadro, ad esempio nel caso di un ambiente quadrato, poiché non porta alcun beneficio estetico. La posa delle piastrelle a correre consente di far convivere formati con lunghezza diversa e medesima larghezza; ma anche formati con diversa larghezza, semplicemente facendo correre la fila del formato A parallelamente alla fila del formato B, e così via. Quella che in astratto può sembrare un’assurdità acquista un senso (e un certo fascino) se immaginiamo di applicare questo tipo di posa a correre al gres porcellanato effetto legno.
Schemi di Posa Comuni
- Posa Dritta: È la soluzione più semplice e diffusa: le piastrelle sono disposte parallelamente ai muri, in una griglia regolare. È perfetta per mettere in risalto i formati grandi e le superfici omogenee.
- Posa Diagonale: La griglia viene ruotata di 45°. Questo schema imprime allo spazio un certo dinamismo e lo allarga visivamente. In più, maschera eventuali irregolarità delle pareti. Richiede, però, più tagli e un’accurata progettazione.
- Posa a Correre o a Cassero: Prevede file di listoni disposte parallelamente con le giunzioni di testa allineate o sfalsati in modo regolare (spesso a metà del lato lungo). Ricorda la tradizione del parquet ed è particolarmente indicata per la posa del gres porcellanato effetto legno.
- Posa a Correre Irregolare: Le piastrelle (anche qui, di solito, listoni effetto legno) vengono sfalsate tra loro a file parallele per il senso della lunghezza, senza un ritmo riconoscibile. È uno schema pratico, informale e molto usato negli ambienti moderni, specie se sono lunghi e stretti. La posa a correre del gres effetto legno è particolarmente apprezzata perché è dinamica e ha un aspetto molto naturale.
- Posa a Spina di Pesce (Italiana o Francese): In questo schema le piastrelle vengono disposte ad angolo retto, creando un disegno a “V”. Raffinata e scenografica, è indicata per formati rettangolari molto allungati. Un pavimento a spina di pesce è ideale per contesti di rappresentanza o per il living, spesso la stanza con la metratura maggiore. Classico ed elegante, il gres effetto legno a spina di pesce esalta venature e stonalizzazione del materiale ceramico. Si tratta di uno schema di posa per gres porcellanato effetto legno di dimensioni ridotte, ad esempio per doghe ceramiche che non superano i 60 cm di lunghezza. Questa soluzione conferisce grande dinamicità alle superfici posate, contribuendo a preservare il fascino vintage di immobili storici e di pregio o esaltando l’appeal rustico-chic di ambienti dallo stile country o provenzale. In ogni caso, il gres porcellanato effetto legno a spina di pesce è destinato ad interni lussuosi, sia classici che moderni. Di fatto, dà vita a un vero e proprio motivo decorativo, che prevede un orientamento perpendicolare, parallelo o obliquo rispetto alle pareti.
- Posa a Spina di Pesce Ungherese: È simile alla spina di pesce, ma con piastrelle tagliate a 45° alle due estremità, che si uniscono in un motivo a zig-zag regolare.
- Posa Modulare o a Legatura Romana: In questo caso entrano in gioco più formati le cui geometrie ne consentono la combinazione in un unico pattern. A prima vista, il risultato è un disegno apparentemente casuale; in realtà, a uno sguardo più attento, lo schema risulta studiato per ottenere dinamismo e al tempo stesso precisione e uniformità estetica. I formati che compongono il modulo possono essere tre o più, piccoli o grandi. La posa modulare è particolarmente utilizzata per le pavimentazione esterne. Ha origine nel mondo delle pietre naturali (dove più spesso è chiamata legatura romana) ma è nel gres porcellanato effetto pietra che la combinazione di variabilità e uniformità estetica risulta particolarmente gradevole. Da un lato, la variabilità della superficie effetto pietra viene accentuata proprio dalla posa modulare a più formati, generando un senso di genuinità tutta naturale, tutta da vivere. Dall’altro, l’assoluta precisione delle geometrie (specie se i bordi della piastrella sono rettificati) si accompagna a texture e a strutture superficiali ultra realistiche.
Consigli per la Scelta dello Schema di Posa
colori e finiture: tonalità chiare o scure e superfici lisce o materiche reagiscono diversamente alla luce. Ogni schema di posa ha un carattere specifico. Pertanto, nella scelta di quello che può interpretare al meglio lo stile che abbiamo in mente per la nostra casa, occorre tenerne conto. Il primo errore da evitare è quello di usare uno schema troppo complesso per uno spazio troppo piccolo, che rischia di soffocare l’ambiente. Occorre pianificare bene dove cadranno i tagli: la posa delle piastrelle a pavimento va progettata in anticipo per evitare sprechi e inestetismi. Per ottenere un risultato ottimale bisogna prevedere il giusto scarto di materiale: in genere dal 5 al 15% a seconda dello schema di posa scelto e della dimensione del formato o dei formati coinvolti. Va da sé che è indispensabile affidarsi a posatori esperti, soprattutto per schemi complessi come la spina di pesce o i moduli multiformato. Come abbiamo visto, lo schema di posa è molto più di un dettaglio tecnico: è un vero e proprio strumento di design.
Cura e Manutenzione delle Piastrelle in Legno o WPC
Le piastrelle in legno possono essere mantenute con i prodotti speciali per la cura e la pulizia di Betterwood. Per proteggere il colore e i raggi UV, ti consigliamo l’olio per decking BioMaderas, da applicare in modo sottile una volta all’anno. Per la pulizia delle piastrelle più vecchie è adatto il detergente per decking BioMaderas, che va spruzzato, lasciato agire brevemente, strofinato con una spazzola e poi risciacquato.